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I Test a “crocette”, tipo [...]

I Test a “crocette”, tipo Invalsi, rivelano grandi limiti

Secondo il parere di ottanta accademici provenienti dalle maggiori università del mondo – New York e Arizona, Londra, Oxford e Leeds, Stoccolma, persino la Nuova Zelanda – iTest a “crocette”, tipo Invalsi, evidenziano grossi limiti. Gli studiosi hanno scritto al responsabile dei Test Ocse-Pisa, Andreas Schleicher, direttore del comparto Educazione dell’Organizzazione dei paesi industrializzati, per comunicargli tutta la loro avversità sulla test-mania che dopo tredici anni di applicazione coinvolge sessanta paesi nel mondo e ne orienta le politiche educative. A sostegno della loro tesi, i docenti riferiscono che a scuola sono importanti anche lo sviluppo fisico, morale, civico e artistico di ogni ragazzo, tutte discipline che non possono essere evidenziate da un test che certifichi la crescita del ragazzo.

Secondo Marcello Pacifico, presidente di Anief, la riforma Renzi-Giannini ed i decreti attuativi vanno nella direzione opposta: “Specie laddove il quadro socio-culturale è arretrato  semplificare porta a risultati errati. Servono, invece, delle adeguate tecniche e strategie d’insegnamento di tipo attivo, come i giochi di simulazione, le cooperative learning and serving, il peer education e il flipped classroom. Investire sulle prove standardizzate, è una pratica che condurrà a una scuola sempre più piatta”.

“Oggi – rileva Pacifico - i test Invalsi hanno ripercussioni dirette sul Rav, il rapporto di autovalutazione scolastico, e anche sulla valutazione diretta dei singoli docenti, senza che si dia un peso adeguato al tessuto sociale: le zone ad alto tasso migratorio, le scuole isolate dal resto del territorio, quelle ad alta criminalità, dove il tasso di abbandono è sopra la media, necessitano di uscire dalla logica della somministrazione in classe delle fredde schede”.

 

Incarichi di presidenza a.s. [...]

Incarichi di presidenza a.s. 2017/2018. Registrata la Direttiva

Il MIur comunica che, in data 16 maggio 2017, è stata registrata alla Corte dei Conti, la direttiva n. 232 del 19 aprile 2017 concernente la conferma degli incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di I grado, nelle scuole secondarie di II grado e negli istituti educativi per l'a.s. 2017/2018”.

Fare l’Insegnante: [...]

Fare l’Insegnante: sperimentare per innovare

"Prima di tutto:ogni essere vivente va alla ricerca di un mondo migliore. Gli organismi sono attivi: sono incessantemente impegnati nella soluzione di problemi. Vivere è risolvere problemi..." (K. Popper, Alla ricerca di un mondo migliore, Armando Editore, 2002).

Dal 23 al 25 maggio a Catania [...]

Dal 23 al 25 maggio a Catania il G7 delle Scuole

Proprio nei giorni precedenti il G7 di Taormina (che si aprirà il 26 maggio), si svolgerà a Catania, dal 23 al 25 maggio, il G/ delle Scuole, nel quale studentesse e studenti di 20 scuole secondarie di II grado provenienti da 18 Regioni italianesimuleranno i lavori negoziali del G7 sui sette temi della Presidenza italianadal terrorismo ai cambiamenti climatici alla nutrizione: : management of human mobility, prevention of terrorism, food security and nutrition, women and girls economic empowerment, energy and climate change, education, future of work and of welfare system.

Nel rivestire questo ruolo, le giovani e i giovani “delegati” svolgeranno le consuete attività diplomatiche: terranno discorsi, prepareranno bozze di dichiarazioni, negozieranno con gli altri “Capi di Stato”, risolveranno questioni complesse muovendosi tra le varie commissioni tematiche, adotteranno infine le regole di procedura standard proprie del dibattito formale in lingua inglese.

Ogni commissione redigerà un paper che rappresenterà la sintesi delle posizioni concordate rispetto ai diversi temi in agenda. Al termine dei lavori verrà stilata una dichiarazione finale che verrà consegnata ai “grandi” leader, in un simbolico passaggio di consegne dalle generazioni future a quelle presenti.

La cerimonia inaugurale del G7 delle Scuole si terrà martedì 23 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18.00 nella cornice del Teatro Sangiorgi di Catania, alla presenza del Sindaco della città metropolitana di Catania Enzo Bianco e della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli. Le attività del G7 delle scuole potranno essere seguite anche attraverso Facebook (facebook/youngseven.g7) Instagram (instagram/youngseven.g7)

“Abbiamo lanciato questa iniziativa di simulazione dei lavori del G7 tra le studentesse e gli studenti, proprio a ridosso del vertice che riunisce i leader dei Paesi più sviluppati, perché siamo convinti che per disegnare strade inedite di crescita abbiamo bisogno del sguardo fresco e sincero delle nostre giovani e dei nostri giovani, della loro sensibilità sana, dell’immaginazione e della loro fiducia nel domani – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Il compito al quale sono chiamati in queste giornate è prezioso e importante: viene richiesto di confrontarsi sulle grandi sfide che interessano le nostre società a livello globale, di trovare soluzioni a questioni scottanti e annose ma di primo ordine per uno sviluppo equo e sostenibile dei nostri Paesi, di delineare progetti e prospettive di crescita, frutto del loro entusiasmo e della loro passione, ma anche di un profondo senso di responsabilità che le nostre ragazze e i nostri ragazzi possiedono in quanto cittadine e cittadini globali”.

