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Alla fine, dopo annunci e contro annunci, non si comprende bene quale piega abbia preso la vicenda della professoressa di Palermo sospesa per non aver “vigilato” accortamente sull’operato dei propri studenti quattordicenni, rei di aver accostato, in una ricerca, la promulgazione delle leggi razziali emanate nel 1938 ai provvedimenti del “Decreto Sicurezza” a firma del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Conseguenza del malaccorto comportamento dell’insegnante: sospensione per due settimane dal servizio con stipendio dimezzato, a firma del Direttore Scolastico Provinciale. Altra conseguenza, l’immediata massiccia mobilitazione solidale di gran parte dei docenti in tutto il territorio nazionale, che hanno intercettato una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti e un accanimento fuori misura e fuori luogo contro la collega.

Adesso, in occasione delle Manifestazioni per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio a Palermo, il Ministro dell’Istruzione, Bussetti, e il Ministro dell’Interno, Salvini, hanno incontrato la prof.ssa sanzionata per un colloquio chiarificatore.

Si sono succeduti tre annunci. Uno di Salvini, che ha preconizzato la revisione del “provvedimento punitivo” e l’immediato ritorno della professoressa “in classe e con lo stipendio” evidenziando di aver assunto l’impegno “ad incontrare gli studenti in aula magna all’apertura del nuovo anno scolastico per parlare anche di sicurezza”.

L’altro annuncio del Ministro Bussetti, che ha informato di come l’azione intrapresa dal Miur non possa rappresentare una smentita di quanto deciso dal provveditore di Palermo, “perché rientra tutto in quelle che sono le regole previste dalle nostre norme”, ma che “i tecnici hanno già individuato e trovato la soluzione per il provvedimento preso nei confronti della professoressa”, di cui, ha detto, sapremo presto informati.

Il terzo annuncio è quello della stessa interessata: “Tornerò a scuola il 27 maggio come previsto, il ministro Bussetti purtroppo ha chiarito anche questo aspetto: non ha potere sulle decisioni prese dal provveditore e c’è un iter che deve essere rispettato. Si sta lavorando ad una soluzione che sia conciliante”.

Commento? Suona strano che un provvedimento ritenuto palesemente ingiusto non possa essere revocato o modificato anche invocando il “re meliusperpensa”, ovvero del “esaminata meglio la questione”, come ha saggiamente ricordato anche il Presidente dell’ANP, Antonello Giannelli, al quale va anche il merito di aver sottolineato come nessun dirigente scolastico avrebbe mai emanato un provvedimento del genere.

FARE L'insegnante n.9/2018 - 2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editorialedi Ivana Summa

 I PON per creare un sistema d’istruzione e formazione di elevata qualità

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

4La didattica come arte e come scienza: tattiche e strategie per l’implementazione della sua efficacia formativadi Luciano Lelli

7Le politiche europee e i PON di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

10Didattiche difensive di Filippo Cancellieri

13Mi ricordo, sì mi ricordo di Umberto Savini

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

16Il docente educatore del XXI secolo: educare le Life skills di Carmelina Maurizio

19Ricerca-azione e modelli di progettazione didattica di Nicola Serio

22Competenze, titoli di studio, occupazione giovanile di Gian Carlo Sacchi

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

25Avventure in moto di Alessia Sansoni

 

SCUOLA PRIMARIA

27Disegnare con le parole di Rita Quinzio

31Insegnanti e genitori di oggi: possono diventare empatici? di Monica Piolanti

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

35 Matematica in gioco: tutti pazzi per Geometriko di Luca Bonomi

38Didattica innovativa ed educazione per l’innovazione di Delia Dami

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

42 Gestire la comunicazione in classe di Elisabetta Imperato

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

45Quando lo studio diventa una risorsa che modifica in meglio il corso della vita

di Mimosa Crestani

 

Rubriche

49 Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Il “sistema preventivo” di Don Giovanni Bosco di Alessandro Ferioli

 

52 Le Parole della Scuola

Flessibilità organizzativa e didattica di Ivana Summa

 

54 Arte Musica e Spettacolo

Perché fare Musica? di Carla Vazzola

 

