Ultime notizie

Alla fine, dopo annunci e contro annunci, non si comprende bene quale piega abbia preso la vicenda della professoressa di Palermo sospesa per non aver “vigilato” accortamente sull’operato dei propri studenti quattordicenni, rei di aver accostato, in una ricerca, la promulgazione delle leggi razziali emanate nel 1938 ai provvedimenti del “Decreto Sicurezza” a firma del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Conseguenza del malaccorto comportamento dell’insegnante: sospensione per due settimane dal servizio con stipendio dimezzato, a firma del Direttore Scolastico Provinciale. Altra conseguenza, l’immediata massiccia mobilitazione solidale di gran parte dei docenti in tutto il territorio nazionale, che hanno intercettato una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti e un accanimento fuori misura e fuori luogo contro la collega.

Adesso, in occasione delle Manifestazioni per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio a Palermo, il Ministro dell’Istruzione, Bussetti, e il Ministro dell’Interno, Salvini, hanno incontrato la prof.ssa sanzionata per un colloquio chiarificatore.

Si sono succeduti tre annunci. Uno di Salvini, che ha preconizzato la revisione del “provvedimento punitivo” e l’immediato ritorno della professoressa “in classe e con lo stipendio” evidenziando di aver assunto l’impegno “ad incontrare gli studenti in aula magna all’apertura del nuovo anno scolastico per parlare anche di sicurezza”.

L’altro annuncio del Ministro Bussetti, che ha informato di come l’azione intrapresa dal Miur non possa rappresentare una smentita di quanto deciso dal provveditore di Palermo, “perché rientra tutto in quelle che sono le regole previste dalle nostre norme”, ma che “i tecnici hanno già individuato e trovato la soluzione per il provvedimento preso nei confronti della professoressa”, di cui, ha detto, sapremo presto informati.

Il terzo annuncio è quello della stessa interessata: “Tornerò a scuola il 27 maggio come previsto, il ministro Bussetti purtroppo ha chiarito anche questo aspetto: non ha potere sulle decisioni prese dal provveditore e c’è un iter che deve essere rispettato. Si sta lavorando ad una soluzione che sia conciliante”.

Commento? Suona strano che un provvedimento ritenuto palesemente ingiusto non possa essere revocato o modificato anche invocando il “re meliusperpensa”, ovvero del “esaminata meglio la questione”, come ha saggiamente ricordato anche il Presidente dell’ANP, Antonello Giannelli, al quale va anche il merito di aver sottolineato come nessun dirigente scolastico avrebbe mai emanato un provvedimento del genere.

FARE L'insegnante n.9/2018 - 2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editorialedi Ivana Summa

 I PON per creare un sistema d’istruzione e formazione di elevata qualità

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

4La didattica come arte e come scienza: tattiche e strategie per l’implementazione della sua efficacia formativadi Luciano Lelli

7Le politiche europee e i PON di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

10Didattiche difensive di Filippo Cancellieri

13Mi ricordo, sì mi ricordo di Umberto Savini

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

16Il docente educatore del XXI secolo: educare le Life skills di Carmelina Maurizio

19Ricerca-azione e modelli di progettazione didattica di Nicola Serio

22Competenze, titoli di studio, occupazione giovanile di Gian Carlo Sacchi

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

25Avventure in moto di Alessia Sansoni

 

SCUOLA PRIMARIA

27Disegnare con le parole di Rita Quinzio

31Insegnanti e genitori di oggi: possono diventare empatici? di Monica Piolanti

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

35 Matematica in gioco: tutti pazzi per Geometriko di Luca Bonomi

38Didattica innovativa ed educazione per l’innovazione di Delia Dami

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

42 Gestire la comunicazione in classe di Elisabetta Imperato

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

45Quando lo studio diventa una risorsa che modifica in meglio il corso della vita

di Mimosa Crestani

 

Rubriche

49 Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Il “sistema preventivo” di Don Giovanni Bosco di Alessandro Ferioli

 

52 Le Parole della Scuola

Flessibilità organizzativa e didattica di Ivana Summa

 

54 Arte Musica e Spettacolo

Perché fare Musica? di Carla Vazzola

 

57 Dall’ufficio di segreteria ...

Fondi strutturali tra opportunità e incongruenze di Filippo Cancellieri

 

