Ultime notizie

Sulla piattaforma della carta del docente il MIUR ha comunicato che a partire dal 12 settembre  sarà riattivata la funzione della carta del docente che consente agli insegnante di poter generare i buoni.

 Testualmente dal messaggio del MIUR si legge: “A partire dal 12 settembre p.v. l’applicazione cartadeldocente sarà aperta per consentire la gestione del bonus. Si segnala che ai portafogli dei docenti saranno attribuiti anche i residui relativi agli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018. Solo per i residui riferiti all’anno scolastico 2016/2017 gli importi disponibili possono essere utilizzati dai docenti e validati dagli esercenti entro e non oltre il 31 dicembre 2018“.

Da tenere presente che le somme non spese nell’a.s. 2017/18, secondo quanto indicato nel DPCM 28 novembre 2016, si cumulano  con quelle cui si ha diritto per l'a.s. 2018/19. Alle somme del 2018/19 si sommeranno non solo quelle residue del 2017/18, ma anche quelle non spese del2016/17.

Molto importante la precisazione secondo cui le somme residue dell’anno scolastico 2016/17 non spese potranno essere utilizzate non per tutto l’anno scolastico  2018/2019, ma sino al 31 dicembre 2018.

WEBINAR di preparazione alla prova scritta  con possibilità di correzione degli elaborati

Si comunica che EUROEDIZIONI organizza dei WEBINAR di preparazione  al concorso per Dirigenti Scolastici  finalizzati al superamento della prova scritta. Il corso sarà articolato in due webinar introduttivi, a carattere propedeutico,  a cui seguiranno 10 webinar nel corso dei quali saranno proposti e spiegati 30 quesiti a risposta aperta  su tutti gli ambiti delle materie del concorso. Tutti i webinar avranno carattere laboratoriale.  L'obiettivo dei webinar è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta aperta. E' prevista anche la correzione degli elaborati. Primo webinar fissato per il 3 settembre 2018. Consultare l'allegato per le modalità di iscrizione.

Si comunica che EUROEDIZIONI organizza a Torino un corso di preparazione alla prova scritta del concorso dirigenti scolastici articolato in 11 incontri di 3 ore per complessive 33 ore di  studio su specifici quesiti a risposta aperta che verranno proposti nel corso delle lezioni sulle tematiche del concorso. Complessivamente durante lo svolgimento del corso saranno esaminati 30 quesiti  sulle specifiche competenze del dirigente scolastico.  E' prevista anche la correzione degli elaborati.  Primo incontro fissato per il 7 settembre 2018. Consultare l'allegato per le modalità di iscrizione.

Vengono offerti 38 webinar con i lucidi dei docenti  su tutte le tematiche del concorso attualizzati  su tutte le innovazioni apportate dai decreti attuativi della legge n.107/2015. I temi ed i casi trattati coprono tutti gli argomenti del concorso e sono utili ai candidati che devono sostenere la prova scritta e il colloquio diretto a verificare la preparazione professionale  e la capacità di risolvere un caso  riguardante le funzioni del dirigente scolastico

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di Rocco callà

Il testo è aggiornato con il CCNL 19 aprile 2018  e il D.L.vo n.75/2017 e comprende numerosi schemi di contrattazione. €26,00, pag 421

Questo testo nasce dall’esigenza di offrire ai dirigenti scolastici una guida operativa alla conduzione delle relazioni sindacali nell’ambito delle istituzioni scolastiche e l’efficace svolgimento delle operazioni di contrattazione integrativa e di confronto.

Come è noto le istituzioni scolastiche con l'avvento dell'autonomia sono diventate sede di contrattazione integrativa. Il Capo d'istituto, nella sua nuova veste di Dirigente, assume la gestione e la responsabilità delle relazioni sindacali.

Il testo è aggiornato con le norme contenute nel CCNL del comparto istruzione e ricerca siglato il 19 aprile 2018  che ha modificato completamente le norme sulle relazioni sindacali contenute nel vecchio contratto, nonché con le più recenti disposizioni legislative emanate in applicazione della riforma della pubblica amministrazione, più precisamente ilD.L.vo n.74/2017 e il D.L.vo n.75/2017 con i quali sono stati apportate profonde modifiche riformandoli, sia al D.L.vo n.15072009 (Riforma Brunetta), sia al D.L.vo n.165/2001 (Testo Unico sul Pubblico impiego).

