Ultime notizie

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2019

Ancora episodi di violenza nella scuola dell’infanzia

Editoriale di Vittorio Venuti

In coda all’anno scolastico, si è avuta notizia, ancora, di altre malefatte di maestre della Scuola dell’Infanzia sui bambini loro affidati. Al solito, le telecamere testimoniano strattonamenti, spintoni, minacce, aggressioni verbali, e ancora i mezzi d’informazione hanno battuto la grancassa dando il via libera a commenti, discussioni, processi sommari e, a gran voce, si torna ad invocare le telecamere in tutte le classi di ogni ordine di scuola per mettere sotto controllo un po’ tutti.

Il MIUR nell'informativa ai sindacati ha comunicato che i candidati idonei alla procedura concorsuale  sono in totale 3.420, dei quali 94 con riserva; di questi saranno dichiarati vincitori i primi 2.900.

Restano fuori dalla nomina, benchè  abbiano superato le prove del concorso 520 candidati!

Il MIUR ha richiesto l’autorizzazione all’immissione in ruolo di 2.117 per tutti i posti vacanti e disponibili, così suddivisi: 1.982 dalla graduatoria del concorso, 7 per il Friuli di lingua slovena, 39 per gli idonei della procedura concorsuale di cui al DDG del 13 luglio 2011 della regione Campania, 67 per dirigenti scolastici che hanno presentato richieste di trattenimento in servizio ai sensi dell’art. 1 comma 257 della L. 208/2015 accolte dagli USR, 1 dirigente scolastico che ha presentato richiesta di riammissione in servizio accolta dal Direttore dell’USR, 21 soggetti in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali che riguardano la regione Sicilia.

I 2.900 vincitori entreranno in ruolo in due tranches: 1.989 nell’anno scolastico 2019-2020, i rimanenti nell'anno scolastico successivo.

Gli idonei ammessi con riserva potranno scegliere la regione e il loro posto sarà congelato fino alla pronuncia di merito del TAR.

Tra il 29 o il  30 luglio sarà pubblicata dal MIUR  la graduatoria nazionale

Dal 31 luglio al 2 agostoi candidati dovranno fare la scelta della regione dove vogliono essere nominati

Dal 5 agosto il MIUR assegnerài candidati alle regioni. Di conseguenza l'Ufficio scolastico regionale procederà  alla stipula dei contratti di lavoro e all'assegnazione della sede.

Il Direttore generale dell’USR assegni la sede nel rispetto dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dall’interessato.

L’assegnazione dei vincitori alle regioni avverrà secondo l’ordine di graduatoria ed in base alle preferenze espresse senza tener conto della legge 104

L’applicazione degli articoli 21 e 33 della legge 104 avverrà nell’assegnazione della sede di servizio ad opera del Direttore generale dell’USR

Gli uffici scolastici regionali in questi giorni provvederanno a pubblicare le sedi disponibili

La Casa Editrice Euroedizioni per la preparazione alle prove scritte del  concorso per Direttori SGA propone:

un corso di 20 lezioni on line  (Webinar), sulle materie del concorso.  L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta:

ai quesiti a risposta aperta previsti per la prima prova scritta;

alla soluzione di un caso pratico previsto per la seconda prova scritta.

Proponiamo anche l'acquisto di due testi dal taglio teorico e pratico per affrontare le due prove scritte

Un testo di legislazione scolastica non commentato da portarsi dietro e consultare  il giorno delle prove scritte

Commentando il risultato del vertice sulle autonomie tenutosi ieri (19 luglio), in una intervista al “Messaggero”, il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano ha dichiarato che “la scuola non sarà regionalizzata”, sulla base della risposta negativa data dal M5S alla richiesta dei governatori della Lombardia e del Veneto di far diventare gli insegnanti regionali. “Nessuno – ribadisce Giuliano - sia che si tratti di docenti, sia che si tratti di dirigenti scolastici, sia che si tratti di personale Ata, transiterà nei ruoli regionali. Il personale rimarrà tutto alle dipendenze del ministero dell’Istruzione e degli uffici scolastici periferici. E tutti saranno accomunati dal medesimo contratto collettivo nazionale di lavoro. Non ci saranno nemmeno concorsi banditi dalle singole regioni. L’articolo 12 delle bozze di intesa che conteneva le richieste di regionalizzazione da parte delle regioni è stato stralciato”.

La posizione del Presidente Conte e del M5S è stata chiara. Fanno specie le dichiarazioni rabbiose dei due presidenti di regione Zaia per il Veneto e Fontana per la Lombardia. Dichiarazioni che non possono che suscitare sospetti sul tipo di gestione che la scuola si troverebbe a vivere nel caso in cui la regionalizzazione dovesse andare a buon fine.

