Ultime notizie

Con avviso 18824 del 19/4/2019, il MIUR comunica a tutti i candidati che hanno sostenuto la prova scritta del concorso DS che potranno prendere visione del proprio elaborato, della scheda di valutazione e del verbale relativo alla correzione del proprio compito, accedendo con le proprie credenziali all’area ‘Altri servizi’ di Polis.

Il ministero evidenzia anche che un gran numero di istanze di accesso agli atti è stato presentato anche nelle forme dell’accesso civico generalizzato.

Esaminate le predette istanze e la documentazione allegata, per le richieste per le quali è evidente e motivato l’interesse qualificato dell’istante, lo scrivente Ministero, anche in base alla specifiche indicazioni contenute nelle Linee guida ANAC n. 1309/2016 (par.2.3) ritiene, nell’interesse dei richiedenti e al fine di porli in grado di esercitare al meglio le proprie facoltà partecipative e/o oppositive e difensive attribuitegli dall’ordinamento a tutela della posizione giuridica qualificata di cui sono titolari, che le stesse debbano essere trattate quali richieste di accesso documentale ai sensi della L. n. 241/90.

Conseguentemente, tali richieste seguiranno lo specifico iter procedurale di questa tipologia di accesso, caratterizzato da suoi propri termini, limiti, strumenti di ricorso e revisione. Qualora, invece, le istanze contengano richieste di informazioni, dati o documenti non collegabili direttamente ad un interesse qualificato del richiedente, quindi ricadenti nell’ambito dell’accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma II, D. Lgs. n.33/2013, a tali richieste verrà dato seguito nei modi e nei tempi previsti dalla normativa richiamata.

Ai fini di trasparenza viene pubblicato sul sito web istituzionale, nella sezione dedicata al corso-concorso di dirigente scolastico, il verbale con cui la Commissione coordinatrice ha fissato i criteri di correzione delle prove scritte, nonché, previo oscuramento dei dati personali, il “verbale relativo alle operazioni di scioglimento dell’anonimato, attinenti al Corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del23.11.2017)”.

Infine, con riferimento alla ulteriore documentazione richiesta (verbali d’aula, moduli anagrafici sottoscritti dai candidati …), tenuto conto dell’ingente numero di istanze di accesso presentate, il Miur comunica che provvederà a riscontrare le predette istanze compatibilmente con l’esigenza del preminente pubblico interesse di assicurare celerità, speditezza e sostenibilità della procedura selettiva.

Comunque, fermo restando quanto sopra, si rappresenta che, al fine di garantire il contemperamento dell’interesse pubblico con quello privato, fino a quando la procedura concorsuale non sarà conclusa con l’approvazione della graduatoria generale di merito, l’accesso è limitato ai soli atti che riguardino direttamente il richiedente, con esclusione degli atti relativi ad altri concorrenti.

FARE L'insegnante n.8/2018 - 2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editorialedi Luciano Lelli

La funzione educativa della famiglia e della scuola: uno sguardo alla storia e all’attualità

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

La funzione sociale della scuola alla base del rapporto con le famiglie di Ivana Summa

Dalle funzioni dei sistemi educativi al ruolo dei docenti di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

La centralità della comunicazione nei processi di insegnamento-apprendimento di Elisabetta Imperato

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Dalla classe alla famiglia e ritorno: quali gli “step” per una comunicazione virtuosa ed efficace? di Emanuela Cren

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Le nostre famigliedi Nicoletta Calzolari

“Leggiamo per crescere insieme”: nascita di una biblioteca scolastica di Laura Rossi

 

SCUOLA PRIMARIA

Sociale, che abilità! di Rita Quinzio

A scuola di filosofia. Come educare a pensare con la filosofia delle emozioni di Gheti Valente

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

L’incontro con il “testimone”, tra storia e memoria di Alessandro Ferioli

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

La formazione per una didattica efficace di Loredana De Simone

La seconda prova scritta del nuovo esame di Stato di Marco Pellizzoni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Il C.P.I.A.: il mondo in classe di Mimosa Crestani

 

Rubriche

Lettera ad Direttore

 

Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Anton Semënovič Makarenko  di Gianni Balduzzi

 

Le Parole della Scuola

Flipped Classroom di Luciano Lelli

 

Scuole che innovano

Scuole innovative da tutto il mondo di Marco Bardelli

 

Arte Musica e Spettacolo

Visita al Museo: tra il dire e il dare, tra storia narrata e passato affidato di Nicoletta Tomba

 

Legislazione e normativa scolastica

La comunicazione scuola-famiglia. I fondamenti giuridici e i diritti sottesi di Anna Armone

 

Dall’ufficio di segreteria...

