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In occasione delle festività natalizie si ripresenta la questione del Crocefisso e del Presepe nelle scuole. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è tornato a parlarneribadendo che la la croce, simbolo della religione cattolica, deve essere affissa nelle scuole durante le feste. “Includere gli altri non significa rinunciare alle proprie tradizioni nascondendosi”, ha affermato il ministro, parlando dal palco della manifestazione della Lega a Roma, in Piazza del Popolo.

Per il Ministro “il crocifisso è il simbolo della nostra storia, della nostra cultura, delle nostre tradizioni. Non vedo che fastidio possa dare nelle nostre aule scolastiche anzi, può aiutare a far riflettere”. E lo stesso vale, visto l’avvicinarsi del Natale, “per il presepe” che “fa parte della nostra identità”.

Il tema era stato già affrontato lo scorso 23 novembre quando, a Milano, a margine di un’iniziativa della Lega Giovani, il ministro era intervenuto rispetto alla proposta di legge della Lega per rendere obbligatorio il simbolo religioso negli istituti scolastici (e non solo).

Da tempo la Lega intende rendere obbligatoria l’esposizione del crocifisso in scuole, uffici pubblici, università, carceri, consolati, e persino nei porti, aperti o chiusi ai migranti che siano. La proposta di legge, a firma della deputata del Carroccio ed ex Pdl Barbara Saltamartini, prevede una multa fino a mille euro per chi non rispetta la disposizione, rifiutandosi o dimenticandosi di affiggere il crocifisso in un luogo pubblico.

 

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa hanno firmato un Protocollo d’intesa volto a rendere strutturali i percorsi di educazione ambientale nelle scuole. Stanziando da subito le prime risorse necessarie, 1,3 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche.

Tra le azioni previste, percorsi di Educazione ambientale per gli studenti, progetti e attività a supporto delle iniziative autonome delle scuole, programmi di formazione e aggiornamento per docenti e ATA. Saranno favoriti interventi per la qualificazione degli spazi educativi e degli edifici scolastici, nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza energetica. Saranno promosse azioni e iniziative che favoriscano lo sviluppo di curricula e di esperienze scuola-lavoro nel settore della green economy. Nonché esperienze didattiche sul campo e viaggi d’istruzione in contesti naturali, quali le aree protette italiane e alle aree di interesse naturalistico.

“Con l’accordo che sigliamo oggi, puntiamo a creare una collaborazione strutturata fra i nostri Ministeri e a definire un Piano di interventi concreti, che non resteranno sulla carta, per consentire ai nostri studenti di entrare in contatto da subito e in maniera attenta e consapevole con l’ambiente - ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti -. La loro cittadinanza attiva dipende anche da questo. A questo scopo stiamo stanziando un milione e 300 mila euro. Monitoreremo le azioni che verranno messe in campo e faremo tutto il necessario per potenziare l’offerta e fornire la migliore formazione possibile. Senza sostenibilità non c’è futuro e noi dobbiamo essere sicuri di aver fornito a ogni bambino e ragazzo un’educazione di qualità anche su questi temi. È un lavoro che faremo facendo squadra con gli enti, le associazioni e le istituzioni che mettono da anni le proprie competenze al servizio dei nostri giovani e condividono con noi questa responsabilità e questa missione”.

Un comitato paritetico curerà l’attuazione del Protocollo e delle attività connesse. Tra le prime azioni in agenda, c’è il lancio di un bando di concorso per le scuole di ogni ordine e grado. Ai ragazzi sarà proposto di realizzare lavori basati sull’approfondimento della conoscenza del patrimonio naturale del proprio territorio.

Il Ministro per l’Istruzione, Marco Bussetti, ed il Ministro per Famiglia e Disabilità, Lorenzio Fontana, hanno firmato uno specifico Protocollo d’Intesa con l’obiettivo di formare docenti esperti e qualificati nella Lis e favorire la completa inclusione scolastica dei bambini sordi segnanti o comunque caratterizzati da deficit uditivi significativi.

“Oggi diamo un’altra prova di attenzione nei confronti dei nostri ragazzi e delle loro necessità. Era un impegno preso che stiamo mantenendo – ha commentato il Ministro Marco Bussetti -. La Lingua dei segni italiana costituisce uno strumento importante di inclusione, di pari opportunità, di accesso alla comunicazione e piena partecipazione alla vita collettiva e, in questo caso, scolastica per i nostri studenti con deficit uditivo. I corsi di formazione che struttureremo daranno finalmente loro una risposta attesa da tempo. Per questa iniziativa saranno utilizzati fondi del Programma Operativo Nazionale (Pon) per la scuola 2014-2020. Abbiamo subito a disposizione 6 milioni di euro. Partiamo con questi percorsi, ma voglio anticipare che lavoreremo affinché, già a partire dai prossimi corsi di specializzazione per diventare insegnanti di sostegno, nei programmi sia presente la Lis. Non facciamo dunque un intervento isolato, ma ci stiamo già proiettando nell’ottica di proseguire questa azione anche in futuro, in modo strutturale”.