Zaia, punto di riferimento della Lega, ha così commentato: "Ci sentiamo presi in giro. Non da Salvini perché ha seguito con noi tutta la partita. Ma vedere un Presidente del Consiglio che presiede riunioni che producono il nulla, se non conferenze stampa, è poco rispettoso rispetto a tutti i veneti che hanno votato. Noi veneti siamo gente pratica e la misura è colma. Ho dei dubbi sul fatto cheall'interno del Consiglio dei Ministri siano tutti d'accordo su quello che si sta decidendo, per cui non comprendo tutti questi festeggiamenti che qualcuno sta facendo. Siamo cinque milioni di veneti e 150 miliardi di PIl. Ne abbiamo le tasche piene di pagare per vedere gente sprecare. La finiscano di parlare di unità nazionale, secessione dei ricchi, paesi di serie A o B. Vogliamo solo che i virtuosi siano premiati".

Sulla stessa linea il governatore Fontana: Attilio Fontana: "Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell'esito del vertice di oggi sull'Autonomia. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l'intesa".

 

ACIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.2/2019

Ancora una volta parliamo di immagini di minori

Editoriale di Anna Armone, Direttore responsabile

Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Mi capita spessissimo, per non dire sempre, durante i seminari sulla tutela della Privacy, di sentirmi dire quanto è anacronistico il tentativo di proteggere i minori attraverso un uso limitato dei loro dati, immagini comprese. Il mondo fuori non pone limiti e non vogliono limiti né i ragazzi né i loro genitori.

Eppure dallo stesso Garante vengono richiamati i rischi per la democrazia determinati dalla crescita degli Over-The-Top, che hanno acquisito poteri che assumono sempre più caratura sociale e che finiscono per concorrere col diritto che regola le relazioni tra gli Stati. I dati (propri e dei propri «amici») ceduti dai social alle app per fini di marketing politico, il cyberbullismo, le immagini dei minori vendute o violate, l’hate speech, l’oblio, le fake news, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria, la libertà del lavoratore, il testamento biologico, la cyber-security, l’intelligence, la trasparenza, la tutela del consumatore e i big data. Sono, questi, solo alcuni aspetti del rapporto tra uomo e tecnica, la vita e la rete, diritto e potere.

Il Consiglio di Stato ha accolto la sospensiva presentata dal Ministero dell’Istruzione sull’annullamento del concorso a dirigente scolastico decretato dal Tar Lazio lo scorso 2 luglio 2019.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che, a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice), sulla base di un bilanciamento di tutti gli interessi in conflitto ed alla luce di una valutazione comparativa degli effetti scaturenti dall’esecuzione dell’appellata sentenza nelle more del giudizio di merito,con particolare riguardo all’incidenza sull’assetto organizzativo dell’amministrazione della scuola in prossimità dell’inizio del nuovo anno scolastico, deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal 1° settembre2019;

Ritenuta, per le esposte ragioni, la fondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello principale (e la conseguente correlativa infondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello incidentale condizionato)

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l’istanza cautelare proposta nell’ambito del ricorso principale per l’effetto, sospende l’esecutività della statuizione di accoglimento contenuta nella sentenza impugnata; fissa l’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito al 17 ottobre 2019

Guida al Broker assicurativo nelle Istituzioni Scolastiche

a cura di Vincenzo Casella e Valentino Donà

Aggiornato al nuovo Regolamento di Contabilità Scolastica (Decreto n.129/2018)

Pagine 257, Euro 20,00

Il testo è arrichito con la modulistica che gli acquirenti possono chiedere  in formato word per adattare alle loro esigenze

Il rapporto Invalsi 2019 è alquanto impietoso con gli alunni del Meridione, in particolare Campania, Calabria e Sicilia, per le carenti competenze medie evidenziate. In particolare, la matematica si rileva essere l’ambito più deficitario.

Gli allievi coinvolti nelle prove sono stati oltre 1.100.000 nella scuola primaria (classi II e V), circa 550.000 nella scuola secondaria di primo grado (classe III), circa 1.000.000 nella scuola secondaria di secondo grado (525.000 classe II e 475.000 classe V).

Le prove di Inglese alla Primaria registrano un miglioramento nelle prove di ascolto rispetto allo scorso: l’88,3% degli allievi della V raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella prova di lettura e l’84% di allievi il prescritto livello A1 del QCER nella prova di ascolto.

Sia nel reading sia nel listening il Nord si afferma per l’alto livello raggiunto seguita dal Centro e con il Sud che conferma in netto ritardo.

Particolarmente significato il risultato riferito alle prove di Italiano per gli studenti del quinto anno delle superiori: hanno raggiunto livelli molto bassi in Italiano il 13% del totale.

Per Matematica e Inglese i risultati del rapporto conferma che nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) si registra il maggior numero di studenti con livelli decisamente bassi.

Il divario Nord-Sud si fa forte per quanto riguardale prove di inglese, complessivamente inferiore rispetto alla media degli altri Paesi europei. Il 10,6% degli studenti non raggiunge il B1, cioè acquisisce un livello di competenza molto basso dopo 13 anni di scuola. In Calabria, Sicilia e Sardegna la percentuale degli allievi che raggiungono il B2 scende, rispettivamente, al 31%, al 34,8% e al 34,1%.

Il divario rispetto al dato nazionale nella percentuale di allievi con risultati molto bassi si fa più forte: gli allievi che non raggiungono il B1 sono il21,7% inCalabria, il 18,2in Sicilia, il 20%in Sardegna.