57 Dall’ufficio di segreteria ...

Fondi strutturali tra opportunità e incongruenze di Filippo Cancellieri

 

61 Un LIBRO al mese

Letture per conoscere meglio l’UE di Flavia Marostica

FARE L'insegnante n.9/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

I PON per creare un sistema d’istruzione e formazione di elevata qualità

Editoriale di Ivana Summa, Direttore responsabile

Se pensate che un buon sistema di istruzione sia costoso, provate l’ignoranza.Ma il nostro è un buon sistema d’istruzione e formazione? Ad analizzare le comparazioni internazionali pare proprio di no. E allora cosa fare? In questo numero vogliamo ragionare intorno alle scelte di governo delle nostre istituzioni scolastiche.

Il vecchio aforisma si adatta perfettamente alla condizione attuale della scuola italiana, che funziona trascinandosi vecchi problemi senza mai risolverli una volta per tutte. E, d’altronde, non si può neanche affermare che i governi e il MIUR non siano intervenuti e non continuino ad intervenire per poterli risolvere o almeno portarli ad un livello di accettabilità confrontabile con gli altri paesi. Ecco, forse è proprio questo il problema: tanti interventi, tanti dispositivi di manutenzione ordinaria, tante pressioni e su diversi fronti senza che - nonostante tutto - si ottengano risultati soddisfacenti. Anzi, è sotto gli occhi di noi tutti il progressivo appesantimento burocratico cui, proprio con la pioggia di interventi del MIUR (l’ultimo è sul bullismo), è sottoposta la macchina organizzativa e gestionale delle singole istituzioni scolastiche, continuamente molestate da disposizioni che pretendono di migliorare le scuole attraverso il cambiamento delle procedure oppure facendo loro acquisire finanziamenti.

PUBBLICATI I QUIZ MINISTERIALI PER LA PROVA DI PRESELEZIONE CONCORSO DIRETTORE SGA

Corso di 8 webinar più tutti i quiz ministeriali on line riorganizzati per materia sulla piattaforma digitale di euroedizioni a soli 30,00 euro.

In data odierna il MIUR ha pubblicato la banca dati dei 4000 quesiti a risposta multipla su cui saranno estratti le 100 domande per la prova di preselezione. La prova si svolgerà nelle date già programmate dal MIUR dell'11,12,13 giugno.

La nostra CASA EDITRICE ha organizzato un corso di 8 webinar  tutti incentrati sui quiz  a risposta multipla pubblicati dal ministero  per la prova di preselezione  con la finalità di spiegare in che modo affrontare lo svolgimento della prova.

Nell’incontro di informativa sull’organico del personale ATA, per il triennio scolastico 2019/2022tenutosi al MIUR nella giornata di ieri, 20 maggio, sono stati esposti i criteri con i quali verrà rideterminato l’organico per l’A.S. 2019/2020, tenuto conto del calo di 70.000 alunni a livello nazionale, della trasformazione dei contratti – da tempo parziale a tempo pieno – di 226 ex co.co.co. e della stabilizzazione, a partire dal 1° gennaio 2020, del personale ex LSU (come previsto dalla legge di Stabilità 2019).

Il calcolo delle dotazioni organiche terrà conto del numero di alunni con disabilità, per cui la riduzione, che ci sarebbe stata per effetto della diminuzione del numero degli alunni, viene riassorbita. Il taglio previsto inizialmente di 437 Assistenti amministrativi e 1.224 Collaboratori scolastici viene compensato sulla base del numero di alunni con disabilità certificati, consentendo, il mantenimento delle attuali dotazioni organiche.

Il saldo complessivo – pari per l’A.S. 2019/2020 a 203.434 unità – è di 36 unità in più date dalla compensazione tra 113 posti di personale ex co.co.co. trasformati a tempo pieno e 77 posti in meno di DSGA, dovuti al dimensionamento.

A partire dal 1° gennaio 2020, dovranno essere poi recuperati 11.507 posti congelati sull’organico di diritto per la stabilizzazione del personale ex LSU, per questo si attendono i decreti applicativi del Ministero.

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.1/2019

E' l’anno del reclutamento dei nuovi dirigenti e dei direttori amministrativi!

EDITORIALE di Anna Armone Direttore responsabile, Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Da questi due reclutamenti dovrebbe emergere una classe gestionale in grado di reggere la complessità della scuola,

complessità che potrebbe benissimo essere contenuta e,

anzi, ridotta, lasciando alla scuola la realizzazione

più proficua della sua missione

È l’anno dell’immissione negli organici del personale dirigente e amministrativo della scuola di un gran numero di vincitori dei concorsi in atto o in via di realizzazione. Il reclutamento del personale in un’organizzazione pubblica deve partire non solo dal disegno organizzativo di questa, ma anche dalla visione politica dell’organizzazione. E da qui partiamo. Il concorso per dirigente scolastico è nella fase centrale e presumibilmente si concluderà entro l’estate 2019. Dal programma d’esame viene fuori un profilo dirigenziale molto complesso che fa trasparire un’organizzazione scolastica fondata su un apparato amministrativo analogo a qualsiasi altro apparato pubblico. La normativa richiamata copre tutti gli ambiti dell’azione amministrativa, dalla contrattualistica alla sicurezza, alla privacy, al rapporto di lavoro. E questo è un riferimento alla normativa generale. Poi c’è la normativa di settore che riguarda in modo specifico la scuola.

CORSO SUI QUIZ MINISTERIALI PRESELEZIONE CONCORSO PER DIRETTORE SGA

WEBINAR di Esercitazione sulla batteria dei quiz  che saranno pubblicati dal MIUR 20 giorni prima della prova di preselezione a soli 30,00 euro

Il corso comprende 8 webinar  tutti incentrati sui quiz  a risposta multipla che saranno pubblicati dal ministero  per la prova di preselezione  con la finalità di spiegare in che modo affrontare lo svolgimento della prova. L'obiettivo dei webinar è appunto quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quiz a risposta multipla, mediante l'esercitazione pratica proprio sui quiz  ministeriali.

Nel corso di un comizio elettorale a Tivoli,il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salviniha ricordato che la settimana prossima approderà in Parlamento la legge per introdurre le telecamere negli asili nido e nelle case di riposo per anziani, proposta fortemente sponsorizzata Lega proprio allo scopo di “difendere bambini, anziani e disabili”.

Analoga dichiarazione ha reso in analoga situazione a Potenza, confermando di avere assunto una attenzione molto particolare nei confronti della scuola. Durante un comizio elettorale a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, aveva chiaramente annunciato: "Entro maggio sarà legge la possibilità di mettere le telecamere in scuole materne e case di riposo per difendere bimbi, anziani e disabili. Però stiamo valutando di metterle anche nelle superiori per difendere i professori da qualche alunno imbecille e maleducato. E fosse per me - nel nome del rispetto e della parità - chiederei che venga messo anche il grembiule per evitare che ci sia il bimbo con la felpa da 700 euro e il figlio dell'operaio che non se lo può permettere. Già so che diranno che lo faceva anche il duce. Siamo in democrazia ma io penso che un paese migliore si costruisce anche con ordine e disciplina".

Ricordiamo che, secondo il Garante, “nessuna telecamera potrà mai sopperire a carenze insite nella scelta e nella formazione del personaledeputato all’educazione e all’assistenza dei soggetti meritevoli della maggiore attenzione”.

Contrari alle telecamere sono contrari anche la gran parte dei docenti, che ritengono il provvedimento lesiva della privacy dei lavoratori.

Nel corso della presentazione del Portale Nazionale della scuola in ospedale, il Ministro Bussetti ha annunciato che è sua intenzione “pensare con i sindacati a qualche misura in più nel rinnovo del contratto per i docenti che si occupano da vicino dei ragazzi in ospedale”.

“Oggi – ha precisato il ministro – i docenti che lavorano in ospedale hanno una indennità minima. Vorrei creare una classe di docenti attenta a questi problemi specifici. Con il rinnovo contrattuale con le organizzazioni sindacali vorrei garantire loro un sostegno di questo tipo. La scuola ha una missione educativa forte: garantire il diritto allo studio e la continuità didattica per i ragazzi che sono impossibilitati a frequentare i normali percorsi d’istruzione è determinante per consentire alle famiglie di continuare ad aver speranza nel futuro”.

