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La prova di preselezione del [...]

Il ministero ha comunicato  con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.33 del 24 aprile 2018 il rinvio della pubblicazione dei quesiti e del diario della prova preselettiva del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali. Si  comunica  che  la  pubblicazione  dei  quesiti  relativi   al corso-concorso  nazionale,  per  titoli  ed  esami,  finalizzato   al reclutamento  di   dirigenti   scolastici   presso   le   istituzioni scolastiche statali, indetto con D.D.G. n. 1259 del 23 novembre  2017 e pubblicato per avviso nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie  speciale

Valutazione Dirigenti [...]

Con nota esplicativa n. 3, prot. 6844 del 9/04/2018 il MIUR(nota esplicativa n. 3) ha comunicato che è già disponibile il Portfolio del Dirigente Scolastico da compilare online.

Si è ravvisata l’opportunità di non limitare temporalmente l’accesso, affinché il Dirigente scolastico, attraverso la possibilità di limitare nel tempo le azioni professionali realizzate, orienti le proprie scelta organizzative in maniera sempre più consapevole e funzionale al perseguimento degli obiettivi contenuti nella lettera di incarico.

Per garantire omogeneità e tempi comuni a livello nazionale per la formulazione della valutazione, dal 3q1 luglio 2018 il sistema manterrà in memoria una versione del Portfolio per come compilato entro quella data dallo stesso Dirigente scolastico, versione visibile ma non più modificabile. A partire da quella data tale versione sarà disponibile per il Nucleo e si darà l’avvio alle operazioni connesse all’attività istruttoria, e poi per il Direttore USR per formulare la valutazione relativa all’a.s. 2017/201018.

Arrestato docente di sostegno [...]

Un docente di sostegno è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Potenza, coordinati dalla locale Procura, per maltrattamenti aggravati e continuati inflitti all’alunna disabile di nove anni affidata alle sue cure. 

Le indagini sono partite dalla denuncia dei genitori della bambina, che frequenta una scuola primaria a Ruoti.La bambina aveva cominciato a piangere tutte le volte che doveva entrare in classe.A seguito della segnalazione sono stati sentiti molti degli appartenenti alla stessa classe ed è stato accertato che l’insegnante infliggeva ogni giorno alla minore, con disabilità motoria e cognitiva, sofferenze fisiche e morali. La piccola veniva insultata e malmenata, per futili motivi, con schiaffi, pizzichi e tirate di capelli. Ma anche altri alunni subivano trattamenti simili dal docente, che infliggeva loro punizioni per evitare che riferissero il fatto che in classe guardava sul suo pc foto a contenuto pornografico.

La vicenda ha spinto il Codacons a ribadire l’urgenza dell’adozione di sistemi di videosorveglianza per evitare abusi e violenze nella scuola.

Disturbi specifici di [...]

In Italia sono oltre 250mila i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado affetti da disturbi della lettura, della scrittura e del calcolo, tre alunni su cento. Un numero elevato destinato ancora a lievitare perché, come sostengono al Miur, il processo di formazione dei docenti e le crescenti competenze didattiche hanno determinato una più consapevole e una sempre maggiore individuazione dei casi di sospetti di Dsa tra i frequentanti, dando seguito al necessario percorso diagnostico presso le competenti strutture sanitarie e determinando così l'incremento del numero delle certificazioni per le varie tipologie di disturbo.

I casi di DSA sono così diversificati: 139.620 gli alunni che presentano disturbi di dislessia, 57.259 quelli che accusano problemi di disgrafia, 68.421 di disortografia e 62.877 di discalculia. Nel volgere di appena un anno la loro presenza si è incrementata dell0 0,4%, passando dal 2,5 al 2,9 per cento, con una incidenza maggiore nella scuola secondaria di primo grado. Nell’anno scolastico 2010/2011, la percentuale di alunni Dsa era dello 0,7 per cento, comunque un boom al seguito della emanazione della Legge 170 del 2010, con la quale la scuola ha assunto un ruolo di maggiore responsabilità nei confronti degli alunni con disturbo specifico dell'apprendimento.