 

L’INVALSI ha pubblicato il Rapporto 2019 nel quale riferisce dei risultati delle prove. Il quadro che ne emerge, a detta anche del Ministro Bussetti alla presentazione dei dati alla Camera, evidenzia “innegabili motivi di preoccupazione” in particolare riferibile ad alcune aree del Paese: “Come ministero, siamo convinti dell’importanza della valutazione standardizzata degli apprendimenti che però si deve integrare e affiancare all’insostituibile ruolo della valutazione dei docenti. Dobbiamo portare avanti la valutazione delle attitudini mettendo al centro gli studenti e le loro potenzialità. La scuola deve formare individui autonomi e liberi, cittadini responsabili e consapevoli. Credo sia un obiettivo sul quale abbiamo lavorato. Quest’anno l’illustrazione dei risultati Invalsi presenta motivi di novità e interesse”.

Da un alto, Bussetti richiama segnali di preoccupazione che si riferiscono ad alcune aree del Sud del Paese, dall’altra rileva che “i risultati contengono anche alcune tendenze incoraggianti e spunti di immediato intervento migliorativo”.

Di rilievo appare il richiamo alla valutazione dei docenti, dei dirigenti e della scuola da integrare a alla valutazione standardizzata degli apprendimenti: “una delle priorità strategiche che ho individuato nell’Atto di Indirizzo politico per il 2019”

“Per legare un buon sistema di valutazione degli apprendimenti al miglioramento del sistema di istruzione – ha ribadito – è fondamentale coinvolgere tutta la comunità scolastica affinché si senta protagonista, in piena collaborazione con le famiglie e gli studenti. Ed è quello che stiamo facendo, con l’obiettivo di proporre eventuali regolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione”.

Obbiettivo che la scuola deve perseguire è quello di tornare ad essere “veicolo primario affinché sia realmente possibile un ascensore sociale”. Il Ministro ha anche sottolineato che i risultati dei test Invalsi dovranno contribuire a migliorare i livelli di qualità del sistema scolastico soprattutto nelle aree che non sempre raggiungono risultati soddisfacenti. “Per far fronte al divario territoriale – ha ricordato - abbiamo stanziato 50 milioni per il contrasto alla povertà educativa, oltre 35 milioni nel Piano per la scuola digitale, 100 milioni per nuovi Laboratori all’avanguardia e per biblioteche e 20 milioni per la formazione dei docenti; infine 4 milioni per scuole situate in aree a rischio per contrastare la dispersione”.

In una intervista al “Corriere del Veneto” il Ministro Bussetti si è detto sicuro che la regionalizzazione si farà e che riuscirà a convincere i sindacati. Ha anche negato che il Movimento 5 Stelle abbia bocciato su tutta la linea tale prospettiva; quindi ha evidenziato che il modello al quale si guarda è quello del Trentino e della Valle d’Aosta: “Il modello a cui ci si ispira è quello da anni vigente in Regioni come il Trentino e laValle d’Aosta. Modello che funziona perfettamente e che, eventualmente, con qualche correttivo, può essere esportato, in base a quanto previsto dall’articolo 116 dellaCostituzione, anche in Regioni a statuto ordinario”.

Riguardo alle critiche esposte da più parti, ha tagliato corto: “Sono convinto che molte critiche hanno esclusivamente una base ideologica ma non siano state precedute da un esame attento dei testi. E poi mi verrebbe da chiedere: il modello trentino o valdostano cosa ha di rivoluzionario? E soprattutto, è un modello virtuoso? Se sì, perché dovremmo privare i cittadini di altre Regioni di un processo di elevazione degli standard qualitativi del servizio scolastico?”.

 

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2018

Editoriale di Anna Armone

Riflessioni postume sul  CCNL 2018 nato già vecchio

E'  passata la stagione del rinnovo contrattuale e l’anno scolastico è iniziato come al solito con una rincorsa alle emergenze. E così non si ha nemmeno il tempo di riflettere sulla portata e sugli effetti delle innovazioni pattizie.

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Informiamo che il Miur ha pubblicato la FAQ n. 1nella quale si danno indicazioni per i diplomati magistrale:

D: Sono una docente in possesso del diploma magistrale conseguito prima del 2001-2002, a seguito di provvedimento giurisdizionale, sono stata nominata in ruolo con clausola risolutiva. Usufruisco della riserva di posti di cui alla legge 68 del 1999. Sulla domanda di partecipazione al concorso straordinario posso dichiarare, ai sensi dell'art. 4, comma 6, lettera q), del bando, al pari dei docenti a tempo determinato, il certificato di iscrizione ai centri per l'impiego?

R: Sì, in quanto nei casi in cui l'aspirante non possa produrre il certificato di disoccupazione, poiché occupato al momento della presentazione della domanda, potrà comunque dichiarare nella domanda polis, al pari del personale a tempo determinato, la data e la procedura nella quale ha presentato in precedenza, il certificato di disoccupazione.

