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Renzi sui trasferimenti: Una [...]

Renzi sui trasferimenti: Una ciambella senza buco

Parlando il 28 settembre ai microfoni di Rtl 102.5, il premier Renzi è tornato sui trasferimenti dei docenti da una regione all’altra, attraverso ambiti territoriali e ha spiegato che si è preferito “trovare le soluzioni per i professori che avrebbero dovuto muoversi”, quindi “abbiamo permesso ad alcuni, soprattutto al Sud, di restare e abbiamo scoperto alcune cattedre al Nord: non tutte le ciambelle riescono con il buco. Se fossimo stati più bravi a gestire questa vicenda sarei stato più contento”, il che suona come una ammissione di inadeguatezza del sistema specie con riferimento ai docenti la cui domanda di conciliazione e di assegnazione provvisoria non è stata soddisfatta.

 

Furto PC nella scuola di [...]

Furto PC nella scuola di Acquasanta. Giannini: "Vergognoso sciacallaggio”

"Il furto di computer avvenuto nella scuola di Acquasanta Terme è un atto di vergognoso sciacallaggio. Ho subito attivato la task force del Miur, impegnata nelle aree del terremoto, affinché i ragazzi possano avere al più presto nuovi pc grazie alle donazioni che stiamo ricevendo. In tanti si sono già offerti di collaborare. Metteremo a frutto questa generosità per poter ridare agli studenti di Acquasanta Terme quanto è stato loro tolto". Lo rende noto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.

Concorso “Spazio al tuo [...]

Concorso “Spazio al tuo futuro”: gli studenti a bordo della stazione spaziale

Al via il concorso “Scuola: Spazio al tuo futuro - Innovatio, Scientia, Sapientia” che porterà le scuole a bordo della Stazione spaziale internazionale (ISS). L’iniziativa, promossa dal Ministero della Difesa assieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), è rivolta agli alunni delle scuole secondarie di II grado. L’obiettivo del progetto lanciato nello scorso mese di dicembre è portare, in un’ottica di sinergia istituzionale tra MIUR, Difesa, ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e Forze Armate Italiane, lo Spazio nelle scuole italiane coinvolgendo gli alunni in un percorso didattico e formativo che li avvicinerà al mondo della tecnologia aerospaziale e dell’astronautica. Un settore che vede l’Italia protagonista nello spazio a partire dal primo lancio effettuato il 15 dicembre 1964, che fece del nostro Paese il terzo nella storia, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, a lanciare un satellite, grazie al Generale Luigi Broglio dell’Aeronautica Militare e al lavoro integrato di ricercatori universitari e di personale qualificato. Lo spazio e l’aerospazio come dimensione quotidiana fatta di ricerca e innovazione, ma anche di scelte di vita ed opportunità per costruire il futuro, soprattutto quello delle giovani generazioni.

Il concorso viene ora rilanciato con alcune modifiche e integrazioni al Regolamento e con le indicazioni tecniche per realizzare il progetto.

La stazione spaziale è il più grande laboratorio mai realizzato nello spazio. Un’avventura ed un impegno fatto di cooperazione internazionale, condivisione di conoscenza, tecnologia avanzata e passione umana. Gli alunni avranno l’occasione di vedere da vicino il funzionamento e l’organizzazione della ISS. I progetti più innovativi delle scuole verranno posti all’attenzione dell’ASI per una valutazione complessiva della loro fattibilità in orbita e per una eventuale successiva possibilità di volo su ISS e/o altre piattaforme spaziali.

Gli istituti saranno affiancati in un continuo sistema di tutoraggio da enti di ricerca, università, industria, per creare sinergicamente una combinazione vincente, che porterà gli studenti italiani ad essere protagonisti attivi in questo percorso, fatto di diverse tappe fino a giungere alla premiazione finale a maggio del 2017. L’iniziativa punta a coinvolgere direttamente molissimi studenti nelle varie presentazioni, che sono in corso di definizione in numerose città italiane, e costituirà per docenti e studenti occasione di confronto e approfondimento con vari conoscitori ed esperti nel campo delle conoscenze spaziali.

Nota prot. 10475 del 16 settembre 2016

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

I numeri della scuola [...]

I numeri della scuola italiana per l’A.S. 2016/2017

Sul sito del Miur è disponibile una Anticipazione sui principali dati della scuola italiana” relativi all’A.S. 2016/2017.