La problematica più diffusa è la dislessia, presente nel 42,5 per cento degli alunni che presentano disturbi dell'apprendimento; a seguire la disortografia (20,8 %) e la discalculia col 19,3 per cento.

 

Prima tornata di prove [...]

Conclusa la prima tornata di prove Invalsi, la Ministra Fedeli traccia un bilancio: “Alla fine di questa prima tornata di prove Invalsi 2018, che ha coinvolto le classi III della secondaria di I grado, possiamo tracciare un bilancio più che soddisfacente. E possiamo farlo grazie alla risposta importante e positiva del mondo della scuola, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, alle novità introdotte dal decreto legislativo 62 del 2017”.

Fino all’anno scorso le prove Invalsi si svolgevano, nella scuola secondaria di I grado, durante l’esame finale. Da quest’anno, invece, le studentesse e gli studenti sono stati chiamati ad effettuare le prove di Italiano, di Matematica e, per la prima volta, di Inglese, in un periodo diverso da quello degli esami. E, sempre per la prima volta, le prove si sono svolte al computer, coinvolgendo oltre mezzo milione di ragazze e ragazzi fra il 4 e il 21 aprile.

Queste novità sono state volute - ricorda Fedeli - per consentire agli studenti di accedere alle prove con una maggiore serenità e viverle come un’occasione per misurare le proprie conoscenze e le proprie competenze, scoprire i propri punti di forza e gli aspetti su cui continuare a investire per migliorare giorno dopo giorno. La valutazione, pertanto, deve essere uno stimolo e non uno spauracchio. Così come deve apprezzata come un’opportunità la novità dell’Inglese che consente a tuttidi “valutare, con uno strumento qualitativamente alto come la prova Invalsi, la propria conoscenza della lingua, in coerenza con il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, senza costi aggiuntivi per le famiglie”.

I bulli di Lucca: tre [...]

All’indomani della diffusione delle immagini relativi agli episodi di violento bullismo nei confronti di insegnanti a Lucca e Velletri, la Ministra Fedeli aveva tuonato: “Minacce e offese a docenti da parte di studenti sono inaccettabili ed è necessaria una linea rigorosa nelle sanzioni. Chi infrange le regole, chi ricorre alla violenza verbale o fisica nei confronti di professoresse e professori va sanzionato secondo le norme vigenti, che prevedono la sospensione dalle lezioni per periodi di tempo diversi a seconda della gravità delle azioni compiute e, nei casi più gravi, anche la non ammissione allo scrutinio finale”.

Dall’Istituto Tecnico di Carrara è arrivata la risposta: tre studenti bocciati, due sospesi fino al 19 maggio ma ammessi agli scrutini.

Così si è pronunciato, dopo una riunione di quattro ore, il consiglio d'Istituto, chiamato a esprimersi sulla proposta, avanzata dal consiglio di classe, di far ripetere l'anno a cinque dei sei studenti indagati per gli insulti e le minacce nei confronti del proprio docente di italiano e storia.

Le due sospensioni mitigano la proposta di bocciatura espressa da consiglio di classe, perché nel frattempo – ha dichiarato il dirigente scolastico - si sono acquisite informazioni “utili” da uno dei due studenti, inoltre perché è stata valutata anche la recidiva nelle condotte: i due non erano stati sospesi in precedenza, a differenza degli altri tre. Il dirigente ha anche tenuto a precisare che “non è un premio: gli alunni che rientrano dovranno sudare sette camicie", spiegando inoltre di non sapere se le famiglie decideranno di mandarli nuovamente a scuola, una volta conclusa la sospensione.