Peril prossimo venerdì 30 novembre, l’USB ha proclamato uno sciopero contro la manovra finanziaria, allineandosi all’iniziativa di protesta dell’Unione degli Studenti e di gruppi e movimenti di precari.

Ragioni dello sciopero: la proposta risibile dell’aumento degli stipendi. Lo stanziamento previsto dalla legge di bilancio basta infatti solo per garantire l’elemento perequativo e per riconoscere l’indennità di vacanza contrattuale che è un meccanismo che è sempre esistito ed è dovuto per legge.

Il taglio delle ore della alternanza che il Governo ha già deciso appare chiaramente finalizzato ad un risparmio di spesa, risparmio che sarà utilizzato per altri scopi e non reinvestito nel sistema scolastico come sarebbe stato opportuno.

La manovra non prevede ilconsolidamento dell’organico di fatto in organico di diritto, provvedimento che potrebbe invece garantire il rientro a casa dei tanti docenti del sud che stanno lavorando in altre regioni.

I 2mila posti di organico per estendere il tempo pieno nelle regioni del sud sono ritenuti insufficienti.

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2018, il Miur ha lanciato il concorso nazionale “Nuovi finali – le scuole contro la violenza sulle donne”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.

Con una circolare inviata a tutti gli istituti coinvolti, il MIUR invita studentesse e studenti ad analizzare gli stereotipi di genere contenuti in opere letterarie e di animazione, fumetti, film, pubblicità, videogiochi e programmi televisivi. Dopo averli individuati e analizzati, i ragazzi dovranno mettere in scena la situazione approfondita e proporre la versione originale e una con un finale differente. Il tutto, secondo quanto richiesto dal bando del concorso, dovrà essere ripreso e montato in un video della durata massima di 1 minuto. Le due scene dovranno avere la durata massima di 30 secondi ciascuna. I video prodotti dovranno essere accompagnati da una relazione del lavoro svolto che dovrà contenere il nominativo e i riferimenti del docente referente, l’elenco dei materiali analizzati e le metodologie utilizzate. Le scuole, che potranno partecipare anche con più di un video, avranno tempo per caricare i materiali realizzati dal 15 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019. Una commissione appositamente costituita valuterà e selezionerà i progetti migliori che verranno premiati nel corso di un evento nazionale sul tema, che avrà luogo in occasione del 25 novembre 2019.

Nella stessa circolare, il Ministero invita tutte le istituzioni scolastiche ad approfondire con i propri studenti i temi correlati all’eliminazione della violenza contro le donne per sensibilizzare, prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.

Il MIUR a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento di contabilità scolastica di cui al Decreto 129 del 28/8/2018 ha emanato  la nota n. 23410 del 22 novembre 2018, con la quale ha fissato indicando le date relative alle fasi per l’approvazione del Programma annuale 2019.

Evidentemente è intenzione del Ministero confermare l'entrata in vigore del nuovo regolamento di contabilità dal 1° gennaio 2019.

La nuova tempistica per l'approvazione del programma annuale:

Per l’approvazione del Programma annuale 2019 le scuole seguiranno la seguente tempistica:

  • dal 15 gennaio 2019 – saranno resi disponibili sul sistema informativo i nuovi modelli di bilancio per la predisposizione del Programma;
  • entro il 28 febbraio 2019 – la Giunta esecutiva sottopone il Programma Annuale 2019 e la relazione illustrativa al Consiglio d’Istituto per l’approvazione;
  • entro il 28 febbraio 2019 – i programma annuale e la relazione  saranno sottoposti all’esame dei revisori dei conti per il prescritto parere;
  • entro il 15 marzo 2019 – i revisori dei conti devono comunicare  il parere di regolarità amministrativo-contabile, acquisibile anche con modalità telematiche;
  • entro il 15 marzo 2019, il Consiglio d’Istituto delibera l’approvazione del Programma Annuale, anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione medesima.
  • In caso di parere non favorevole dei revisori, reso anche dopo la delibera del Consiglio di Istituto, la scuola deve tenere  conto delle osservazioni  e fornire adeguata motivazione nel caso in cui le osservazioni non siano state recepite;
  • Se il Programma annuale non viene approvato entro 15 marzo 2019 il Dirigente Scolastico, entro il primo giorno lavorativo successivo, ne dà comunicazione all’USR competente; l’USR nomina, entro i successivi dieci giorni, un commissario ad acta, il quale provvede all’approvazione del Programma 2019 entro i 15 giorni successivi dalla sua nomina.

Gestione provvisoria

In attesa dell’approvazione del Programma Annuale 2019, le scuole provvedono alla gestione provvisoria dal 1° gennaio 2019 sino alla data di approvazione del Programma Annuale. La gestione provvisoria è realizzata nel limite di un dodicesimo degli stanziamenti di spesa definitivi del programma annuale, regolarmente approvato e relativo all’esercizio finanziario 2018.

Scuole con Programma annuale 2019 già approvato prima della comunicazione della proroga da parte del Miur.