Il numero di Istituzioni principali sedi di direttivo è pari a 8.406, comprese le sedi sottodimensionate, di queste 125 sono Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti e 8.281 Istituzioni scolastiche. Queste ultime sono distribuite fra 472 Circoli Didattici, 4.869 Istituti Comprensivi, 199 Istituti principali di I grado e 2.741 Istituzioni del II ciclo.

Gli alunni che quest’anno scolastico frequenteranno le scuole statali sono 7.816.408, per un totale di 370.597 classi.

Il totale degli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole statali è di 736.313. Il dato è previsionale ed è stato elaborato sulla base delle Rilevazioni sulle scuole degli anni scolastici precedenti.

Per quanto  riguarda i docenti, Il contingente relativo all’a.s. 2016/2017, rispecchia le previsioni della legge n. 107/2015 e le nuove modalità di definizione triennale degli organici del personale docente in essa definite. La novità di maggior rilievo riguarda la nuova configurazione dell’ ”organico dell’autonomia”, complessivamente composto dai posti comuni e posti di sostegno. L’organico dell’autonomia è più ampio di quello degli anni che precedono la legge 107/2015, perché comprende i nuovi 55.000 posti previsti dalla legge, che le scuole utilizzano per le attività di potenziamento dell’offerta formativa.

i posti istituiti per l’a.s. 2016/2017 sono complessivamente circa 805 mila, di cui 680 mila circa, sono posti comuni, 124.500 sono posti di sostegno. I posti comprendono sia l’organico dell’autonomia (cfr. articolo 1 comma 64 della legge 107/2015) che l’adeguamento di detto organico alle situazioni di fatto oppure, per il sostegno, le deroghe (cfr. articolo 1 comma 69 della stessa legge). L’adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto è in via di consolidamento e pertanto i dati sono da ritenere provvisori.

Degli oltre 680 mila posti comuni, circa 30 mila sono “posti di adeguamento”.

Le scuole paritarie nell’a.s. 2015/2016 erano 13.267 e gli studenti pari a 939.372. La scuola dell’infanzia si conferma il settore educativo che assorbe maggiormente gli studenti delle scuole paritarie: 586.442 bambini distribuiti in 9.508 scuole.

L’Educazione Geografica [...]

L’Educazione Geografica favorisce l’inclusione. Convegno a Roma

Con il titolo “L’educazione geografica per l’inclusione, dal 29 settembre al 3 ottobre 2016 si svolgerà a Roma il 59° Convegno nazionale dell’AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia) in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia in piazzale Aldo Moro 5.

Fondata a Padova nel 1954, l’AIIG è presieduta da Gino de Vecchis, docente ordinario di Geografia presso il Dipartimento di Geografia umana dell’Università di Roma “La Sapienza” ed  ha Sezioni in tutte le Regioni e in quasi tutte le Province italiane. È una Società di cultura del territorio, Ente qualificato per la formazione del personale della scuola accreditato presso il MIUR (D. M. 27.02.2003),  Membro dell’European Standing Conference of Geography Teachers.

Parte integrante del Convegno è il 20° Corso nazionale di Formazione e sperimentazione didattica, dall’1 al 3 ottobre.

 

 

Anief: Preside condiviso in [...]

Anief: Preside condiviso in una scuola su tre

Dall’Anief una statistica che conferma l’instabilità della dirigenza nelle scuole italiane: ben 1.233 dirigenti scolastici sono costretti alla reggenza, il che significa che oltre alla propria scuola hanno da gestirne almeno una seconda. Attualmente si contano meno di settemila presidia fronte di un bisogno di8.200. Per effetto della riforma Gelmini, dal 2008-2009, al Nord  sono stati accorpati centinaia di istituti, sacrificando 2.676 le scuole. La situazione non è migliore al Sud:  di fronte alle 173 sedi di dirigenza cassate in Lombardia, alle 116 del Piemonte, o alle 145 del Veneto, in Campania ne sono state tagliate 410, in Sicilia  354  e 288 in Puglia.

