Ultime notizie

Il concorso si svolgerà su base regionale, con graduatoria regionale. Ogni aspirante potrà fare domanda per una sola Regione.

I posti messi a concorso sono 2.004.  I  2004 posti sono quelli che si pensa si rendano vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20, 2020/21.

E' prevista una riserva di posti del 20%  per gli assistenti Amministrativi di ruolo forniti del prescritto titolo di studio.

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La Casa Editrice Euroedizioni organizza un corso di preparazione al concorso per Direttori SGA, che si svolgerà tramite 32 seminari on line (Webinar), su tutte le tematiche del concorso. L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta aperta previsti per la prima prova scritta e per la soluzione di un caso pratico previsto per la seconda prova scritta.

Il corso costa 350,00 euro e comprende anche un manuale completo ed aggiornato di preparazione al concorso. E' prevista anche la correzione dei quesiti che  verranno assegnati durante le esercitazioni con i webinar.

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Concorso straordinario docenti scuola primaria e dell’infanzia

Corso di preparazione alla prova orale

La Casa Editrice Euroedizioni, in occasione del Concorso straordinario per posti comuni e di sostegno  nella scuola dell'infanzia e primaria (G.U. del 9.11.2018), propone un "pacchetto" completo di preparazione  alla prova orale a condizioni molto vantaggiose.

L'offerta formativa di preparazione e supporto al Concorso è la seguente:

OFFERTA CORSO ON LINE a soli € 100,00 -Vengono offerti 44 video lezioni sulle principali tematiche  contenute nel Bando di concorso che possono essere ascoltate come e quando si vuole senza limiti di tempo sul proprio PC, tablet, ipad  o smartphone  a soli € 100,00.

OFFERTA TESTI   € 80,00

SUMMA - LELLI  Le 100 parole per conoscere la scuola,  € 23,00

DRADI, Compendio di diritto scolastico,  2017, € 22,00 -

Abbonamento alla Rivista "Fare l'insegnante" a.s. 2018/2019 € 50,00

CORSO DI WEBINAR PER LA PROVA ORALE  di 20 Webinar  € 200,00

OFFERTA COMPLETA  TESTI +  VIDEO LEZIONI + Webinar  a  soli € 380,00

 

Informiamo che il Miur ha pubblicato la FAQ n. 1nella quale si danno indicazioni per i diplomati magistrale:

D: Sono una docente in possesso del diploma magistrale conseguito prima del 2001-2002, a seguito di provvedimento giurisdizionale, sono stata nominata in ruolo con clausola risolutiva. Usufruisco della riserva di posti di cui alla legge 68 del 1999. Sulla domanda di partecipazione al concorso straordinario posso dichiarare, ai sensi dell'art. 4, comma 6, lettera q), del bando, al pari dei docenti a tempo determinato, il certificato di iscrizione ai centri per l'impiego?

R: Sì, in quanto nei casi in cui l'aspirante non possa produrre il certificato di disoccupazione, poiché occupato al momento della presentazione della domanda, potrà comunque dichiarare nella domanda polis, al pari del personale a tempo determinato, la data e la procedura nella quale ha presentato in precedenza, il certificato di disoccupazione.

Peril prossimo venerdì 30 novembre, l’USB ha proclamato uno sciopero contro la manovra finanziaria, allineandosi all’iniziativa di protesta dell’Unione degli Studenti e di gruppi e movimenti di precari.

Ragioni dello sciopero: la proposta risibile dell’aumento degli stipendi. Lo stanziamento previsto dalla legge di bilancio basta infatti solo per garantire l’elemento perequativo e per riconoscere l’indennità di vacanza contrattuale che è un meccanismo che è sempre esistito ed è dovuto per legge.

Il taglio delle ore della alternanza che il Governo ha già deciso appare chiaramente finalizzato ad un risparmio di spesa, risparmio che sarà utilizzato per altri scopi e non reinvestito nel sistema scolastico come sarebbe stato opportuno.

La manovra non prevede ilconsolidamento dell’organico di fatto in organico di diritto, provvedimento che potrebbe invece garantire il rientro a casa dei tanti docenti del sud che stanno lavorando in altre regioni.