61 Un LIBRO al mese

Letture per conoscere meglio l’UE di Flavia Marostica

FARE L'insegnante n.9/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

I PON per creare un sistema d’istruzione e formazione di elevata qualità

Editoriale di Ivana Summa, Direttore responsabile

Se pensate che un buon sistema di istruzione sia costoso, provate l’ignoranza.Ma il nostro è un buon sistema d’istruzione e formazione? Ad analizzare le comparazioni internazionali pare proprio di no. E allora cosa fare? In questo numero vogliamo ragionare intorno alle scelte di governo delle nostre istituzioni scolastiche.

Il vecchio aforisma si adatta perfettamente alla condizione attuale della scuola italiana, che funziona trascinandosi vecchi problemi senza mai risolverli una volta per tutte. E, d’altronde, non si può neanche affermare che i governi e il MIUR non siano intervenuti e non continuino ad intervenire per poterli risolvere o almeno portarli ad un livello di accettabilità confrontabile con gli altri paesi. Ecco, forse è proprio questo il problema: tanti interventi, tanti dispositivi di manutenzione ordinaria, tante pressioni e su diversi fronti senza che - nonostante tutto - si ottengano risultati soddisfacenti. Anzi, è sotto gli occhi di noi tutti il progressivo appesantimento burocratico cui, proprio con la pioggia di interventi del MIUR (l’ultimo è sul bullismo), è sottoposta la macchina organizzativa e gestionale delle singole istituzioni scolastiche, continuamente molestate da disposizioni che pretendono di migliorare le scuole attraverso il cambiamento delle procedure oppure facendo loro acquisire finanziamenti.

PUBBLICATI I QUIZ MINISTERIALI PER LA PROVA DI PRESELEZIONE CONCORSO DIRETTORE SGA

Corso di 8 webinar più tutti i quiz ministeriali on line riorganizzati per materia sulla piattaforma digitale di euroedizioni a soli 30,00 euro.

In data odierna il MIUR ha pubblicato la banca dati dei 4000 quesiti a risposta multipla su cui saranno estratti le 100 domande per la prova di preselezione. La prova si svolgerà nelle date già programmate dal MIUR dell'11,12,13 giugno.

La nostra CASA EDITRICE ha organizzato un corso di 8 webinar  tutti incentrati sui quiz  a risposta multipla pubblicati dal ministero  per la prova di preselezione  con la finalità di spiegare in che modo affrontare lo svolgimento della prova.

Nell’incontro di informativa sull’organico del personale ATA, per il triennio scolastico 2019/2022tenutosi al MIUR nella giornata di ieri, 20 maggio, sono stati esposti i criteri con i quali verrà rideterminato l’organico per l’A.S. 2019/2020, tenuto conto del calo di 70.000 alunni a livello nazionale, della trasformazione dei contratti – da tempo parziale a tempo pieno – di 226 ex co.co.co. e della stabilizzazione, a partire dal 1° gennaio 2020, del personale ex LSU (come previsto dalla legge di Stabilità 2019).

Il calcolo delle dotazioni organiche terrà conto del numero di alunni con disabilità, per cui la riduzione, che ci sarebbe stata per effetto della diminuzione del numero degli alunni, viene riassorbita. Il taglio previsto inizialmente di 437 Assistenti amministrativi e 1.224 Collaboratori scolastici viene compensato sulla base del numero di alunni con disabilità certificati, consentendo, il mantenimento delle attuali dotazioni organiche.

Il saldo complessivo – pari per l’A.S. 2019/2020 a 203.434 unità – è di 36 unità in più date dalla compensazione tra 113 posti di personale ex co.co.co. trasformati a tempo pieno e 77 posti in meno di DSGA, dovuti al dimensionamento.

A partire dal 1° gennaio 2020, dovranno essere poi recuperati 11.507 posti congelati sull’organico di diritto per la stabilizzazione del personale ex LSU, per questo si attendono i decreti applicativi del Ministero.

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.1/2019

E' l’anno del reclutamento dei nuovi dirigenti e dei direttori amministrativi!