Nel frattempo la polizia ha effettuato una perquisizione a casa degli studenti, tutti indagati.Sono stati sequestrati gli indumenti indossati dai ragazzi nei video, i loro cellulari e il casco da moto utilizzato per colpire il docente. Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato furto del tablet contenente i dati scolastici, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento. Nei prossimi giorni seguiranno gli interrogatori.

 

“Vorrei una legge [...]

Venerdì 20 aprile, presso l’Aula del Senato, la Ministra Valeria Fedeli, insieme al Senatore Questore Antonio De Poli, ha premiato le scuole vincitrici della X edizione del progetto “Vorrei una legge che...”, l’iniziativa che ha l’obiettivo di avvicinare anche le più piccole e i più piccoli alle Istituzioni e incentivarne il senso civico.

Il concorso era rivolto alle bambine e ai bambini dell’ultimo anno della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado, le cui classipotevano proporre veri e propri disegni di legge illustrati con disegni, cartelloni, video, fotografie, canzoni. La selezione è stata effettuata da una Commissione mista composta dal Senato della Repubblica e dal MIUR, che poteva riconoscere tre vincitori per ogni ordine di scuola e assegnare un numero imprecisato di menzioni speciali.

Hanno partecipato al concorso oltre cento istituti scolastici di ogni regione d’Italia.

Gli elaborati prodotti dalle scuole vincitrici sono stati esposti nella Sala Garibaldi di Palazzo Madama e sono disponibili anche su Senato Ragazzi LAB.

Vincitori e con menzioni speciali, per la SCUOLA PRIMARIA

 - Istituto comprensivo "Deledda-Pascoli" di Carbonia (Carbonia-Iglesias);

 - 13° Istituto comprensivo “Archimede” di Siracusa;

 - Direzione didattica Statale I Circolo “E. Solvay” - plesso Europa di Rosignano Marittimo (Livorno);

 - Istituto comprensivo “Pier delle Vigne” di Capua (Caserta);

 - Istituto comprensivo “Luigi Lanzi” - Scuola primaria San Claudio di Corridonia (Macerata);

 - Istituto comprensivo “Carnevali” di Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino);

 - Istituto comprensivo “Maria Montessori” di Padova;

 - Istituto comprensivo “Montanari” di Pieve Albignola (Pavia).

 Vincitori e con menzioni speciali per la SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO:

 - Istituto comprensivo “1° C. D. Capraro” di Procida (Napoli);

 - Istituto comprensivo di Barberino del Mugello - Scuola secondaria di 1° grado “L. De Medici” di Barberino del Mugello (Firenze);

 - Istituto comprensivo “Johannes Amos Comenius” di Cognola (Trento);

 - Istituto comprensivo “Tommaso Cornelio” - Scuola secondaria di 1° grado Trenta Magli di   Rovito (Cosenza).

 

Firmato il CCNL della scuola [...]

La Scuola ha finalmente il suo contratto, sottoscritto da Flc Cgil, Cisl e Uil,  Gilda con riserva. Interessa 1.191.694 docenti a Ata, ai quali si aggiungono 53.000 lavoratori delle Università (esclusi i docenti), 24.000 degli Enti di ricerca e 9.500 dell’Afam.

Come previsto dall’ipotesi di contratto, si prevede un incremento stipendiale complessivo medio di 96 euro al mese per i docenti delle scuole (oscillazione da 80,40 euro a 110 euro), incremento medio di 84,5 euro Ata (da 80 a 89 euro), per l’università l’incremento medio è di 82 euro, per ricercatori e tecnologi di 125 euro, per l’area amministrativa della ricerca di 92 euro, per l’Asi di 118 euro.

Il contratto prevede anche la fruizione di congedi per le donne vittime di violenza, il cosiddetto “diritto alla disconnessione” e l’applicazione delle norme previste per coloro che contraggono matrimonio, anche alle unioni civili, e quindi anche a persone dello stesso sesso.

Il diritto alla disconnessione riguarda email, messaggi WhatsApp e telefonate della scuola in qualsiasi orario del giorno e della notte, nel rispetto della privacy della persona. Per rimediare al fatto che si è affermata l’abitudine di utilizzare le nuove tecnologie interattive per la convocazione di consigli di classe, collegi docenti e partecipazione a qualsiasi attività anche in orari diversi da quelli di servizio, è previsto che  dirigenti scolastici possano inviare le mail pertinenti al di fuori dell’orario di servizio solo se previsto dalla contrattazione d’istituto.

Alle donne vittime di violenza e inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati, si riconosce il diritto ad astenersi dal lavoro, per motivi connessi a tale percorsi, per un periodo massimo di congedo di 90 giorni lavorativi fruibili nell’arco di tre anni a partire dalla data d’inizio del percorso.

Tra le novità introdotte, figurano le misure disciplinari da adottare nei confronti di chi utilizzerà impropriamente i canali di informazione informatica per relazionarsi con gli studenti e il licenziamento per i docenti protagonisti di comportamenti a molestie di carattere sessuale nei confronti degli alunni.

CONCORSO DIRIGENTI: prova [...]

Secondo voci attendibili, la prova preselettiva del concorso per Dirigenti Scolastici, programmata per il 29 maggio, slitterà a luglio, e indicativamente si dà come probabile il giorno 23. Il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale nominato per la preparazione dei 4.000 item a risposta multipla, che dovevano essere resi noti almeno 20 giorni prima della data prevista per la prova, procede a rilento e non potrà assolvere per tempo all’impegno (la commissione si è riunita solo due volte).

Di conseguenza anche la prova scritta dovrebbe slittare a dopo l’avvio dell’anno scolastico. Per la conferma della data prova preselettiva occorrerà attendere la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del 24 aprile.

Fa notizia la pipì a orario [...]

Il Dirigente scolastico di un Istituto Professionale di Genova, al fine di contenere “l’uso inadeguato e a volte vandalico dei servizi igienici” ed anche per “necessità organizzative per il Personale della Scuola”, ha ritenuto “necessario contingentare i tempi dell’apertura in tre spazi orari di 10 minuti ciascuno. Per esigenze particolari degli alunni, la disposizione prevede che l’autorizzazione ad uscire in orari diversi dietro richiesta della famiglia o presentazione di certificato medico.

Di conseguenza, alcuni studenti dell’Istituto si sono rivolti al “Blocco Studentesco” per denunciare la situazione, che ha trovato eco sulla pagina Facebook dell’organizzazione: "Una decisione di questo tipo è inammissibile e illegale, dato che in caso di stringente necessità nessuno, professore o collaboratore scolastico che sia, può impedire a uno studente di recarsi semplicemente al bagno. Parliamo di una scuola frequentata da un migliaio di studenti, con un numero anche piuttosto limitato di bagni a disposizione: pensare di limitare l'uso dei pochi servizi a una mezz'ora su cinque, sei, sette ore di lezioneè sia poco intelligente che ingiusto. Non è accettabile che sul luogo di studio o di lavoro vigano divieti così ferrei nell'uso dei servizi igienici".

"Una decisione di questo tipo - prosegue l'organizzazione -è inammissibile e illegale, dato che in caso di stringente necessità nessuno, professore o collaboratore scolastico che sia, può impedire a uno studente di recarsi semplicemente al bagno. Parliamo di una scuola frequentata da un migliaio di studenti, con un numero anche piuttosto limitato di bagni a disposizione: pensare di limitare l'uso dei pochi servizi a una mezz'ora su cinque, sei, sette ore di lezioneè sia poco intelligente che ingiusto. Non è accettabile che sul luogo di studio o di lavoro vigano divieti così ferrei nell'uso dei servizi igienici".

Il Blocco annuncia che “nei prossimi giorni seguiremo l'evolversi della situazione e controlleremo l'operato del Dirigente Scolastico, pronti a sostenere nella pratica le giuste rivendicazioni degli studenti”.

 

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