I 2mila posti di organico per estendere il tempo pieno nelle regioni del sud sono ritenuti insufficienti.

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2018, il Miur ha lanciato il concorso nazionale “Nuovi finali – le scuole contro la violenza sulle donne”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.

Con una circolare inviata a tutti gli istituti coinvolti, il MIUR invita studentesse e studenti ad analizzare gli stereotipi di genere contenuti in opere letterarie e di animazione, fumetti, film, pubblicità, videogiochi e programmi televisivi. Dopo averli individuati e analizzati, i ragazzi dovranno mettere in scena la situazione approfondita e proporre la versione originale e una con un finale differente. Il tutto, secondo quanto richiesto dal bando del concorso, dovrà essere ripreso e montato in un video della durata massima di 1 minuto. Le due scene dovranno avere la durata massima di 30 secondi ciascuna. I video prodotti dovranno essere accompagnati da una relazione del lavoro svolto che dovrà contenere il nominativo e i riferimenti del docente referente, l’elenco dei materiali analizzati e le metodologie utilizzate. Le scuole, che potranno partecipare anche con più di un video, avranno tempo per caricare i materiali realizzati dal 15 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019. Una commissione appositamente costituita valuterà e selezionerà i progetti migliori che verranno premiati nel corso di un evento nazionale sul tema, che avrà luogo in occasione del 25 novembre 2019.

Nella stessa circolare, il Ministero invita tutte le istituzioni scolastiche ad approfondire con i propri studenti i temi correlati all’eliminazione della violenza contro le donne per sensibilizzare, prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.

Il MIUR a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento di contabilità scolastica di cui al Decreto 129 del 28/8/2018 ha emanato  la nota n. 23410 del 22 novembre 2018, con la quale ha fissato indicando le date relative alle fasi per l’approvazione del Programma annuale 2019.

Evidentemente è intenzione del Ministero confermare l'entrata in vigore del nuovo regolamento di contabilità dal 1° gennaio 2019.

La nuova tempistica per l'approvazione del programma annuale:

Per l’approvazione del Programma annuale 2019 le scuole seguiranno la seguente tempistica:

  • dal 15 gennaio 2019 – saranno resi disponibili sul sistema informativo i nuovi modelli di bilancio per la predisposizione del Programma;
  • entro il 28 febbraio 2019 – la Giunta esecutiva sottopone il Programma Annuale 2019 e la relazione illustrativa al Consiglio d’Istituto per l’approvazione;
  • entro il 28 febbraio 2019 – i programma annuale e la relazione  saranno sottoposti all’esame dei revisori dei conti per il prescritto parere;
  • entro il 15 marzo 2019 – i revisori dei conti devono comunicare  il parere di regolarità amministrativo-contabile, acquisibile anche con modalità telematiche;
  • entro il 15 marzo 2019, il Consiglio d’Istituto delibera l’approvazione del Programma Annuale, anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione medesima.
  • In caso di parere non favorevole dei revisori, reso anche dopo la delibera del Consiglio di Istituto, la scuola deve tenere  conto delle osservazioni  e fornire adeguata motivazione nel caso in cui le osservazioni non siano state recepite;
  • Se il Programma annuale non viene approvato entro 15 marzo 2019 il Dirigente Scolastico, entro il primo giorno lavorativo successivo, ne dà comunicazione all’USR competente; l’USR nomina, entro i successivi dieci giorni, un commissario ad acta, il quale provvede all’approvazione del Programma 2019 entro i 15 giorni successivi dalla sua nomina.

Gestione provvisoria

In attesa dell’approvazione del Programma Annuale 2019, le scuole provvedono alla gestione provvisoria dal 1° gennaio 2019 sino alla data di approvazione del Programma Annuale. La gestione provvisoria è realizzata nel limite di un dodicesimo degli stanziamenti di spesa definitivi del programma annuale, regolarmente approvato e relativo all’esercizio finanziario 2018.

Scuole con Programma annuale 2019 già approvato prima della comunicazione della proroga da parte del Miur.

