Ultime notizie

Programma trasparenza, [...]

Programma trasparenza, sospesa la scadenza del 30 maggio

Con lettera n. 1708 del 27 maggio il MIUR ha comunicato la sospensione dell’adozione del Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità da parte delle istituzioni scolastiche. Nel merito, l’Amministrazione ha posto un quesito all'ANAC, anche alla luce delle novità introdotte dallo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 maggio u.s. sulla trasparenza (FOIA).

Il termine previsto per l’adozione del PTTI, previsto per il 30 maggio, rimane pertanto sospeso in attesa della decisione di ANAC.

 

Gissi (Cisl): Le pagelle ai [...]

Gissi (Cisl): Le pagelle ai docenti? Uno “spot” demagogico e pericoloso

Pronta la replica della segretaria nazionale Cisl, Maddalena Gissi, all’annuncio del Premio ai migliori docenti appena lanciato dal Miur:

“Sta ormai diventando una moda dilagante quella dei questionari di gradimento sui docenti, compilati dagli stessi alunni o dai loro genitori. Inevitabile, per chiunque tenti di sollevare qualche obiezione al riguardo, l’accusa di non essere al passo con i tempi, o di chiudersi a riccio in una pretesa di intangibilità che suonerebbe incomprensibile privilegio rispetto al diffondersi, anche nelle pubbliche amministrazioni, delle pratiche di customer satisfaction .

Queste dovrebbero rappresentare, come è noto, non solo un punto di partenza per definire strategie di miglioramento della qualità dei pubblici servizi, ma anche occasione e strumento per riconsegnare all’utente il suo giusto ruolo di cittadino contribuente, in diritto di esigere un servizio all’altezza dei costi cui direttamente e personalmente partecipa.

È tuttavia sbagliato e pericoloso, in generale e specie nella scuola, trasformare la rilevazione di gradimento di un servizio in una valutazione sulle prestazioni professionali dei singoli. Una grave distorsione, ad alto rischio di inquinamento della relazione che costituisce il nucleo essenziale attorno a cui ruota l’agire di un’istituzione scolastica, e in modo particolare dei suoi docenti: la relazione educativa.

Una prima osservazione: ha senso innescare processi che possono incentivare nei docenti un’assurda tendenza alla captatio benevolentiae da parte dei propri alunni e delle loro famiglie? Subito dopo: quale uso si pensa di fare degli esiti di rilevazioni di questo genere? È solo una banale coincidenza quella che le vede promuovere in concomitanza con l’avvio di procedure premiali per docenti ritenuti meritevoli? Meritevoli, si badi bene, sulla base di criteri alla cui definizione concorrono – caso unico, discutibilissimo e di dubbia legittimità - anche rappresentanti dei genitori e degli alunni, inopinatamente chiamati a valutare la qualità professionale dei loro insegnanti. 
E si potrebbe continuare. Ma è proprio sulla qualità, la forza e l’efficacia della relazione educativa che il voto di alunni e famiglie ai docenti può produrre il suo effetto più devastante. Quante volte, di fronte a episodi di ribellione o grave mancanza di rispetto, assistiamo alla denuncia di una complessiva caduta di considerazione verso la figura del docente e la sua funzione? Spesso lamentando il fatto che i genitori tendono sempre più spesso a trasformarsi – come si usa dire - nei sindacalisti dei propri figli.

Fuor di battuta, quello della qualità e della forza di una relazione educativa è tema fondamentale e decisivo per il successo di ogni strategia formativa. Non c’è scuola che possa reggere efficacemente il suo compito senza una simmetria di atteggiamenti tra sé e la comunità di cui è espressione. Questo è l’aspetto che caratterizza e distingue istruzione e formazione rispetto ad altri ambiti di pubblico servizio, fuori da affrettate, superficiali e improponibili omologazioni. Occorrerebbe tenerne conto anche nel considerare se e quanto avvalersi di strumenti che, presentati come fattore di trasparenza e incentivo a positive emulazioni, possono avere nel contesto di una comunità scolastica effetti perversi e addirittura disastrosi.