“Per i presidi reggenti - spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - le responsabilità e gli impegni sono triplicati, in cambio di compensi che costituiscono la metà di quelli di altri dirigenti pubblici”. I dirigenti scolastici sono i meno pagati tra tutti i dirigenti della PA, percepiscono in media 62.890 euro annui, che sono oltre 42 mila euro l’anno in meno rispetto ad un dirigente di altra amministrazione. Peraltro, il loro compenso, fermo da anni e soggetto al taglio del Fondo unico nazionale, è neanche la metà rispetto a quello dei colleghi che operano presso gli enti pubblici non economici (127.606 euro l'anno).

Critico anche il commento di Mario Rusconi, vice presidente dell’ANP: “Una nave senza nocchiero non va da nessuna parte. Ho amici professori che vedono il preside nel loro plesso, quando va bene, una volta al mese.

Due i motivi che hanno portato a questa situazione: da 4/5 anni il ministero dell’Economia non autorizza il concorso per i dirigenti scolastici (nonostante i ripetuti annunci del MIUR); d’altra parte, le Regioni, per non infastidire le lobby corporative locali, non hanno applicato sino in fondo il dimensionamento che prevedeva l’eliminazione con accorpamento delle scuole con meno di 600 alunni.

In aggiunta, si rileva che l’Italia ha un’enorme polverizzazione dei plessi, fra 30 e 40 mila.

Supplenze 36 mesi. Confermata [...]

Supplenze 36 mesi. Confermata decorrenza dal 1° settembre 2016

Nel corso dell’audizione in parlamento del 21 settembre 2016 il Ministro Giannini ha confermato che il limite di 36 mesi per le supplenze su posto vacante e disponibile, introdotto dalla legge 107/15 (comma 131decorre dal 1 settembre 2016, nel senso che da tale data inizia il conteggio dei periodi di supplenza svolti su tale tipologia di posti. In proposito, il Ministro si è anche impegnato a fornire un chiarimento ufficiale attraverso gli uffici dell’amministrazione.

La precisazione del Ministro  sgombra il campo da interpretazioni diverse che avevano visto nei giorni scorsi porre talvolta in discussione il conferimento di supplenze a personale precario in servizio da oltre 36 mesi, conteggiando anche i periodi pregressi rispetto alla decorrenza fissata dalla legge. 

 

Il ministro Giannini convoca [...]

Il ministro Giannini convoca i sindacati per il 4 ottobre

Il ministro Giannini riavvia i rapporti con i sindacati e li convoca per il pomeriggio di martedì 4 ottobre. Temi dell’incontro saranno:apertura dell’anno scolastico 2016/2017 ed evoluzione del sistema di istruzione successivamente all’entrata in vigore della legge 107/2015.

Si tratta di un incontro atteso, commenta Flc Cgil, che avviene dopo la richiesta avanzata unitariamente dai sindacati oltre 20 giorni fa proprio sulle problematiche legate all’avvio dell’anno scolastico, stante le gravi disfunzioni che hanno segnato la ripresa delle lezioni a causa dei cambiamenti introdotti dalla legge 107/15.

INCREDIBILE MA VERO: PRESIDE [...]

INCREDIBILE MA VERO: PRESIDE DIRIGE 21 SCUOLE E 3.000 ALUNNI!

Paola Bellini è una dirigente scolastica certamente guidata da una passione travolgente per il proprio lavoro e, specialmente, per gli studenti. Titolare presso l’Istituto Comprensivo di Pontevico (BS), che conta otto plessi, è anche reggente dell’Istituto Comprensivo di Vescovato, in provincia di Cremona, distribuito su ben 13 plessi, sparpagliati  su sei Comuni diversi. Un vero e proprio record! Che, al di là dei meriti – che sappiamo notevoli – della dirigente, porta ai limiti dell’assurdo e dell’inconcepibile gli esiti di una politica che sta definitivamente sfiancando la scuola.

La Bellini, intervistata in proposito dal Corriere della sera, è dirigente scolastica da tre anni ed è stata sollecitata ad accettare l’aggravio conoscendo benissimo l’istituto di Vescovato, dove ha lavorato per anni come docente: “Passo ore e ore in macchina — racconta —. Vado da una scuola all’altra per incontrare docenti, assolvere compiti burocratici, mandare avanti progetti, farmi conoscere anche dai miei 3 mila alunni. E quello che non riesco a fare dal vivo, cerco di risolverlo al telefono: ho una scheda illimitata, così posso chiamare chi ha bisogno di me. Rimborsi spese? Non ce ne sono: credo che quei 700 euro lordi che dovrei avere in più in busta paga a fine mese serviranno a coprire le spese. Un po’. Le mie giornate iniziano poco prima delle 9, quando accompagno mio figlio di 10 anni a scuola, e finiscono in un orario variabile tra le 18 e le 23, in base alle riunioni e al lavoro che mi porto a casa: quando c’è l’autovalutazione o il piano dell’offerta formativa lavoro anche nel weekend”.