La scuola dopo quasi 20 anni ha un nuovo regolamento di contabilità di Marsa Bassani

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Luciano Lelli, Direttore Editoriale

La funzione educativa della famiglia e della scuola: uno sguardo alla storia e all’attualità

FARE L’INSEGNANTEaffronta in questo numero una tematica essenziale riguardo al funzionamento della scuola, quella del suo rapporto con la famiglia; ispezionata in una triplice ottica: le tipologie della comunicazione, come nella tradizione sono lungamente state, come attualmente in linea generale si svolgono e come in vista della maturazione personale e del successo formativo delle giovani generazioni dovrebbero esplicarsi; le forme della corresponsabilità etica che entrambe le istituzioni è adeguato esercitino, al servizio educativo di bambini e ragazzi; le modalità della cooperazione che famiglia e scuola è necessario mettano in atto, sempre per favorire al massimo il«bene-essere» umano e culturale delle persone in fase di costituzione integrale del loro “sé”. Trattasi, dunque, di approccio intenzionalmente triplice che sfocia nel proposito di comprendere sinergicamente come il rapporto tra scuola e famiglia in potenza e in atto si articola e di fornire agli operatori scolastici qualche spunto per rendere il rapporto più dinamico e produttivo.

No aumenti per gli insegnanti: Sciopero il 17 maggio

Nell’incontro dell’8 aprile con le Organizzazioni Sindacali il Ministro non ha confermato gli aumenti per gli insegnanti, annunciati dallo stesso Ministro solo pochi giorni fa: il Documento di Economia e Finanza non contempla fondi per la scuola.

Delusi i sindacati che, per il momento, hanno confermato lo sciopero del 17 maggio.

Bussetti annuncia nuovi concorsi per la scuola.

Incontrando le Organizzazioni Sindacali, lunedì 8 aprile, il Ministro Marco Bussetti è intervenuto sul tema del precariato nella scuola, annunciando di aver firmato gli atti preparatori per il bando del nuovo concorso ordinario per la primaria e dell'infanzia, per un totale di 16.959 posti.

Il Ministro ha anche annunciato di aver chiesto al Ministero dell'Economia l'autorizzazione a bandire un nuovo concorso per la scuola secondaria, per un totale di 48.536 posti, di cui 8.491 sul sostegno. Al centro dell'incontro anche il futuro rinnovo contrattuale.

"C'è la volontà di procedere con il nuovo contratto di comparto - ha assicurato il Ministro -. Così come vogliamo aprire una nuova stagione concorsuale che possa portare energie nuove nella scuola italiana, con un piano pluriennale di assunzioni che consenta a chi vuole intraprendere la carriera di docente di andare in cattedra e ai precari di essere finalmente assunti". Il Ministro ha assicurato che particolare attenzione sarà data anche al personale ATA, oltre che a ridare energie e risorse agli uffici centrali e periferici del MIUR.

CONCORSO DS. Ammessi all’orale: Dichiarazione titoli dall’8 al 24 aprile

Il MIUR ha emanato la circolare n. 13277 del 2/04/2019 relativamente alla dichiarazione dei titoli culturali, di servizio, professionali e di preferenza a parità di merito e di titoli per i soli candidati che hanno superato la prova scritta.

La suddetta dichiarazione deve essere inoltrata esclusivamente attraverso il sistema POLIS a partire dalle ore 9:00 dell’8 aprile 2019 e fino alle ore 14:00 del 24 aprile 2019.Tramite la funzione POLIS sarà inoltre possibile allegare i titoli di cui alla tabella A allegata al DM 138/2017 nonché i titoli previsti dall’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva.

