Ultime notizie

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2019

Ancora episodi di violenza nella scuola dell’infanzia

Editoriale di Vittorio Venuti

In coda all’anno scolastico, si è avuta notizia, ancora, di altre malefatte di maestre della Scuola dell’Infanzia sui bambini loro affidati. Al solito, le telecamere testimoniano strattonamenti, spintoni, minacce, aggressioni verbali, e ancora i mezzi d’informazione hanno battuto la grancassa dando il via libera a commenti, discussioni, processi sommari e, a gran voce, si torna ad invocare le telecamere in tutte le classi di ogni ordine di scuola per mettere sotto controllo un po’ tutti.

Il MIUR nell'informativa ai sindacati ha comunicato che i candidati idonei alla procedura concorsuale  sono in totale 3.420, dei quali 94 con riserva; di questi saranno dichiarati vincitori i primi 2.900.

Restano fuori dalla nomina, benchè  abbiano superato le prove del concorso 520 candidati!

Il MIUR ha richiesto l’autorizzazione all’immissione in ruolo di 2.117 per tutti i posti vacanti e disponibili, così suddivisi: 1.982 dalla graduatoria del concorso, 7 per il Friuli di lingua slovena, 39 per gli idonei della procedura concorsuale di cui al DDG del 13 luglio 2011 della regione Campania, 67 per dirigenti scolastici che hanno presentato richieste di trattenimento in servizio ai sensi dell’art. 1 comma 257 della L. 208/2015 accolte dagli USR, 1 dirigente scolastico che ha presentato richiesta di riammissione in servizio accolta dal Direttore dell’USR, 21 soggetti in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali che riguardano la regione Sicilia.

I 2.900 vincitori entreranno in ruolo in due tranches: 1.989 nell’anno scolastico 2019-2020, i rimanenti nell'anno scolastico successivo.

Gli idonei ammessi con riserva potranno scegliere la regione e il loro posto sarà congelato fino alla pronuncia di merito del TAR.

Tra il 29 o il  30 luglio sarà pubblicata dal MIUR  la graduatoria nazionale

Dal 31 luglio al 2 agostoi candidati dovranno fare la scelta della regione dove vogliono essere nominati

Dal 5 agosto il MIUR assegnerài candidati alle regioni. Di conseguenza l'Ufficio scolastico regionale procederà  alla stipula dei contratti di lavoro e all'assegnazione della sede.

Il Direttore generale dell’USR assegni la sede nel rispetto dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dall’interessato.

L’assegnazione dei vincitori alle regioni avverrà secondo l’ordine di graduatoria ed in base alle preferenze espresse senza tener conto della legge 104

L’applicazione degli articoli 21 e 33 della legge 104 avverrà nell’assegnazione della sede di servizio ad opera del Direttore generale dell’USR

Gli uffici scolastici regionali in questi giorni provvederanno a pubblicare le sedi disponibili

La Casa Editrice Euroedizioni per la preparazione alle prove scritte del  concorso per Direttori SGA propone:

un corso di 20 lezioni on line  (Webinar), sulle materie del concorso.  L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta:

ai quesiti a risposta aperta previsti per la prima prova scritta;

alla soluzione di un caso pratico previsto per la seconda prova scritta.

Proponiamo anche l'acquisto di due testi dal taglio teorico e pratico per affrontare le due prove scritte

Un testo di legislazione scolastica non commentato da portarsi dietro e consultare  il giorno delle prove scritte

Commentando il risultato del vertice sulle autonomie tenutosi ieri (19 luglio), in una intervista al “Messaggero”, il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano ha dichiarato che “la scuola non sarà regionalizzata”, sulla base della risposta negativa data dal M5S alla richiesta dei governatori della Lombardia e del Veneto di far diventare gli insegnanti regionali. “Nessuno – ribadisce Giuliano - sia che si tratti di docenti, sia che si tratti di dirigenti scolastici, sia che si tratti di personale Ata, transiterà nei ruoli regionali. Il personale rimarrà tutto alle dipendenze del ministero dell’Istruzione e degli uffici scolastici periferici. E tutti saranno accomunati dal medesimo contratto collettivo nazionale di lavoro. Non ci saranno nemmeno concorsi banditi dalle singole regioni. L’articolo 12 delle bozze di intesa che conteneva le richieste di regionalizzazione da parte delle regioni è stato stralciato”.

