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Legge 104. Piano del Miur [...]

Legge 104. Piano del Miur contro chi ne abusa

Al Miur si sta mettendo a punto un piano per evitare gli abusi in merito all’utilizzo delle agevolazioni che la legge 104/92 consente a chi è affetto da disabilità o ha parenti con disabilità da assistere: assentasri da lavoro per un massimo di tre giorni al mese per effettuare visite di controllo o cure senza perdere la retribuzione.

I dati del Miur riferiscono che a beneficiare della 104 sono il 13% dei docenti di ruolo della scuola pubblica contro una media dell’1,5% dei dipendenti delle aziende private, I docenti precari che utilizzano le agevolazioni sono il 5% del totale. Più clamoroso il ricorso ai permessi da parte del personale Ata. Ne fruisce il 17%.

 

Comparto scuola: sciopero 14 [...]

Comparto scuola: sciopero 14 giugno 2016

Leorganizzazioni sindacali Felsa/Cisl, Cgil/Nidil, Uil/temp hanno proclamatouno sciopero dei lavoratori ex LSU assimilati ATA per l’intera giornata del 14 giugno 2016.

Programma “Pestalozzi” di [...]

Programma “Pestalozzi” di formazione continua. Domande entro 31 luglio

Il Consiglio dì Europa, nell’ambito delle attività del settore di istruzione e formazione ha riattivato il Programma Pestalozzi, che offre a Dirigenti Tecnici, Scolastici e Docenti di ogni ordine e grado, con contratto a TI, l’opportunità di partecipare a seminari, scuole estive e moduli di formazione europei.

Le domande di partecipazione vanno presentate agli UU..SS..RR. per via telematica entro il 31 luglio 2016. La selezione sarà fatta a cura dei direttori scolastici regionali.

Info: http://www.istruzione.it/allegati/2016/prot5655_16.zip

“Premio Nazionale [...]

“Premio Nazionale Insegnanti”. Candidature dal 1° luglio

Si apriranno ufficialmente venerdì 1 luglio 2016 le candidature alla prima edizione italiana del Premio Nazionale Insegnanti, gemellato con il Global Teacher Prize, meglio conosciuto come il Nobel dei docenti. Obiettivo del Premio italiano, valorizzare il ruolo degli insegnanti nella società, portando all’attenzione di tutti le esperienze di quei docenti che sono riusciti ad ispirare in modo particolare i propri studenti, favorendone la crescita come cittadini attivi, e che hanno prodotto un cambiamento rilevante nella comunità scolastica di appartenenza.

L’iniziativa è stata presentata a Roma, al Liceo Visconti, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, dell’ideatore del Global Teacher Prize Sunny Varkey, del direttore della Varkey Foundation Vikas Pota, della vincitrice dell'Edizione 2016 del Global Teacher Prize, l'insegnante palestinese Hanan Al Hroub, e delle finaliste italiane delle Edizioni 2015 e 2016  del Global Teacher Prize, Daniela Boscolo e Barbara Riccardi. 

“Il Global Teacher Prize - ha affermato il Ministro Stefania Giannini - ha il merito di valorizzare il ruolo strategico che i docenti rivestono nella vita dei nostri figli. Raccontando le storie di insegnanti speciali, il Premio internazionale porta all’attenzione di un vasto pubblico la possibilità e la capacità che i docenti hanno di incidere sul percorso dei nostri giovani, cittadini del futuro. È per noi un onore lanciare la prima Edizione italiana del Premio alla presenza di Hanan Al Hroub che, nel difficile contesto di un campo profughi, educa i suoi alunni, attraverso il gioco, al rispetto degli altri, alla capacità di ascolto. Anche nel nostro Paese possiamo contare su molte ‘Hanan’, su tanti insegnanti che riescono a fare la differenza nelle loro comunità scolastiche come punti di riferimento per colleghi, famiglie, studenti. Con il Premio Nazionale vogliamo conoscere le loro storie, raccoglierle e raccontarle al Paese”.

“Quando abbiamo lanciato il Global Teacher Prize non avevamo come obiettivo quello di trovare il miglior insegnante al mondo, ma volevamo creare un movimento che portasse alla luce le migliaia di storie di eroi che hanno trasformato le vite di tanti giovani. Volevamo mettere sotto i riflettori il lavoro incredibile che gli insegnanti fanno in tutto il mondo ogni giorno”, ha sottolineato Sunny Varkey. “Sono felice – ha proseguito – che l’Italia, ispirata dal Global Teacher Prize, abbia ora deciso di lanciare un proprio Premio Nazionale”.  

Il premio è destinato a docenti attualmente in servizio presso le scuole di ogni ordine e grado. I tempi di svolgimento saranno coordinati con quelli del Premio Internazionale. Dal prossimo 1 luglio sarà possibile candidarsi ed essere candidati esclusivamente on line attraverso il sito www.italianteacherprize.it. La procedura rimarrà aperta fino all’1 ottobre 2016.

Chi vorrà candidare un insegnante dovrà indicarne nome, cognome, istituzione scolastica di appartenenza e allegare una breve motivazione. A quel punto il docente sarà informato via e-mail della candidatura e gli verrà chiesta conferma dell’interesse a partecipare al Premio. Gli insegnanti che aderiranno, a seguito di candidatura da parte di terzi o autocandidatura, dovranno compilare una scheda con dati relativi, fra l’altro, alla loro attività educativa (anni di insegnamento, tipologia di scuola), al contesto in cui operano (ad esempio aree a rischio o aree interne), ai modelli didattici utilizzati, agli eventuali progetti di internazionalizzazione o inclusione messi in atto, alle eventuali attività di volontariato effettuate, alla partecipazione a convegni o eventi sull’istruzione, alle pubblicazioni legate alla propria professione, alle modalità di utilizzo del premio finale. La scheda di adesione è composta da una serie di domande a risposta chiusa (sì/no) e da alcune domande a risposta aperta. Una prima scrematura dei profili avverrà sulla base di questi dati e porterà ad una lista di 50 finalisti, a cui sarà chiesto di fornire ulteriori informazioni per comprendere più a fondo l’attività che svolgono nella loro scuola. Una Giuria Nazionale, composta da personalità di spicco provenienti da mondi rappresentativi della società italiana, provvederà a individuare i 5 finalisti. Al primo di loro andrà un premio pari a 50.000 euro, gli altri quattro riceveranno 30.000 euro ciascuno. Il premio in denaro verrà assegnato alle scuole dei docenti vincitori per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dagli insegnanti premiati. Il vincitore del Premio Nazionale Insegnanti sarà valutato dal comitato del Global Teacher Prize al fine del possibile inserimento fra i primi 50 finalisti mondiali. Tutti i docenti italiani potranno comunque partecipare direttamente all’Edizione Mondiale anche se non hanno aderito al Premio Nazionale.

Esami Primo Ciclo: Prova [...]

Esami Primo Ciclo: Prova Invalsi anticipata al 16 giugno

Con O.M. prot. AOOUFGAB 316 del 23 maggio, il Miur ha disposto che la prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione prevista in data 17 giugno 2016 venga anticipata al 16 giugno 2016, con inizio alle ore 8:30. Ciò in ragione del fatto che in data 19 giugno potranno svolgersi i ballottaggi legati alle elezioni del 6 giugno.

Sono confermate le altre disposizioni di cui all’ordinanza ministeriale 20 luglio 2015, n.15.

Con O.M. prot. AOOUFGAB 316 del 23 maggio, il Miur ha disposto che la prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione prevista in data 17 giugno 2016 venga anticipata al16 giugno 2016, con inizio alle ore 8:30.Ciò in ragione del fatto che in data 19 giugno potranno svolgersi i ballottaggi legati alle elezioni del 6 giugno.

Sono confermate le altre disposizioni di cui all’ordinanza ministeriale 20 luglio 2015, n.15.

Concorso Docenti. Prove [...]

Concorso Docenti. Prove scritte: confermate le griglie di valutazione del 2012

Il Miur ha confermato le griglie di valutazione già adottate nel concorso a cattedra 2012, che sarebbero quelle standard di ogni concorso pubblico, comer confermato dallo stesso mi nistro Giannini.

Nel primo verbale le commissioni sono chiamate a discutere i seguenti criteri che si propongono a livello nazionale per la valutazione delle prove, che sono: "pertinenza", "correttezza linguistica", "completezza" e "originalità". Ad ogni commissione, però, si lascia la facoltà di integrare o modificare tali criteri, motivando e verbalizzando le ragioni dei cambiamenti apportati.

Compito delle commisioni sarà, dunque, di definire i criteri specifici  e le griglie di valutazione nonché le conseguenti schede di correzione degli elaborati, che saranno riportate nell' apposito verbale, scansionato sulla piattaforma con indicazione del numero e della data. "

Inoltre, la commissione dovrà confermare in piattaforma di aver allegato il verbale e dichiarare di aver provveduto all'invio all'Ufficio Scolastico Regionale, per la pubblicazione sull’albo istituzionale, delle griglie di valutazione.

I candidati quindi dovranno essere messi i condizione di conoscere i criteri e potranno accedere agli atti per comprendere come tali criteri saranno stati applicati al singolo elaborato.

Sulla Riforma della scuola [...]

Sulla Riforma della scuola Renzi ammette: Stavamo per mollare tutto

Ripercorrendo il travagliato iter della Riforma della Scuola, Renzi ha ammesso di avere tentennato un pò  davanti allo schieramento di opposizione che si era alzato: “C'è stato un momento difficile, non sapevo se continuare” con la tentazione di fermare la “macchina” organizzativa per portare la Buona Scuola in porto. Però, ha continuato Renzi con soddisfazione, Governo e maggioranza parlamentare hanno tenuto duro, “abbiamo mantenuto una posizione severa e rigida e abbiamo vinto noi”, sottolinea così Renzi.

Scuola aperte in estate e di [...]

Scuola aperte in estate e di domenica dal prossimo anno

Il Ministro Stefania Gianni, tornando sulla questione della scuola aperta in estate e la domenica ha precisato che l’apertura straordinaria riguarderà tutta l’Italia e partirà con l’anno scolastico 2016/2017 in particolare nelle zone dove ci sono situazioni di dispersione scolastica particolarmente elevata. Quest’estate invece “sarà gestita soltanto l’emergenza che riguarda quattro grandi città: Roma, Palermo, Napoli e Milano”.

Il  ministro ha spiegato: “Bisogna distinguere le due dimensioni del progetto. Uno di medio termine, che significa destinare una quota significativa dei fondi europei a questo tipo di problema, cioè dare alla scuola la possibilità di aprirsi negli orari e nelle iniziative. E sono 140 milioni di euro che noi cominceremo a destinare dal prossimo anno scolastico. Questa parte del progetto riguarderà tutta l’Italia laddove ci sono situazioni in cui la dispersione scolastica è particolarmente elevata”. L’altra dimensione del progetto riguarda l’emergenza, che sarà affrontata già quest’estate “in quelle quattro grandi città che hanno questioni urgenti ed emergenti. Siamo partiti da Napoli dove si è sollevato un grido dal basso con il movimento Popolo in Cammino di don Loffredo. A questa città abbiamo immediatamente destinato 4 milioni 100mila euro per aprire le scuole da questa estate, quindi da quando chiuderanno sino a settembre. Per essere chiari, non per studiare latino o matematica il pomeriggio, cioè per fare il doposcuola, ma per strappare questi ragazzi alla strada”.

 

Decreto scuola. Si discute [...]

Decreto scuola. Si discute alla Camera ma il testo è blindato

Il decreto scuola è in discussione alla Camera, e probabilmente il Governo blinderà con la fiducia il testo, che dovrebbe essere approvato definitivamente entro venerdì 27 maggio. Permanendo la blindatura del testo, gli emendamenti presentati potrebbero essere esaminati direttamente in Aula.

Secondo Elena Centemero il testo mira a risolvere alcune criticità create dalla Buona scuola: “Ci sono alcune previsioni condivisibili, come l'intervento a favore dei docenti delle graduatorie di merito per le scuole dell’infanzia, oggetto di una grave disparità trattamento nella legge 107. Bene anche il contributo alle scuole paritarie per i ragazzi disabili e le assegnazioni provvisorie interprovinciali”.

Tra i provvedimenti più importanti contemplati nel decreto ci sono: proroga del progetto “Scuole belle”, stabilizzazione della Scuola sperimentale Gran Sasso, stanziamento di 12 milioni di euro per il sostegno agli alunni disabili nelle scuole paritarie, assunzione di un certo numero di docenti di scuola dell'infanzia, possibilità per i docenti neo-assunti di accedere alle operazioni di assegnazione provvisoria in deroga al blocco triennale, estensione del bonus di 500 euro ai giovani immigrati con permesso di soggiorno.

Gissi (Cisl): Giannini eviti [...]

Gissi (Cisl): Giannini eviti alle scuole e ai Dirigenti una fatica inutile

Il segretariogenerale Cisl Scuola, Lena Gissi, interviene in merito al decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, il FOIA, che non contempla più la redazione del PTTI da parte delle scuole:

“Quando le molestie burocratiche sconfinano nella vessazione. È il caso del Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI), complesso documento che le nostre scuole sono state invitate a predisporre entro il 30 maggio, come da indicazioni – discutibilissime – del MIUR. Ora si apprende che il Consiglio dei Ministri, nella sua riunione del 16 maggio, avrebbe approvato il FOIA, infelice acronimo con cui viene definito il decreto legislativo di revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza (Freedom of information act).

Ebbene, nel FOIA la redazione del PTTI da parte delle scuole non è più prevista. Nel frattempo i Dirigenti Scolastici stanno lavorando, con procedura complessa, a un adempimento per il quale incombe una scadenza (30 maggio), ma che in base a quanto già deciso dal Governo non dovrebbe più essere richiesto alle scuole. Peccato che il decreto legislativo, come è noto, produca i suoi effetti solo 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi sicuramente dopo il 30 maggio. 
A questo punto i Dirigenti Scolastici vivono un vero e proprio paradosso: devono rispettare la scadenza del 30 maggio, sapendo che il Piano sarà dichiarato non più dovuto solo pochi giorni dopo, o possono farne a meno, come logica e buon senso suggeriscono? Dal MIUR, manco a dirlo, assoluto silenzio.

Viene da chiedersi: ma la ministra Giannini, era presente o no alla riunione del Consiglio dei Ministri? Si è accorta di quello che è stato deciso? Nel caso le fosse sfuggito glielo ricordiamo noi, chiedendole di non perdere altro tempo e di fare subito ciò che avrebbe dovuto fare da una settimana: rimuova un obbligo assurdo ed eviti di costringere i dirigenti a sobbarcarsi una fatica del tutto inutile”.

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