Le richiamate norme hanno apportato sostanziali modifiche alle materie di contrattazione integrativa, introducendo l’istituto del confronto sindacale per le materie che attengono alle misure inerenti la gestione del rapporto di lavoro.

Il testo si propone di offrire ai Dirigenti scolastici una guida pratica per la conduzione delle relazioni sindacali nell’ambito delle istituzioni scolastiche e l’efficace svolgimento delle operazioni di contrattazione integrativa e di confronto.

In particolare, vengono esaminati gli istituti tipici delle relazioni sindacali, vale a dire l’informazione e il confronto con i variegati aspetti del diritto di accesso delle RSU alla documentazione amministrativa e le regole sulla contrattazione integrativa d’istituto, nonché vengono esaminati gli aspetti della condotta antisindacale del Dirigente scolastico e gli strumenti di difesa davanti al giudice in caso di controversie sindacali.  Completano il testo numerosi schemi di contrattazione integrativa.

 

I temi ed i casi trattati coprono tutti gli argomenti del concorso e sono utili ai candidati che devono sostenere la prova scritta e il colloquio diretto a verificare la preparazione professionale  e la capacità di risolvere un caso  riguardante le funzioni del dirigente scolastico

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Ivana Summa, Luciano Lelli

Come prepararsi al NUOVO concorso per dirigente scolastico Volume 1°

Conduzione organizzazioni complesse, organizzazione del lavoro e gestione del personale, valutazione ed autovalutazione,  organizzazione ambienti di apprendimento, innovazione digitale della didattica, € 25,00, pag. 380

Presentazione

Il testo è rivolto agli aspiranti dirigenti scolastici e si propone di offrire le necessarie cognizioni per superare la prova scritta, costituita da quesiti a risposta aperta,  e la prova  orale del concorso.

Gli argomenti sono svolti in modo chiaro e completo e  con puntuale riferimento a quelle che sono le materie oggetto del concorso relative a ...le modalità di  conduzione di organizzazioni complesse con particolare riferimento alle istituzioni scolastiche ed educative statali”, e all' “organizzazione del lavoro e gestione del personale con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico”, nonché   "all'organizzazione degli ambienti di apprendimento con particolare riferimento all'innovazione digitale della didattica,  e alla valutazione e autovalutazione   del personale, degli apprendimenti, dei sistemi scolastici".

Antonio Di Lello

Guida alla prova scritta ed orale del concorso dirigenti scolastici € 22, pag 300

PRESENTAZIONE

 I candidati al concorso per dirigenti scolastici di cui al D.m. 3/8/2017, n.138  devono sostenere una prova scritta, rispondendo a cinque quesiti a risposta breve, ed una prova orale, sostenendo un colloquio diretto a verificare la preparazione professionale e la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico.

 Questo testo di agile lettura espone in forma semplice e discorsiva una serie di casi pratici che il dirigente scolastico nella sua attività quotidiana può essere chiamato a risolvere e che sicuramente potranno costituire oggetto di quesito alla prova scritta o la risoluzione del caso alla prova orale.

 Ogni caso prospettato viene analizzato in tutte le sue componenti, fornendo la relativa soluzione con gli opportuni e necessari riferimenti normativi richiamati.

 Noi crediamo che questo testo possa servire come validissimo e consistente aiuto a tutti i candidati al Concorso per Dirigente Scolastico per affrontare la prova scritta ed orale, considerata la vastissima casistica di situazioni che quotidianamente si presentano e la relativa ampia e non sempre chiara normativa a cui essi sono costretti a fare riferimento.

CALLA’ - DELLEPIANE - DI MARTINO - GIANNONE

Quesiti a risposta aperta sulle materie del concorso  €30,00 pag. 320

PRESENTAZIONE

La presente guida contiene 80 temi svolti in forma sintetica ma esauriente e si propone come valido strumento per i candidati per ottimizzare la preparazione al concorso e appropriarsi del necessario bagaglio teorico-pratico e metodologico per affrontare la prova scritta.  Essa è stata realizzata in forma di "temario" sugli argomenti delle materie di esame per consentire di rispondere in modo preciso ed appropriato ai quesiti a risposta aperta previsti dla bando di concorso.