Nel corso di un punto stampa al Forum Pa, il Ministro della Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno, ha annunciato che il Governo sta studiando un disegno di legge per istituire un corso universitario al termine del quale, attraverso un concorso, si possa entrare nella pubblica amministrazione.

“Oggi c'è un grosso problema per i giovani - ha detto Bongiorno-, non riescono a trovare lavoro quando escono dall'Università, di solito escono con un tipo di formazione estremamente generica.Con il ministro Bussetti abbiamo deciso di creare un corso che permetta al ragazzo che studia all'università, alla fine del suo percorso, di poter fare un concorso direttamente nella pubblica amministrazione e permette alla Pa di assumere ragazzi. Perché non è possibile che si entri nella Pa soltanto a 35 anni,si deve entrare prima. Quando dico che nella legge di bilancio ci sono risorse, do già delle risposte. Stiamo parlando di un piano concreto e fare ricambio generazionale”. Sui tempi di realizzazione di tale progetto Bongiorno ha poi aggiunto "quando ci sarà un ddl”.

Il ministro ha anche annunciato che sta sperimentando un concorso territoriale in Campania per evitare il fenomeno delle migrazioni. “C’è un nuovo concorso al quale tengo particolarmente che è un concorso territoriale, lo stiamo sperimentando con il presidente della Campania. È un concorso che permette al singolo di partecipare a un concorso sapendo quale è la sua destinazione finale - ha spiegato, - cosi che se ci sono concorsi nella regione Sicilia si resta in Sicilia, se ci sono concorsi in Campania, in Campania; questo permette di evitare la migrazione del dipendente pubblico. Il bando sarà entro giugno e il concorso sarà a fine agosto”. Avviata la sperimentazione, Bongiorno non ha escluso che questa formula di concorso territoriale possa essere resa obbligatoria.

Ivana Summa, Luciano Lelli

Come prepararsi al NUOVO concorso per dirigente scolastico Volume 1°

Conduzione organizzazioni complesse, organizzazione del lavoro e gestione del personale, valutazione ed autovalutazione,  organizzazione ambienti di apprendimento, innovazione digitale della didattica, € 25,00, pag. 380

Presentazione

Il testo è rivolto agli aspiranti dirigenti scolastici e si propone di offrire le necessarie cognizioni per superare la prova scritta, costituita da quesiti a risposta aperta,  e la prova  orale del concorso.

Gli argomenti sono svolti in modo chiaro e completo e  con puntuale riferimento a quelle che sono le materie oggetto del concorso relative a ...le modalità di  conduzione di organizzazioni complesse con particolare riferimento alle istituzioni scolastiche ed educative statali”, e all' “organizzazione del lavoro e gestione del personale con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico”, nonché   "all'organizzazione degli ambienti di apprendimento con particolare riferimento all'innovazione digitale della didattica,  e alla valutazione e autovalutazione   del personale, degli apprendimenti, dei sistemi scolastici".

 

INDICE

Parte I

Dirigere organizzazioni complesse

tra management della scuola e leadership educativa (I.S.)

 

Capitolo 1 – Le organizzazioni complesse

 

1.1 Che cos'è un'organizzazione

1.2 Elementi comuni a tutte le organizzazioni

1.3 Storia delle teorie organizzative

1.3.1 L'organizzazione come sistema razionale

1.3.2 L'organizzazione come sistema naturale

1.3.3 L'organizzazione come sistema aperto

1.4 I filoni della ricerca organizzativa

1.4.1 Le moderne teorie organizzative

1.5 Tipologie di modelli organizzativi

1.5.1 Le configurazioni organizzative

1.5.2 Dalla burocrazia professionale all'adhocrazia

1.6 Quale modello organizzativo per le scuole autonome?

1.7 La scuola come “sistema sociale”

1.7.1 L'apprendimento organizzativo e la learning organisation

1.7.2 Le comunità di pratiche

 

Capitolo 2 – Organizzazione e gestione manageriale delle organizzazioni complesse

 