EDITORIALE di Anna Armone Direttore responsabile, Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Da questi due reclutamenti dovrebbe emergere una classe gestionale in grado di reggere la complessità della scuola,

complessità che potrebbe benissimo essere contenuta e,

anzi, ridotta, lasciando alla scuola la realizzazione

più proficua della sua missione

È l’anno dell’immissione negli organici del personale dirigente e amministrativo della scuola di un gran numero di vincitori dei concorsi in atto o in via di realizzazione. Il reclutamento del personale in un’organizzazione pubblica deve partire non solo dal disegno organizzativo di questa, ma anche dalla visione politica dell’organizzazione. E da qui partiamo. Il concorso per dirigente scolastico è nella fase centrale e presumibilmente si concluderà entro l’estate 2019. Dal programma d’esame viene fuori un profilo dirigenziale molto complesso che fa trasparire un’organizzazione scolastica fondata su un apparato amministrativo analogo a qualsiasi altro apparato pubblico. La normativa richiamata copre tutti gli ambiti dell’azione amministrativa, dalla contrattualistica alla sicurezza, alla privacy, al rapporto di lavoro. E questo è un riferimento alla normativa generale. Poi c’è la normativa di settore che riguarda in modo specifico la scuola.

CORSO SUI QUIZ MINISTERIALI PRESELEZIONE CONCORSO PER DIRETTORE SGA

WEBINAR di Esercitazione sulla batteria dei quiz  che saranno pubblicati dal MIUR 20 giorni prima della prova di preselezione a soli 30,00 euro

Il corso comprende 8 webinar  tutti incentrati sui quiz  a risposta multipla che saranno pubblicati dal ministero  per la prova di preselezione  con la finalità di spiegare in che modo affrontare lo svolgimento della prova. L'obiettivo dei webinar è appunto quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quiz a risposta multipla, mediante l'esercitazione pratica proprio sui quiz  ministeriali.

Nel corso di un comizio elettorale a Tivoli,il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salviniha ricordato che la settimana prossima approderà in Parlamento la legge per introdurre le telecamere negli asili nido e nelle case di riposo per anziani, proposta fortemente sponsorizzata Lega proprio allo scopo di “difendere bambini, anziani e disabili”.

Analoga dichiarazione ha reso in analoga situazione a Potenza, confermando di avere assunto una attenzione molto particolare nei confronti della scuola. Durante un comizio elettorale a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, aveva chiaramente annunciato: "Entro maggio sarà legge la possibilità di mettere le telecamere in scuole materne e case di riposo per difendere bimbi, anziani e disabili. Però stiamo valutando di metterle anche nelle superiori per difendere i professori da qualche alunno imbecille e maleducato. E fosse per me - nel nome del rispetto e della parità - chiederei che venga messo anche il grembiule per evitare che ci sia il bimbo con la felpa da 700 euro e il figlio dell'operaio che non se lo può permettere. Già so che diranno che lo faceva anche il duce. Siamo in democrazia ma io penso che un paese migliore si costruisce anche con ordine e disciplina".

Ricordiamo che, secondo il Garante, “nessuna telecamera potrà mai sopperire a carenze insite nella scelta e nella formazione del personaledeputato all’educazione e all’assistenza dei soggetti meritevoli della maggiore attenzione”.

Contrari alle telecamere sono contrari anche la gran parte dei docenti, che ritengono il provvedimento lesiva della privacy dei lavoratori.

Nel corso della presentazione del Portale Nazionale della scuola in ospedale, il Ministro Bussetti ha annunciato che è sua intenzione “pensare con i sindacati a qualche misura in più nel rinnovo del contratto per i docenti che si occupano da vicino dei ragazzi in ospedale”.

“Oggi – ha precisato il ministro – i docenti che lavorano in ospedale hanno una indennità minima. Vorrei creare una classe di docenti attenta a questi problemi specifici. Con il rinnovo contrattuale con le organizzazioni sindacali vorrei garantire loro un sostegno di questo tipo. La scuola ha una missione educativa forte: garantire il diritto allo studio e la continuità didattica per i ragazzi che sono impossibilitati a frequentare i normali percorsi d’istruzione è determinante per consentire alle famiglie di continuare ad aver speranza nel futuro”.

Nel corso di un punto stampa al Forum Pa, il Ministro della Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno, ha annunciato che il Governo sta studiando un disegno di legge per istituire un corso universitario al termine del quale, attraverso un concorso, si possa entrare nella pubblica amministrazione.

