Ultime notizie

Con avviso 18824 del 19/4/2019, il MIUR comunica a tutti i candidati che hanno sostenuto la prova scritta del concorso DS che potranno prendere visione del proprio elaborato, della scheda di valutazione e del verbale relativo alla correzione del proprio compito, accedendo con le proprie credenziali all’area ‘Altri servizi’ di Polis.

Il ministero evidenzia anche che un gran numero di istanze di accesso agli atti è stato presentato anche nelle forme dell’accesso civico generalizzato.

Esaminate le predette istanze e la documentazione allegata, per le richieste per le quali è evidente e motivato l’interesse qualificato dell’istante, lo scrivente Ministero, anche in base alla specifiche indicazioni contenute nelle Linee guida ANAC n. 1309/2016 (par.2.3) ritiene, nell’interesse dei richiedenti e al fine di porli in grado di esercitare al meglio le proprie facoltà partecipative e/o oppositive e difensive attribuitegli dall’ordinamento a tutela della posizione giuridica qualificata di cui sono titolari, che le stesse debbano essere trattate quali richieste di accesso documentale ai sensi della L. n. 241/90.

Conseguentemente, tali richieste seguiranno lo specifico iter procedurale di questa tipologia di accesso, caratterizzato da suoi propri termini, limiti, strumenti di ricorso e revisione. Qualora, invece, le istanze contengano richieste di informazioni, dati o documenti non collegabili direttamente ad un interesse qualificato del richiedente, quindi ricadenti nell’ambito dell’accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma II, D. Lgs. n.33/2013, a tali richieste verrà dato seguito nei modi e nei tempi previsti dalla normativa richiamata.

Ai fini di trasparenza viene pubblicato sul sito web istituzionale, nella sezione dedicata al corso-concorso di dirigente scolastico, il verbale con cui la Commissione coordinatrice ha fissato i criteri di correzione delle prove scritte, nonché, previo oscuramento dei dati personali, il “verbale relativo alle operazioni di scioglimento dell’anonimato, attinenti al Corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del23.11.2017)”.

Infine, con riferimento alla ulteriore documentazione richiesta (verbali d’aula, moduli anagrafici sottoscritti dai candidati …), tenuto conto dell’ingente numero di istanze di accesso presentate, il Miur comunica che provvederà a riscontrare le predette istanze compatibilmente con l’esigenza del preminente pubblico interesse di assicurare celerità, speditezza e sostenibilità della procedura selettiva.

Comunque, fermo restando quanto sopra, si rappresenta che, al fine di garantire il contemperamento dell’interesse pubblico con quello privato, fino a quando la procedura concorsuale non sarà conclusa con l’approvazione della graduatoria generale di merito, l’accesso è limitato ai soli atti che riguardino direttamente il richiedente, con esclusione degli atti relativi ad altri concorrenti.

FARE L'insegnante n.8/2018 - 2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editorialedi Luciano Lelli

La funzione educativa della famiglia e della scuola: uno sguardo alla storia e all’attualità

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

La funzione sociale della scuola alla base del rapporto con le famiglie di Ivana Summa

Dalle funzioni dei sistemi educativi al ruolo dei docenti di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

La centralità della comunicazione nei processi di insegnamento-apprendimento di Elisabetta Imperato

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Dalla classe alla famiglia e ritorno: quali gli “step” per una comunicazione virtuosa ed efficace? di Emanuela Cren

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Le nostre famigliedi Nicoletta Calzolari

“Leggiamo per crescere insieme”: nascita di una biblioteca scolastica di Laura Rossi

 

SCUOLA PRIMARIA

Sociale, che abilità! di Rita Quinzio

A scuola di filosofia. Come educare a pensare con la filosofia delle emozioni di Gheti Valente

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

L’incontro con il “testimone”, tra storia e memoria di Alessandro Ferioli

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

La formazione per una didattica efficace di Loredana De Simone

La seconda prova scritta del nuovo esame di Stato di Marco Pellizzoni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Il C.P.I.A.: il mondo in classe di Mimosa Crestani

 

Rubriche

Lettera ad Direttore

 

Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Anton Semënovič Makarenko  di Gianni Balduzzi

 

Le Parole della Scuola

Flipped Classroom di Luciano Lelli

 

Scuole che innovano

Scuole innovative da tutto il mondo di Marco Bardelli

 

Arte Musica e Spettacolo

Visita al Museo: tra il dire e il dare, tra storia narrata e passato affidato di Nicoletta Tomba

 

Legislazione e normativa scolastica

La comunicazione scuola-famiglia. I fondamenti giuridici e i diritti sottesi di Anna Armone

 

Dall’ufficio di segreteria...