Eventuali dichiarazioni presentate con modalità diverse oppure oltre il termine di scadenza non saranno prese in considerazione. Si rammenta che i titoli valutabili sono quelli conseguiti, o laddove previsto riconosciuti, entro la data di scadenza del termine fissato per la presentazione delle domande di ammissione, ovvero il 29 dicembre 2017. Si ricorda che i dati riportati dal candidato assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Le dichiarazioni rese devono pertanto contenere tutti gli elementi essenziali che verrebbero riportati nel certificato che sostituiscono, allo scopo di consentire la corretta valutazione dei titoli.

 

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2019

15 Marzo 2019, Un venerdì storico contro il cambiamento climatico

Editoriale di Vittorio Venuti

Venerdì 15 marzo abbiamo assistito ad un evento formidabile: migliaia di studenti hanno dato vita, in tutto il Paese, a manifestazioni pacifiche e appassionate in favore del clima. L’aspetto più sorprendente è che all’origine di questo “movimento” ci sia l’agire riservato, saggio e determinato di una mite diciassettenne svedese che già da qualche anno è impegnata a far comprendere ai potenti della terra le loro responsabilità sul degrado sempre più preoccupante del clima, un impegno che l’ha portata, quindicenne, a partecipare alla Conferenza Mondiale sul Clima tenutasi a Katowice, in Polonia, e a dire la sua ai rappresentanti di 196 governi che si erano dati l’impegno di trovare un’intesa per rendere effettivi gli Accordi di Parigi del 2015.

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2019

Editoriale: di Vittorio Venuti - 15 Marzo 2019, un venerdì storico contro il cambiamento climatico

Anna Armone - La Direttiva annuale sull’azione amministrativa e la gestione anno 2019

Michela Lella - L’atteggiamento educativo e la formazione della persona

Damiano Verda - Imparare attraverso il tinkering

Maria Torelli  - Invalsi valuta la valutazione

Antonio Di Lello  - Le prove d’esame nel nuovo Esame di Stato

Edgardo Escamilo - Compensi interi ai dirigenti scolastici impegnati nei PON

Sandro Valente - La gestione del programma annuale

Angelo Muratore - Il consuntivo 2018 tra vecchio e nuovo regolamento

 

Rubriche:

I CPA ... a cura di Ada Maurizio

I finanziamenti 2019 per i cpia

 

LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro - Identità e alterità tra il sociale e l’educativo in Irlanda

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti - Le buone pratiche

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA ... a cura di Rosanna Visocchi

Concorsi a dirigente scolastico del 2004 e del 2006: il CdS si pronuncia sui requisiti per l’ammissione al corso di formazione previsto dall’art.1 comma 87 della legge sulla Buona Scuola

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.4/2019

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani - Il Conto Consuntivo delle istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi - La gestione dei residui ed i controlli di riconciliazione contabile in sede di analisi del conto consuntivo

Angelo Muratore - Per la Corte di Giustizia Europea va applicata la parità di trattamento tra lavoratori precari e non

C. Febbe e A. Orsingher - Il mobility manager scolastico

Sandro Valente - Le attività extra ufficio consentite ai dipendenti

Antonio Sapiente - Il rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare

Avv. Gianluca Dradi - La gestione delle graduatorie di istituto e le sue principali problematiche

Luciana Petrucci Ciaschini - Il sistema valutazione nazionale: valutazione dei Dirigenti scolastici

Andrea Leonzio -Gli adempimenti e gli obblighi vaccinali

 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Obbligatorietà dell’accertamento fiscale

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Rosanna Visocchi - Dispersione scolastica: priorità per il 2019; Dati ISTAT

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - EFFICACIA, EFFICIENZA e QUALITÀ. Parametri del funzionamento con cui tutti i dipendenti debbono sapersi confrontare

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

PREPARATI CON  NOI ALLA PROVA ORALE DEL CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

10 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale in cui vengono proposti e discussi casi e quesiti

In dotazione un manualetto guida per affrontare la prova orale. Il tutto a soli 150,00 euro

La Casa Editrice EUROEDIZIONI TORINO in collaborazione con il CIDI di Bologna organizza dei WEBINAR di preparazione  al  concorso per Dirigenti Scolastici  finalizzati al superamento della prova orale. Per apprezzare pienamente il programma dei webinar, è necessario tenere presente  quanto previsto dall'art. 9 del Bando (G.U. n. 90 del 20.11.2017), in particolare per la prova orale che, tra l'altro, prevede:

·       un quesito  sulle materie d'esame dell'art. 10, già oggetto sia della prova preselettiva che di quella scritta ma volto a verificare lapreparazione professionale;

·       la soluzione di un caso, che ha lo scopo di verificare la capacità di esercitare la funzione del dirigente scolastico.