Così descrive la sua giornata tipo: “Prima di tutto ci sono gli appuntamenti con sindaci, genitori, insegnanti, poi l’organizzazione scolastica, poi il vaglio della progettazione e poi... poi devo andare a casa e provare a mettere su qualcosa per cena”.

“Ci chiamano presidi sceriffo – continua - e invece io e tanti altri colleghi lavoriamo senza sosta per fare tutto. Ci troviamo ogni giorno a dover risolvere emergenze, siamo responsabili legalmente dell’istituto, garanti della formazione, datori di lavoro, ma non siamo equiparati come contratto agli altri dirigenti statali. La riforma ha buone intenzioni ma i ritardi ci hanno penalizzato tantissimo: io stessa ho diversi buchi di professori e l’anno scorso sono dovuta andare a tenere una classe per non lasciarla scoperta. Se penso ai dirigenti che hanno solo una scuola, mi viene un po’ di rabbia. Ma non ho il tempo di soffermarmi. Sinceramente? Ogni tanto ci sentiamo lasciati soli”.

Chi glielo fa fare, allora? “La passione. Quando vedo 300 bambini che mi vengono incontro passa lo sconforto. E poi c’è la mia famiglia. Sa cosa mi ha fatto scrivere mio marito dietro l’iPad che mi ha regalato? Più del mio meglio non posso fare”.

 

LE REGIONI CON QUESTI PIANI DI RAZZIONALIZZAZIONE SELVAGGIA DIMOSTRANO LA PROPRIA INCOMPETENZA ED ARROGANZA!

Tratta di esseri umani e [...]

Tratta di esseri umani e moderne forme di schiavitù. Accordo MIUR - CNN

MIUR e CNN hanno siglato un’intesa per informare i giovani sui temi delle moderne forme di schiavitù e del traffico di esseri umani, insegnare loro a riconoscerne i segnali per poter intervenire, spingerli a partecipare a iniziative di sensibilizzazione e contrasto di questi fenomeni.

A partire da questo anno scolastico i materiali video (report, documentari e contenuti digitali), prodotti dalla CNN per il progetto Freedom e vincitori di premi giornalistici, saranno utilizzati per accrescere l'attenzione degli studenti italiani sul traffico di esseri umani e sulle nuove forme di schiavitù e per promuovere soluzioni pratiche per migliorare la cura delle persone coinvolte in questi traffici. Gli studenti italiani saranno inoltre incoraggiati a partecipare e contribuire agli obiettivi del progetto. 

L'introduzione del progetto Freedom nel sistema scolastico italiano è parte dell'iniziativa del Governo italiano volta a contrastare questi fenomeni in un'epoca, come quella attuale, in cui il rischio di traffici di esseri umani sta aumentando a causa degli accresciuti livelli di migrazione verso e all'interno dell'Europa. La partnership con il MIUR è l'ultima iniziativa, in ordine di tempo, per quanto riguarda l'impegno di CNN nel contrasto alle nuove forme di schiavitù attraverso il progetto Freedom.

"L'educazione è cruciale nell'aiutare la soluzione dei problemi legati alle moderne forme di schiavitù Per questa ragione abbiamo lanciato questo progetto di cooperazione volto a distribuire i contenuti multimediali, realizzati nell'ambito del progetto Freedom, come materiali educativi all'interno della scuola italiana. Siamo orgogliosi di essere il primo Ministero nel mondo a cooperare con la CNN per il progetto Freedom", sottolinea il Ministro Giannini.

Scopri di più sul progetto: http://thecnnfreedomproject.blogs.cnn.com/

L'INPS, con circolare n. 68 del 10 giugno 2008, ha informato che con Decreto interministeriale del 25 marzo 2008 pubblicato nella G.U. n. 132 del 7/06/08 sono stati dettati i criteri per attuare la rideterminazione, a decorrere dal 1° gennaio 2008, dei livelli di reddito e gli importi dell’assegno relativi ai nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e ai nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.