La posizione del Presidente Conte e del M5S è stata chiara. Fanno specie le dichiarazioni rabbiose dei due presidenti di regione Zaia per il Veneto e Fontana per la Lombardia. Dichiarazioni che non possono che suscitare sospetti sul tipo di gestione che la scuola si troverebbe a vivere nel caso in cui la regionalizzazione dovesse andare a buon fine.

Zaia, punto di riferimento della Lega, ha così commentato: "Ci sentiamo presi in giro. Non da Salvini perché ha seguito con noi tutta la partita. Ma vedere un Presidente del Consiglio che presiede riunioni che producono il nulla, se non conferenze stampa, è poco rispettoso rispetto a tutti i veneti che hanno votato. Noi veneti siamo gente pratica e la misura è colma. Ho dei dubbi sul fatto cheall'interno del Consiglio dei Ministri siano tutti d'accordo su quello che si sta decidendo, per cui non comprendo tutti questi festeggiamenti che qualcuno sta facendo. Siamo cinque milioni di veneti e 150 miliardi di PIl. Ne abbiamo le tasche piene di pagare per vedere gente sprecare. La finiscano di parlare di unità nazionale, secessione dei ricchi, paesi di serie A o B. Vogliamo solo che i virtuosi siano premiati".

Sulla stessa linea il governatore Fontana: Attilio Fontana: "Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell'esito del vertice di oggi sull'Autonomia. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l'intesa".

 

ACIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.2/2019

Ancora una volta parliamo di immagini di minori

Editoriale di Anna Armone, Direttore responsabile

Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Mi capita spessissimo, per non dire sempre, durante i seminari sulla tutela della Privacy, di sentirmi dire quanto è anacronistico il tentativo di proteggere i minori attraverso un uso limitato dei loro dati, immagini comprese. Il mondo fuori non pone limiti e non vogliono limiti né i ragazzi né i loro genitori.

Eppure dallo stesso Garante vengono richiamati i rischi per la democrazia determinati dalla crescita degli Over-The-Top, che hanno acquisito poteri che assumono sempre più caratura sociale e che finiscono per concorrere col diritto che regola le relazioni tra gli Stati. I dati (propri e dei propri «amici») ceduti dai social alle app per fini di marketing politico, il cyberbullismo, le immagini dei minori vendute o violate, l’hate speech, l’oblio, le fake news, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria, la libertà del lavoratore, il testamento biologico, la cyber-security, l’intelligence, la trasparenza, la tutela del consumatore e i big data. Sono, questi, solo alcuni aspetti del rapporto tra uomo e tecnica, la vita e la rete, diritto e potere.

Il Consiglio di Stato ha accolto la sospensiva presentata dal Ministero dell’Istruzione sull’annullamento del concorso a dirigente scolastico decretato dal Tar Lazio lo scorso 2 luglio 2019.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che, a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice), sulla base di un bilanciamento di tutti gli interessi in conflitto ed alla luce di una valutazione comparativa degli effetti scaturenti dall’esecuzione dell’appellata sentenza nelle more del giudizio di merito,con particolare riguardo all’incidenza sull’assetto organizzativo dell’amministrazione della scuola in prossimità dell’inizio del nuovo anno scolastico, deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal 1° settembre2019;

Ritenuta, per le esposte ragioni, la fondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello principale (e la conseguente correlativa infondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello incidentale condizionato)

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l’istanza cautelare proposta nell’ambito del ricorso principale per l’effetto, sospende l’esecutività della statuizione di accoglimento contenuta nella sentenza impugnata; fissa l’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito al 17 ottobre 2019

Guida al Broker assicurativo nelle Istituzioni Scolastiche

a cura di Vincenzo Casella e Valentino Donà

Aggiornato al nuovo Regolamento di Contabilità Scolastica (Decreto n.129/2018)

Pagine 257, Euro 20,00

Il testo è arrichito con la modulistica che gli acquirenti possono chiedere  in formato word per adattare alle loro esigenze

Il rapporto Invalsi 2019 è alquanto impietoso con gli alunni del Meridione, in particolare Campania, Calabria e Sicilia, per le carenti competenze medie evidenziate. In particolare, la matematica si rileva essere l’ambito più deficitario.