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Vaccini. Obbligo fino ai 6 [...]

Vaccini. Obbligo fino ai 6 anni, scuola obbligata al controllo

Approvato il decreto legge che stabilisce l’obbligo dei vaccini fino a 6 anni e chiama la scuola a vigilare, pena multe ai genitori inadempienti.

A fronte della richiesta della ministra Lorenzin, che chiedeva l’estensione dell’obbligo fino ai 10 anni, ha prevalso la linea della Fedeli, che paventava il rischio che la mancata vaccinazione potesse avere conseguenze sull’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Commentando l’approvazione del decreto, il premier Gentiloni  ha sottolineato: che “la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti”.

Stessa sottolineatura da parte della ministra Lorenzin: “Nel percorso scolastico si interverrà per verificare che la copertura sia avvenuta e, laddove non lo sia stato, per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. la scuola avrà l'obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l'Asl avrà l'obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare; se ciò non avviene c'è una sanzione molto elevata”.

Le vaccinazioni richieste sono: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella. I controlli saranno effettuati annualmente.

Sui vaccini si è espresso anche il vicepresidente dell'Associazione nazionale presidi, Mario Rusconi, che ribadisce la prevalenza del diritto alla salute su quello dell'istruzione e che l’obbligo del dirigente scolastico di monitorare che nell'ambito di una classe o della scuola sia mantenuto il cosiddetto 'effetto gregge', non è certo un problema né puà essere considerato un ulteriore onere.

 

Riforma pubblico impiego: [...]

Riforma pubblico impiego: sblocco dei contratti, assunzioni e sanzioni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma del pubblico impiego, siglata dalla ministra della Funzione Pubblica, Marianna Madia. I decreti approvati, ha spiegato la ministra, consentiranno di dare la direttiva all'Aran e riaprire una normale stagione contrattuale, inoltre consentiranno di superare il precariato e il cattivo reclutamento ereditato: "Abbiamo bisogno di riaprire le assunzioni nel pubblico impiego, far entrare i giovani ma non di qualunque professionalità, di quelle che servono, per far arrivare servizi ai cittadini”.

La riforma darà anche maggiore risalto ed efficacia alle sanzioni: vengono cancellate tutta una serie di regole che costituivano una forma di tutela per i dipendenti. Pur non intervenendo sull’art. 18, il nuovo Testo unico del pubblico impiego riordina la disciplina sui casi di licenziamento e riduce i tempi per la decisione della sanzione: da quattro mesi a tre e un mese per tutti i casi di flagranza.

Cyberbullismo, Fedeli: [...]

Cyberbullismo, Fedeli: “Miur già al lavoro per dare immediata attuazione alla legge”

Dopo l’approvazione definitiva, alla Camera, della legge sul cyber bullismo, il ministro Fedeli ha commentato: “Il cyberbullismo è un tema serissimo. Ritengo per questo molto importante l’approvazione di una legge specifica per il contrasto di questo fenomeno. Il Parlamento ha fatto un lavoro che era necessario: finalmente si affronta pienamente e in modo deciso un problema che non può essere sottostimato”. “Con questo provvedimento – ha sottolineato - mettiamo al centro la tutela delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Lo facciamo, in un’ottica di prevenzione, a partire dalla scuola che è luogo principale di formazione, di inclusione e accoglienza. Finalmente abbiamo imboccato la strada giusta”.

Nei giorni scorsi il Ministero ha già riunito la Conferenza dei coordinatori regionali degli Uffici scolastici sul bullismo per attivare immediatamente la ricognizione delle docenti e dei docenti in ciascuna istituzione scolastica, così come richiesto dalla legge appena approvata. I referenti, spiega il provvedimento, coordineranno le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo, anche avvalendosi della collaborazione delle Forze di polizia nonché delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio.

 

Mobilità secondo Fedeli: [...]

Mobilità secondo Fedeli: spostamenti di sede dovrebbero avere sostegno economico

Intervenendo alla trasmissione Zapping su Radio Uno del 17 maggio, a proposito della mobilità degli insegnanti, il ministro Fedeli ha riconosciuto che gli spostamenti di sede fanno parte del lavoro dell’insegnante, ma che, come accade nel settore privato, anche per la scuola dovrebbero prevedersi un sostegno economico a chi deve andare lontano.

Dopo aver premesso che  “i cambiamenti nella scuola non si riesce a farli con il massimo consenso”, Fedeli ha spiegato che “se fai l'insegnante sai che ti devi muovere e andare dove sono gli studenti” ha riconosciuto che, se si fosse affrontata la riforma “con la gradualità' necessaria e con i supporti necessari, come fanno le aziende, come si fa in casi analoghi, sarebbe stato meglio” e che “qualche sostegno per il trasferimento andava preso in considerazione”. Il riferimento di Fedeli è alle migliaia di precari storici immessi in ruolo – Fasi B e C del piano di assunzioni della Legge 107/15 – con destinazioni  molto lontano dalle residenze e costretti ad fronteggiare grandi spese per vivere e tornare di tanto in tanto a casa.

Guida aggiornata e ragionata [...]

Guida aggiornata e ragionata agli scrutini ed esami anno scolastico 2016/2017

delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado

Antonio Di Lello

(Amministrare la Scuola n.6)

Guida pratica operativa [...]

Guida pratica operativa all’Esame di Stato nella scuola secondaria di primo grado

a cura di Antonio Di Lello

(Dirigere la Scuola n.6/2017)

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