Inoltre, sono rideterminati i livelli di reddito e gli importi dell’assegno relativi ai nuclei failiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile e ai nuclei familiari con un solo genitore, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile.

Infine, è previsto un aumento dell’importo dell’assegno del 10% per i nuclei orfanili e per i nuclei senza figli e con componente inabile.

Nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile (tabella 14) e nuclei familiari con entrambi i genitori, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile (tabella 17)

La tabella A del Decreto citato ridetermina, a decorrere dal 1 gennaio 2008, sia i livelli di reddito che gli importi annuali dell’assegno per i nuclei familiari ai quali si applicano le tabelle 14 e 17.

In particolare, vengono fissati diversi livelli di reddito familiare in base al numero dei componenti il nucleo e i relativi importi dell’assegno decrescono all’aumentare del reddito stesso secondo quanto previsto dalla tabella A in esame.

Deve considerarsi superato, quindi, l’ampio intervallo tra le soglie di reddito che, in base alla normativa previgente, comportava una notevole riduzione o la perdita della prestazione a fronte di un minimo aumento del reddito familiare. Con tale rideterminazione, infatti, i livelli reddituali risultano più graduati, poiché, ad ogni 100 euro di aumento del reddito familiare, l’importo dell’assegno decresce di una cifra prefissata.

Inoltre la medesima tabella A unifica le tabelle 14 e 17.

Infine, la tabella A ha aggiornato le decurtazioni previste in calce alle tabelle 14 e 17 per la presenza nel nucleo di fratelli, sorelle e nipoti e le maggiorazioni stabilite per un numero di componenti il nucleo familiare superiore a sette.

Nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui sia presente almeno un componente inabile (tabella 15) e nuclei familiari con un solo genitore, senza figli minori e con almeno un figlio maggiorenne inabile (tabella 18)

Nella tabella B del Decreto sono rideterminati, sempre a decorrere dal 1 gennaio 2008, sia i livelli di reddito che gli importi annuali dell’assegno per i nuclei familiari ai quali si applicano le tabelle 15 e 18 che sono unificate.

Infine, la tabella B ha aggiornato le decurtazioni previste in calce alle tabelle 15 e 18 per la presenza nel nucleo di fratelli, sorelle e nipoti e le maggiorazioni stabilite per un numero di componenti il nucleo familiare superiore a sette.

Nuclei orfanili (tabb. 13, 16 e 19) e nuclei senza figli con componenti inabili (tabb. 20A, 20B, 21C e 21D)

 

Il Decreto in esame, altresì, ha disposto, sempre a decorrere dal 1 gennaio 2008, che gli importi dell’assegno per i nuclei orfanili ed i nuclei senza figli con componenti inabili siano rivalutati del 10 per cento, fermi restando i livelli di reddito familiare, che non subiscono alcuna rimodulazione né rivalutazione.

Si è provveduto, quindi, a rielaborare le tabelle 13, 16, 19, 20A, 20B, 21C e 21D, incrementando del 10 per cento sia gli importi mensili della prestazione sia, dove previsto, le maggiorazioni in calce alle tabelle stabilite per un numero di componenti il nucleo familiare superiore a sette.

Adempimenti dei datori di lavoro

 

I datori di lavoro, sulla base della documentazione in loro possesso e dei dati contenuti nelle domande già presentate ed in quelle che saranno presentate con decorrenza 1 gennaio 2008, determineranno la misura dell’assegno spettante a far data dal 1 gennaio 2008, in relazione al numero dei componenti il nucleo e al reddito familiare, sulla base delle tabelle allegate. Tale importo sarà corrisposto per intero nell’ipotesi di nuove domande, e limitatamente alla differenza con quanto già erogato per i beneficiari in essere.

I datori di lavoro potranno effettuare il conguaglio degli assegni per il nucleo familiare relativi ai periodi di paga già scaduti o delle eventuali differenze, utilizzando il già previsto codice del quadro D del modello DM10 “L036”.

La suddetta operazione potrà essere effettuata entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare.

Tabelle con gli importi mensili

Tabelle con gli importi giornalieri

Tabelle con gli importi settimanali

Tabelle con gli importi quattordicinali

Tabelle con gli importi quindicinali

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