“In coerenza con un impegno assunto già in campagna elettorale e dopo un percorso di condivisione, d’intesa con il Miur portiamo a compimento il primo percorso di formazione per docenti con competenze specifiche in materia di Lis – ha spiegato il Ministro Fontana -. Nello spazio di poche settimane saranno pubblicati i bandi per consentire ai docenti di partecipare alla formazione. La padronanza della lingua Lis rappresenta inoltre una qualificazione per il personale docente che opera nel nostro sistema scolastico. Tengo a sottolineare che questa iniziativa si colloca in una strategia più ampia che, d’intesa col Miur, vuole dare sempre maggiore effettività alla normativa per l’inclusione scolastica e anche universitaria degli studenti con disabilità”.

I percorsi formativi saranno rivolti prioritariamente ai docenti di sostegno per sostenere l’apprendimento di base e avanzato della Lis. Si svolgeranno su tutto il territorio nazionale. La formazione sarà avviata tramite le scuole polo e previa pubblicazione di un avviso pubblico a cui potranno partecipare i docenti interessati.

Il Decreto Semplificazioni prevede, all’articolo 24, che tutti i candidati ammessi al concorso bandito nel 2017, saranno dichiarati vincitori e assunti senza affrontare il corso selettivo e affronteranno un periodo di formazione e prova di un anno, come disciplinato dall’articolo 29 del decreto 30 marzo 2001, n. 165.

Viene quindi eliminata la formazione presso le Università ed il corso verrà inglobato nell’anno di prova.

Altra novità riguarda poi le modalità di assunzioni dei nuovi dirigenti scolastici che verranno introdotte a partire dal 2019, la norma comporta anche l’incremento nel numero dei soggetti dichiarati vincitori. Infatti la norma previgente disponeva che al corso di formazione fosse ammesso il 20% di candidati in più rispetto ai posti disponibili. Si tratta di candidati che, se le modifiche saranno accolte, diventeranno, di fatto, vincitori.

Sono disponibili sul sito del MIUR i primi esempi di tracce per la prova di italiano della nuova Maturità che debutterà il 19 giugno 2019.

Nelle prossime settimane seguirà la diffusione di ulteriori esempi, sia per la prima che per la seconda prova scritta, per accompagnare gli studenti e le scuole nel percorso di preparazione all'Esame.

Con il decreto legislativo numero 62 del 2017 sono state stabilite nuove modalità per lo svolgimento degli Esami di Stato della secondaria di II grado. Tra le novità previste: due prove scritte, invece di tre, e una prova orale; griglie di valutazione uguali per tutte le commissioni per garantire una maggiore equità e più omogeneità nella correzione degli scritti; quadri di riferimento (pubblicati con il DM 769 del 26 novembre scorso) per descrivere caratteristiche e obiettivi in base ai quali saranno costruiti il primo e il secondo scritto (diverso per ciascun indirizzo di studi).

Per approfondire:

Scuola, la nuova #Maturità nella circolare rivolta a scuole e studenti

Maturità, dalla versione ai quesiti di matematica: ecco come saranno costruite le seconde prove

 

Nella tarda serata del 13 dicembre, all’ARAN, è stato firmato il nuovo contratto per 7.452 dirigenti scolastici e 353 dirigenti delle università e degli enti di ricerca, inclusi quelli andati in pensione tra il 2016 e il 2018.Si tratta del primo contratto della dirigenza che viene rinnovato.

“È un risultato di grande importanza”, ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti, evidenziando che “il nuovo contratto è stato, da subito, uno dei nostri obiettivi prioritari. Ritengo particolarmente importante che i dirigenti scolastici ottengano finalmente una retribuzione che li avvicina agli altri dirigenti dello Stato. Ringrazio anche i sindacati per il clima costruttivo in cui si è potuta svolgere la trattativa”.
Per la prima volta da quando, nel 1998, ne fu istituita la figura, ottengono l’equiparazione stipendiale con gli altri dirigenti statali.Sul piano economico c’è stato il recupero del potere d’acquisto in linea con l’Accordo del 30 novembre 2016, di circa 155 euro medi mensili lordi dal 1° gennaio 2018.

Il contrattoarriva dopo un blocco quasi decennale della contrattazione e acquisisce molti dei punti significativi della piattaforma unitaria FLC CGIL, CISL e UIL: conferimento degli incarichi dirigenzialivalutazionetutela della salute e sicurezzaformazione e aggiornamentosono tornate ad essere materie oggetto di negoziazione contrattuale.