Il Miur ha chiarito che le disposizioni  di cui sopra si applicano anche alle scuole che hanno già  approvato il Programma annuale 2019 prima della nota del 31 ottobre 2018 con la quale è stata disposta la proroga dei termini per la predisposizione e approvazione del programma annuale. Ciò, ha precisato il MIUR,   si rende necessario per garantire l’allineamento tra Programma annuale 2019 e relativo Consuntivo, la rilevazione e rappresentazione omogenea dei fatti contabili delle scuole già a partire dall’esercizio finanziario 2019.

 

In occasione della firma del protocollo d’Intesa tra Associazione “Donatorinati” – Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, Il Ministro e Vicepremier Salvini ha espresso l’intenzione di introdurre la donazione volontaria di salute nelle scuole rendendola obbligatoria per i diciottenni: “Lavoreremo con il ministro dell’Istruzione a un ossimoro: la donazione volontaria obbligatoria” nelle scuole, perché se li becchi a 18 anni poi te li tieni per i successivi 40 anni. Io ho cominciato a donare il sangue grazie al mio papà, che per i 18 non mi ha regalato il motorino, ma mi ha portato all’Avis”.

In tal modo, a parere di Salvini, si riscontrerà anche una “questione di sicurezza nazionale, perché se non lo raccogli [il sangue] lo compri ed in altri Paesi non ci sono i controlli rigorosi presenti in Italia”; occorre “far sì che milioni di ragazzi che potrebbero donare lo facciano”.

Quanto alla paura dell’ago, ha ribadito, scherzosamente, “anch’io ce l’ho”.

Proprio mentre si diffonde la voce che gli aumenti di stipendio degli insegnanti preventivati nel prossimo rinnovo contrattuale potrebbero essere di 14 euro, il Ministro Bussetti, è intervenuto confermando di essere al corrente: “Il problema degli stipendi bassi nella scuola italiana è un problema conosciuto. Io voglio restituire dignità ai docenti e a tutto l’apparato amministrativo che va incentivato. Lavoreremo anche per questo”. La tempistica per la realizzazione di questi obiettivi: “È chiaro che abbiamo un programma di 5 anni e il nostro obiettivo è arrivare tra 5 anni a raggiungere tanti buoni risultati”.

Il che lascia intendere che gli “stipendi bassi” continueranno a non essere un problema per il Governo.

L’Inps ha pubblicato la nota operativa n. 50647 relativa ai pensionamenti del personale della scuola dal 1° settembre 2019, in attuazione del Decreto Ministeriale 727 del 15 novembre 2018.

La presentazione delle domande del personale docente, educativo e ATA andrà fatta tramite procedura on line entro il 12 dicembre.

Per i Dirigenti scolastici il termine di presentazione delle istanze è fissato al 28 febbraio 2019, termine valido anche per la revoca delle stesse.

Le domande vanno presentate all’INPS, attraverso una delle seguenti modalità:

1. presentazione on-line accedendo al sito web dell´INPS, previa registrazione;
2.presentazione tramite Contact Center Integrato, telefonando al numero verde 803164;
3. presentazione telematica attraverso l’assistenza gratuita di un patronato.

I nuovi requisiti per l’accesso alla pensione, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, sono i seguenti:

·       Pensione di vecchiaia:

per uomini e donne con almeno 20 anni di contributi e 67 anni entro il 31 dicembre 2019.

·       Pensione anticipata:

per le donne:42 anni e 3 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2019;

per gli uomini:43 anni e 3 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2019.

·       Opzione donna (art. 1 comma 9 della legge 23 agosto 2004, n. 243):

accesso alla pensione con 57 anni e 7 mesi di età anagrafica e 35 anni di anzianità contributiva.

Per l’accesso alla pensione, il requisito di contribuzione deve essere stato maturato entro il 31 dicembre 2015 e quello anagrafico entro il 31 luglio 2016.

Le domande di trattenimento in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 modificato dall’art. 1 comma 630 della legge 27.12. 2017 n. 205, ovvero per raggiungere il minimo contributivo continuano ad essere presentate in forma cartacea entro il termine del 12 dicembre 2018.

Per quel che concerne il trattamento di fine servizio ci si riserva di fornire ulteriori successive istruzioni. A questo proposito si ricorda che l’Inps ha avviato un processo di semplificazione e dematerializzazione della comunicazione tra l’Istituto ed i datori di lavoro pubblici che vede il superamento dell’invio cartaceo (modello PL1) dei dati giuridici ed economici necessari all’elaborazione del trattamento di fine servizio (TFS) ed il contestuale passaggio ad un sistema telematico integrato con gli applicativi già esistenti in Inps ed utilizzati dai datori di lavoro per la certificazione dei dati ai fini pensionistici.

Trattamento di fine rapporto ex DPCM 20 dicembre 1999. I modelli TFR1/TFR2 continueranno ad essere inviati con il flusso telematico, secondo le modalità operative indicate nella nota MIUR 2966 del 1° settembre 2015.