2.1 Il management nelle amministrazioni pubbliche

2.1.1  La funzione manageriale del dirigente scolatico

2.1.2 La definizione di management e le funzioni del manager

2.2 Il processo decisionale

2.2.1 I principali approcci ai processi decisionali

2.2.2 Tipologia delle decisioni nelle organizzazioni

2.2.3 La struttura decisionale nelle organizzazioni

2.2.4 Come decidono le scuole

2.3 La progettualità e il processo di progettazione

2.3.1 Il progetto: alcuni concetti fondamentali

2.3.2 La struttura di un progetto e la metodologia progettuale

2.3.3 La pianificazione e il controllo della progettazione

2.4 La comunicazione organizzativa

2.4.1 Il quadro normativo della comunicazione pubblica

2.4.2 Comunicazione e benessere organizzativo

2.5  Delegare per dirigere

2.5.1 Il profilo giuridico della delega

2.5.2 Il profilo organizzativo della delega

2.6  La struttura organizzativa nella gestione manageriale

2.6.1 Un modello per il middle management nella scuola

2.6.2 Gli ambiti di azione del middle management

2.7 Strumenti e dispositivi per il management

2.7.1 Organigrammi e funzionigrammi

2.7.2 Gli strumenti manageriali per progettare, pianificare, monitorare,  migliorare

2.7.3 Scegliere il personale: il colloquio di lavoro e l'analisi del potenziale

 

Capitolo 3  – La leadership  e il fattore umano nelle organizzazioni di lavoro

 

3.1 La leadership educativa  nella scuola

3.1.1 Alcuni aspetti specifici della  leaderschip  scolastica

3.2 La leadership in azione

3.3 Il leader e la leadership

3.4 La gestione delle risorse

3.4.1 Le risorse umane nella scuola

3.4.2 Strumenti e modalità di gestione del personale

3.5 La gestione del personale nella legge 107/2015

3.5.1. Il dirigente scolastico e la gestione delle risorse professionali: analisi della legge 107/2015.

3.5.2 La  gestione strategica del personale docente.

3.5.3 La valutazione  del personale docente e  la valorizzazione il capitale professionale.

3.6.La formazione nella legge 107/2015: bisogni individuali e  fabbisogno formativo della scuola

3.6.1.Aggiornamento e Formazione.

3.6.2.Il bisogno di formazione: che cosa è e come rievarlo

3.6.3.L'analisi dei bisogni di formazione delle persone e del fabbisogno formativo.

3.7.Alcune questioni tra leadership e management.

3.7.1. L'integrazione tra individuo ed organizzazione.

3.7.2. La motivazione al lavoro

3.7.3.La gestione dei conflitti.

3.7.3.1.La risoluzione  dei conflitti attraverso la negoziazione.

3.8.  Il dirigente scolastico come leva per il cambiamento

3.8.1. Ma le scuole, da sole,  riescono a cambiare?

               3.8.2. Progettare il “cambiamento”: due approcci a confronto

3.8.3. Uno schema per il cambiamento.

 

Parte II

Il dirigente scolastico leader educativo in una scuola rinnovata (L.L.)

 

Capitolo 1 – La responsabilità pedagogica e metodologico-didattica del dirigente scolastico

 

1.1   Complessità strutturale della figura professionale del dirigente scolastico

1.2   Innovazioni enfatizzate nell’esercizio della dirigenza scolastica sancite nella legge 107/2015

1.3   Tipologie di esplicazione della funzione di dirigente scolastico

1.3.1        Dopo la riforma Gentile e fino ai Decreti Delegati del 1974

1.3.2        Dai Decreti Delegati all’autonomia scolastica

1.3.3        Dall’autonomia scolastica all’attribuzione della dirigenza

1.3.4        In “la Buona Scuola” e nella legge 107

1.4 Pars construens organica e sistemica

 

Capitolo 2 – L’azione del dirigente scolastico nella progettazione dell’offerta formativa

 

2.1   Valenza educativa e didattica della funzione dirigente

2.2   L’integrazione tra dirigente scolastico e organi collegiali

2.3   La leadership del dirigente scolastico nei processi attuativi dell’autonomia

2.4   Il ruolo del dirigente scolastico entro il “Piano triennale dell’offerta formativa”

2.5   Dirigente scolastico, figure di sistema e team operativi

 

Capitolo 3 – Pluralità degli ambienti di apprendimento per il successo formativo

 