Gli allievi coinvolti nelle prove sono stati oltre 1.100.000 nella scuola primaria (classi II e V), circa 550.000 nella scuola secondaria di primo grado (classe III), circa 1.000.000 nella scuola secondaria di secondo grado (525.000 classe II e 475.000 classe V).

Le prove di Inglese alla Primaria registrano un miglioramento nelle prove di ascolto rispetto allo scorso: l’88,3% degli allievi della V raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella prova di lettura e l’84% di allievi il prescritto livello A1 del QCER nella prova di ascolto.

Sia nel reading sia nel listening il Nord si afferma per l’alto livello raggiunto seguita dal Centro e con il Sud che conferma in netto ritardo.

Particolarmente significato il risultato riferito alle prove di Italiano per gli studenti del quinto anno delle superiori: hanno raggiunto livelli molto bassi in Italiano il 13% del totale.

Per Matematica e Inglese i risultati del rapporto conferma che nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) si registra il maggior numero di studenti con livelli decisamente bassi.

Il divario Nord-Sud si fa forte per quanto riguardale prove di inglese, complessivamente inferiore rispetto alla media degli altri Paesi europei. Il 10,6% degli studenti non raggiunge il B1, cioè acquisisce un livello di competenza molto basso dopo 13 anni di scuola. In Calabria, Sicilia e Sardegna la percentuale degli allievi che raggiungono il B2 scende, rispettivamente, al 31%, al 34,8% e al 34,1%.

Il divario rispetto al dato nazionale nella percentuale di allievi con risultati molto bassi si fa più forte: gli allievi che non raggiungono il B1 sono il21,7% inCalabria, il 18,2in Sicilia, il 20%in Sardegna.

 

L’INVALSI ha pubblicato il Rapporto 2019 nel quale riferisce dei risultati delle prove. Il quadro che ne emerge, a detta anche del Ministro Bussetti alla presentazione dei dati alla Camera, evidenzia “innegabili motivi di preoccupazione” in particolare riferibile ad alcune aree del Paese: “Come ministero, siamo convinti dell’importanza della valutazione standardizzata degli apprendimenti che però si deve integrare e affiancare all’insostituibile ruolo della valutazione dei docenti. Dobbiamo portare avanti la valutazione delle attitudini mettendo al centro gli studenti e le loro potenzialità. La scuola deve formare individui autonomi e liberi, cittadini responsabili e consapevoli. Credo sia un obiettivo sul quale abbiamo lavorato. Quest’anno l’illustrazione dei risultati Invalsi presenta motivi di novità e interesse”.

Da un alto, Bussetti richiama segnali di preoccupazione che si riferiscono ad alcune aree del Sud del Paese, dall’altra rileva che “i risultati contengono anche alcune tendenze incoraggianti e spunti di immediato intervento migliorativo”.

Di rilievo appare il richiamo alla valutazione dei docenti, dei dirigenti e della scuola da integrare a alla valutazione standardizzata degli apprendimenti: “una delle priorità strategiche che ho individuato nell’Atto di Indirizzo politico per il 2019”

“Per legare un buon sistema di valutazione degli apprendimenti al miglioramento del sistema di istruzione – ha ribadito – è fondamentale coinvolgere tutta la comunità scolastica affinché si senta protagonista, in piena collaborazione con le famiglie e gli studenti. Ed è quello che stiamo facendo, con l’obiettivo di proporre eventuali regolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione”.

Obbiettivo che la scuola deve perseguire è quello di tornare ad essere “veicolo primario affinché sia realmente possibile un ascensore sociale”. Il Ministro ha anche sottolineato che i risultati dei test Invalsi dovranno contribuire a migliorare i livelli di qualità del sistema scolastico soprattutto nelle aree che non sempre raggiungono risultati soddisfacenti. “Per far fronte al divario territoriale – ha ricordato - abbiamo stanziato 50 milioni per il contrasto alla povertà educativa, oltre 35 milioni nel Piano per la scuola digitale, 100 milioni per nuovi Laboratori all’avanguardia e per biblioteche e 20 milioni per la formazione dei docenti; infine 4 milioni per scuole situate in aree a rischio per contrastare la dispersione”.

In una intervista al “Corriere del Veneto” il Ministro Bussetti si è detto sicuro che la regionalizzazione si farà e che riuscirà a convincere i sindacati. Ha anche negato che il Movimento 5 Stelle abbia bocciato su tutta la linea tale prospettiva; quindi ha evidenziato che il modello al quale si guarda è quello del Trentino e della Valle d’Aosta: “Il modello a cui ci si ispira è quello da anni vigente in Regioni come il Trentino e laValle d’Aosta. Modello che funziona perfettamente e che, eventualmente, con qualche correttivo, può essere esportato, in base a quanto previsto dall’articolo 116 dellaCostituzione, anche in Regioni a statuto ordinario”.

Riguardo alle critiche esposte da più parti, ha tagliato corto: “Sono convinto che molte critiche hanno esclusivamente una base ideologica ma non siano state precedute da un esame attento dei testi. E poi mi verrebbe da chiedere: il modello trentino o valdostano cosa ha di rivoluzionario? E soprattutto, è un modello virtuoso? Se sì, perché dovremmo privare i cittadini di altre Regioni di un processo di elevazione degli standard qualitativi del servizio scolastico?”.

 

CALLA’ - DELLEPIANE - DI MARTINO - GIANNONE

Quesiti a risposta aperta sulle materie del concorso  €30,00 pag. 320

PRESENTAZIONE

La presente guida contiene 80 temi svolti in forma sintetica ma esauriente e si propone come valido strumento per i candidati per ottimizzare la preparazione al concorso e appropriarsi del necessario bagaglio teorico-pratico e metodologico per affrontare la prova scritta.  Essa è stata realizzata in forma di "temario" sugli argomenti delle materie di esame per consentire di rispondere in modo preciso ed appropriato ai quesiti a risposta aperta previsti dla bando di concorso.

Per il  superamento della prova scritta non è sufficiente la conoscenza manualistica dell'argomento oggetto della domanda, ma occorre dimostrare:

- la capacità di sviluppare la risposta con la necessaria sinteticità ma in modo esaustivo;

-  la capacità di operare gli opportuni collegamenti con altri temi;

- la capacità d'individuare i riferimenti normativi principali e d'interpretare le norme per una loro applicazione corretta nel contesto scolastico

Gli argomenti sono presentati sotto forma di quesito rivolto al candidato e sono stati scelti dagli autori  in modo da rappresentare le varie aree oggetto delle prove del concorso, così da permettere al candidato di simulare una prova scritta spaziando nei vari campi in cui si dipanano i capitoli dell'opera.

 

INDICE

CAPITOLO 1

SISTEMI FORMATIVI E ORDINAMENTI DEGLI STUDI

 IN ITALIA E NEI PAESI DELL’U.E.

 

1.     L’apprendistato e l’alternanza scuola-lavoro: delinei il quadro di riferimento normativo e illustri il loro significato come collegamento con il mondo del lavoro (Dellepiane)

2.     L’evoluzione del sistema dei licei dalle sue origini, nell’ottica generale della Riforma Gentile, alla situazione attuale. Individui le varie tappe, le principali sperimentazioni e i relativi problemi. (Dellepiane)

3.     Il “Comitato tecnico scientifico” negli Istituti tecnici e professionali e nei Licei secondo la norma vigente: ne illustri l’articolazione, la funzione, l’opportunità. (Dellepiane)

4.     L’O.M. 87/2004 disciplina il rientro nel sistema dell’istruzione dall’apprendistato o dalla formazione professionale: descriva in quali termini e con quali procedure (Dellepiane)

5.     Il “Documento del 15 maggio” negli istituti secondari superiori: al di là della norma, quali ritiene siano i dati fondamentali da offrire alla Commissione e ai candidati ? In che misura tale documento, pubblicato sul sito, può offrire informazioni sulla scuola e sui percorsi didattici ed educativi? (Dellepiane)

6.     Le “Sezioni primavera” all’interno dei servizi socio-educativi per la prima infanzia: ne illustri le condizioni di funzionamento e gli aspetti organizzativi e didattici (Di Martino)

7.     Descriva le modalità di assolvimento dell’obbligo di istruzione nell’attuale ordinamento (Di Martino)

8.     Il progetto OCSE-PISA: finalità e specifiche problematiche per il Dirigente. In particolare, quale pensa possa essere un positivo coinvolgimento dei docenti? (Dellepiane)

9.     Gemellaggi e progetti comunitari per gli scambi tra docenti e/o alunni degli istituti superiori di diversi Paesi europei: illustri le finalità e le modalità organizzative (Dellepiane),

10.  Centralismo e autonomia nei sistemi scolastici europei. Tracci un quadro generale in relazione alle varie istituzioni scolastiche e allo stato giuridico del personale (Dellepiane).

 

 

CAPITOLO 2

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME:

QUADRO NORMATIVO, PROFILI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI

 

 

1.     Illustri la natura e gli scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, tracciando un bilancio dei suoi effetti dall’avvio sino ad oggi (Di Martino)

2.     Analizzi il profilo normativo degli Accordi di rete, evidenziando i possibili oggetti e contenuti, nonché le modalità di gestione (Di Martino)

3.     Descriva il processo di definizione del calendario scolastico, indicando la normativa di riferimento e distinguendo le competenze dei soggetti coinvolti (Di Martino)

4.     Il momento delle iscrizioni è una fase fondamentale della vita della scuola. Illustri il ruolo e le azioni del dirigente scolastico, soffermandosi sulle situazioni riguardanti minori affidati, adottati e con genitori separati (Di Martino)

5.     L’IRC: indichi la normativa in merito all’assunzione ed alla partecipazione agli scrutini, con speciale riferimento a quelli finali, e illustri la procedura di scelta da parte degli alunni precisando tempi e modalità. (Dellepiane)

6.     Il periodo di prova e l’anno di formazione del personale docente: qual è la differenza? Illustri la disciplina al riguardo (Di Martino)

7.     Descriva le competenze delle Regioni e degli  Enti Locali in relazione alle scuole e all’inserimento dei disabili. In particolare, si soffermi sulle situazioni e problematiche connesse ai piani di dimensionamento e di programmazione dell’offerta formativa nel territorio (Dellepiane)

8.     Individui in quali casi e con quali procedure il Dirigente scolastico può disporre la chiusura temporanea della scuola (Di Martino)

9.     Illustri gli obblighi del dirigente in caso di infortunio occorso ai dipendenti e agli alunni (Callà)

10.   L’art.5 della legge n.128/2013 pone l’accento sul rapporto scuola-museo. Come pensa di intervenire quale DS per favorire tale relazione e attraverso quali strumenti normativi? (Dellepiane)

 

CAPITOLO 3

DIRITTO AMMINISTRATIVO, COSTITUZIONALE, CIVILE, PENALE, DEL LAVORO E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

 

1.     Il dirigente scolastico è chiamato ad interpretare la normativa vigente. Il contesto di riferimento è ancora oggi confuso e privo della necessaria sistematicità. Parli delle fonti del diritto, con riferimento anche a quelle del diritto scolastico, soffermandosi sulle modalità di interpretazione della legge (Giannone)

2.     Illustri le norme costituzionali che riguardano il sistema scolastico (artt. 33 e 34 Cost).

3.     Parli della funzione legislativa del Parlamento e dica in quali casi il Governo può emanare norme aventi  la stessa efficacia della legge ordinaria. (Giannone)

4.     Parli degli organi costituzionali dello Stato, illustrandone brevemente le competenze. (Giannone)

5.     Il dirigente scolastico, nell’adottare i provvedimenti amministrativi di propria competenza, lede talvolta gli interessi legittimi del destinatario. Illustri le figure dell’interesse legittimo e del diritto soggettivo. (Callà)

6.     Il dirigente scolastico, di norma, emana i provvedimenti amministrativi,attraverso una serie di atti e operazioni che costituiscono il procedimento amministrativo. Parli del procedimento e accenni alle novità introdotte dalla legge n. 241 del 7 agosto 1990 e successive modificazioni. (Giannone)

7.     Il capo quinto della legge n. 241 del 7 agosto 1990  e successive modificazioni contiene le norme relative al diritto di accesso ai documenti amministrativi. Illustri brevemente tale diritto e accenni alle modalità del suo esercizio. Accenni, altresì, al rapporto esistente tra il diritto di accesso agli atti e il diritto alla riservatezza (d.lgs 106/03). (Giannone)

8.     Il dirigente scolastico è chiamato, più volte, ad emettere provvedimenti amministrativi. Definisca il provvedimento amministrativo sotto il profilo concettuale e si soffermi sui suoi elementi costitutivi. (Giannone)

9.     La legge n. 59/1997, nell’ambito di un più ampio processo di riorganizzazione del sistema scolastico, ha previsto l’estensione della personalità giuridica a tutte le scuole. Illustri l’istituto della personalità giuridica e accenni al concetto di organo con particolare riferimento a quelli delle Istituzioni scolastiche (Giannone)

10.  Il consiglio di classe di un istituto scolastico ha deliberato la non ammissione di un alunno alla classe successiva, violando in più punti la normativa vigente. I genitori impugnano il giudizio negativo al tribunale amministrativo regionale. Accenni ai vizi dell’“atto scrutinio”e parli brevemente del ricorso giurisdizionale al T.A.R. avverso la delibera di non ammissione (Giannone)

11.  L’art. 23 del D.I. 44/2001 dispone che “i beni che costituiscono il patrimonio delle istituzioni scolastiche si distinguono in (beni) immobili e (beni) mobili secondo le norme del codice civile”. Alla luce dell’articolo 812 c.c. dica cosa si intende per bene e accenni alle diverse tipologie di beni che possono appartenere alla scuola. (Giannone)

12.  Illustri, alla luce del vigente codice civile, la figura del contratto, le fasi per giungere alla conclusione dell'iter formativo e accenni all'istituto della nullità e dell'annullabilità (Giannone)

13.  Illustri gli istituti della responsabilità pre-contrattuale, extracontrattuale e contrattuale facendo qualche esempio riferito alle istituzioni scolastiche (Giannone)

14.  Tra i contratti che il dirigente scolastico può stipulare, ai sensi degli artt. 31 e segg. del D. I. n. 44/ 2001, la compravendita è uno dei più diffusi. Parli degli obblighi del venditore e del compratore. (Giannone)

15.  L’art. 55 del D.I. n. 44/2001 prevede che le “istituzioni scolastiche possono accettare donazioni […] anche assoggettate a disposizioni modali, a condizione che le finalità indicate dal donante [….] non contrastino con le finalità istituzionali”. Parli della donazione e della donazione modale. (Giannone)

16.  Il dirigente scolastico, in quanto pubblico ufficiale, nell’esercizio delle proprie funzioni può commettere alcuni reati. Illustri gli elementi costitutivi del reato soffermandosi sull’elemento soggettivo. (Giannone)

17.  Il dirigente scolastico è un pubblico ufficiale. Parli delle caratteristiche di tale figura, sottolineando le differenze esistenti tra la figura del  pubblico ufficiale e quella dell’incaricato di un pubblico servizio. (Giannone)

18.  Illustri brevemente le seguenti fattispecie criminose: peculato; concussione; corruzione. (Giannone)

19.  Illustri brevemente le seguenti fattispecie criminose: abuso in atti d’ufficio; omissioni in atti d’ufficio; omessa denuncia del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio all’autorità giudiziaria. (Giannone)

20.  Illustri brevemente le modifiche apportate dalla legge n.69/2015 “c.d. legge anticorruzione” agli articoli del codice penale, concernenti le seguenti fattispecie criminose: peculato; concussione; corruzione. (Giannone)

21.  Parli brevemente delle differenze esistenti tra il falso materiale e il falso ideologico. (Giannone)

22.  Illustri la disciplina del diritto di sciopero in riferimento alla sua gestione nell’ambito delle istituzioni scolastiche (Callà)

23.  Illustri il concetto di sicurezza e i contenuti generali del doppio mandato della scuola in ordine agli adempimenti del dirigente scolastico/datore di lavoro e alla promozione della cultura della salute e sicurezza. (Di Martino)

 

CAPITOLO 4

AREA SOCIO-PSICOPEDAGOGICA – CURRICOLI SCOLASTICI – VALUTAZIONE

 

 

1)    Gli obbiettivi specifici di apprendimento nei percorsi liceali. In quale modo il Dirigente può coinvolgere i docenti, spesso ancora legati a “programmi” e contenuti tradizionali? (Dellepiane)

2)    Curricoli scolastici (nazionali, obbligatori, facoltativi...) nella secondaria superiore. In particolare, descriva quali strumenti normativi permettono l’inserimento di materie opzionali in base alle richieste delle famiglie, così come definite nell'allegato H al regolamento dei  Licei (DPR 89/10 art. 10 comma 3) (Dellepiane)

3)    Accoglienza e inserimento, integrazione, inclusione, sono i termini che hanno segnato le tappe dell’evoluzione storico-normativo e culturale riguardante inizialmente gli alunni con disabilità e ora tutti gli alunni con bisogni educativi speciali, o con le loro difficoltà e diversità. Illustri questi passaggi fondamentali. (Di Martino)

4)    Descriva il processo di determinazione del curricolo obbligatorio per gli studenti, con riferimento specifico alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (Di Martino)

5)    L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione: illustri la normativa di riferimento, le due dimensioni in cui si articola all’interno del curricolo scolastico di tutti gli ordini di scuola e la sua valutazione (Di Martino)

6)    Descriva il ruolo della motivazione nei processi di apprendimento e le possibili strategie didattiche per potenziarla nello studente. (Di Martino)

7)    Tra le competenze definite a livello europeo e richiamate da documenti ministeriali vi è quella di “imparare ad imparare”. Descriva in cosa consiste tale competenza,  soffermandosi sugli aspetti psico-pedagogici e didattici. (Di Martino)

8)    Illustri qual è la funzione della valutazione del comportamento degli studenti, come si esprime nei vari ordini e gradi di scuola e come la scuola può promuovere comportamenti positivi. (Di Martino)

9)    Descriva gli obiettivi e l’organizzazione del Sistema Nazionale di Valutazione, nonché il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche. (Di Martino)

10)Il Piano nazionale “Scuola digitale”: illustri gli obiettivi e le azioni realizzate o in corso e la loro rilevanza nei processi d’innovazione didattica. (Di Martino)

 

 

CAPITOLO 5

GESTIONE-AMMINISTRATIVO- CONTABILE

 

 

1)    Illustri i principi cardine e come si realizza l’'autonomia  finanziaria e contabile delle istituzioni scolastiche. (Callà)

2)    Nell’ottica della gestione e programmazione delle risorse delinei concettualmente il passaggio dal bilancio di previsione al programma annuale secondo quanto previsto dal regolamento di contabilità scolastica di cui al decreto n. 44/2001.(Callà)

3)    Delinei il legame esistente tra il piano dell’offerta formativa (POF) e la programmazione finanziaria. (Callà)

4)    Nell’ambito della gestione finanziaria è stabilito che il dirigente scolastico entro il 30 giugno di ciascun anno deve procedere all’assestamento di bilancio. Descriva di cosa si tratta. (Callà)

5)    Il principale documento della gestione finanziaria delle istituzioni  scolastiche è costituito dal programma annuale. Delinei le principali caratteristiche di tale documento.(Callà)

6)    Illustri la gestione finanziaria  del programma annuale (Callà)

7)    L’attività finanziaria delle istituzioni scolastiche si svolge sulla base di un documento contabile denominato “programma annuale” predisposto dal dirigente scolastico: si illustrino gli aspetti formali del procedimento di formazione del programma.(Callà)

8)    Definisca e descriva come avviene il controllo di gestione nelle istituzioni scolastiche. (Callà)

9)    Illustri con opportuni riferimenti normativi l’attività contrattuale delle istituzioni scolastiche. (Callà)

10)Descriva le competenze del dirigente scolastico e del consiglio d’istituto in materia negoziale (Callà)

11)   Illustri le procedure di gara per la scelta del contraente (Callà)