Si può pensare di aprire la trattativa per il rinnovo del contratto scuola prevedendo un aumento di 15 euro per gli insegnanti? Evidentemente sì, stando alle indiscrezioni che cominciano a circolare in merito e alle stime fatte in proposito su Repubblica.it: 14 euro netti mensili! La cifra prospettata è nettamente inferiore a quanto ci si aspettava e a quanto preventivato anche dalla stessa ex ministra Fedeli, persino anche rispetto a quanto lasciava intendere lo stesso attuale ministro Bussetti e al vicepremier Di Maio. Si ha un bel dire che gli operatori della scuola sono sottopagati e che insegnanti italiani sono i peggio retribuiti a livello internazionale.

La polemica divampa e non ha assolutamente pregio che dal Miur si siano affrettati a rispondere che comunque c’è un margine di manovra per ulteriori risorse, perché sappiamo che i margini si fermano poi veramente al margine, usandoli come merce di scambio per ulteriori aggravi di lavoro.

Sull’argomento appare cauto il segretario della Uil Scuola, Pino Turi, per il quale “le cifre stanziate nella legge di bilancio sono sufficienti solo per aprire il negoziato, ma non per chiuderlo. Le cifre in discussione servono per garantire la copertura dell’elemento perequativo, definito con il precedente contratto e della copertura dell’indennità contrattuale”. Ogni discorso, quindi, si sposta all’avvio della contrattazione, auspicando che la chiusura non sia un’ennesima fregatura.

Nella Gazzetta Ufficiale del 9 novembre è stata resa nota la data della prova scritta del concorso per Dirigenti scolastici per i candidati della Sardegna, rinviata per le avverse condizioni del tempo il 18 ottobre: si terrà giovedì 13 dicembre a partire dalle ore 10.00.

 

Un problema che si è andato evidenziando in merito al concorso straordinario è quello segnalato, sulla sua pagina facebook, dal senatore Pittoni responsabile istruzione Lega e Presidente della 7^ commissione Istruzione del Senato: Il caso di un docente che alla data del 12/12/2018 (scadenza del bando) non abbia ancora perso la qualifica di docente di ruolo perché l’amministrazione territoriale del MIUR non ha provveduto a emanare il decreto di esecuzione della sentenza sfavorevole all’interessato che lo retrocede dalle GAE alla II^ fascia delle graduatorie di istituto con contestuale rescissione del contratto a tempo indeterminato e conseguente trasformazione dello stesso in contratto tempo determinato fino al 30 giugno 2018; così come potrebbe verificarsi il caso che alla stessa data non ci sia ancora la pronuncia giurisdizionale che toglie all’interessato il diritto all’inclusione nelle GAE. I docenti in tali condizioni non potrebbero presentare domanda di partecipazione al concorso.

Per questi motivi, il senatore Pittoni, ha annunciato la proposta di un decreto ad hoc, perché i termini del bando vengano riaperti limitatamente ai soggetti nei confronti dei quali venga emanato un decreto di cancellazione dalle GAE in data successiva a quella di scadenza del bando. In tal modo si consentirebbe anche di poter usufruire della riserva di posti ai sensi della legge 68, che scatta esclusivamente per chi non ha in atto un rapporto a tempo indeterminato.

 

Intervenendo alla scuola di formazione politica della Lega, il vicepremier Salvini ha espresso l’intenzione di mettere in discussione l’abolizione del valore legale del titolo di studio: “Negli ultimi anni – ha sottolineato– la scuola e l’università sono stati serbatoi elettorali e sindacali: l’abolizione del valore legale del titolo di studio è una questione da affrontare”.

Il problema del titolo di studio non è nel programma di governo, ma sembra essere un argomento che interessa molto il popolo leghista, prevalentemente radicato nel Nord Est del Paese: abolire il valore legale del titolo di studio potrebbe comportare l’eliminazione della garanzia per tutti di partecipare ai pubblici concorsi o di concorrere per una professione, prescindendo dal territorio di provenienza.

Per contro, questo renderebbe più difficile, per i diplomati e laureati del Sud, l’accesso nel mondo del lavoro.

CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

Come prepararsi ed affrontare la prova orale

vi proponiamo il testo di Antonio Di Lello

ICASI DELLA SCUOLA

Guida alla prova orale del concorso dirigenti scolastici

Pagine 300 , Costo euro 22,00

(aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA)  

Vengono proposti 46 casi .  Ogni caso prospettato viene analizzato in tutte le sue componenti, fornendo la relativa soluzione con gli opportuni e necessari riferimenti normativi richiamati.

 Noi crediamo che questo testo possa servire come validissimo e consistente aiuto a tutti i candidati al Concorso per Dirigente Scolastico per affrontare la prova orale, considerata la vastissima casistica di situazioni che quotidianamente si presentano e la relativa ampia e non sempre chiara normativa a cui essi sono costretti a fare riferimento.

Questo testo di agile lettura espone in forma semplice e discorsiva una serie di casi pratici che il dirigente scolastico nella sua attività quotidiana può essere chiamato a risolvere e che sicuramente potranno costituire oggetto di domanda per la risoluzione del caso alla prova orale.

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Nella bozza del testo di riforma dei concorsi a cattedra si prevede che, per accedere ai prossimi concorsi, basterà la laurea e aver conseguito 24 crediti formativi in discipline antropo – psico -pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. Saranno esentati dal conseguimento dei CFU e CFA i soggetti in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione,

Saranno esentati”

I soggetti in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per altro, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente.

Per i precari storici che abbiano svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti l’avvio delle procedure concorsuali almeno tre annualità di servizio, anche non successive su posto comune o di sostegno, si prevede la possibilità di partecipare per un numero di posti riservati pari al 10%.

Il concorso diventa abilitante all’insegnamento per le medesime classi per le quali si partecipa.

Non ci saranno idonei, ma la graduatoria a fine concorso, sarà composta da un numero di soggetti pari, al massimo, ai posti messi a concorso e le graduatorie avranno valenza biennale.

Le prove concorsuali saranno: due prove scritte una orale. Quest’ultima avrà l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze dei candidati nelle discipline facenti parte della classe di concorso.

Per il sostegno, le prove saranno due: uno scritto e un orale.

Viene cancellato il FIT, il percorso triennale di formazione dei docenti previsto dalla legge 107/2015. Chi vincerà il concorso farà un anno di prova e di formazione come supplente, quindi sarà assunto in ruolo.

Chi vince assume l’obbligo di rimanere 4 anninella stessa scuola in cui ha svolto l’anno di prova.

Saranno aboliti gli ambiti territoriali, per cui i docenti saranno nuovamente nominati su scuola.

Il 6 novembre, il Ministro Bussetti ha incontrato il Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche e ha ribadito l’opportunità di lavorare insieme nel rispetto dei ruoli e con obiettivi precisi e condivisi per rimettere la scuola al centro della società. Quindi ha manifestato l’intenzione di “mettere ordine in normative che hanno messo a dura prova la scuola, sovraccaricando dirigenti e istituti. Come anche potenziare la didattica, attraverso metodologie e strumenti innovativi e grazie ad una formazione continua del corpo docente”.

Riferendosi alla Carta delle studentesse e degli studenti e degli studenti in Alternanza Scuola-Lavoro, il Ministro ha confermato l’intenzione di apportare modifiche, per cui il coinvolgimento degli studenti è fondamentale. “C’è da parte di questo Ministero – ha ancora affermato il Ministro - la massima apertura. A voi, però, anche il compito di aumentare la rappresentatività, di coinvolgere maggiormente i vostri coetanei e sviluppare così senso di appartenenza nei confronti dell’istituzione scolastica”.

 

Il Miur ha emanato la circolare 1892 del 7 novembre,che fissa i termini per le iscrizioni alle classi prime di scuola primaria e secondaria di I e II grado per l’anno scolastico 2019-2020. Ci sarà tempo dalle ore 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019, in anticipo rispetto all’anno scorso.

L’anticipo del periodo delle iscrizioni, fortemente voluto dal Ministro Bussetti, servirà per far partire prima la macchina delle operazioni che servono per portare in cattedra tutti i docenti a inizio anno scolastico.

Le iscrizioni dovranno essere fatte on line, ma già a partire dalle 9.00 del 27 dicembre 2018 si potrà accedere alla fase di registrazione sul portale www.iscrizioni.istruzione.it. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà accedere con le credenziali del gestore che ha rilasciato l’identità.

Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.

Per effettuare l’iscrizione on line le famiglie dovranno innanzitutto individuare la scuola di interesse. Sarà come sempre disponibile, a questo scopo, il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutti gli istituti italiani e consente di ricavare informazioni utili che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (Università e mondo del lavoro).

Scuola dell’Infanzia - La domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020.

Sul sito del Miur circolare 1892 del 7 novembre e allegati

Circolare: http://www.miur.gov.it/miur-theme/icons/file-pdf.svg

Una Rivista mensile pensata per la funzione di Educatore del Dirigente scolastico e per l'Aggiornamento professionale dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado

La rivista  è  disponibile anche on line collegandosi al sito www.farelinsegnante.it - Gli abbonati oltre a ricevere regolarmente la copia cartacea, avranno la possibilità di sfogliare e stampare la rivista in tempo reale dal proprio pc.

La password sarà comunicata appena ricevuta comunicazione dell'avvenuto pagamento dell’abbonamento. L'abbonamento annuale alla  rivista costa solo € 50,00

Ogni numero  della rivista tiene in particolare considerazione una tematica di attualità o costantemente rilevante, alla quale dedica una certa quantità di interventi caratterizzanti.

Le tematiche che saranno sviluppate nell'anno scolastico 2017/2018

·       n. 3 - Novembre: Formazione in servizio del personale scolastico

·       n. 4 - Dicembre:  Valutazione di sistema e del personale

·       n. 5 - Gennaio:    Valutazione degli alunni

·       n. 6 - Febbraio:   Le innovazioni metodologiche e didattiche per il successo   formativo

·       n. 7- Marzo:        La didattica con l’apporto delle tecnologie digitali e l’educazione ai media

·       n. 8 - Aprile:       Ambienti di apprendimento e inclusione

·       n. 9 - Maggio:    Gestione delle classi e dinamiche relazionali

·       n. 10 - Giugno:   Individualizzazione e personalizzazione degli insegnamenti/apprendimenti

 

FARE L'insegnante n.2/2018 - 2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

 

Editorialedi Ivana Summa

Le discipline tra multidisciplinarità e interdisciplinarità

 

 

TEMI DI SCUOLA

Cosa sono e come sono le discipline nella scuola dei  curricoli per competenze di Ivana Summa

 

La musica: disciplina dall’elevato potenziale educativo e formativo di Giovanna Facilla

 

Dell’educazione come prassi di giustizia di Antonio Vernacotola e Gualtieri D’Ocre

 

Le discipline fra Programmi e Indicazioni di Gianni Balduzzi

 

PROBLEMI DI SCUOLA

Valutazione iniziale, prove d’ingresso e progettazione curriculare. Oltre statiche osservazioni, verso un apprendimento per lo sviluppo di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Storie di mani  di Laura Rossi e Alessia Sansoni

 

La componente educativa delle attività nella scuola dell’infanzia: principi e criteri di base di Giada Iannuzzi

 

SCUOLA PRIMARIA

Tell me a tale. Quando Alice entra in classe di Rita Quinzio

 

Per una gestione efficace della classe di Monica Piolante

 

Insegnare: un dialogo costante all’interno del curricolo di Emanuela Cren

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Aver ragione è ancora un’arte? Dialettica e argomentazione in Schopenhauer di Elisabetta Imperato

 

Il lessico: una sfida per tutti gli insegnanti di Loredana De Simone

 

Un esempio di potenziamento delle competenze in due discipline mediante metodologia CLIL di Marco Pellizzoni

 

Rubriche

Maestri del passato che parlano al presente

L’attualità del pensiero filosofico e pedagogico di Jacques Maritain di fronte ai problemi del nostro tempo di Nicola Serio

 

Le Parole della Scuola

Ambiente di apprendimento di Luciano Lelli

 

Scuole che INNOVANO

Comprensivi per davvero... una storia di vera innovazione! di Ivana Summa

 

Arte Musica e Spettacolo

Personal Shopper di Olivier Assayas di Vincenzo Palermo

 

Legislazione e normativa scolastica

L’informativa sul trattamento dei dati personali a scuoladi Anna Armone

 

Un libro al mese

Edgar Morin, INSEGNARE A VIVERE di Rosanna Rinaldi

 

MODALITA' DI ACQUISTO

Per abbonarsi per l'anno scolastico 2017/2018 è sufficiente effettuare il pagamento con una delle seguenti modalità

 

CON LA CARTA DEL DOCENTE

Come creare il buono spesa:
accedi con il tuo Spid alla piattaforma ministeriale https://cartadeldocente.istruzione.it
cliccare la voce “Crea buono” dal menu in alto a sinistra
si aprirà la schermata “Per quale tipologia di esercizio/ente?” - cliccare su “Fisico
scegli l’ambito “Libri e testi ( anche in formato digitale)", sia per i libri, sia per le riviste;

inserisci l’importo corrispondente  al costo delle riviste o dei libri  - cliccare su “Crea buono”
Verrà generato un buono spesa contraddistinto da un codice.

Scaricare il buono in PDF e spedirlo  alla nostra casella  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  insieme ai dati (nome, cognome, indirizzo completo ).

- oppure mediante

·       Bonifico: CODICE IBAN   IT 85  D  07601  01000 000035368109

·       Carta di Credito collegandosi al sito www.euroedizioni.it “acquista on line”

·       versamento sul c/c postale n. 35368109,  intestato  a EUROEDIZIONI TORINO SRL, Via Gaetano Amati, 116/7 10078 Venaria Reale (TO).

Le scuole per ricevere la fattura elettronica devono comunicare il CIG  a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Rivista on line delle istituzioni scolastiche

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Antonio Sapiente -  Privacy, il nuovo registro dei trattamenti

Filippo Sturaro -  Garantire i diritti degli alunni

Silvia Renzulli  - Visite mediche di controllo ed esenzione dalla reperibilià

Michela Lella -  Predisposizione del PTOF per gli anni 2019/2022

Salvatore Argenta  - La Corte di Giustizia Europea dichiara legittima la norma che riconosce  il servizio non di ruolo nella misura di quattro anni interi e due terzi per l’ulteriore periodo

 

Slittano i termini per la predisposizione del programma annuale 2019

E' pignorabile il conto corrente del pensionato?

Legge di Bilancio 2019

E' dovuta l’imposta di bollo sugli atti dei concorrenti nelle procedure di gara per l’acquisizione di beni e servizi?

Digitalizzazione delle procedure di gara

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Licenziamento per giusta causa e diritto di critica delle decisioni del datore di lavoro

·       Licenziamento disciplinare e principio di immutabilità della contestazione

·       Infortunio sul lavoro e responsabilità del datore

·       Demansionamento e onere probatorio

 

MIUR

·       Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica n. 206 del 17 ottobre 2017 - Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia

·       Decreto del Presidente della Repubblica del 24 ottobre 2018  - Assunzioni docenti afam anno accademico 2018-2019

·       Nota prot. n. 14748.25-10-2018 - Incarichi a tempo determinato personale ATA - Graduatorie d’istituto 24 mesi

 

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