DIRIGERE LA SCUOLA N.11

Editoriale di Vittorio Venuti

Concorso ds 2018 : Un’assurda prova contro il tempo!

Il 18 ottobre il Concorso a Dirigenti Scolastici ha mostrato i limiti di un’organizzazione approssimativa e presuntuosa, almeno tanto quanto scarsamente centrato e poco corretto è il modo in cui si è voluto perseguire il fine di reclutare nuovi dirigenti, non sulla base di un profilo di qualità, conoscenze e competenze, quindi di merito, ma di… velocità. Un concorso decisamente sbagliato già nelle premesse e funestato da ricorsi, pronunciamenti anche intempestivi del TAR, inadeguate attrezzature informatiche, situazioni logistiche anche infelici, assistenti alla vigilanza in molte situazioni male istruiti, altezzosi e causa di disagi, ansie e ritardi, anche di circa due ore, dell’avvio della prova scritta. Alcuni candidati hanno anche lamentato di essere stati disturbati per alcuni minuti, a prova iniziata, da un assistente che si era fissato di controllare pignolescamente il loro codice, alla ricerca di pagine da far strappare o da pinzare insieme. Sulla possibilità di consultare il codice, su come e cosa fosse lecito, si è riscontrata una inaudita disparità di interpretazione tra le diverse sedi.

“Il concorso del futuro, questo?- ha lamentato una candidata - Con computer che all’improvviso si sono spenti, un software non pienamente efficiente e tastiere non sempre funzionanti”. Il colmo è che la “selezione di qualità, equa ed inclusiva”, è stata la velocità, velocità di pensiero, di azione, di rielaborazione e di correzione in circa 20 minuti tutto compreso.“Un quiz show” è stata definita la prova. “Non c’è tempo... non c’è tempo - prosegue la candidata -, mi sembrava di sentire il coniglio di Alice nel Paese delle meraviglie. Non c’è tempo o non si vuole perdere tempo? É una Velocità che taglia... taglia contenuti, progetti, competenze e anche sogni. Tutto ridotto ai minimi termini... 15 righe ciò che ognuno è riuscito a scrivere”.

Un’altra candidata scrive: “Codici strappati o pinzati a [località], in mezzo a polemiche, urla, tensioni… perché qui, a [località], siamo più realisti del RE, perché qui, a [località], si deve essere corretti fino al paradosso di considerare che chi stava per affrontare la prova al PC dovesse per forza avere l’intenzione fraudolenta di copiare, ingannare lo Stato in qualche modo, per di più assillati dalla ragazzina di 30 anni inviata dall’USR che, con arroganza, deve ‘far rispettare la Legge’ ”.

“No, non è così che funziona - continua la lagnanza-. sono io che sono stata ingannata. Ho scelto di dedicare la mia vita degli ultimi tre anni alla preparazione, ci ho creduto, ho studiato fino a 15 ore al giorno, trascurando figli, famiglia, persino il lavoro stesso abbandonando i miei alunni per un mese e scegliendo di stare in aspettativa non retribuita per fare al meglio e vincere! Questo era l’obiettivo. Dare il meglio di me come ho fatto con la preselettiva. Perché, avevo un sogno, quello che mi avete fatto fare voi, di una scuola nuova, più fresca, che vuole davvero rigenerarsi, con idee nuove, con risorse nuove dall’interno della scuola stessa, che la scuola l’hanno vissuta e la conoscono, che alla fine la amano senza riserve e sono pronte per cambiarla partendo dal basso, dalle piccole cose per iniziare a dare un segnale a chi nella scuola dello Stato ancora ci crede”.

La delusione delle migliaia di candidati è enorme, in gran parte si sono sentiti umiliati e offesi, delusi per l’improntitudine con cui si è organizzato il concorso, per la scarsa considerazione che si è avuta per le loro persone e per il profilo del ruolo su cui erano chiamati ad esporre le proprie conoscenze, come se, di quelle conoscenze, in fondo, non interessasse sapere veramente granché. E questa è la grossa pecca del concorso: lo scollamento tra la procedura e lo scopo, che è sembrato come un inganno.