12)Delinei la natura e le modalità di svolgimento del controllo interno alle istituzioni scolastiche sulla regolarità della gestione amministrativo contabile.(Callà)

13)Illustri le principali novità della legge di riforma della contabilità pubblica di cui alla legge n.196 del 31 dicembre 2009. (Callà)

14)Al termine dell’esercizio finanziario l’istituzione scolastica deve apprestare un documento denominato “conto consuntivo” in cui si riassumono i risultati della gestione conseguiti rispetto agli obiettivi programmati: si traccino gli aspetti salienti di tale documento con riferimento alla gestione economico finanziaria.(Callà)

15)Il Dirigente scolastico è il titolare delle relazioni sindacali a livello delle istituzioni scolastiche: illustri  i principali istituti attraverso cui si svolgono le relazioni sindacali in ambito scolastico.(Callà)

16)Delinei i principali aspetti della responsabilità amministrativa in cui può incorrere il dirigente scolastico.(Callà)

17) Si illustrino brevemente i principali aspetti della responsabilità contabile che grava sul Dirigente Scolastico  e sul Direttore dei Servizi generali e amministrativi, quale consegnatario dei beni in dotazione all’istituzione scolastica. (Callà)

18)Si delineano gli aspetti principali della responsabilità dirigenziale e disciplinare che grava sul dirigente scolastico in caso di mancato  conseguimento del risultato(Callà)

 

 

CAPITOLO 6

AREA RELAZIONALE E COMUNICATIVA –PIANIFICAZIONE STRATEGICA – BENESSERE ORGANIZZATIVO - INTEGRAZIONE INTERCULTURALE

 

 

1.     La pianificazione strategica al fine di equilibrare al loro interno i Consigli di classe: illustri le modalità di conduzione di scrutini in cui si verifichino casi di diversità di valutazione della classe o del singolo alunno anche per scarsa propensione dei docenti alla collegialità (Dellepiane)

2.     L’informazione alle famiglie sull’andamento didattico disciplinare delle classi e del singolo alunno: illustri la normativa e le iniziative che, quale DS, metterebbe in atto al fine di rendere effettivo il Patto di corresponsabilità (Dellepiane).

3.     La leadership del Dirigente e la gestione delle risorse umane,leadership manageriale eleadership educativa: come ritiene debbano coesistere nel quotidiano contesto operativo della scuola? (Dellepiane)

4.     Illustri gli “stili” di direzione al fine di stabilire il miglior clima nell’istituto, in riferimento ai concetti di autorità, autorevolezza, autoritarismo (Dellepiane).

5.     Lo Staff del Dirigente Scolastico: ne individui la possibile composizione, la specificità dei ruoli al suo interno nel supportare le attività dell’istituzione scolastica e i principi base dello stile comportamentale nella gestione dei rapporti interpersonali. (Di Martino)

6.     La rendicontazione degli esiti dei diplomati a breve e a lungo periodo: quali strumenti individuerebbe il DS nei vari ordini di scuola secondaria di 2° grado e quale relazione instaurerebbe con i “piani di miglioramento” a livello di istituto scolastico. Come disporrebbe l’analisi della situazione, la predisposizione di un piano operativo, l’individuazione dei soggetti da coinvolgere? (Dellepiane)

7.     Quali considera, oltre al POF, elementi fondamentali, istituzionali e non, per la “reputazione”  e la conseguente “valutazione” da parte dell’utenza presente e futura della scuola? Si tenga in particolare considerazione le opportunità dei siti web e delle sempre più diffuse iniziative di orientamento rivolte alla secondaria di primo grado. (Dellepiane)

8.     Lo “statuto degli studenti” propone problematiche diverse nella strategia di direzione in ordine al comportamento degli alunni della scuola secondaria di 2°grado: le individui ed esprima le sue riflessioni in merito, anche in relazione del peso del voto di comportamento nella media finale. (Dellepiane)

9.     Illustri cosa s’intende per stress lavoro-correlato e quali sono i compiti del dirigente scolastico nel gestire questa condizione, nell’ottica della promozione del benessere organizzativo (Di Martino)

10.  L’inserimento degli alunni stranieri: evidenzi i principi, le modalità organizzative e didattiche (Di Martino)

 

 

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