Del resto è un grave limite che attraversa l’intero disegno della “buona scuola” di Renzi quello di legare la spinta a una miglior qualità del servizio all’introduzione di un clima di accentuata concorrenzialità interna al sistema. Invece la scuola, per sua natura, ha bisogno di reggersi su fondamenta di segno diametralmente opposto: collegialità, cooperazione, condivisione degli impegni e delle responsabilità. Queste le leve su cui agire, non la malintesa “trasparenza”, ad alto tasso di demagogia, delle pagelle ai docenti, né la premialità da spot con cui si tenta forse di nascondere le vere questioni che sarebbe urgente e doveroso affrontare, a partire da quella non più eludibile di una generale rivalutazione del trattamento economico di chi insegna, tra i più bassi in Europa e nel mondo.

Il MIUR apre le scuole alle [...]

Il MIUR apre le scuole alle donazioni

Portando a compimento un altro tassello della Buna Scuola, il MIUR pubblicizza  il  #SchoolBonus che "consente a qualunque cittadino di dare il proprio contributo al miglioramento delle istituzioni scolastiche attraverso una donazione che può essere detratta, in sede di dichiarazione dei redditi, con un credito d'imposta pari al  65% delle erogazioni effettuate", ricorda il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini

“Lo #SchoolBonus – sottolinea  il ministro - è una novità importante e consente a ciascuno di noi di poter dire 'grazie' alla scuola che ha frequentato un tempo o a quella che oggi frequentano i figli, potendo anche ottenere un beneficio fiscale. Siamo saldamente convinti che lo Stato debba continuare a fare la propria parte nel finanziare il sistema di istruzione. Lo siamo al punto che questo Governo, come noto, ha stanziato 3 miliardi di euro in più all'anno su questo capitolo. Ma crediamo anche – aggiunge il Ministro – che la scuola dia molto ai cittadini e che come cittadini possiamo contribuire al suo miglioramento. La scuola è di tutti e tutti possiamo e dobbiamo averne cura”. 

Sullo #SchoolBonus è prevista una campagna informativa - realizzata con la collaborazione della Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi - a partire dal mese di settembre. Intanto le erogazioni possono già essere effettuate a favore di scuole statali e paritarie. Il decreto con le modalità di donazione è disponibile in Gazzetta Ufficiale a questo indirizzo: 
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-05-23&atto.codiceRedazionale=16A03888&elenco30giorni=true
Ogni cittadino, ente o impresa potrà donare alla scuola prescelta la somma desiderata fino ad un massimo di 100.000 euro per ciascun periodo d'imposta. Il versamento avviene via bonifico. Il 10% della somma versata confluirà in un Fondo di perequazione destinato a riequilibrare l'impatto delle donazioni sul sistema scolastico.

Legge 104. Piano del Miur [...]

Legge 104. Piano del Miur contro chi ne abusa

Al Miur si sta mettendo a punto un piano per evitare gli abusi in merito all’utilizzo delle agevolazioni che la legge 104/92 consente a chi è affetto da disabilità o ha parenti con disabilità da assistere: assentasri da lavoro per un massimo di tre giorni al mese per effettuare visite di controllo o cure senza perdere la retribuzione.

I dati del Miur riferiscono che a beneficiare della 104 sono il 13% dei docenti di ruolo della scuola pubblica contro una media dell’1,5% dei dipendenti delle aziende private, I docenti precari che utilizzano le agevolazioni sono il 5% del totale. Più clamoroso il ricorso ai permessi da parte del personale Ata. Ne fruisce il 17%.

 

Comparto scuola: sciopero 14 [...]

Comparto scuola: sciopero 14 giugno 2016

Leorganizzazioni sindacali Felsa/Cisl, Cgil/Nidil, Uil/temp hanno proclamatouno sciopero dei lavoratori ex LSU assimilati ATA per l’intera giornata del 14 giugno 2016.

Programma “Pestalozzi” di [...]

Programma “Pestalozzi” di formazione continua. Domande entro 31 luglio

Il Consiglio dì Europa, nell’ambito delle attività del settore di istruzione e formazione ha riattivato il Programma Pestalozzi, che offre a Dirigenti Tecnici, Scolastici e Docenti di ogni ordine e grado, con contratto a TI, l’opportunità di partecipare a seminari, scuole estive e moduli di formazione europei.