Sull’argomento “Concorso” si veda anche il contributo di Vittorio Venuti nella rubrica di Psicologia della Gestione.

 

L’apertura di questo numero è affidata ad Anna Armoneche in occasione del primo rinnovo dell’atto dirigenziale di emanazione degli indirizzi sulle attività della scuola e sulle scelte di gestione e amministrazione nel pezzo dal titolo “L’atto di indirizzo del dirigente al collegio per la formazione del PTOF”, affronta la questione del carattere vincolante o meno e del valore giuridico dell’atto di indirizzo del dirigente al collegio docenti per la formalizzazione del PTOF. La triennaliltà del PTOF non significa azzeramento triennale della pianificazione e partenza da una nuova fase zero. Il traguardo dell’ultimo anno si aggancia e pone le premesse per la nuova pianificazione. In questo processo si inserisce l’azione dirigenziale come consecutio naturale della passata gestione.

A seguire anche Giacomo Mondelli propone, da una angolatura diversa, le linee di indirizzo del Dirigente scolastico per la “Predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa”, da un lato prendendo in considerazione gli elementi essenziali e più generali della progettazione del documento e, dall’altro, approfondendone alcuni degli aspetti/ambiti di lavoro più significativi. Esposto in forma di decreto Dirigenziale, il modello si esprime a partire dalle criticità indicate a livello di RAV e PDM, quindi nell’argomentazione delle aree di riflessione, confronto e azioni di sviluppo da intraprendere, fino alla indicazione degli orientamenti di massima per lo sviluppo dell’azione amministrativa.

Nel pezzo diMichela Lellaviene messa a fuoco una delle funzioni più importanti del dirigente scolastico: dar vita ad un luogo di lavoro sereno e produttivo in cui le persone riescano davvero a dare il meglio di sé mettendo a valore competenze e abilità per fare funzionare nel miglior modo possibile l’organizzazione scuola, in cui condivisione e collaborazione rappresentino punti di forza ineludibili per la presa in carico delle problematiche che investono il mondo della scuola e impegnarsi nelle sfide emergenti. In “I nuovi leader scolastici sono costruttori di comunità” si esprime con forza l’urgenza che i dirigenti scolastici assumano, come impegno basilare, la logica del cambiamento adoperandosi affinché l’intera comunità di appartenenza riesca a recuperare le regioni e il significato dell’educare.

Sul tema “Istruire o Educare” argomenta Vittoria Striato, anche lei evidenziando il momento di emergenza sociale ed educativa che stiamo vivendo e che richiede che, nella progettazione didattica, venga data priorità agli aspetti etici e ai valori della legalità e della cittadinanza attiva e responsabile. La riflessione proposta si avvia dalla distinzione tra i due termini (istruire ed educare) quindi si sofferma sulla storia dei programmi della scuola e sugli strumenti di cui essa dispone per far convergere e risolvere le contrapposizioni, che le due espressioni normalmente suscitano, nella pratica scolastica quotidiana.

Nel prossimo anno scolastico i dirigenti degli Istituti Professionali dovranno gestire la riforma degli ordinamenti del corso di studi, ben la terza nel giro di pochi anni; la riforma di un settore che il MIUR intende rilanciare con un cospicuo investimento economico, agganciato alla realizzazione e alla diffusione di misure di accompagnamento all’attuazione del decreto 61/2017, per la definizione di profili professionali in uscita dal percorso. Si tratta di una straordinaria innovazione cheAda Maurizio argomenta puntualmente in: “Il rilancio degli istituti professionali”.

Paolo Pieri riprende “Il nuovo accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 per la formazione degli R-ASPP” (vedasi numero di ottobre) e propone una breve analisi delle modalità di progettazione e di erogazione dei corsi di formazione sulla sicurezza degli RSPP e degli ASPP che se ne determinano, e per cui lo stesso accordo fornisce indicazioni metodologiche per la progettazione e l’erogazione, estendendone i concetti principali anche alla formazione delle altre figure sensibili previste dal D.Lgs. 81/08.