Per il  superamento della prova scritta non è sufficiente la conoscenza manualistica dell'argomento oggetto della domanda, ma occorre dimostrare:

- la capacità di sviluppare la risposta con la necessaria sinteticità ma in modo esaustivo;

-  la capacità di operare gli opportuni collegamenti con altri temi;

- la capacità d'individuare i riferimenti normativi principali e d'interpretare le norme per una loro applicazione corretta nel contesto scolastico

Gli argomenti sono presentati sotto forma di quesito rivolto al candidato e sono stati scelti dagli autori  in modo da rappresentare le varie aree oggetto delle prove del concorso, così da permettere al candidato di simulare una prova scritta spaziando nei vari campi in cui si dipanano i capitoli dell'opera.

CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

Proponiamo, in particolare, tre testi sviluppati in forma di quesiti a risposta aperta

I temi ed i casi trattati coprono tutti gli argomenti del concorso e sono utili ai candidati che devono sostenere la prova scritta e il colloquio diretto a verificare la preparazione professionale  e la capacità di risolvere un caso  riguardante le funzioni del dirigente scolastico

·Callà, Dellepiane, Di Martino, Giannone, Guidaalla prova scritta del concorso,  86 quesiti a risposta aperta sulle materie del concorso, € 30,00 ,  pag. 320

·Di Lello, I Casi della Scuola, 48 temi sviluppati in forma di saggio breve, su questioni  specifiche che attengono alla professione del dirigente, € 22,00, pag.  300

·Lelli, Summa,  Come prepararsi al concorso per Dirigente Scolastico,  Supporto per affrontare i quesiti  a risposta aperta , € 25,00, pag. 380

I tre testi possono essere comprati anche singolarmente oppure in unica offerta  al prezzo speciale e scontato di 60,00 euro anziché 77,00 euro

N.B. Per acquisti superiori a 50,00 euro spese di spedizione incluse, diversamente aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere celere

Editoriale di Vittorio Venuti

Contro la violenza nella scuola si può e si deve fare di più

Negli ultimi è stato un continuo rincorrersi di violenze contro gli insegnanti, a volte anche di dirigenti, da parte di genitori e studenti; ma non dimentichiamo neanche il succedersi di eventi che hanno come protagonisti gli insegnanti contro gli studenti. Anziché dopo le rituali prese di posizione, la tentazione di qualche fiaccolata, il trincerarsi dietro la formula “perché non accada mai più!”, occorre decidere di fare qualcosa, affrontare il problema al di là della contingenza (o emergenza, come si voglia qualificarla). La violenza è solo il sintomo di ragioni e cause ben più profonde, che si intrecciano con la mutata configurazione socioculturale dello scenario entro cui ci muoviamo e la decadenza di valori etici e morali in favore, al momento, di una disperante ignoranza che alimenta maleducazione, nichilismo, edonismo, permissivismo, egoismi ed egocentrismi per cui l’altro finisce col perdere la sua sacralità e finanche la sua stessa connotazione psicofisica.

Certo la scuola non ha colpa ma non ha neanche ragione, vittima anch’essa di una politica, in fin dei conti, dissennata, che più che valorizzarla l’ha depauperata in lungo e in largo misconoscendone il significato ed il senso, al punto di offrire di essa un’immagine perdutamente manchevole e incidendo sensibilmente allo scadimento della considerazione sociale degli insegnanti, destinatari di tacitanti bonus e non di riqualificazione economica e giuridica.

C’è uno smarrimento nella scuola che si riscatta man mano per la straordinaria serietà professionale con cui si conduce pur sempre l’anno scolastico e si portano avanti progetti innovativi, nella consapevolezza che, così com’è stata fino ora, la scuola non può continuare ad essere. E si tratta di progetti che seppure mirano principalmente ad introdurre didattiche alternative, riscontrano gli alunni su un piano relazionale nuovo, interpretando concretamente il passaggio dal paradigma dell’insegnamento a quello dell’apprendimento.

La scuola ha, per costume e per vocazione, l’interesse dello studente al centro, ma la focalizzazione della persona-studente, che è da sempre stato il focus della sua intenzionalità è imbrigliata da inadeguatezze strutturali e di sistema che tardano ad essere affrontate.

Sulla questione della violenza nelle scuole, dall’una e dall’altra parte è importante che ci si attrezzi in ogni modo possibile, superando per quanto possibile le inadeguatezze di un sistema che continua a chiedere la qualità dell’istruzione“a costo zero” e con disposizioni normative che ne rendono impossibile la realizzazione se solo gli insegnanti si attenessero ad esse.