Le domande di partecipazione vanno presentate agli UU..SS..RR. per via telematica entro il 31 luglio 2016. La selezione sarà fatta a cura dei direttori scolastici regionali.

Info: http://www.istruzione.it/allegati/2016/prot5655_16.zip

“Premio Nazionale [...]

“Premio Nazionale Insegnanti”. Candidature dal 1° luglio

Si apriranno ufficialmente venerdì 1 luglio 2016 le candidature alla prima edizione italiana del Premio Nazionale Insegnanti, gemellato con il Global Teacher Prize, meglio conosciuto come il Nobel dei docenti. Obiettivo del Premio italiano, valorizzare il ruolo degli insegnanti nella società, portando all’attenzione di tutti le esperienze di quei docenti che sono riusciti ad ispirare in modo particolare i propri studenti, favorendone la crescita come cittadini attivi, e che hanno prodotto un cambiamento rilevante nella comunità scolastica di appartenenza.

L’iniziativa è stata presentata a Roma, al Liceo Visconti, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, dell’ideatore del Global Teacher Prize Sunny Varkey, del direttore della Varkey Foundation Vikas Pota, della vincitrice dell'Edizione 2016 del Global Teacher Prize, l'insegnante palestinese Hanan Al Hroub, e delle finaliste italiane delle Edizioni 2015 e 2016  del Global Teacher Prize, Daniela Boscolo e Barbara Riccardi. 

“Il Global Teacher Prize - ha affermato il Ministro Stefania Giannini - ha il merito di valorizzare il ruolo strategico che i docenti rivestono nella vita dei nostri figli. Raccontando le storie di insegnanti speciali, il Premio internazionale porta all’attenzione di un vasto pubblico la possibilità e la capacità che i docenti hanno di incidere sul percorso dei nostri giovani, cittadini del futuro. È per noi un onore lanciare la prima Edizione italiana del Premio alla presenza di Hanan Al Hroub che, nel difficile contesto di un campo profughi, educa i suoi alunni, attraverso il gioco, al rispetto degli altri, alla capacità di ascolto. Anche nel nostro Paese possiamo contare su molte ‘Hanan’, su tanti insegnanti che riescono a fare la differenza nelle loro comunità scolastiche come punti di riferimento per colleghi, famiglie, studenti. Con il Premio Nazionale vogliamo conoscere le loro storie, raccoglierle e raccontarle al Paese”.

“Quando abbiamo lanciato il Global Teacher Prize non avevamo come obiettivo quello di trovare il miglior insegnante al mondo, ma volevamo creare un movimento che portasse alla luce le migliaia di storie di eroi che hanno trasformato le vite di tanti giovani. Volevamo mettere sotto i riflettori il lavoro incredibile che gli insegnanti fanno in tutto il mondo ogni giorno”, ha sottolineato Sunny Varkey. “Sono felice – ha proseguito – che l’Italia, ispirata dal Global Teacher Prize, abbia ora deciso di lanciare un proprio Premio Nazionale”.  

Il premio è destinato a docenti attualmente in servizio presso le scuole di ogni ordine e grado. I tempi di svolgimento saranno coordinati con quelli del Premio Internazionale. Dal prossimo 1 luglio sarà possibile candidarsi ed essere candidati esclusivamente on line attraverso il sito www.italianteacherprize.it. La procedura rimarrà aperta fino all’1 ottobre 2016.