3.1 Il concetto di “ambiente di apprendimento”: delineazione complessiva

3.2 Tipologie di “ambiente di apprendimento”: formale, non formale, informale

3.3 Il “sistema formativo integrato” come connessione funzionale dei differenziati ambienti di apprendimento

3.4 La scuola come ambiente sistemico di apprendimenti istituzionali: dall’istruzione all’educazione

3.5 La didattica «autentica» quale attuazione quotidiana e continua di  processi innovativi

3.6 L’innovazione digitale per l’implementazione e la ristrutturazione degli ambienti di apprendimento

3.6.1 Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione come ambienti di apprendimento

3.6.2 Il Piano Nazionale Scuola Digitale fulcro di “la Buona Scuola”

3.6.3 I processi di innovazione nella didattica come fattori di sviluppo continuo della scuola come sistema di ambienti di apprendimento

 

Capitolo 4 – Problematiche della valutazione e della certificazione

 

4.1 Il percorso della valutazione nella storia e nella tradizione della scuola italiana

4.1.1 Un secolo e mezzo di consuetudini e di procedure valutative

4.2 Simboli per la formalizzazione della valutazione

4.3 Valutazione sintetica e valutazione impressionistica

4.4 Dalla valutazione sintetica alla valutazione analitica

4.5 Dalla valutazione didattica alla valutazione di sistema

4.5.1 Dopo la legge 517: la valutazione in una sequenza di norme

4.5.2 Oltre la valutazione didattica

4.6 Valutazione interna e valutazione esterna

4.6.2 Caratteristiche e limiti

4.6.2 Organi, strumenti e modalità della valutazione esterna

4.7 Valutazione e progettazione

4.7.1 La valutazione come “verso” della progettazione

4.8 La funzione dirigente scolastico nei processi valutativi

4.9 Oltre la valutazione, nei territori della certificazione

4.10 Norme, regole e processi del vigente Sistema Nazionale di Valutazione

 

Capitolo 5 – Scenari sociali e sistemi scolastici

 

5.1 La funzione sociale della scuola

5.1.1 Evoluzione storica della funzione sociale

5.1.2 Tipologie della funzione sociale

5.1.3 Funzione sociale e processi formativi

5.1.4 Peculiarità attuali della funzione sociale

5.2 Gli ordinamenti degli studi in Italia: i processi di riforma dell’ultimo cinquantennio

5.2.1 Il primo tempo dei processi di riforma

5.2.2 La partecipazione sociale alla gestione della scuola

5.2.3 Il cammino verso l’autonomia

5.2.4 La riforma sistemica tentata nel primo decennio del 2000

5.3 La “Buona Scuola” nella legge 107/2015: solo cenni

5.4 I curricoli scolastici tra Indicazioni Nazionali e Piani di Studio Personalizzati

5.4.1 Tipologie del curricolo

5.4.2 Da Programmi alle Indicazioni

5.4.3 Per una scuola centrata sulla persona

6.1 Ordinamenti degli studi e parole chiave delle politiche scolastiche nei Paesi dell’Unione Europea

6.1.1 Ricognizione complessiva della tematica

6.1.2 Orientamenti affini e tipologie di aree geografiche

6.2 Alcuni sistemi scolastici europei: connotati costitutivi

6.3 L’integrazione in corso dei sistemi scolastici in Europa

 

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Organizzazione didattica del testo

Le vostre opinioni:sono utili per sfatare pre-giudizi e pre-concetti 

·     Obiettivi:servono per convogliare l'attenzione di chi studia  verso un apprendimento efficace

·     Domande di Verifica:riguardano domande  utili per comprendere i concetti chiave rileggendo i capitoli/paragrafi correlati

·     Riferimenti normativi:sono sempre utili anche se  ripetuti nei diversi capitoli. Si riportano "a ritroso", ovvero dal più vicino al più lontano in senso cronologico

·     Concetti da approfondire:poiché non tutto si ritrova nel manuale, rimandiamo agli approfondimenti video e saggi di approfondimento

·     Casi, temi  e problemi:individuazione di problematiche, su cui il docente è chiamato a riflettere. Sono   utili  per far comprendere che  i discorsi teorici e generali sono a fondamento della gestione operativa.

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