Al riguardo citiamo Pietro Rotolo (si veda l’articolo “La riparazione degli errori comportamentali come percorso di riflessione educativa”):«La scuola appare sotto accusa. Non c’è giornalista, saggista, psichiatra che limita le sue critiche contro la scuola italiana. Sono tanti a dire che “la scuola non educa e forse non istruisce nemmeno”. In un contesto fortemente squilibrato da questioni di natura economica, occupazionale, relazionale, identitaria, dove tutto appare liquido e/o in difficoltà, la scuola invece c’è e opera, nonostante il malcontento generale degli operatori e degli stakeholders. È giunto, il momento di una forte riflessione all’interno della scuola per costruire insieme una migliore relazione tra scuola e famiglia».

La parola chiave è “educazione”. La formazione senza l’educazione è monca, socialmente inappropriata. Ci sono gli alunni da porre al centro e c’è la relazione con le famiglie, con i genitori da rinsaldare attraverso un “dialogo reciprocamente formativo” da avviare già dalla scuola dell’Infanzia e proseguire con intensità nei cicli di studio successivi. Sappiamo di scuole che hanno intrapreso questo percorso con incontri ed eventi formativi, e sappiamo che alcune hanno dovuto smettere per carenza di fondi (cifre comunque da poco) e di scuole in cui i docenti si autotassano per non interrompere una modalità avviata da tempo con ottimi risultati.

 

Questo numero di Dirigere si apre con un intervento di Michela Lellasu “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, una acuta riflessione intorno al documento dall’omino titolo che il Miur ha voluto per rilanciare il testo delle Indicazioni Nazionali. Il testo, predisposto dal Comitato scientifico nazionale per le Indicazioni Nazionali della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’Istruzione sotto il coordinamento del prof. Fiorin, propone alle scuole una rilettura delle indicazioni alla luce dei nuovi scenari in cui si esplica, attualmente, l’azione della scuola. Il documento fa riferimento ai grandi mutamenti sociali, politici ed economici che, a tutti i livelli, incidono profondamente nel vivere quotidiano ponendo alla scuola domande urgenti di formazione soprattutto nei confronti di temi quali la convivenza civile e democratica, il confronto interculturale e la gestione delle politiche d’inclusione.

Anche in questo numero Giacomo Mondelliprosegue le sue riflessioni sulla progettazione del documento d’identità dell’Istituzione scolastica: “Significati, impianto strutturale e aree progettuali del Piano Triennale dell’Offerta Formativa”. Si rimarca la duplicità fondamentale del PTOF: la coerenza rispetto agli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale e, nel contempo (proprio al fine di perseguire efficacemente tali scopi), e la corrispondenza con le esigenze della realtà culturale, economica, sociale ed economico all’interno della quale si colloca; da un lato autonomia progettuale e dall’altro apertura agli interessi, alla cultura, ai contesti sociali, ai bisogni formativi del territorio e della sua utenza per contestualizzare opportunamente gli stessi obiettivi generali previsti dai documenti curricolari, aventi validità per tutte le scuole del Paese e per provare a perseguirli in maniera efficace.

A seguire, Filippo Sturarotratta dei risultati della “Indagine IEA PIRLS 2016 sulla Reading Literacy: il quadro internazionale e la posizione dell’Italia”. L’indagine riguarda la competenza in lettura dei bambini frequentanti il 4° anno di scolarità, che in Italia equivale al 4° della scuola primaria, anno riconosciuto come cruciale per lo sviluppo dei studenti come lettori, passano dall’imparare a leggere al leggere per imparare. I Paesi che hanno preso parte all’indagine sono stati 50 e l’Italia ha conseguito un punteggio di 548 (media internazionale 500), significativamente superiore alla media dei Paesi UE e alla media dei Paesi OCSE, in linea con diversi Paesi quali Germania, Svezia, Paesi Bassi, Portogallo, Ungheria, Repubblica Slovacca. Si registrano 8 punti differenza a vantaggio delle femmine rispetto ai maschi.

Tratta degli episodi di violenza che si consumano tra le mura scolastiche il contributo di Pietro Rotolo, “La riparazione degli errori comportamentali come percorso di riflessione educativa”, nel quale intercetta le modalità con cui le scuole le affrontano e che sono sempre più orientate alla solidarietà nella prospettiva del ripensamento e della rieducazione. La riflessione si conclude con una proposta ben argomentata.

Si incentra attorno a un dubbio il contributo di Pasquale Annesecirca il “Periodo di prova dei docenti neoimmessi in ruolo”, cioè se sia rinnovabile una sola volta a seguito di valutazione negativa. La questione, che appare scontata, ha un risvolto di lettura diverso se si considera l’ipotesi contemplata nel comma 119 della legge 107/2015 e alle guarentigie che rinvengono dall’art. 14 del D.M. 850/2015. A sostegno della possibilità di un ulteriore periodo di prova interviene la legittimazione dell’USR del Veneto della decisone di un dirigente scolastico di sospendere e prorogare il secondo periodo di formazione e di prova di un docente, per il quale, già nell’anno precedente di immissione in ruolo, era stato emesso parere sfavorevole.

Gianluca Draditratta dell’affidamento diretto dei contratti pubblici illustrando le nuove procedure previste per gli affidamenti di servizi e forniture inferiori ai 40.000 €, che costituiscono la grande maggioranza delle attività negoziali delle istituzioni scolastiche: “L’affidamento diretto - Linee Guida ANAC n. 4/2018”.

Ogni anno, comunque entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio, il Ministro definisce obiettivi, priorità, piani e programmi da attuare ed emana le conseguenti direttive generali per l’attività amministrativa e per la gestione. Parte da qui la riflessione puntualmente analitica che Anna Armone produce su “La Direttiva 2018 del MIUR sull’azione amministrativa”, una guida alla lettura che fa meglio comprendere la struttura e le finalità del documento.

Nei Social, il tweet è diventato un modo veloce ed intenso di comunicare con ile sue stringhe di appena 140 caratteri, una modalità che assomiglia ad un “lanciare la pietra”. Damiano Verdaintercetta questo nuovo impulso comunicativo e ne utilizza pedagogicamente le suggestioni in “Tempo di tweet - La pedagogia che cinguetta”, riportandone alcuni particolarmente significativi e commentandoli.

“L’aggressione in ambito scolastico”è un problema in continua evoluzione. Se ne sono registrati anche di molto seri e gravi ultimamente ponendo e riproponendo l’esigenza di elaborare e promuovere risposte adeguate. Paolo Pieri, in qualità di Ingegnere consulente sicurezza, affronta la problematica rilevando che sono ancora pochi gli strumenti e le linee guida per effettuare la valutazione del rischio e garantire la tutela del personale. I documenti ufficiali specifici sulla prevenzione della violenza sul personale nel settore dell’istruzione (FACTSHEET n. 47) segnala come il fenomeno diffuso della mancata denuncia degli episodi di violenza contribuisca a nascondere la reale portata del problema.

P4C, ovvero Philosophy Children, è una delle esperienze filosofico-pedagogiche contemporanee di maggiore interesse. Consiste in un progetto educativo che ha lo scopo di utilizzare la filosofia come metodo per educare al pensiero complesso, ossia un pensiero che fosse allo stesso tempo di natura critica e creativa, oltre che proporre la concezione del filosofare basata sulla ricerca-conoscenza in comunità. Quindi, migliorare negli alunni le abilità cognitive di natura complessa, insieme alle capacità linguistico-espressive e di tipo sociale. Ne tratta Carmen Russoin:“la P4C: da piccoli filosofi a uomini consapevoli”.

Quando si discute di attività sportiva a scuola, in generale, riesce problematico condividere il fatto che si tratti di una disciplina curricolare come le altre. Non è scontato, infatti, che un incontro di basket tra studenti, qualunque sia il livello scolastico di appartenenza, si inquadri come agonistico. E questo a prescindere dall’impegno dell’una o dell’altra squadra nel voler vincere. Questo l’avvio dell’articolo “Tra scuola e palestra dove fare meglio attività fisica?” di Mario Di Mauro per la rubrica La Scuola in Europa.

Per Appunti di Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti propone “L’Empowerment come processo di cambiamento nella scuola inclusiva”. Dalla definizione di Empowerment si passa al valore che tale approccio può assumere nella scuola che si trova nel momento in cui deve passare dal paradigma dell’insegnamento a quello dell’apprendimento, oltre che per promuovere l’aumento di efficacia del personale nello svolgimento di un compito, una funzione, un ruolo.

Per Giurisprudenza del lavoro, Rosanna Visocchitratta dell’“Obbligo di vigilanza e responsabilità danni ad alunni maggiorenni”, richiamando la recente ordinanza n. 2334/2018 della Cassazione, Sezione III riguardante una richiesta di risarcimento danni avanzata da una studentessa maggiorenne, infortunatasi a seguito di una caduta dovuta alle spinte dei compagni mentre, dopo la lezione di educazione fisica, stava uscendo dalla palestra.

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