Il Miur ha chiarito che le disposizioni  di cui sopra si applicano anche alle scuole che hanno già  approvato il Programma annuale 2019 prima della nota del 31 ottobre 2018 con la quale è stata disposta la proroga dei termini per la predisposizione e approvazione del programma annuale. Ciò, ha precisato il MIUR,   si rende necessario per garantire l’allineamento tra Programma annuale 2019 e relativo Consuntivo, la rilevazione e rappresentazione omogenea dei fatti contabili delle scuole già a partire dall’esercizio finanziario 2019.

 

In occasione della firma del protocollo d’Intesa tra Associazione “Donatorinati” – Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, Il Ministro e Vicepremier Salvini ha espresso l’intenzione di introdurre la donazione volontaria di salute nelle scuole rendendola obbligatoria per i diciottenni: “Lavoreremo con il ministro dell’Istruzione a un ossimoro: la donazione volontaria obbligatoria” nelle scuole, perché se li becchi a 18 anni poi te li tieni per i successivi 40 anni. Io ho cominciato a donare il sangue grazie al mio papà, che per i 18 non mi ha regalato il motorino, ma mi ha portato all’Avis”.

In tal modo, a parere di Salvini, si riscontrerà anche una “questione di sicurezza nazionale, perché se non lo raccogli [il sangue] lo compri ed in altri Paesi non ci sono i controlli rigorosi presenti in Italia”; occorre “far sì che milioni di ragazzi che potrebbero donare lo facciano”.

Quanto alla paura dell’ago, ha ribadito, scherzosamente, “anch’io ce l’ho”.

Proprio mentre si diffonde la voce che gli aumenti di stipendio degli insegnanti preventivati nel prossimo rinnovo contrattuale potrebbero essere di 14 euro, il Ministro Bussetti, è intervenuto confermando di essere al corrente: “Il problema degli stipendi bassi nella scuola italiana è un problema conosciuto. Io voglio restituire dignità ai docenti e a tutto l’apparato amministrativo che va incentivato. Lavoreremo anche per questo”. La tempistica per la realizzazione di questi obiettivi: “È chiaro che abbiamo un programma di 5 anni e il nostro obiettivo è arrivare tra 5 anni a raggiungere tanti buoni risultati”.

Il che lascia intendere che gli “stipendi bassi” continueranno a non essere un problema per il Governo.

L’Inps ha pubblicato la nota operativa n. 50647 relativa ai pensionamenti del personale della scuola dal 1° settembre 2019, in attuazione del Decreto Ministeriale 727 del 15 novembre 2018.

La presentazione delle domande del personale docente, educativo e ATA andrà fatta tramite procedura on line entro il 12 dicembre.

Per i Dirigenti scolastici il termine di presentazione delle istanze è fissato al 28 febbraio 2019, termine valido anche per la revoca delle stesse.

Le domande vanno presentate all’INPS, attraverso una delle seguenti modalità:

1. presentazione on-line accedendo al sito web dell´INPS, previa registrazione;
2.presentazione tramite Contact Center Integrato, telefonando al numero verde 803164;
3. presentazione telematica attraverso l’assistenza gratuita di un patronato.

I nuovi requisiti per l’accesso alla pensione, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, sono i seguenti:

·       Pensione di vecchiaia:

per uomini e donne con almeno 20 anni di contributi e 67 anni entro il 31 dicembre 2019.

·       Pensione anticipata:

per le donne:42 anni e 3 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2019;

per gli uomini:43 anni e 3 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2019.

·       Opzione donna (art. 1 comma 9 della legge 23 agosto 2004, n. 243):

accesso alla pensione con 57 anni e 7 mesi di età anagrafica e 35 anni di anzianità contributiva.

Per l’accesso alla pensione, il requisito di contribuzione deve essere stato maturato entro il 31 dicembre 2015 e quello anagrafico entro il 31 luglio 2016.

Le domande di trattenimento in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 modificato dall’art. 1 comma 630 della legge 27.12. 2017 n. 205, ovvero per raggiungere il minimo contributivo continuano ad essere presentate in forma cartacea entro il termine del 12 dicembre 2018.

Per quel che concerne il trattamento di fine servizio ci si riserva di fornire ulteriori successive istruzioni. A questo proposito si ricorda che l’Inps ha avviato un processo di semplificazione e dematerializzazione della comunicazione tra l’Istituto ed i datori di lavoro pubblici che vede il superamento dell’invio cartaceo (modello PL1) dei dati giuridici ed economici necessari all’elaborazione del trattamento di fine servizio (TFS) ed il contestuale passaggio ad un sistema telematico integrato con gli applicativi già esistenti in Inps ed utilizzati dai datori di lavoro per la certificazione dei dati ai fini pensionistici.

Trattamento di fine rapporto ex DPCM 20 dicembre 1999. I modelli TFR1/TFR2 continueranno ad essere inviati con il flusso telematico, secondo le modalità operative indicate nella nota MIUR 2966 del 1° settembre 2015.

CALLA’ - DELLEPIANE - DI MARTINO - GIANNONE

Quesiti a risposta aperta sulle materie del concorso  €30,00 pag. 320

PRESENTAZIONE

La presente guida contiene 80 temi svolti in forma sintetica ma esauriente e si propone come valido strumento per i candidati per ottimizzare la preparazione al concorso e appropriarsi del necessario bagaglio teorico-pratico e metodologico per affrontare la prova scritta.  Essa è stata realizzata in forma di "temario" sugli argomenti delle materie di esame per consentire di rispondere in modo preciso ed appropriato ai quesiti a risposta aperta previsti dla bando di concorso.

Per il  superamento della prova scritta non è sufficiente la conoscenza manualistica dell'argomento oggetto della domanda, ma occorre dimostrare:

- la capacità di sviluppare la risposta con la necessaria sinteticità ma in modo esaustivo;

-  la capacità di operare gli opportuni collegamenti con altri temi;

- la capacità d'individuare i riferimenti normativi principali e d'interpretare le norme per una loro applicazione corretta nel contesto scolastico

Gli argomenti sono presentati sotto forma di quesito rivolto al candidato e sono stati scelti dagli autori  in modo da rappresentare le varie aree oggetto delle prove del concorso, così da permettere al candidato di simulare una prova scritta spaziando nei vari campi in cui si dipanano i capitoli dell'opera.

 

INDICE

CAPITOLO 1

SISTEMI FORMATIVI E ORDINAMENTI DEGLI STUDI

 IN ITALIA E NEI PAESI DELL’U.E.

 

1.     L’apprendistato e l’alternanza scuola-lavoro: delinei il quadro di riferimento normativo e illustri il loro significato come collegamento con il mondo del lavoro (Dellepiane)

2.     L’evoluzione del sistema dei licei dalle sue origini, nell’ottica generale della Riforma Gentile, alla situazione attuale. Individui le varie tappe, le principali sperimentazioni e i relativi problemi. (Dellepiane)

3.     Il “Comitato tecnico scientifico” negli Istituti tecnici e professionali e nei Licei secondo la norma vigente: ne illustri l’articolazione, la funzione, l’opportunità. (Dellepiane)

4.     L’O.M. 87/2004 disciplina il rientro nel sistema dell’istruzione dall’apprendistato o dalla formazione professionale: descriva in quali termini e con quali procedure (Dellepiane)

5.     Il “Documento del 15 maggio” negli istituti secondari superiori: al di là della norma, quali ritiene siano i dati fondamentali da offrire alla Commissione e ai candidati ? In che misura tale documento, pubblicato sul sito, può offrire informazioni sulla scuola e sui percorsi didattici ed educativi? (Dellepiane)

6.     Le “Sezioni primavera” all’interno dei servizi socio-educativi per la prima infanzia: ne illustri le condizioni di funzionamento e gli aspetti organizzativi e didattici (Di Martino)

7.     Descriva le modalità di assolvimento dell’obbligo di istruzione nell’attuale ordinamento (Di Martino)

8.     Il progetto OCSE-PISA: finalità e specifiche problematiche per il Dirigente. In particolare, quale pensa possa essere un positivo coinvolgimento dei docenti? (Dellepiane)

9.     Gemellaggi e progetti comunitari per gli scambi tra docenti e/o alunni degli istituti superiori di diversi Paesi europei: illustri le finalità e le modalità organizzative (Dellepiane),

10.  Centralismo e autonomia nei sistemi scolastici europei. Tracci un quadro generale in relazione alle varie istituzioni scolastiche e allo stato giuridico del personale (Dellepiane).

 

 

CAPITOLO 2

LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME:

QUADRO NORMATIVO, PROFILI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI

 

 

1.     Illustri la natura e gli scopi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, tracciando un bilancio dei suoi effetti dall’avvio sino ad oggi (Di Martino)

2.     Analizzi il profilo normativo degli Accordi di rete, evidenziando i possibili oggetti e contenuti, nonché le modalità di gestione (Di Martino)

3.     Descriva il processo di definizione del calendario scolastico, indicando la normativa di riferimento e distinguendo le competenze dei soggetti coinvolti (Di Martino)

4.     Il momento delle iscrizioni è una fase fondamentale della vita della scuola. Illustri il ruolo e le azioni del dirigente scolastico, soffermandosi sulle situazioni riguardanti minori affidati, adottati e con genitori separati (Di Martino)

5.     L’IRC: indichi la normativa in merito all’assunzione ed alla partecipazione agli scrutini, con speciale riferimento a quelli finali, e illustri la procedura di scelta da parte degli alunni precisando tempi e modalità. (Dellepiane)

6.     Il periodo di prova e l’anno di formazione del personale docente: qual è la differenza? Illustri la disciplina al riguardo (Di Martino)

7.     Descriva le competenze delle Regioni e degli  Enti Locali in relazione alle scuole e all’inserimento dei disabili. In particolare, si soffermi sulle situazioni e problematiche connesse ai piani di dimensionamento e di programmazione dell’offerta formativa nel territorio (Dellepiane)

8.     Individui in quali casi e con quali procedure il Dirigente scolastico può disporre la chiusura temporanea della scuola (Di Martino)

9.     Illustri gli obblighi del dirigente in caso di infortunio occorso ai dipendenti e agli alunni (Callà)

10.   L’art.5 della legge n.128/2013 pone l’accento sul rapporto scuola-museo. Come pensa di intervenire quale DS per favorire tale relazione e attraverso quali strumenti normativi? (Dellepiane)

 

CAPITOLO 3

DIRITTO AMMINISTRATIVO, COSTITUZIONALE, CIVILE, PENALE, DEL LAVORO E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

 

1.     Il dirigente scolastico è chiamato ad interpretare la normativa vigente. Il contesto di riferimento è ancora oggi confuso e privo della necessaria sistematicità. Parli delle fonti del diritto, con riferimento anche a quelle del diritto scolastico, soffermandosi sulle modalità di interpretazione della legge (Giannone)

2.     Illustri le norme costituzionali che riguardano il sistema scolastico (artt. 33 e 34 Cost).

3.     Parli della funzione legislativa del Parlamento e dica in quali casi il Governo può emanare norme aventi  la stessa efficacia della legge ordinaria. (Giannone)

4.     Parli degli organi costituzionali dello Stato, illustrandone brevemente le competenze. (Giannone)

5.     Il dirigente scolastico, nell’adottare i provvedimenti amministrativi di propria competenza, lede talvolta gli interessi legittimi del destinatario. Illustri le figure dell’interesse legittimo e del diritto soggettivo. (Callà)

6.     Il dirigente scolastico, di norma, emana i provvedimenti amministrativi,attraverso una serie di atti e operazioni che costituiscono il procedimento amministrativo. Parli del procedimento e accenni alle novità introdotte dalla legge n. 241 del 7 agosto 1990 e successive modificazioni. (Giannone)

7.     Il capo quinto della legge n. 241 del 7 agosto 1990  e successive modificazioni contiene le norme relative al diritto di accesso ai documenti amministrativi. Illustri brevemente tale diritto e accenni alle modalità del suo esercizio. Accenni, altresì, al rapporto esistente tra il diritto di accesso agli atti e il diritto alla riservatezza (d.lgs 106/03). (Giannone)

8.     Il dirigente scolastico è chiamato, più volte, ad emettere provvedimenti amministrativi. Definisca il provvedimento amministrativo sotto il profilo concettuale e si soffermi sui suoi elementi costitutivi. (Giannone)

9.     La legge n. 59/1997, nell’ambito di un più ampio processo di riorganizzazione del sistema scolastico, ha previsto l’estensione della personalità giuridica a tutte le scuole. Illustri l’istituto della personalità giuridica e accenni al concetto di organo con particolare riferimento a quelli delle Istituzioni scolastiche (Giannone)

10.  Il consiglio di classe di un istituto scolastico ha deliberato la non ammissione di un alunno alla classe successiva, violando in più punti la normativa vigente. I genitori impugnano il giudizio negativo al tribunale amministrativo regionale. Accenni ai vizi dell’“atto scrutinio”e parli brevemente del ricorso giurisdizionale al T.A.R. avverso la delibera di non ammissione (Giannone)

11.  L’art. 23 del D.I. 44/2001 dispone che “i beni che costituiscono il patrimonio delle istituzioni scolastiche si distinguono in (beni) immobili e (beni) mobili secondo le norme del codice civile”. Alla luce dell’articolo 812 c.c. dica cosa si intende per bene e accenni alle diverse tipologie di beni che possono appartenere alla scuola. (Giannone)

12.  Illustri, alla luce del vigente codice civile, la figura del contratto, le fasi per giungere alla conclusione dell'iter formativo e accenni all'istituto della nullità e dell'annullabilità (Giannone)

13.  Illustri gli istituti della responsabilità pre-contrattuale, extracontrattuale e contrattuale facendo qualche esempio riferito alle istituzioni scolastiche (Giannone)

14.  Tra i contratti che il dirigente scolastico può stipulare, ai sensi degli artt. 31 e segg. del D. I. n. 44/ 2001, la compravendita è uno dei più diffusi. Parli degli obblighi del venditore e del compratore. (Giannone)

15.  L’art. 55 del D.I. n. 44/2001 prevede che le “istituzioni scolastiche possono accettare donazioni […] anche assoggettate a disposizioni modali, a condizione che le finalità indicate dal donante [….] non contrastino con le finalità istituzionali”. Parli della donazione e della donazione modale. (Giannone)

16.  Il dirigente scolastico, in quanto pubblico ufficiale, nell’esercizio delle proprie funzioni può commettere alcuni reati. Illustri gli elementi costitutivi del reato soffermandosi sull’elemento soggettivo. (Giannone)

17.  Il dirigente scolastico è un pubblico ufficiale. Parli delle caratteristiche di tale figura, sottolineando le differenze esistenti tra la figura del  pubblico ufficiale e quella dell’incaricato di un pubblico servizio. (Giannone)

18.  Illustri brevemente le seguenti fattispecie criminose: peculato; concussione; corruzione. (Giannone)

19.  Illustri brevemente le seguenti fattispecie criminose: abuso in atti d’ufficio; omissioni in atti d’ufficio; omessa denuncia del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio all’autorità giudiziaria. (Giannone)

20.  Illustri brevemente le modifiche apportate dalla legge n.69/2015 “c.d. legge anticorruzione” agli articoli del codice penale, concernenti le seguenti fattispecie criminose: peculato; concussione; corruzione. (Giannone)

21.  Parli brevemente delle differenze esistenti tra il falso materiale e il falso ideologico. (Giannone)

22.  Illustri la disciplina del diritto di sciopero in riferimento alla sua gestione nell’ambito delle istituzioni scolastiche (Callà)

23.  Illustri il concetto di sicurezza e i contenuti generali del doppio mandato della scuola in ordine agli adempimenti del dirigente scolastico/datore di lavoro e alla promozione della cultura della salute e sicurezza. (Di Martino)

 

CAPITOLO 4

AREA SOCIO-PSICOPEDAGOGICA – CURRICOLI SCOLASTICI – VALUTAZIONE

 

 

1)    Gli obbiettivi specifici di apprendimento nei percorsi liceali. In quale modo il Dirigente può coinvolgere i docenti, spesso ancora legati a “programmi” e contenuti tradizionali? (Dellepiane)

2)    Curricoli scolastici (nazionali, obbligatori, facoltativi...) nella secondaria superiore. In particolare, descriva quali strumenti normativi permettono l’inserimento di materie opzionali in base alle richieste delle famiglie, così come definite nell'allegato H al regolamento dei  Licei (DPR 89/10 art. 10 comma 3) (Dellepiane)

3)    Accoglienza e inserimento, integrazione, inclusione, sono i termini che hanno segnato le tappe dell’evoluzione storico-normativo e culturale riguardante inizialmente gli alunni con disabilità e ora tutti gli alunni con bisogni educativi speciali, o con le loro difficoltà e diversità. Illustri questi passaggi fondamentali. (Di Martino)

4)    Descriva il processo di determinazione del curricolo obbligatorio per gli studenti, con riferimento specifico alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (Di Martino)

5)    L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione: illustri la normativa di riferimento, le due dimensioni in cui si articola all’interno del curricolo scolastico di tutti gli ordini di scuola e la sua valutazione (Di Martino)

6)    Descriva il ruolo della motivazione nei processi di apprendimento e le possibili strategie didattiche per potenziarla nello studente. (Di Martino)

7)    Tra le competenze definite a livello europeo e richiamate da documenti ministeriali vi è quella di “imparare ad imparare”. Descriva in cosa consiste tale competenza,  soffermandosi sugli aspetti psico-pedagogici e didattici. (Di Martino)

8)    Illustri qual è la funzione della valutazione del comportamento degli studenti, come si esprime nei vari ordini e gradi di scuola e come la scuola può promuovere comportamenti positivi. (Di Martino)

9)    Descriva gli obiettivi e l’organizzazione del Sistema Nazionale di Valutazione, nonché il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche. (Di Martino)

10)Il Piano nazionale “Scuola digitale”: illustri gli obiettivi e le azioni realizzate o in corso e la loro rilevanza nei processi d’innovazione didattica. (Di Martino)

 

 

CAPITOLO 5

GESTIONE-AMMINISTRATIVO- CONTABILE

 

 

1)    Illustri i principi cardine e come si realizza l’'autonomia  finanziaria e contabile delle istituzioni scolastiche. (Callà)

2)    Nell’ottica della gestione e programmazione delle risorse delinei concettualmente il passaggio dal bilancio di previsione al programma annuale secondo quanto previsto dal regolamento di contabilità scolastica di cui al decreto n. 44/2001.(Callà)

3)    Delinei il legame esistente tra il piano dell’offerta formativa (POF) e la programmazione finanziaria. (Callà)

4)    Nell’ambito della gestione finanziaria è stabilito che il dirigente scolastico entro il 30 giugno di ciascun anno deve procedere all’assestamento di bilancio. Descriva di cosa si tratta. (Callà)

5)    Il principale documento della gestione finanziaria delle istituzioni  scolastiche è costituito dal programma annuale. Delinei le principali caratteristiche di tale documento.(Callà)

6)    Illustri la gestione finanziaria  del programma annuale (Callà)

7)    L’attività finanziaria delle istituzioni scolastiche si svolge sulla base di un documento contabile denominato “programma annuale” predisposto dal dirigente scolastico: si illustrino gli aspetti formali del procedimento di formazione del programma.(Callà)

8)    Definisca e descriva come avviene il controllo di gestione nelle istituzioni scolastiche. (Callà)

9)    Illustri con opportuni riferimenti normativi l’attività contrattuale delle istituzioni scolastiche. (Callà)

10)Descriva le competenze del dirigente scolastico e del consiglio d’istituto in materia negoziale (Callà)

11)   Illustri le procedure di gara per la scelta del contraente (Callà)

12)Delinei la natura e le modalità di svolgimento del controllo interno alle istituzioni scolastiche sulla regolarità della gestione amministrativo contabile.(Callà)

13)Illustri le principali novità della legge di riforma della contabilità pubblica di cui alla legge n.196 del 31 dicembre 2009. (Callà)

14)Al termine dell’esercizio finanziario l’istituzione scolastica deve apprestare un documento denominato “conto consuntivo” in cui si riassumono i risultati della gestione conseguiti rispetto agli obiettivi programmati: si traccino gli aspetti salienti di tale documento con riferimento alla gestione economico finanziaria.(Callà)

15)Il Dirigente scolastico è il titolare delle relazioni sindacali a livello delle istituzioni scolastiche: illustri  i principali istituti attraverso cui si svolgono le relazioni sindacali in ambito scolastico.(Callà)

16)Delinei i principali aspetti della responsabilità amministrativa in cui può incorrere il dirigente scolastico.(Callà)

17) Si illustrino brevemente i principali aspetti della responsabilità contabile che grava sul Dirigente Scolastico  e sul Direttore dei Servizi generali e amministrativi, quale consegnatario dei beni in dotazione all’istituzione scolastica. (Callà)

18)Si delineano gli aspetti principali della responsabilità dirigenziale e disciplinare che grava sul dirigente scolastico in caso di mancato  conseguimento del risultato(Callà)

 

 

CAPITOLO 6

AREA RELAZIONALE E COMUNICATIVA –PIANIFICAZIONE STRATEGICA – BENESSERE ORGANIZZATIVO - INTEGRAZIONE INTERCULTURALE

 

 

1.     La pianificazione strategica al fine di equilibrare al loro interno i Consigli di classe: illustri le modalità di conduzione di scrutini in cui si verifichino casi di diversità di valutazione della classe o del singolo alunno anche per scarsa propensione dei docenti alla collegialità (Dellepiane)

2.     L’informazione alle famiglie sull’andamento didattico disciplinare delle classi e del singolo alunno: illustri la normativa e le iniziative che, quale DS, metterebbe in atto al fine di rendere effettivo il Patto di corresponsabilità (Dellepiane).

3.     La leadership del Dirigente e la gestione delle risorse umane,leadership manageriale eleadership educativa: come ritiene debbano coesistere nel quotidiano contesto operativo della scuola? (Dellepiane)

4.     Illustri gli “stili” di direzione al fine di stabilire il miglior clima nell’istituto, in riferimento ai concetti di autorità, autorevolezza, autoritarismo (Dellepiane).

5.     Lo Staff del Dirigente Scolastico: ne individui la possibile composizione, la specificità dei ruoli al suo interno nel supportare le attività dell’istituzione scolastica e i principi base dello stile comportamentale nella gestione dei rapporti interpersonali. (Di Martino)

6.     La rendicontazione degli esiti dei diplomati a breve e a lungo periodo: quali strumenti individuerebbe il DS nei vari ordini di scuola secondaria di 2° grado e quale relazione instaurerebbe con i “piani di miglioramento” a livello di istituto scolastico. Come disporrebbe l’analisi della situazione, la predisposizione di un piano operativo, l’individuazione dei soggetti da coinvolgere? (Dellepiane)

7.     Quali considera, oltre al POF, elementi fondamentali, istituzionali e non, per la “reputazione”  e la conseguente “valutazione” da parte dell’utenza presente e futura della scuola? Si tenga in particolare considerazione le opportunità dei siti web e delle sempre più diffuse iniziative di orientamento rivolte alla secondaria di primo grado. (Dellepiane)

8.     Lo “statuto degli studenti” propone problematiche diverse nella strategia di direzione in ordine al comportamento degli alunni della scuola secondaria di 2°grado: le individui ed esprima le sue riflessioni in merito, anche in relazione del peso del voto di comportamento nella media finale. (Dellepiane)

9.     Illustri cosa s’intende per stress lavoro-correlato e quali sono i compiti del dirigente scolastico nel gestire questa condizione, nell’ottica della promozione del benessere organizzativo (Di Martino)

10.  L’inserimento degli alunni stranieri: evidenzi i principi, le modalità organizzative e didattiche (Di Martino)

 

 

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