“Oggi c'è un grosso problema per i giovani - ha detto Bongiorno-, non riescono a trovare lavoro quando escono dall'Università, di solito escono con un tipo di formazione estremamente generica.Con il ministro Bussetti abbiamo deciso di creare un corso che permetta al ragazzo che studia all'università, alla fine del suo percorso, di poter fare un concorso direttamente nella pubblica amministrazione e permette alla Pa di assumere ragazzi. Perché non è possibile che si entri nella Pa soltanto a 35 anni,si deve entrare prima. Quando dico che nella legge di bilancio ci sono risorse, do già delle risposte. Stiamo parlando di un piano concreto e fare ricambio generazionale”. Sui tempi di realizzazione di tale progetto Bongiorno ha poi aggiunto "quando ci sarà un ddl”.

Il ministro ha anche annunciato che sta sperimentando un concorso territoriale in Campania per evitare il fenomeno delle migrazioni. “C’è un nuovo concorso al quale tengo particolarmente che è un concorso territoriale, lo stiamo sperimentando con il presidente della Campania. È un concorso che permette al singolo di partecipare a un concorso sapendo quale è la sua destinazione finale - ha spiegato, - cosi che se ci sono concorsi nella regione Sicilia si resta in Sicilia, se ci sono concorsi in Campania, in Campania; questo permette di evitare la migrazione del dipendente pubblico. Il bando sarà entro giugno e il concorso sarà a fine agosto”. Avviata la sperimentazione, Bongiorno non ha escluso che questa formula di concorso territoriale possa essere resa obbligatoria.

CALLA’ - DELLEPIANE - DI MARTINO - GIANNONE

Quesiti a risposta aperta sulle materie del concorso  €30,00 pag. 320

PRESENTAZIONE

La presente guida contiene 80 temi svolti in forma sintetica ma esauriente e si propone come valido strumento per i candidati per ottimizzare la preparazione al concorso e appropriarsi del necessario bagaglio teorico-pratico e metodologico per affrontare la prova scritta.  Essa è stata realizzata in forma di "temario" sugli argomenti delle materie di esame per consentire di rispondere in modo preciso ed appropriato ai quesiti a risposta aperta previsti dla bando di concorso.

Per il  superamento della prova scritta non è sufficiente la conoscenza manualistica dell'argomento oggetto della domanda, ma occorre dimostrare:

- la capacità di sviluppare la risposta con la necessaria sinteticità ma in modo esaustivo;

-  la capacità di operare gli opportuni collegamenti con altri temi;

- la capacità d'individuare i riferimenti normativi principali e d'interpretare le norme per una loro applicazione corretta nel contesto scolastico

Gli argomenti sono presentati sotto forma di quesito rivolto al candidato e sono stati scelti dagli autori  in modo da rappresentare le varie aree oggetto delle prove del concorso, così da permettere al candidato di simulare una prova scritta spaziando nei vari campi in cui si dipanano i capitoli dell'opera.

 

INDICE

CAPITOLO 1

SISTEMI FORMATIVI E ORDINAMENTI DEGLI STUDI

 IN ITALIA E NEI PAESI DELL’U.E.

 

1.     L’apprendistato e l’alternanza scuola-lavoro: delinei il quadro di riferimento normativo e illustri il loro significato come collegamento con il mondo del lavoro (Dellepiane)

2.     L’evoluzione del sistema dei licei dalle sue origini, nell’ottica generale della Riforma Gentile, alla situazione attuale. Individui le varie tappe, le principali sperimentazioni e i relativi problemi. (Dellepiane)

3.     Il “Comitato tecnico scientifico” negli Istituti tecnici e professionali e nei Licei secondo la norma vigente: ne illustri l’articolazione, la funzione, l’opportunità. (Dellepiane)

4.     L’O.M. 87/2004 disciplina il rientro nel sistema dell’istruzione dall’apprendistato o dalla formazione professionale: descriva in quali termini e con quali procedure (Dellepiane)

5.     Il “Documento del 15 maggio” negli istituti secondari superiori: al di là della norma, quali ritiene siano i dati fondamentali da offrire alla Commissione e ai candidati ? In che misura tale documento, pubblicato sul sito, può offrire informazioni sulla scuola e sui percorsi didattici ed educativi? (Dellepiane)

6.     Le “Sezioni primavera” all’interno dei servizi socio-educativi per la prima infanzia: ne illustri le condizioni di funzionamento e gli aspetti organizzativi e didattici (Di Martino)

7.     Descriva le modalità di assolvimento dell’obbligo di istruzione nell’attuale ordinamento (Di Martino)

8.     Il progetto OCSE-PISA: finalità e specifiche problematiche per il Dirigente. In particolare, quale pensa possa essere un positivo coinvolgimento dei docenti? (Dellepiane)

9.     Gemellaggi e progetti comunitari per gli scambi tra docenti e/o alunni degli istituti superiori di diversi Paesi europei: illustri le finalità e le modalità organizzative (Dellepiane),

10.  Centralismo e autonomia nei sistemi scolastici europei. Tracci un quadro generale in relazione alle varie istituzioni scolastiche e allo stato giuridico del personale (Dellepiane).

 

 

CAPITOLO 2

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME:

QUADRO NORMATIVO, PROFILI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI

 

 

1.     Illustri la natura e gli scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, tracciando un bilancio dei suoi effetti dall’avvio sino ad oggi (Di Martino)

2.     Analizzi il profilo normativo degli Accordi di rete, evidenziando i possibili oggetti e contenuti, nonché le modalità di gestione (Di Martino)

3.     Descriva il processo di definizione del calendario scolastico, indicando la normativa di riferimento e distinguendo le competenze dei soggetti coinvolti (Di Martino)

4.     Il momento delle iscrizioni è una fase fondamentale della vita della scuola. Illustri il ruolo e le azioni del dirigente scolastico, soffermandosi sulle situazioni riguardanti minori affidati, adottati e con genitori separati (Di Martino)

5.     L’IRC: indichi la normativa in merito all’assunzione ed alla partecipazione agli scrutini, con speciale riferimento a quelli finali, e illustri la procedura di scelta da parte degli alunni precisando tempi e modalità. (Dellepiane)

6.     Il periodo di prova e l’anno di formazione del personale docente: qual è la differenza? Illustri la disciplina al riguardo (Di Martino)

7.     Descriva le competenze delle Regioni e degli  Enti Locali in relazione alle scuole e all’inserimento dei disabili. In particolare, si soffermi sulle situazioni e problematiche connesse ai piani di dimensionamento e di programmazione dell’offerta formativa nel territorio (Dellepiane)

8.     Individui in quali casi e con quali procedure il Dirigente scolastico può disporre la chiusura temporanea della scuola (Di Martino)

9.     Illustri gli obblighi del dirigente in caso di infortunio occorso ai dipendenti e agli alunni (Callà)

10.   L’art.5 della legge n.128/2013 pone l’accento sul rapporto scuola-museo. Come pensa di intervenire quale DS per favorire tale relazione e attraverso quali strumenti normativi? (Dellepiane)

 

CAPITOLO 3

DIRITTO AMMINISTRATIVO, COSTITUZIONALE, CIVILE, PENALE, DEL LAVORO E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

 

1.     Il dirigente scolastico è chiamato ad interpretare la normativa vigente. Il contesto di riferimento è ancora oggi confuso e privo della necessaria sistematicità. Parli delle fonti del diritto, con riferimento anche a quelle del diritto scolastico, soffermandosi sulle modalità di interpretazione della legge (Giannone)

2.     Illustri le norme costituzionali che riguardano il sistema scolastico (artt. 33 e 34 Cost).

3.     Parli della funzione legislativa del Parlamento e dica in quali casi il Governo può emanare norme aventi  la stessa efficacia della legge ordinaria. (Giannone)

4.     Parli degli organi costituzionali dello Stato, illustrandone brevemente le competenze. (Giannone)

5.     Il dirigente scolastico, nell’adottare i provvedimenti amministrativi di propria competenza, lede talvolta gli interessi legittimi del destinatario. Illustri le figure dell’interesse legittimo e del diritto soggettivo. (Callà)

6.     Il dirigente scolastico, di norma, emana i provvedimenti amministrativi,attraverso una serie di atti e operazioni che costituiscono il procedimento amministrativo. Parli del procedimento e accenni alle novità introdotte dalla legge n. 241 del 7 agosto 1990 e successive modificazioni. (Giannone)

7.     Il capo quinto della legge n. 241 del 7 agosto 1990  e successive modificazioni contiene le norme relative al diritto di accesso ai documenti amministrativi. Illustri brevemente tale diritto e accenni alle modalità del suo esercizio. Accenni, altresì, al rapporto esistente tra il diritto di accesso agli atti e il diritto alla riservatezza (d.lgs 106/03). (Giannone)

8.     Il dirigente scolastico è chiamato, più volte, ad emettere provvedimenti amministrativi. Definisca il provvedimento amministrativo sotto il profilo concettuale e si soffermi sui suoi elementi costitutivi. (Giannone)

9.     La legge n. 59/1997, nell’ambito di un più ampio processo di riorganizzazione del sistema scolastico, ha previsto l’estensione della personalità giuridica a tutte le scuole. Illustri l’istituto della personalità giuridica e accenni al concetto di organo con particolare riferimento a quelli delle Istituzioni scolastiche (Giannone)

10.  Il consiglio di classe di un istituto scolastico ha deliberato la non ammissione di un alunno alla classe successiva, violando in più punti la normativa vigente. I genitori impugnano il giudizio negativo al tribunale amministrativo regionale. Accenni ai vizi dell’“atto scrutinio”e parli brevemente del ricorso giurisdizionale al T.A.R. avverso la delibera di non ammissione (Giannone)

11.  L’art. 23 del D.I. 44/2001 dispone che “i beni che costituiscono il patrimonio delle istituzioni scolastiche si distinguono in (beni) immobili e (beni) mobili secondo le norme del codice civile”. Alla luce dell’articolo 812 c.c. dica cosa si intende per bene e accenni alle diverse tipologie di beni che possono appartenere alla scuola. (Giannone)

12.  Illustri, alla luce del vigente codice civile, la figura del contratto, le fasi per giungere alla conclusione dell'iter formativo e accenni all'istituto della nullità e dell'annullabilità (Giannone)

13.  Illustri gli istituti della responsabilità pre-contrattuale, extracontrattuale e contrattuale facendo qualche esempio riferito alle istituzioni scolastiche (Giannone)

14.  Tra i contratti che il dirigente scolastico può stipulare, ai sensi degli artt. 31 e segg. del D. I. n. 44/ 2001, la compravendita è uno dei più diffusi. Parli degli obblighi del venditore e del compratore. (Giannone)

15.  L’art. 55 del D.I. n. 44/2001 prevede che le “istituzioni scolastiche possono accettare donazioni […] anche assoggettate a disposizioni modali, a condizione che le finalità indicate dal donante [….] non contrastino con le finalità istituzionali”. Parli della donazione e della donazione modale. (Giannone)

16.  Il dirigente scolastico, in quanto pubblico ufficiale, nell’esercizio delle proprie funzioni può commettere alcuni reati. Illustri gli elementi costitutivi del reato soffermandosi sull’elemento soggettivo. (Giannone)

17.  Il dirigente scolastico è un pubblico ufficiale. Parli delle caratteristiche di tale figura, sottolineando le differenze esistenti tra la figura del  pubblico ufficiale e quella dell’incaricato di un pubblico servizio. (Giannone)

18.  Illustri brevemente le seguenti fattispecie criminose: peculato; concussione; corruzione. (Giannone)

19.  Illustri brevemente le seguenti fattispecie criminose: abuso in atti d’ufficio; omissioni in atti d’ufficio; omessa denuncia del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio all’autorità giudiziaria. (Giannone)

20.  Illustri brevemente le modifiche apportate dalla legge n.69/2015 “c.d. legge anticorruzione” agli articoli del codice penale, concernenti le seguenti fattispecie criminose: peculato; concussione; corruzione. (Giannone)

21.  Parli brevemente delle differenze esistenti tra il falso materiale e il falso ideologico. (Giannone)

22.  Illustri la disciplina del diritto di sciopero in riferimento alla sua gestione nell’ambito delle istituzioni scolastiche (Callà)