Il contratto prevede un nuovo modello di relazioni sindacali, improntate a una partecipazione consapevole e al dialogo costruttivo e trasparente. Inoltre, aggiornato il codice disciplinare, per tenere conto delle novità legislative intervenute in questi anni e per una migliore tutela degli studenti e della corretta funzionalità dei servizi.

Il contratto prevede la possibilità di “cedere” giornate di ferie: “Su base volontaria ed a titolo gratuito, i dirigenti possono cedere, in tutto o in parte, ad un altro dirigente che abbia esigenza di prestare assistenza a figli minori che necessitino di cure costanti, per particolari condizioni di salute: a) le giornate di ferie, nella propria disponibilità, eccedenti le quattro settimane annuali di cui il lavoratore deve necessariamente fruire ai sensi dell’art. 10 del d.lgs. n. 66/2003 in materia di ferie; tali giornate eccedenti sono quantificate in 8 giorni sia nel caso di articolazione dell’orario di lavoro su 5 giorni sia nel caso di articolazione su 6 giorni.

Inoltre, si aggiungono anche le quattro giornate di risposo per le festività soppresse affrontate all’articolo 13 del contratto”.

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2018

Editoriale di Anna Armone

Riflessioni postume sul  CCNL 2018 nato già vecchio

E'  passata la stagione del rinnovo contrattuale e l’anno scolastico è iniziato come al solito con una rincorsa alle emergenze. E così non si ha nemmeno il tempo di riflettere sulla portata e sugli effetti delle innovazioni pattizie.

Il concorso si svolgerà su base regionale, con graduatoria regionale. Ogni aspirante potrà fare domanda per una sola Regione.

I posti messi a concorso sono 2.004.  I  2004 posti sono quelli che si pensa si rendano vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20, 2020/21.

E' prevista una riserva di posti del 20%  per gli assistenti Amministrativi di ruolo forniti del prescritto titolo di studio.

SCARICA LA BOZZA DEL BANDO

La Casa Editrice Euroedizioni organizza un corso di preparazione al concorso per Direttori SGA, che si svolgerà tramite 32 seminari on line (Webinar), su tutte le tematiche del concorso. L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta aperta previsti per la prima prova scritta e per la soluzione di un caso pratico previsto per la seconda prova scritta.

Il corso costa 350,00 euro e comprende anche un manuale completo ed aggiornato di preparazione al concorso. E' prevista anche la correzione dei quesiti che  verranno assegnati durante le esercitazioni con i webinar.

SCARICA IL MODULO DI PARTECIPAZIONE

SCARICA IL PROGRAMMA DEI WEBINAR

Concorso straordinario docenti scuola primaria e dell’infanzia

Corso di preparazione alla prova orale

La Casa Editrice Euroedizioni, in occasione del Concorso straordinario per posti comuni e di sostegno  nella scuola dell'infanzia e primaria (G.U. del 9.11.2018), propone un "pacchetto" completo di preparazione  alla prova orale a condizioni molto vantaggiose.

L'offerta formativa di preparazione e supporto al Concorso è la seguente:

OFFERTA CORSO ON LINE a soli € 100,00 -Vengono offerti 44 video lezioni sulle principali tematiche  contenute nel Bando di concorso che possono essere ascoltate come e quando si vuole senza limiti di tempo sul proprio PC, tablet, ipad  o smartphone  a soli € 100,00.

OFFERTA TESTI   € 80,00

SUMMA - LELLI  Le 100 parole per conoscere la scuola,  € 23,00

DRADI, Compendio di diritto scolastico,  2017, € 22,00 -

Abbonamento alla Rivista "Fare l'insegnante" a.s. 2018/2019 € 50,00

CORSO DI WEBINAR PER LA PROVA ORALE  di 20 Webinar  € 200,00

OFFERTA COMPLETA  TESTI +  VIDEO LEZIONI + Webinar  a  soli € 380,00

 

Siamo in chiusura d’anno scolastico e le tensioni tra docenti e genitori possono avere punte ancora più esasperate, come dimostra l’ennesimo episodio che registra l’aggressione di una mamma nei confronti di una docente di inglese in servizio a Caselle di Selvazzano (PD), “colpevole” di aver assegnato un 4 al figlio.

La genitrice, infuriata per il voto insufficiente, ha atteso la docente all’uscita da scuola, prima le ha inveito contro tutta la sua rabbia, poi l’ha aggredita fisicamente rifilandole uno spintone che la faceva cadere a terra. Nella caduta, la professoressa si è ferita al labbro, così ha chiamato i carabinieri, riservandosi di sporgere denuncia, poi si è recata al pronto soccorso di Padova.

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