Parte dall’annuale Rapporto OCSE, che analizza i sistemi d’istruzione dei Paesi Membri fornendo autorevoli suggestioni e informazioni, il contributo“Uno sguardo sull’Istruzione 2018: cosa succede in Italia”, nel quale Filippo Sturaroriassume la situazione del nostro sistema d’istruzione. Molti i dati su cui riflettere. Certamente, indice di forte problematicità è la quota di popolazione di giovani adulti che non lavora, non studia e non frequenta corsi di formazione professionale (cd. NEET), che continua a permanere alta, con un incremento nella fascia tra i 25 e i 29 anni. Significativamente interessante è l’aumentata consapevolezza circa il ruolo svolto dall’educazione e cura della prima infanzia per lo sviluppo, l’apprendimento e il benessere infantile, per cui l’Italia ha adottato interventi normativi per favorire l’accesso al sistema peri bambini tra 0 e 6 anni. Decisamente imbarazzante appare la spesa per studente nelle istituzioni scolastiche dalla scuola primaria agli istituti post-secondari non terziari, tornata agli stessi livelli del 2010.

Bice Foderà, in “Il convitto: una realtà di eccellenza”, ci invita a volgere l’attenzione alle strutture residenziali finalizzate ad offrire ospitalità, formazione culturale e non solo, a giovani studenti mediante l’assistenza allo studio pomeridiano e la possibilità di aderire ad iniziative ludico/sportive. Sul territorio nazionale si contano una quarantina di convitti, oltre a 6 educandati ad uso esclusivo di un’utenza femminile) per un totale di oltre 15.000 utenti.

Negli ultimi tempi, i mezzi di informazione hanno dato risalto all’interesse del presidente francese Macron verso l’istruzione e il mondo della scuola, pur se l’attenzione si è rivolta principalmente al divieto di cellulare o smartphone in aula, fino ai 14-15 anni. In realtà, i contenuti importanti sono altri e Damiano Verdali ripropone in “Riforme educative: l’agenda di Macron”. Di maggiore spessore e portata è certamente il decreto che riforma il sistema educativo francese molto in profondità, ridefinendo i contorni del Baccalauréat, equivalente, grosso modo, al nostro esame di maturità.

Per la rubrica dedicata ai CPIA,sotto il titolo “Le misure del sistema”, Ada Maurizioriferisce del primo monitoraggio ufficiale post riforma quantitativo e qualitativo sul sistema dei Centri realizzato da INDIRE. L’indagine restituisce un dato interessante e incoraggiante per la tenuta di un sistema ancora in piena fase di consolidamento, ma che si configura come intelligente, apprendente e responsivo.

Per I Casi della Scuola, Antonio Di Lellosi occupa di “Nullità della sanzione disciplinare per carenza di potere dell’Amministrazione”. Il caso si alimenta da una nota di un dirigente scolastico a una docente, nella quale si chiedeva conto del mancato raggiungimento degli obiettivi di apprendimento da parte di alcuni studenti dell’Istituto, ritenendo che tale mancato raggiungimento fosse dovuto essenzialmente alle assenze della docente nel periodo considerato. La nota di controdeduzioni non veniva ritenuta sufficiente dal dirigente, che dava corso alla contestazione di addebito e, in seguito, all’irrogazione della sanzione disciplinare dell’avvertimento scritto.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauroripropone l’annosa questione pubblico-privato nell’istruzione, su cui si profila un’attenzione crescente soprattutto in Europa. In “A proposito di qualità dell’istruzione, scuola private contro scuole pubbliche o scuole private come scuola pubbliche?”, dopo un accurato riferimento alla situazione degli Stati Uniti d’America, che vede la scuola pubblica in posizione di svantaggio rispetto alle scuole indipendenti, il discorso si sposta sull’Europa, alla ricerca, se ci sono, delle reali differenze tra offerta pubblica e offerta privata dell’istruzione scolastica

Per Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti riprende l’argomento dell’editoriale e si sofferma sul “Concorso DS. Una prova indecente per un concorso sbagliato”, ribadendo le incongruenze di forma e di sostanza di una procedura non idonea allo scopo e che sta dando adito ad una incontenibile fase di protesta e di ricorsi.

In chiusura, per Giurisprudenza del Lavoro, Rosanna Visocchi tratta della “Condanna per danno erariale: alcune ipotesi di colpa grave”, prendendo spunto da una recente sentenza della Corte dei Conti, che ha condannato per danno erariale il Dirigente scolastico e il Direttore SGA di un Istituto scolastico. X

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