23.  Illustri il concetto di sicurezza e i contenuti generali del doppio mandato della scuola in ordine agli adempimenti del dirigente scolastico/datore di lavoro e alla promozione della cultura della salute e sicurezza. (Di Martino)

 

CAPITOLO 4

AREA SOCIO-PSICOPEDAGOGICA – CURRICOLI SCOLASTICI – VALUTAZIONE

 

 

1)    Gli obbiettivi specifici di apprendimento nei percorsi liceali. In quale modo il Dirigente può coinvolgere i docenti, spesso ancora legati a “programmi” e contenuti tradizionali? (Dellepiane)

2)    Curricoli scolastici (nazionali, obbligatori, facoltativi...) nella secondaria superiore. In particolare, descriva quali strumenti normativi permettono l’inserimento di materie opzionali in base alle richieste delle famiglie, così come definite nell'allegato H al regolamento dei  Licei (DPR 89/10 art. 10 comma 3) (Dellepiane)

3)    Accoglienza e inserimento, integrazione, inclusione, sono i termini che hanno segnato le tappe dell’evoluzione storico-normativo e culturale riguardante inizialmente gli alunni con disabilità e ora tutti gli alunni con bisogni educativi speciali, o con le loro difficoltà e diversità. Illustri questi passaggi fondamentali. (Di Martino)

4)    Descriva il processo di determinazione del curricolo obbligatorio per gli studenti, con riferimento specifico alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (Di Martino)

5)    L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione: illustri la normativa di riferimento, le due dimensioni in cui si articola all’interno del curricolo scolastico di tutti gli ordini di scuola e la sua valutazione (Di Martino)

6)    Descriva il ruolo della motivazione nei processi di apprendimento e le possibili strategie didattiche per potenziarla nello studente. (Di Martino)

7)    Tra le competenze definite a livello europeo e richiamate da documenti ministeriali vi è quella di “imparare ad imparare”. Descriva in cosa consiste tale competenza,  soffermandosi sugli aspetti psico-pedagogici e didattici. (Di Martino)

8)    Illustri qual è la funzione della valutazione del comportamento degli studenti, come si esprime nei vari ordini e gradi di scuola e come la scuola può promuovere comportamenti positivi. (Di Martino)

9)    Descriva gli obiettivi e l’organizzazione del Sistema Nazionale di Valutazione, nonché il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche. (Di Martino)

10)Il Piano nazionale “Scuola digitale”: illustri gli obiettivi e le azioni realizzate o in corso e la loro rilevanza nei processi d’innovazione didattica. (Di Martino)

 

 

CAPITOLO 5

GESTIONE-AMMINISTRATIVO- CONTABILE

 

 

1)    Illustri i principi cardine e come si realizza l’'autonomia  finanziaria e contabile delle istituzioni scolastiche. (Callà)

2)    Nell’ottica della gestione e programmazione delle risorse delinei concettualmente il passaggio dal bilancio di previsione al programma annuale secondo quanto previsto dal regolamento di contabilità scolastica di cui al decreto n. 44/2001.(Callà)

3)    Delinei il legame esistente tra il piano dell’offerta formativa (POF) e la programmazione finanziaria. (Callà)

4)    Nell’ambito della gestione finanziaria è stabilito che il dirigente scolastico entro il 30 giugno di ciascun anno deve procedere all’assestamento di bilancio. Descriva di cosa si tratta. (Callà)

5)    Il principale documento della gestione finanziaria delle istituzioni  scolastiche è costituito dal programma annuale. Delinei le principali caratteristiche di tale documento.(Callà)

6)    Illustri la gestione finanziaria  del programma annuale (Callà)

7)    L’attività finanziaria delle istituzioni scolastiche si svolge sulla base di un documento contabile denominato “programma annuale” predisposto dal dirigente scolastico: si illustrino gli aspetti formali del procedimento di formazione del programma.(Callà)

8)    Definisca e descriva come avviene il controllo di gestione nelle istituzioni scolastiche. (Callà)

9)    Illustri con opportuni riferimenti normativi l’attività contrattuale delle istituzioni scolastiche. (Callà)

10)Descriva le competenze del dirigente scolastico e del consiglio d’istituto in materia negoziale (Callà)

11)   Illustri le procedure di gara per la scelta del contraente (Callà)

12)Delinei la natura e le modalità di svolgimento del controllo interno alle istituzioni scolastiche sulla regolarità della gestione amministrativo contabile.(Callà)

13)Illustri le principali novità della legge di riforma della contabilità pubblica di cui alla legge n.196 del 31 dicembre 2009. (Callà)

14)Al termine dell’esercizio finanziario l’istituzione scolastica deve apprestare un documento denominato “conto consuntivo” in cui si riassumono i risultati della gestione conseguiti rispetto agli obiettivi programmati: si traccino gli aspetti salienti di tale documento con riferimento alla gestione economico finanziaria.(Callà)

15)Il Dirigente scolastico è il titolare delle relazioni sindacali a livello delle istituzioni scolastiche: illustri  i principali istituti attraverso cui si svolgono le relazioni sindacali in ambito scolastico.(Callà)

16)Delinei i principali aspetti della responsabilità amministrativa in cui può incorrere il dirigente scolastico.(Callà)

17) Si illustrino brevemente i principali aspetti della responsabilità contabile che grava sul Dirigente Scolastico  e sul Direttore dei Servizi generali e amministrativi, quale consegnatario dei beni in dotazione all’istituzione scolastica. (Callà)

18)Si delineano gli aspetti principali della responsabilità dirigenziale e disciplinare che grava sul dirigente scolastico in caso di mancato  conseguimento del risultato(Callà)

 

 

CAPITOLO 6

AREA RELAZIONALE E COMUNICATIVA –PIANIFICAZIONE STRATEGICA – BENESSERE ORGANIZZATIVO - INTEGRAZIONE INTERCULTURALE

 

 

1.     La pianificazione strategica al fine di equilibrare al loro interno i Consigli di classe: illustri le modalità di conduzione di scrutini in cui si verifichino casi di diversità di valutazione della classe o del singolo alunno anche per scarsa propensione dei docenti alla collegialità (Dellepiane)

2.     L’informazione alle famiglie sull’andamento didattico disciplinare delle classi e del singolo alunno: illustri la normativa e le iniziative che, quale DS, metterebbe in atto al fine di rendere effettivo il Patto di corresponsabilità (Dellepiane).

3.     La leadership del Dirigente e la gestione delle risorse umane,leadership manageriale eleadership educativa: come ritiene debbano coesistere nel quotidiano contesto operativo della scuola? (Dellepiane)

4.     Illustri gli “stili” di direzione al fine di stabilire il miglior clima nell’istituto, in riferimento ai concetti di autorità, autorevolezza, autoritarismo (Dellepiane).

5.     Lo Staff del Dirigente Scolastico: ne individui la possibile composizione, la specificità dei ruoli al suo interno nel supportare le attività dell’istituzione scolastica e i principi base dello stile comportamentale nella gestione dei rapporti interpersonali. (Di Martino)

6.     La rendicontazione degli esiti dei diplomati a breve e a lungo periodo: quali strumenti individuerebbe il DS nei vari ordini di scuola secondaria di 2° grado e quale relazione instaurerebbe con i “piani di miglioramento” a livello di istituto scolastico. Come disporrebbe l’analisi della situazione, la predisposizione di un piano operativo, l’individuazione dei soggetti da coinvolgere? (Dellepiane)

7.     Quali considera, oltre al POF, elementi fondamentali, istituzionali e non, per la “reputazione”  e la conseguente “valutazione” da parte dell’utenza presente e futura della scuola? Si tenga in particolare considerazione le opportunità dei siti web e delle sempre più diffuse iniziative di orientamento rivolte alla secondaria di primo grado. (Dellepiane)

8.     Lo “statuto degli studenti” propone problematiche diverse nella strategia di direzione in ordine al comportamento degli alunni della scuola secondaria di 2°grado: le individui ed esprima le sue riflessioni in merito, anche in relazione del peso del voto di comportamento nella media finale. (Dellepiane)

9.     Illustri cosa s’intende per stress lavoro-correlato e quali sono i compiti del dirigente scolastico nel gestire questa condizione, nell’ottica della promozione del benessere organizzativo (Di Martino)

10.  L’inserimento degli alunni stranieri: evidenzi i principi, le modalità organizzative e didattiche (Di Martino)

 

 

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