Ultime notizie

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Gianluca Dradi- Le problematiche del rimborso dei viaggi di istruzione“sospesi”

Salvatore Argenta- Dal 1° luglio 2020 per i lavoratori dipendenti cambia la busta paga

Salvatore Cubasina- Erogazione anticipata del tfr/tfs nei confronti dei dipendenti

Sandro Valente- Come ripartirà il nuovo anno scolastico

Antonio Sapiente -Pubblicità degli esiti degli scrutini

Antonio Sapiente- Rilevazione esiti scrutini analitici per studente

Salvatore Pecorella- Le novità del Decreto scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Salvatore Pecorella- Ulteriori finanziamenti per le istituzioni scolastiche  nel Decreto Rilancio

Bruno Giacinto- Gestione Separata Inps: requisiti per indennità di maternità, paternità e congedo parentale

Antonio Sapiente- Comunicazione degli esiti degli esami di stato

Salvatore Pecorella- Bonus Baby Sitting

Silvia Renzulli- Per gli interventi sulle scuole poteri commissariali a sindaci e presidenti di provincia

Antonio Sapiente- Prestiti ai dipendenti pubblici

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Riconoscimento anzianità di servizio con contratti a termine

·       Giusta retribuzione e anzianità di servizio

·       Diritto di precedenza per l’assistenza a familiare disabile

·       Diritto di precedenza per l’assistenza ai genitori

·       Illegittimità del vincolo dei 5 anni per i neo assunti

·       Controversia in materia di equo indennizzo

·       Riconoscimento malattia professionale

·       Dichiarate costituzionalmente legittime le norme sui licenziamenti disciplinari per falsa attestazione della presenza in servizio

·       Giurisprudenza in tema di smart working

 

L'INFORMAZIONE

·       Dal 1° luglio il limite del contante scende a 2.000 euro

·       Nuove fasce  per gli assegni familiari

·       Buste paga più pesanti per 16 milioni di lavoratori

·       Dal 1° settembre 2020 sono oltre 40.000 le domande di pensionamento  accolte

·       Graduatorie supplenti - ritornano le graduatorie provinciali

 

NORMATIVA

·       DECRETO-LEGGE n. 22 dell’ 8 aprile 2020 - Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, nonchè in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica

·       Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 aprile 2020, n. 51 - Regolamento in materia di anticipo del TFS/TFR, in attuazione dell’articolo 23, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

·       Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione n. 39 del 18 giugno 2020 - Schema di decreto inerente le “Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”, ai sensi dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92


 

CONCORSO DIRETTORE SGA - COME PREPARARSI ALLA PROVA ORALE

CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE ( WEBINAR)

- 16 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

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Nel corso dei webinar vengono affrontati e discussi solo casi di scuola inerenti le funzioni del Direttore sga.

In dotazione verrà anche fornita una guida pratica su come affrontare la prova orale - Costo del corso solamente 100,00 euro

Per consentire ai numerosi candidati che hanno seguito anche i nostri corsi di preparazione alle prove del concorso per direttore SGA e sono in attesa di sostenere la prova orale vogliamo proporre a condizioni molto vantaggiose l'acquisto dei seguenti testi con lo sconto del 50% fino ad esaurimento scorte

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

DIRIGERE LA SCUOLA N.7

Editoriale di Vittorio Venuti -Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Indubitabilmente il coronavirus ci ha fatto precipitare in una condizione esistenziale ad elevata drammaticità, squassando certezze, abitudini e tutto ciò che si dava per scontato, in primo luogo la nostra pervicace tendenza a ritenerci, per lo più, padroni del mondo, centri permanenti e ingordi di interessi e voglie, in qualche modo trascurando di essere anche al centro di manovre e seduzioni in quanto pedine di giochi giocati ad un livello decisamente superiore, ma non per questo più nobili.La scuola ha resistito allo schianto e ha messo in atto una modalità di funzionamento che, occorre riconoscere, è stata formidabile, per quanto confusa e manchevole per molti aspetti, essendo stata essa stessa oggetto, negli ultimi decenni, di politiche malaccorte e discordanti che l’hanno penalizzata e “tagliuzzata” fuori logica e fuori misura compromettendone finanche il regolare funzionamento. Possiamo dire che la scuola si è, finora, salvata grazie al naturale istinto di sopravvivenza che si riconosce agli organismi viventi (e la scuola lo è) e per la forte capacità creativa di adattamento e di riprogettazione che, in certi momenti, proprio gli organismi viventi sanno esprimere; quindi non per grazia di un sistema centrale che, incomprensibilmente e caparbiamente, ha perseguito logiche fuorviate e disorientanti, come se il destino della scuola fosse cosa marginale nel progetto politico del Paese.

Per consentire ai numerosi candidati che hanno seguito anche i nostri corsi di preparazione alle prove del concorso per direttore SGA e sono in attesa di sostenere la prova orale vogliamo proporre a condizioni molto vantaggiose la nostra proposta formativa

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- 15 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale a soli 100,00 euro.

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·IL MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani - Pagine 890, a soli  € 25,00  anziché 50,00

·Il testo COME SUPERARE LA PRIMA E LA SECONDA PROVA SCRITTA- CONCORSO DIRETTORE SGA  a cura di R. CALLA', M.R. TOSIANI, A. ARMONE- Pagine 530, a soli € 15,00  anziché € 30,00 .  Il testo vi propone per una lettura rapida e veloce in vista della prova orale: 54 quesiti di diritto amministrativo, 58  di civile, 53 di contabilità, 22  di diritto del lavoro e rapporto di lavoro, 23 di legislazione scolastica, 9 di diritto penale e responsabilità.

Al prezzo scontato dei testi bisogna solamente aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA per la rapida consegna.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Michela Lella-La comunità scolastica ai tempi del corona virus

Ivana Summa-Che impresa cambiare la scuola!

Anna Armone-La privacy a scuola

Edgardo Escamilo-Il coronavirus e la disciplina sullo stress lavoro-correlato

Michele Di Filippo -Deludenti i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2018 Financial Literacy 

Vittoria Striato-Come la creatività può favorire l’acquisizione di competenze

Annalisa Frigenti - Anna Immacolata Lepore -Un possibile percorso per l’apprendimento del testo argomentativo attraverso una didattica per competenze: La “Logica” del fumetto

Antonio Sapiente-Il  passaggio di gestione tra dirigenti scolastici

Antonietta Di Martino -Inserto sicurezza:Il ruolo datoriale nella scuola: aspetti giuridici e aspetti di crescita professionale

 

Rubriche

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello -Alunno disabile grave posticipo ingresso primaria

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro -Perchè guardare alle tante Europe che ci portiamo dentro? 

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti -Inclusione, metacognizione e creatività alla base della scuola che sarà

Argomenti:

Michela Lella-La nuova frontiera della scuola pubblica

Maria Rosaria Tosiani-Le misure economiche del governo per rilanciare l’economia del paese dopo i guasti del coronavirus

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova Il funzionamento del comitato di valutazione dei docenti (5° Parte)

Luciana Petrucci Ciaschini -I decreti d’inquadramento tramite SIDI 

Salvatore Giacinto -Il quadro normativo sulla tutela degli alunni disabili (1° Parte)

Sandro Valente -I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici

Sandro Valente -Come stipulare il contratto di assicurazione

Stanislao Copia-Come deve avvenire la fatturazione elettronica dei servizi assicurativi

Maria Rosaria Tosiani-Le novità del Decreto Scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Rosanna Visocchi-Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello -Precedenza nel trasferimento per assistere il genitore disabile

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Attività alternative alla religione cattolica

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA... a cura di Vittorio Venuti -Io, il mio lavoro e il.. Coronavirus

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Rivista trimestrale di

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

In questo numero:

Editorialedi Anna Armone -  La valutazione ai tempi del coronavirus

Raffaele Iosa  - L’iclusione in comune

Renato Loiero  - Emergenza covid-19: gli interventi normativi nel settore scolastico

Francesco G. Nuzzaci  - Dalla fase emergenziale alla fase quasi-strutturale della didattica a distanza: l’an, l’id e il quomodo

Vanna Maria Monducci  - Didattica a distanza: opportunità per una didattica nuova d

Federica Marotta -  La flessibilità normativa del limite minimo di frequenza: la decisione del T.A.R. Puglia - Sezione II - n. 233

Nicoletta Tomba -  L’ “incoronamento” del digitale

Adriano Cecconi -  La revisione legale dei conti delle istituzioni scolastiche

Giuseppe Zavettieri -  Ruolo, funzioni e responsabilità del personale docente

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Antonio Di Lello - Gli Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione (maturità) per l’anno scolastico 2019/2020

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Gianluca Dradi - Sintesi delle operazioni connesse con lo svolgimento degli esame di stato

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Silvia Giannone - Coronavirus: le ripercussioni sullo svolgimento degli esami di maturità. Misure urgenti adottate dal Governo e dal Ministero dell’Istruzione

Marco Saccucci e Sabrina Morrea - Vademecum scrutini ed Esami conclusivi del Primo ciclo di istruzione

Stefano Callà - Le misure adottate per la scuola dal c.d. decreto rilancio

Salvatore Argenta - Obbligo di adesione a PAGO PA

Sandro Valente - Il punto sulle Note del Miur in tema di proroga dei contratti di supplenza breve

Sandro Valente - La privacy nella conclusione dell’anno scolastico

 

L'INFORMAZIONE

Adozioni libri di testo anno scolastico 2020/2021: pubblicata l’ordinanza ministeriale

Emanato il Decreto e le tabelle sulle dotazioni organiche del personale ATA

Autorizzate le proroghe delle supplenze dei contratti del personale ATA

Comandi personale docente e dirigente a.s. 2020-2021

Pubblicato il decreto ministeriale sulle immissioni in ruolo dei posti quota 100

Emanato il bando per la graduatoria nazionale per l’internalizzazione lavoratori ex LSU e appalti storici

Sottoscritto Protocollo d’intesa per garantire la massima sicurezza per la maturità in presenza

Supplenze prorogate al 31 agosto


 

Argomenti:

Michela Lella-La scuola non c’è più

Angelo Orsingher-Cosa resterà dell’autonomia scolastica dopo il coronavirus?

Carmelo Febbe-Vent’anni di autonomia, CCNL, Covid-19, smart working

Annalisa Frigenti-SMART WORKING: il futuro della pa? vantaggi, ricadute sulla qualità, rinnovata leadership del dirigenti

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova (Quarta parte)

Luciana Petrucci Ciaschini-Decreti di riconoscimento servizi tramite SIDI (Quarta parte)

Maria Rosaria Tosiani-Valutazione dei servizi prestati nelle scuole paritarie ai fini della carriera del personale scolastico

C. Febbe e A. Orsingher-Verifiche e modifiche al programma annuale 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Utile ai fini pensionistici la maternità in assenza di rapporto di lavoro

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - Il docente come pubblico ufficiale ha l’obbligo di denunciare un reato?

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Lo smart working e la centralità ignorata del personale ata

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA n. 6/2019

Sospendere l’insegnante, un atto illegittimo e pericoloso

Editoriale di Vittorio Venuti

Il  caso dell’insegnante sospesa per due settimane dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo per non aver “vigilato”sul lavoro dei suoi studenti quattordicenni, a loro volta colpevoli di aver accostato la promulgazione delle leggi razziali del 1938 ai provvedimenti del decreto Sicurezza a firma del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un PowerPoint prodotto in occasione della Giornata della Memoria dello scorso 27 gennaio, si è immediatamente rivelato come un boomerang per l’Amministrazione. È apparsa inevitabile la mobilitazione solidale, in favore della docente sanzionata, della gran parte dei docenti in tutto il territorio nazionale, che hanno intercettato una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti e un accanimento fuori misura e fuori luogo contro la collega.

Sulla vicenda, in punta di buon senso e sulla scorta di sagge interpretazioni del diritto amministrativo, intervistato da “La Tecnica della Scuola”,il presidente dell’ANP Antonello Giannelli ha dichiarato che il provvedimento adottato non è, trattandosi di sospensione dal servizio, un atto amministrativo ma gestionale di diritto privato e che, agendo in autotutela, lo stesso Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale potrebbe revocare direttamente ed in autonomia, in forza del “re melius perpensa”,ovvero del “esaminata meglio la questione”.In aggiunta, in virtù della sua indiscutibile esperienza e della sua equilibrata abilità mediatrice, Giannelli ha sottolineato che nessun dirigente scolastico avrebbe mai emanato un provvedimento del genere, in qualche modo evidenziando la non appropriatezza non solo procedurale dello stesso.

Sulla questione, il Ministro Bussetti e lo stesso Ministro Salvini avevano manifestato, seppure in forme diverse, il loro interesse, preannunciando che avrebbero incontrato l’insegnante sanzionata in occasione delle Manifestazioni per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio a Palermo.

L’incontro c’è stato e, dopo annunci vari, non si comprende bene a quale determinazione si sia arrivati.

Si sono succeduti tre annunci. Uno di Salvini, che ha preconizzato la revisione del “provvedimento punitivo”e l’immediato ritorno della professoressa “in classe e con lo stipendio”, assumendosi anche l’impegno “ad incontrare gli studenti in aula magna all’apertura del nuovo anno scolastico per parlare anche di sicurezza”.

Un secondo annuncio del Ministro Bussetti, che ha informato di come l’azione intrapresa dal MIUR non possa rappresentare una smentita di quanto deciso dal provveditore di Palermo, “perché rientra tutto in quelle che sono le regole previste dalle nostre norme”, ma che“i tecnici hanno già individuato e trovato la soluzione per il provvedimento preso nei confronti della professoressa”,di cui, ha detto, saremo presto informati. La dichiarazione collima con quanto egli stesso aveva espresso precedentemente, allorquando aveva manifestato l’intenzione di accompagnarsi a Salvini per l’incontro.

Il terzo annuncio è quello della stessa interessata: “Tornerò a scuola il 27 maggio come previsto, il ministro Bussetti purtroppo ha chiarito anche questo aspetto: non ha potere sulle decisioni prese dal provveditore e c’è un iter che deve essere rispettato. Si sta lavorando ad una soluzione che sia conciliante”.

Commento? Suona strano che un provvedimento ritenuto palesemente ingiusto non possa essere revocato o modificato, così come prospettato dal Presidente di ANP, sulla linea di quanto richiedono anche altre OO.SS., i cui segretari generali di categoria, concordemente, ritengono che quanto accaduto sia un attacco al diritto fondamentale, quello garantito dall’art. 33 della Costituzione, il diritto a insegnare e a farlo con la libertà d’insegnamento, che è indispensabile per formare cittadini consapevoli, come richiamato dalle indicazioni nazionali. Censurare la libertà di pensiero, ribadiscono, è l’opposto che dovrebbe fare un insegnante.

Al di là di tutto, c’è da chiedersi su quali riscontri si sia basata la ragione della sanzione e, specialmente, da cosa sia stata suggestionata, se, come appare dalle informazioni, si evidenziano come promotori dello “scandalo”un personaggio che, discutibile per precedenti comportamenti, si è procurato di allarmare direttamente il Ministro dell’Istruzione invocandone un autorevole intervento punitivo, stravolgendo proditoriamente i fatti; ed una sottosegretaria leghista ai Beni Culturali, la quale ha affermato che la professoressa avrebbe dovuto essere interdetta a vita dall’insegnamento e cacciata con ignominia; peraltro aggiungendo che aveva già contattato chi di dovere. Delazione e acredine, pertanto, si stimano alla base del provvedimento e ciò, per l’esito che ha avuto, costituisce un gravissimo incidente ingiustificabile e che meriterà un’indagine, perché segnala il sospetto di una pericolosa invasione di campo della politica nel mondo della scuola, di un modo di fare politica che sta suscitando non poche perplessità in buona parte dell’opinione pubblica.

Tornando alla vicenda, ricordiamo che si svolge in una scuola, laboratorio per eccellenza, nella quale l’educazione al pensiero critico si configura come missione irrinunciabile, e che l’elaborato incriminato (due slide di un power point) è degli studenti ed esprime le impressioni che loro hanno ricavato dallo studio e dall’attualità operando un confronto tra eventi distanti nel tempo e con fondamenti storici diversi, che può anche apparire ardito, ma che dovrebbe essere interpretato non come sovrapposizione dei due eventi ma come loro accostamento. In questi termini, gli studenti hanno ragione, si sono affidati alla percezione ricavata da un insieme di dati inseriti in un clima politico nel quale i termini “fascista” e “razzista”sono stati ampiamente pronunciati dalle più diverse personalità politiche e ampiamente diffuse dai mezzi di informazione. Visto in questi termini, l’elaborato dei ragazzi appare particolarmente interessante, e bene ha fatto l’insegnante a non censurarlo. In fondo, si tratta di un elaborato scolastico, e non si hanno notizie che possa essere stato utilizzato per fare propaganda e, comunque, non si può censurare un pensiero o una convinzione, tantomeno un “compito”svolto dagli studenti. L’insegnante sospesa ha vigilato come insegnante e non come censore! Censore di cosa? se quelli sono i suoi studenti, le persone con cui dialoga e che “conduce”.

Scrive Paulo Freire (Pedagogia dell’Autonomia, 2014, pag. 98): «Insegnare e apprendere hanno a che vedere con lo sforzo sistematicamente critico dell’insegnante di “portare alla luce” la comprensione di qualcosa, e con l’impegno egualmente critico dell’alunno di entrare man mano, come soggetto in fase di apprendimento, nella dinamica che l’insegnante deve innescare. (…) Insegnare non vuol dire trasferire la comprensione dell’oggetto all’educando ma spingerlo a diventare capace, come soggetto della conoscenza, a comprendere e comunicare quanto compreso». Molto realisticamente ed efficacemente, Freire sottolinea che “Insegnare esige di riconoscere che l’educazione è ideologica”, perché l’educazione non è mai neutrale, è sempre un incontro di mondi di conoscenze, di suggestioni. Per questo insegnare è difficile; per questo, chi è all’esterno ha difficoltà a comprenderne il valore e l’impegno che comporta.

In chiusura c’è da chiedersi quale tipo di indagine sia stata condotta scevra da pregiudizi e connotazioni ideologiche, in che misura si sia tenuto conto del curriculum professionale dell’insegnante e quale misura di giustizia si sia voluto ribadire comminando una sanzione così pesante e mortificante. Interessante sarebbe anche di sapere da dove sia partito l’ordine d’ispezione e in ragione di quali indicazioni. Infine, ma non meno importante, sapere se il dirigente scolastico dell’istituzione in cui presta servizio la docente sia stato preventivamente consultato e, eventualmente, perché non sia stato indotto a produrre un accertamento al fine di rilevare l’eventuale “pericolosità” del suo operato. Fuor di dubbio appare che, da qualunque parte la si voglia guardare, la sanzione è illegittima.

Questo numero di “Dirigere” si apre con il contributo “Una nuova cultura per la leadership scolastica”,nel qualeMiche Lellariflette sulla constatazione della inadeguatezza con cui si presenta l’attuale organizzazione del sistema formativo, che appare ancora condizionato da schemi di lavoro rigidi e inadatti a fronteggiare le attuali sfide educative e gestionali. Da qui la necessità di una nuova cultura per sperimentare e diffondere un nuovo clima organizzativo, in particolare tenendo conto della peculiarità che qualifica la scuola come organizzazione complessa a legami deboli, quell’insieme di relazioni, cioè, che interessano le persone della scuola e che esulano dalla dipendenza di un rapporto lineare o causale.

Damiano Verdaprende spunto dall’assegnazione della medaglia Fields, nell’ambito del Festival della Scienza 2018, a un matematico italiano con meno di 40 anni, per ragionare, nel contributo “Rigore e scoperta”, sull’importanza della scoperta, il cui processo prende il via da una curiosità che pare istintiva e che va meglio compresa, preservata e sviluppata come elemento essenziale del percorso formativo di bambini e ragazzi. La didattica della scoperta va dunque perseguita con intenzionalità: nel 1982, il gruppo di ricercatori della Western Carolina University guidato da Bruce Henderson ha misurato sperimentalmente una correlazione diretta tra il livello di curiosità e i risultati scolastici di ragazze e ragazzi tra i dieci e i sedici anni.

Per il suo contributo, “La questione dei permessi retribuiti ai docenti”, Francesco G. Nuzzaci avvia la sua argomentazione da una nota di chiarimento dell’ARAN (prot. n. 2458/19 del 27.03.19), in risposta ad un docente siciliano, in merito ai sei giorni di ferie che i docenti a tempo indeterminato possono usufruire in corso d’anno convertendoli in permessi retribuiti. La nota in questione, per i riflessi operativi che comporta e che in parte stridono con le disponibilità gestionali ed organizzative della scuola, è oggetto di una attenta disamina.

Maria Torelli ci ricorda, in “Il bilancio sociale, una storia che viene da lontano”,che, con l’A.S. 2018/19 si conclude il primo ciclo del percorso intrapreso con l’avvio del Sistema Nazionale di Valutazione e che, come previsto dal DPR 89/2013, dovrà essere predisposto il Bilancio Sociale, da realizzare mediante la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza. Il contributo evidenzia gli elementi che costituiscono la sua ossatura e che necessariamente devono trovare posto nella rendicontazione.

A un anno dall’entrata in vigore, nel nostro Paese, del GDPR, Anna Armone, in “La nomina del DPO a quasi un anno dal nuovo Regolamento europeo per la protezione dei dati”, riflette su tale figura che, con il suo ruolo di guida e consulenza, dovrebbe svolgere una funzione di motore propulsivo in grado di portare l’organizzazione verso la completa osservanza del nuovo assunto normativo, essendo di sua competenza l’individuazione delle misure organizzative e procedurali più idonee per la tutela e la garanzia dei dati. Di fatto, si rileva che, per le scuola, la scelta del DPO è spesso ricaduta sul soggetto che si occupa della sicurezza dei dati anche se tale competenza non garantisce il possesso di una conoscenza di natura giuridica.

Sotto il titolo “Pillole di Politica scolastica”,Gian Carlo Sacchiriflette sulla visione di una scuola sempre più percepibile come un “cantiere sempre aperto”. Dopo aver richiamato il nono decreto applicativo della Legge 107/2015, che avrebbe dovuto riguardare il nuovo testo unico che raccoglie tutte le norme sulla scuola, il contributo si sofferma sulla scarsa attenzione che i governi successivi, hanno riservato a tale questione. Non è sfuggito a tale dimenticanza neanche l’attuale Esecutivo, considerato che il ministro Bussetti aveva detto, fin dall’inizio del suo mandato, che non avrebbe elaborato nuove riforme della scuola, ma si sarebbe limitato ad intervenire con provvedimenti correttivi là dove le cose non andavano bene, il tutto in linea con l’obiettivo del contratto di Governo di contrastare la politica dell’Esecutivo precedente.

La Camera ha recentemente approvato la proposta di legge istitutiva dell’insegnamento di educazione civica nelle scuole del primo e del secondo ciclo, unitamente ad attività di sensibilizzazione al tema della cittadinanza responsabile nella scuola dell’infanzia. Sull’evento, “Torna l’insegnamento di educazione civica”,argomenta Filippo Sturaroche entra nel merito degli articoli che strutturano il dispositivo,

Il concorso per dirigenti scolastici in corso di svolgimento è nel pieno della fase conclusiva (coda di ricorsi a parte) e, pur se il ruolo del dirigente introduce ad una mole di pesanti responsabilità e di numerosi impegni ed adempimenti, a fronte di una retribuzione poco adeguata, comunque ha visto la partecipazione di oltre 35.000 docenti. Del resto, nel nostro sistema scolastico, diventare dirigente scolastico è l’unica forma di carriera interna riservata per i docenti. Da questo abbrivio si dipana il contributo di Ada Maurizio, “Il reclutamento dei dirigenti scolastici in Italia e in Europa”.

A seguire  sullo stesso tema il pezzo di Aldo Domenico Ficara“Gli step del concorso a dirigente scolastico”.  L’autore si sofferma sulle vicende procedurali che hanno caratterizzato anche questa tormentata operazione di reclutamento dei nuovi dirigenti , descrivendo  tutto il percorso del concorso ordinario per il reclutamento di 2.425 dirigenti scolastici dal 24 novembre 2017 al 27/03/2019 attraverso i le varie fasi d i attuazione.

Come ogni anno, a conclusione dell’anno scolastico e in previsione del cambio della guardia a settembre in numerose scuole, pensando anche alle immissioni in ruolo dei nuovi dirigenti a seguito del concorso, la rivista propone il contributo diAntonio Sapienterelativo a “Il passaggio di consegne tra dirigenti scolastici”. Si tratta, come noto, di un adempimento che non è obbligatorio, perché non è sanzionato da alcuna norma, ma prassi ormai consolidata, al fine di circoscrivere gli ambiti di responsabilità relativa alla gestione.

Che la scuola sia all’affanno, cantiere perennemente aperto ma privo di un progetto che la indirizzi coerentemente in forza di una visione condivisa e di una missione che sappia porre veramente al centro il progetto Inclusione, senza camuffamenti e alterazioni di significato, è opinione ormai ampiamente condivisa. Qualunque progetto di riforma si sia voluto definire non ha prodotto risultati apprezzabili, perché, di fondo è mancata la capacità di analisi e di interpretazione della situazione scolastica italiana, che rifuggisse dalla logica dei compromessi politici e tenesse conto delle mutate esigenze sociali nell’ottica di riscontrare e fronteggiare le sfide del XXI secolo. Richiamandosi al Quaderno dell’Associazione TREELLE del 15 aprile 2019,Viviana Rossi propone “Il coraggio di ripensare la scuola”.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Maurosi interroga su “Dove va la scuola?”, non solo quella pubblica, statale e gratuita, ma anche quella privata, a pagamento e dei modelli oggi frequenti delle “Boarding schools” stile “School Education”.È talmente compressa su se stessa come materia di studio - si rileva nel contributo -, che l’Educazione, un giorno o l’altro, rischia davvero di implodere, e forse sarebbe meglio, come già si auspica da più parti, lasciarla vivere libera e secondo natura. Il lungo articolo propone un attento e curioso viaggio tra i molti sistemi d’istruzione in cui pubblico e privato si intrecciano disegnando un panorama articolato quanto complesso. X

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