Chi vorrà candidare un insegnante dovrà indicarne nome, cognome, istituzione scolastica di appartenenza e allegare una breve motivazione. A quel punto il docente sarà informato via e-mail della candidatura e gli verrà chiesta conferma dell’interesse a partecipare al Premio. Gli insegnanti che aderiranno, a seguito di candidatura da parte di terzi o autocandidatura, dovranno compilare una scheda con dati relativi, fra l’altro, alla loro attività educativa (anni di insegnamento, tipologia di scuola), al contesto in cui operano (ad esempio aree a rischio o aree interne), ai modelli didattici utilizzati, agli eventuali progetti di internazionalizzazione o inclusione messi in atto, alle eventuali attività di volontariato effettuate, alla partecipazione a convegni o eventi sull’istruzione, alle pubblicazioni legate alla propria professione, alle modalità di utilizzo del premio finale. La scheda di adesione è composta da una serie di domande a risposta chiusa (sì/no) e da alcune domande a risposta aperta. Una prima scrematura dei profili avverrà sulla base di questi dati e porterà ad una lista di 50 finalisti, a cui sarà chiesto di fornire ulteriori informazioni per comprendere più a fondo l’attività che svolgono nella loro scuola. Una Giuria Nazionale, composta da personalità di spicco provenienti da mondi rappresentativi della società italiana, provvederà a individuare i 5 finalisti. Al primo di loro andrà un premio pari a 50.000 euro, gli altri quattro riceveranno 30.000 euro ciascuno. Il premio in denaro verrà assegnato alle scuole dei docenti vincitori per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dagli insegnanti premiati. Il vincitore del Premio Nazionale Insegnanti sarà valutato dal comitato del Global Teacher Prize al fine del possibile inserimento fra i primi 50 finalisti mondiali. Tutti i docenti italiani potranno comunque partecipare direttamente all’Edizione Mondiale anche se non hanno aderito al Premio Nazionale.

Esami Primo Ciclo: Prova [...]

Esami Primo Ciclo: Prova Invalsi anticipata al 16 giugno

Con O.M. prot. AOOUFGAB 316 del 23 maggio, il Miur ha disposto che la prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione prevista in data 17 giugno 2016 venga anticipata al 16 giugno 2016, con inizio alle ore 8:30. Ciò in ragione del fatto che in data 19 giugno potranno svolgersi i ballottaggi legati alle elezioni del 6 giugno.

Sono confermate le altre disposizioni di cui all’ordinanza ministeriale 20 luglio 2015, n.15.

Con O.M. prot. AOOUFGAB 316 del 23 maggio, il Miur ha disposto che la prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione prevista in data 17 giugno 2016 venga anticipata al16 giugno 2016, con inizio alle ore 8:30.Ciò in ragione del fatto che in data 19 giugno potranno svolgersi i ballottaggi legati alle elezioni del 6 giugno.

Sono confermate le altre disposizioni di cui all’ordinanza ministeriale 20 luglio 2015, n.15.

Concorso Docenti. Prove [...]

Concorso Docenti. Prove scritte: confermate le griglie di valutazione del 2012

Il Miur ha confermato le griglie di valutazione già adottate nel concorso a cattedra 2012, che sarebbero quelle standard di ogni concorso pubblico, comer confermato dallo stesso mi nistro Giannini.

Nel primo verbale le commissioni sono chiamate a discutere i seguenti criteri che si propongono a livello nazionale per la valutazione delle prove, che sono: "pertinenza", "correttezza linguistica", "completezza" e "originalità". Ad ogni commissione, però, si lascia la facoltà di integrare o modificare tali criteri, motivando e verbalizzando le ragioni dei cambiamenti apportati.

Compito delle commisioni sarà, dunque, di definire i criteri specifici  e le griglie di valutazione nonché le conseguenti schede di correzione degli elaborati, che saranno riportate nell' apposito verbale, scansionato sulla piattaforma con indicazione del numero e della data. "

Inoltre, la commissione dovrà confermare in piattaforma di aver allegato il verbale e dichiarare di aver provveduto all'invio all'Ufficio Scolastico Regionale, per la pubblicazione sull’albo istituzionale, delle griglie di valutazione.

I candidati quindi dovranno essere messi i condizione di conoscere i criteri e potranno accedere agli atti per comprendere come tali criteri saranno stati applicati al singolo elaborato.

Sulla Riforma della scuola [...]

Sulla Riforma della scuola Renzi ammette: Stavamo per mollare tutto

Ripercorrendo il travagliato iter della Riforma della Scuola, Renzi ha ammesso di avere tentennato un pò  davanti allo schieramento di opposizione che si era alzato: “C'è stato un momento difficile, non sapevo se continuare” con la tentazione di fermare la “macchina” organizzativa per portare la Buona Scuola in porto. Però, ha continuato Renzi con soddisfazione, Governo e maggioranza parlamentare hanno tenuto duro, “abbiamo mantenuto una posizione severa e rigida e abbiamo vinto noi”, sottolinea così Renzi.

Errore
  • Categoria non trovata

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via G. Amati 116/7 - 10078 Venaria Reale (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo