Ultime notizie

Con nota n. 3380 dell’8 febbraio il MIUR ha chiarito le modifiche apportate all’Alternanza Scuola-Lavoro: si modifica la denominazione, si riduce il monte ore da svolgere negli ultimi tre anni e, conseguentemente, si riducono i fondi a disposizione.

Già dal corrente anno scolastico si dismette la denominazione di Alternanza e si assume quella di “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

Per quanto riguarda la durata dei “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, viene indicato un monte ore minimo da svolgere:

§  non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;

§  non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;

§  non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.

Già da quest’anno, quindi,ravvedendone la necessità, le scuole dovranno rimodulare la durata dei percorsi già progettati in un’ottica pluriennale, in coerenza con il PTOF.

Così come prescrive la legge di Bilancio, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore,il MIUR dovrà emanare un decreto per definire le Linee Guida in merito ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Le linee guida sono già in fase di elaborazione e troveranno applicazione a partire dal prossimo anno scolastico, per i progetti che avranno inizioo si troveranno in corso d’opera.

Il MIUR precisa che, in misura proporzionale alla revisione delle ore minime dei percorsi, vi sarà una riduzione delle risorse finanziarie comunicate in sede di assegnazione preventiva relativamente al periodo gennaio-agosto 2019 (nota n. 19270 del 28 settembre 2018). La riduzione avrà effetto anche nei confronti di soggetti terzi.

La comunicazione definitiva delle risorse sarà fatta entro fine febbraio.

Infine le prove Invalsi debuttano nelle quinte classi dei licei e degli istituti tecnici e professionali, secondo le disposizioni della legge 176/2007 che le ha introdotte e che, dallo scorso anno, oltre a italiano e matematica, prevede anche prove standardizzate di verifica per inglese.

Le prove avranno inizio a partire dal 4 marzo e andranno avanti fino al 30, sulla base di un calendario che ogni scuola può decidere in autonomia secondo le proprie esigenze.

Gli studenti interessati (tra statali e paritarie) sono quasi 480mila studenti; i computer connessi sono 220.584.

L’arrivo delle prove Invalsi in quinta superiore doveva avviarsi in contemporanea con il nuovo esame di maturità, che scatterà a giugno. La riforma del 2017 prevedeva che il suo svolgimento dovesse costituire, assieme all’alternanza, requisito d’accesso alle prove finali, ma l’attuale Governo, con il decreto milleproroghe ha dispostoil rinviodell’entrata in vigore della norma al prossimo anno scolastico (2019/2020). Lo svolgimento dei test resta comunque obbligatorio.

Per italiano e matematica sono previsti cinque livelli, che descrivono sinteticamente le competenze dimostrate dal ragazzo, dalle più elementari alle più avanzate; un ulteriore livello indica il mancato raggiungimento di quello “base”. Per l’inglese si utilizzano i livelli B1 e B2 del quadro comune europeo di riferimento (Qcer), più un ulteriore livello per chi non arriva al B1. Saranno attribuiti “giudizi”, in italiano e in inglese, che per chi li ha superati valgono anche come certificazioni.

Per italiano e matematica ogni studente ha a disposizione due ore, con un tempo aggiuntivo di 15 minuti per gli studenti disabili o con disturbi specifici di apprendimento (Dsa). Il test di italiano è unico per tutti gli indirizzi di scuola e consiste in una prova di comprensione del testo che non implica la conoscenza specifica di autori o di opere letterarie, articolata in sette unitàrelative alla comprensione e in un’unità di riflessione sulla lingua. Il numero totale di domande è di circa 60.

Per matematica ci sono domande comuni a tutti gli indirizzi e altre specifiche per scientifici e istituti tecnici.

La prova d’inglese si articola in due “sotto-prove”, una di lettura, l’altra di ascolto.

FARE L'insegnante n.6/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Luciano Lelli  Direttore editoriale

1.Come è più che noto a tutti gli addetti ai lavori, la valutazione è impegno continuo (oggetto di studio e ricerca, preoccupazione, anche in non pochi casi ossessione) in ambito scolastico. Essa, per altro, è attività esercitata anche in svariati altri campi operativi: per esemplificazione mi riferisco alla valutazione, costantemente reperibile nei giornali, delle prestazioni dei calciatori (giudicate con voti numerici e giudizi verbali).

Nella scuola essa costituisce un processo ininterrotto di ampliamento/articolazione dei principi fondativi, delle metodologie di attuazione, della rilevanza funzionale ad essa attribuita: fino al vigente livello molto elevato di complessità al quale si è pervenuti, tale da non escludere l’alta opportunità di intervenire, da parte di tutti i corresponsabili della valutazione, per essenzializzarla, per far sì che essa sia valenza operativa imprescindibile, non formalistica, non troppo onerosa in fatto di concretizzazione, effettivamente capace di contribuire all’implementazione qualitativa del sistema scolastico nazionale.

FARE L'insegnante n.5/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale Ivana summa Direttore responsabile

Abbiamo dedicato questo numero della rivista ai nuovi modelli di formazione in servizio del personale docente perché in quest’ultimo triennio sono stati investiti rilevanti finanziamenti in questo settore. Il nuovo si riferisce sia a quanto previsto e proposto nel Piano Triennale di formazione 2016-20190 emanato in attuazione della legge 107/2015, sia agli sviluppi della ricerca nell’ambito della formazione di adulti professionisti. Lasciamo ai margini le questione della obbligatorietà della formazione in servizio (ne, discute, peraltro, in modo problematico Luciano Lelli nel settore dedicato agli approfondimenti tematici) per poter considerare altri profili che riteniamo rilevanti.

Fanno ancora discutere le parole del Ministro Bussetti che, in visita alle scuole di Afragola e Caivano, rispondendo alla domanda di un cronista se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto seccamente: «No, ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole. Più fondi? No, più impegno: lavoro, sacrificio, impegno, lavoro e sacrificio».

La dichiarazione ha suscitato immediate reazioni da più parti e i tentativi di recupero da parte di Bussetti non hanno avuto alcun esito, anche perché il linguaggio non verbale che accompagna il contenuto espresso è molto chiaro.

Sulla questione è intervenuta anche ANP con un comunicato stampa:

Inaccettabili le parole del Ministro Bussetti contro le scuole del Sud

«Che sia necessario impegnarsi in qualsiasi lavoro – ed in particolare in quello pubblico, pagato da tutti gli Italiani – noi dell’ANP lo abbiamo sempre creduto fermamente.

Così come crediamo, da persone di scuola, che il lavoro scolastico rivesta una importanza tutta particolare in quanto forgia il futuro della Nazione.

Se il Ministro dell’istruzione ritiene che, nel settore di cui egli è responsabile, qualcuno non si impegni a sufficienza, dispone di tutti gli strumenti per intervenire.

Quello che il Ministro – rappresentante del sistema scolastico nella sua interezza geografica – non può assolutamente fare è delegittimare il personale “del Sud”, utilizzando espressioni divisive che lasciano intendere che “nel Sud” non ci si impegna adeguatamente.

Forse il Ministro ignora che, in molte aree “del Sud”, le scuole sono l’unico avamposto dello Stato e che gli edifici scolastici (spesso malridotti, ma non certo per responsabilità di chi vi lavora) sono gli unici su cui sventola con orgoglio il tricolore. Quelle scuole – o meglio, tutte le persone che vi lavorano: dirigenti, docenti, ata – evitano ogni giorno che tanti ragazzi cadano preda della criminalità e consentono loro di coltivare la speranza di un avvenire onesto. Delegittimarle significa screditare tutto questo ed è inaccettabile.

Costituisce invece preciso dovere del Ministro impegnarsi per migliorare il servizio a livello nazionale e rafforzare, nel contempo, la fiducia dei cittadini verso di esso.

Auspichiamo dunque che riesca a reperire le risorse economiche del caso e a dotare le scuole autonome di strumenti idonei per conseguire tale obiettivo.

Dal canto nostro, ci limitiamo a suggerire alcune proposte:

• reperire fondi per contrastare la fatiscenza di molti edifici scolastici

• incrementare i finanziamenti per il salario accessorio (MOF e bonus) destinato al personale, utilizzabile dai dirigenti quale leva gestionale per il miglioramento e non “a pioggia”

• rispristinare i finanziamenti per l’alternanza scuola-lavoro, in funzione di contrasto alla crescente disoccupazione giovanile, nelle scuole superiori che intendano organizzarla appieno

• consentire ai dirigenti di selezionare il personale supplente celermente, sulla base delle competenze possedute, abolendo il fallimentare sistema delle graduatorie

• ritirare le recenti istruzioni sul codice dei contratti, foriere solo di confusione e di complicazione.

«L’ANP è favorevole ad un vero e deciso miglioramento dell’efficacia del sistema educativo, ma nel rispetto della dignità e dei ruoli di tutti i lavoratori che vi prestano servizio. Siamo contrari a qualsiasi delegittimazione delle scuole e del personale, da qualunque direzione provenga».

L’annunciato progetto del governo di “regionalizzare! La scuola sta suscitando una chiara opposizione da parte dei sindacati. Dopo il NO fermo di Flc-Cgil, Cisl-Scuola e Uil- Scuola,Snals, Gilda, è arrivata la proclamazione dei UNICOBAS di uno sciopero Scuola e Università per l’intera giornata di mercoledì 27 febbraio.

La motivazione è chiaramente esplicitata dal segretario nazionale Unicobas, Stefano D’Errico:Il progetto del Governo è una vera e propria vergogna e occorre subito una risposta ferma ed inequivocabile, specifica della Scuola e delle Università, senza dilazioni e compromessi. Non possiamo rischiare che il Governo faccia approvare il provvedimento senza aver dato al mondo dell’istruzione la chance per far sentire il netto rifiuto del provvedimento. Non abbiamo nessuna intenzione di ‘annacquare’ lo scontro cadendo nell’attendismo di quanti cercano di soppiantare la lotta con schermaglie legali di vario genere come quella sull’assenza della definizione dei LEP.

L’opinione diffusa tra i sindacati e il mondo della scuola è che la regionalizzazione darebbe il via ad un progetto di vera e propria devoluzione, che minerebbe il carattere unitario e nazionale del sistema d’istruzione, poiché darebbe vita a progetti formativi regionali e localistici ben al di là di quella giusta attenzione alle specificità territoriali che, già a sistema vigente, sono assicurati dall’autonomia scolastica prevista dalla stessa Costituzione.

A tale proposito, lo Snals ricorda: “Il sistema di istruzione italiano è nazionale e non è pensabile che possa entrare in logiche tese a frammentarne il principio cardine: il diritto allo studio per tutte e per tutti, con le stesse opportunità, dalle ALPI ALLA SICILIA come garantito dalla Carta costituzionale”.

Parlando ai microfoni di “Radio 1”, il Ministro della PA, Giulia Bongiorno, ha anticipato che i dati dei dipendenti pubblici che fino alle 13 del 5 febbraio, cioè dopo un giorno di apertura dei termini per la presentazione della domanda,avevano aderito all’anticipo pensionistico in erano 6.650. Quindi ha aggiunto: “Ci aspettiamo probabilmente un’adesione maggiore dal comparto scuola, che come è noto è costituito da persone che possono iniziare il pensionamento il primo settembre”, ragion per cui le domande del personale della scuola arriveranno più tardi.

“Una novità di grande importanza che abbiamo introdotto – ha ancora ribadito il Ministro - è che chi andrà in pensione avrà nell’immediatezza un gruzzoletto, una cifra fino a 30mila euro, che potrebbe salire anche a 40mila euro. Questa riforma vuole premiare il settore pubblico”.

È online, sul sito del MIUR, la circolare di attuazione del decreto legge 28 gennaio 2019 n.4, per la cosiddetta “quota 100” e tutte le altre forme di trattamento di pensione anticipata.

La circolare riporta nel dettaglio i requisiti necessari e le indicazioni operative per aderire alle varie forme di pensionamento anticipato. La domanda potrà essere presentata on line dal 4 al 28 febbraio prossimi attraverso il sistema Polis.

Rimane confermato, anche per i Dirigenti Scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2019 per la presentazione delle domande di dimissione volontaria e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico già previste dal D.M. n 727/2018.

Tutte le predette domande valgono, per gli effetti, dal 1° settembre 2019, ai sensi dell’art. 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, come richiamata dall’art. 14, comma 7, dall’art. 15, comma 4 e dall’art. 16 comma 3, del decreto legge n 28 gennaio 2019, n.4.

Il decreto sopra richiamato prevede la possibilità di accedere alla pensione anticipata per il personale del comparto scuola in possesso di uno dei seguenti requisiti al 31 dicembre 2019: - L’articolo 14, comma 1, prevede la possibilità di conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un età anagrafica di almeno 62 anni e di un anzianità contributiva minima di 38 anni ( cd. pensione quota 100). - L’art. 15, comma 1, innovando l’art. 24, comma 10, del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, consente l’accesso alla pensione anticipata se risulta maturata un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. In tali casi è, anche, consentito chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

Circolare: http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Circolare+pensionamento+anticipato.pdf/df671f67-60f5-41d9-aa21-d6dbf2df734b

Chiusi i termini per presentare istanza di partecipazione al concorso per i 2.004 posti da Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) per le scuole statali di ogni ordine e grado, si contano 102.900 domande. Le Regioni con il maggior numero di aspiranti sono: Campania (20.143 a fronte di 160 posti), Lombardia (12.885 a fronte di 451 posti), Sicilia (10.695 a fronte di 75 posti), Lazio(9.833 a fronte di 162 posti, Emilia Romagna (7.524 fronte di 209 posti). In Molise, regione con soli 3 posti a concorso, le domande inoltrate sono state 474.

Il prossimo 15 marzo sulla Gazzetta Ufficiale verranno indicate la data e le sedi della prova preselettiva.Tenendo conto delle quote di ammissioni possibili a seguito della prova preselettiva, si calcola che solo il 5,8% dei candidati sarà ammesso alla prova successiva.

Il concorso per i DSGA è una selezione per titoli ed esami bandita su base regionale per la copertura dei posti che si prevede risulteranno vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2020/21. Alla procedura concorsuale è dedicata un’apposita sezione del sito www.miur.gov.it, accessibile tramite la fascia “Mondo MIUR” e l’apposito banner “Concorso DSGA”. I candidati hanno potuto presentare domanda per una sola Regione.

 

 

Il MIUR ha individuato le 60 scuole situate in aree a rischio alle quali saranno destinati 2,1 milioni di euro per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, soprattutto a partire dalla scuola primaria e secondaria di primo grado.

In particolare, ciascuna scuola riceverà 35.000 euro per la realizzazione di laboratori e 30.000 euro per la formazione del personale scolastico alla didattica innovativa.

Saranno 57.000 gli alunni coinvolti e 6.500 i docenti che beneficeranno della formazione.

A livello territoriale, 21 istituti si trovano al Nord (13 in Lombardia, 6 in Piemonte, 2 in Liguria), 8 al Centro (tutti nel Lazio) e 31 al Sud (10 in Campania, 9 in Sicilia, 7 in Puglia, 4 in Calabria e 1 in Basilicata).

Il progetto è volto al contenimento della dispersione scolastica, infatti le 60 scuole beneficiarie sono state individuate tra quelle con i più alti indici di disagio negli apprendimenti, di status socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico.

“La didattica digitale è un elemento fondamentale per aumentare la motivazione degli studenti e per contrastare le disuguaglianze nell’apprendimento - commenta il Ministro Bussetti -. Per questo abbiamo deciso di dotare le scuole con più alti indici di disagio di laboratori didattici innovativi. Nessuno nella nostra scuola deve rimanere indietro. Siamo tuttavia consapevoli che la tecnologia da sola non basta: occorre accompagnarla con un rinnovamento, in chiave tecnologica e digitale, delle metodologie e degli approcci didattici. Per questo una parte delle risorse destinate a ciascuna scuola sarà utilizzata per l’aggiornamento dei docenti sui temi dell’innovazione”.

DIRIGERE LA SCUOLA N.12/2014

 

Vittorio Venuti - Editoriale: La scuola è una cosa seria!

 

Attualità scolastica:

Michela Lella - Un POF per la buona scuola

 

Giacomo Mondelli - Il “cambiamento” nei documenti di riforma della scuola italiana

 

Carmen Russo - Una buona autostima per un buon rendimento

 

Gestione amministrativa e contabile:

 

Angelo D’Onofrio - Formare gli insegnanti, Ma come?

 

Filippo Cancellieri - L’impatto dei test nelle pratiche d’insegnamento

 

Anna Armone - La delibera n. 144 dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione concernenti gli organi di indirizzo politico nelle pubbliche amministrazioni

 

Lorenzo Capaldo- Presidio di legalità o invito alla delazione? Arriva il whistleblowing

 

Gianluca Dradi - La libertà di insegnamento e le regole della professione docente

 

Antonio Di Lello - Le sanzioni disciplinari degli alunni e Controversie (prima parte)

 

Sandro Valenti - Il collegio docenti

 

Notizie in breve:

·       INVALSI: calendario delle prove 2015

·       La reggenza non aumenta la buonuscita

·       Progetti lingue di minoranza

·       Consiglio dei Ministri approva l’otto per mille alle scuole

·      Sconto IRPEF per le attività sportive degli under 18

 

Rubriche:

 

LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro

Gli alunni che hanno problemi di salute mentale non sono rompiscatole

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti

Ridefiniamo il senso dell’insegnare oggi

 

 

I CASI DELLA SCUOLA … a cura di Antonio Di Lello

Vigilanza alunni

 

GIURISPRUDENZA DEL LAVORO … a cura di Rosanna Visocchi

Responsabilità per danno indiretto

 

DIRIGERE LA SCUOLA N.11/2014

 

Editoriale: Vittorio Venuti -  E dopo la consultazione fu subito Buona Scuola. O no?

 

Attualità scolastica:

Filippo Cancellieri - Ripensare l’inclusione degli allievi disabili

 

Serafina Patrizia Scerra - MOODLE come ambiente di organizzazione delle attività didattiche

 

Ilario Verda - La parola fine meglio non scriverla

 

Michela Lella - A scuola di fiducia

 

Gestione amministrativa e contabile:

Paolo Pieri - Sicurezza nella scuola. Dall’anarchia di comodo all’organizzazione responsabile: i due organigrammi della sicurezza

 

Gianluca Dradi - Danno erariale per l’esercizio di attività professionale non autorizzata

 

Antonietta Di Martino - Il caso del liceo Darwin di Rivoli: aspetti d’interesse generale per i datori di lavoro della scuola e della pubblica amministrazione

 

Luciana Petrucci Ciaschini - La proroga del periodo di prova del personale docente

 

Giacomo Mondelli - Ancora sull’utilizzazione “metacognitiva” delle nuove tecnologie

 

Maria Rosaria Tosiani Assenze per visite specialistiche

 

Carmen Russo - Orientamento come pratica educativa permanente

 

Notizie in breve:

·        Assegnate le risorse per la valorizzazione delle eccellenze

·        Fondi per le scuole nelle aree a rischio

·        Un “cantiere” anche per l’AFAM: ridefinire il settore entro l’anno

·        Assegnazione in deroga di un insegnante di sostegno in presenza di una disabilità grave

·        Giudizio di non ammissione alla classe superiore - Mancato raggiungimento della sufficienza in una disciplina di studio

·        Criteri di formazione delle classi - Istituzione di una sola prima classe di scuola secondaria di primo grado formata da 25 alunni, in presenza di 4 diversamente abili

·        Esito negativo nello scrutinio finale - Omessa comunicazione alla famiglia dello studente

·        Contratti della P. A. procedura negoziata senza bando di gara - Discrezionalità della stazione appaltante

 

Rubriche:

 

LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro - Ancora su alcune esperienze comunitarie di bambini che vanno a scuola in quel di Stoccolma

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti - L’urgenza di rivalutare l’ora di lezione

 

I CASI DELLA SCUOLA … a cura di Antonio Di Lello - Assenza per lutto

 

GIURISPRUDENZA DEL LAVORO

I punti deboli della sperimentazione: annullamento dei provvedimenti ministeriali

 

 

 

DIRIGERE LA SCUOLA N. 9/2014
 
Editoriale: Di Vittorio Venuti
Settembre, si riparte ancora tra annunci e smentite
 
Attualità scolastica:
Quali risorse per la scuola? Differenze di qualità a parità di costi: gli insegnanti
Andrea Avon
 
L’integrazione scolastica dei minori stranieri (parte seconda)
Carmen Iuvone
 
Qualità dei percorsi, validità dei processi e dei modelli (parte seconda)
Giacinto Iannuzzi
 
Con le TIC processi di insegnamento “partecipati”: la didattica meta cognitiva
Giacomo Mondelli
 
Gestione amministrativa e contabile:
“Trasparenza della PA sui siti web” Le nuove linee guida del Garante alla Privacy. L’interesse per la scuola
Anna Armone
 
I provvedimenti “amministrativi” del dirigente scolastico: rilascio del nulla osta e graduatorie interne d’istituto
Pasquale Annese
 
La costruzione dell’identità a scuola... e non solo
Viviana Rossi - Consuelo Marazziti
 
Ruolo e responsabilità del responsabile del servizio di prevenzione e di protezione delle scuola (RSPP)
Lorenzo Capaldo
 
Didattica laboratoriale: una risorsa utile per imparare ad imparare
Carmen Russo
 
Notizie in breve:
·        Edilizia scolastica al via un piano di 1 miliardo di euro
·        L’Italia nei dati OCSE
·        Prove INVALSI. Prima le regioni del nord, in coda quelle del sud
·        Dopo il diploma, 4 studenti su 10 non sanno che fare
·        Le nuove regole di conservazione dei documenti digitali
·        Circa 4 milioni per “iniziative per la diffusione della cultura scientifica”
·        Intesa MIBACT-MIUR per la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale
·        Permessi per assistenza a disabile anche al parente o affine di terzo grado
·        Per 1 studente su 3 niente corsi di recupero
·        Sale la sfiducia degli italiani verso la scuola
·        Metà degli studenti bocciati lascia gli studi
·        Contratti della P.A. - Giudizio di equivalenza dei prodotti - Costituisce un principi immanente alla stessa regola dell’evidenza pubblica e del suo immediato corollario
·        Responsabilità civile - Risarcimento del danno derivante da lesione di interessi legittimi - Condizioni e presupposti di riconoscimento
 
Rubriche:
 
LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro
Startup, un’imprenditoria giovanile tra studio, iniziativa e originalità
 
PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti
Se il dirigente è donna
 
I CASI DELLA SCUOLA … a cura di Filippo Cancellieri
Legittimità ed efficacia delle sanzioni disciplinari nella scuola primaria
 
GIURISPRUDENZA DEL LAVORO … a cura di Rosanna Visocchi
Legittima la composizione della Commissione di concorso a Dirigente scolastico in Abruzzo: l’ultima parola è del Consiglio di Stato

DIRIGERE LA SCUOLA N.10/2014

 

Editoriale: Vittorio Venuti - Il dirigente manager per “La Buona Scuola”

 

Attualità scolastica:

Stefano Pagni Fedi - La Scuola e la questione morale: Il caso del Consiglio di Istituto

 

Andrea Avon - Quali risorse per la scuola? Differenze di qualità a parità di costi: fare comunità

 

Stefano Stefanel - Il problema della valutazione degli apprendimenti e del comportamento nella scuola secondaria di secondo grado

 

Filippo Cancellieri - I voti: Malattia infantile della didattica

 

Gestione amministrativa e contabile:

Anna Armone - Il nuovo regolamento di organizzazione del MIUR

 

Gianluca Dradi - L’occupazione della scuola: tra legge penale e “buonismo” giudiziale

 

Damiano Verda - Strumenti di misura e contesto formativo

 

Michela Lella - Si scrive scuola si legge bene comune

 

Ada Maurizio - La fede nella scuola

 

Rocco Callà - Collocamento in aspettativa degli amministratori degli enti locali

 

Salvatore Argenta - Disciplina dell’aspettativa per gli eletti all’assemblea Regionale e al Parlamento Europeo

 

Notizie in breve:

·        Rivoluzione istituti tecnici: finanziamenti assegnati in base al merito

·        Partecipazione di imprese non invitate alla gara nella procedura negoziata

·        Rilascio del certificato penale nei casi di abusi su minori chiarimenti del Ministero di Grazia e Giustizia

·        Criteri ai aggiudicazione della gara - Differenze tra il criterio del prezzo piú basso e il criterio dell’offerta economicamente piú vantaggiosa

·        Elezioni organi collegiali 2014/2015

·        La determinazione del contenuto di un bando di gara è frutto di un potere discrezionale dell’Amministrazione

·        L’insegnamento in lingua straniera arriva nei licei

·        OCSE: la scuola italiana migliora, ma calano gli stipendi degli insegnanti

·      Personale docente dichiarato inidoneo alla propria funzione per motivi di salute

 

Rubriche:

 

LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro

L’eterno amore incompreso tra scuola e lavoro forse ad una svolta

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti

L’impossibile neutralità dell’educazione

 

I CASI DELLA SCUOLA … a cura di Antonio Di Lello

La pubblicazione degli esiti degli scrutini

 

GIURISPRUDENZA DEL LAVORO

Assegnazione in deroga di un insegnante di sostegno

 

 

DIRIGERE LA SCUOLA N. 8/2014
 
Vittorio Venuti – Editoriale - Quando una manovra economica si traveste da “riforma”
 
Attualità scolastica:
Umberto Vairetti - La collaborazione scuole-imprese tra riforma e crisi economica
Giacinto Iannuzzi - Qualità dei percorsi, validità dei processi e dei modelli (prima parte)
Paolo Pieri - Elezioni sicure in scuole sicure?
Giacomo Mondelli - Linee di intervento della scuola nel lago digitale
 
Gestione amministrativa e contabile:
Pasquale Annese - Gli atti datoriali del dirigente scolastico: l’assegnazione dei docenti alle classi
Gianluca Dradi - Formazione delle cattedre: regole procedimentali e danno erariale per cattivo esercizio del potere
Carmen Iuvone - L’integrazione scolastica per bambini stranieri: un primo inquadramento normativo (prima parte)
 
Michela Lella - Il risveglio della buona pedagogia
Elena Macario Crussi - La fobia scolastica
 
Notizie in breve:
·        Composizione Commissione di gara negli appalti
·        Le novità sull’apprendistato
·        Reato penale attribuire ufficialmente una presenza a uno studente assente
·        Modificati i tempi e la procedura per l’accertamento dello stato di handicap
·        Contratti - Accordo fra aggiudicatario e stazione appaltante per un ulteriore sconto
·        Sicurezza e prevenzione infortuni - Obblighi gravanti sul datore di lavoro
·        Portatori di handicap - Insegnanti di sostegno - Riduzione - Motivazione specifica
·      Sul sito web non si possono pubblicare deliberazioni con informazioni sensibili
 
Rubriche:
LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro - La “ley wert” supera il voto del congresso spagnolo. Anche la spagna alle prese con continue riforme del suo sistema di istruzione
PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti - Contributo al dibattito sull’utilità dei voti e della bocciatura
I CASI DELLA SCUOLA … a cura di Antonio Di Lello - I limiti delle supplenze
GIURISPRUDENZA DEL LAVORO … a cura di Rosanna Visocchi - Procedura concorsuale ed equiparazione del servizio pre-ruolo a quello di ruolo
 
 

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