La scuola dopo quasi 20 anni ha un nuovo regolamento di contabilità di Marsa Bassani

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Luciano Lelli, Direttore Editoriale

La funzione educativa della famiglia e della scuola: uno sguardo alla storia e all’attualità

FARE L’INSEGNANTEaffronta in questo numero una tematica essenziale riguardo al funzionamento della scuola, quella del suo rapporto con la famiglia; ispezionata in una triplice ottica: le tipologie della comunicazione, come nella tradizione sono lungamente state, come attualmente in linea generale si svolgono e come in vista della maturazione personale e del successo formativo delle giovani generazioni dovrebbero esplicarsi; le forme della corresponsabilità etica che entrambe le istituzioni è adeguato esercitino, al servizio educativo di bambini e ragazzi; le modalità della cooperazione che famiglia e scuola è necessario mettano in atto, sempre per favorire al massimo il«bene-essere» umano e culturale delle persone in fase di costituzione integrale del loro “sé”. Trattasi, dunque, di approccio intenzionalmente triplice che sfocia nel proposito di comprendere sinergicamente come il rapporto tra scuola e famiglia in potenza e in atto si articola e di fornire agli operatori scolastici qualche spunto per rendere il rapporto più dinamico e produttivo.

No aumenti per gli insegnanti: Sciopero il 17 maggio

Nell’incontro dell’8 aprile con le Organizzazioni Sindacali il Ministro non ha confermato gli aumenti per gli insegnanti, annunciati dallo stesso Ministro solo pochi giorni fa: il Documento di Economia e Finanza non contempla fondi per la scuola.

Delusi i sindacati che, per il momento, hanno confermato lo sciopero del 17 maggio.

Bussetti annuncia nuovi concorsi per la scuola.

Incontrando le Organizzazioni Sindacali, lunedì 8 aprile, il Ministro Marco Bussetti è intervenuto sul tema del precariato nella scuola, annunciando di aver firmato gli atti preparatori per il bando del nuovo concorso ordinario per la primaria e dell'infanzia, per un totale di 16.959 posti.

Il Ministro ha anche annunciato di aver chiesto al Ministero dell'Economia l'autorizzazione a bandire un nuovo concorso per la scuola secondaria, per un totale di 48.536 posti, di cui 8.491 sul sostegno. Al centro dell'incontro anche il futuro rinnovo contrattuale.

"C'è la volontà di procedere con il nuovo contratto di comparto - ha assicurato il Ministro -. Così come vogliamo aprire una nuova stagione concorsuale che possa portare energie nuove nella scuola italiana, con un piano pluriennale di assunzioni che consenta a chi vuole intraprendere la carriera di docente di andare in cattedra e ai precari di essere finalmente assunti". Il Ministro ha assicurato che particolare attenzione sarà data anche al personale ATA, oltre che a ridare energie e risorse agli uffici centrali e periferici del MIUR.

CONCORSO DS. Ammessi all’orale: Dichiarazione titoli dall’8 al 24 aprile

Il MIUR ha emanato la circolare n. 13277 del 2/04/2019 relativamente alla dichiarazione dei titoli culturali, di servizio, professionali e di preferenza a parità di merito e di titoli per i soli candidati che hanno superato la prova scritta.

La suddetta dichiarazione deve essere inoltrata esclusivamente attraverso il sistema POLIS a partire dalle ore 9:00 dell’8 aprile 2019 e fino alle ore 14:00 del 24 aprile 2019.Tramite la funzione POLIS sarà inoltre possibile allegare i titoli di cui alla tabella A allegata al DM 138/2017 nonché i titoli previsti dall’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva.

Eventuali dichiarazioni presentate con modalità diverse oppure oltre il termine di scadenza non saranno prese in considerazione. Si rammenta che i titoli valutabili sono quelli conseguiti, o laddove previsto riconosciuti, entro la data di scadenza del termine fissato per la presentazione delle domande di ammissione, ovvero il 29 dicembre 2017. Si ricorda che i dati riportati dal candidato assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Le dichiarazioni rese devono pertanto contenere tutti gli elementi essenziali che verrebbero riportati nel certificato che sostituiscono, allo scopo di consentire la corretta valutazione dei titoli.

 

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2019

15 Marzo 2019, Un venerdì storico contro il cambiamento climatico

Editoriale di Vittorio Venuti

Venerdì 15 marzo abbiamo assistito ad un evento formidabile: migliaia di studenti hanno dato vita, in tutto il Paese, a manifestazioni pacifiche e appassionate in favore del clima. L’aspetto più sorprendente è che all’origine di questo “movimento” ci sia l’agire riservato, saggio e determinato di una mite diciassettenne svedese che già da qualche anno è impegnata a far comprendere ai potenti della terra le loro responsabilità sul degrado sempre più preoccupante del clima, un impegno che l’ha portata, quindicenne, a partecipare alla Conferenza Mondiale sul Clima tenutasi a Katowice, in Polonia, e a dire la sua ai rappresentanti di 196 governi che si erano dati l’impegno di trovare un’intesa per rendere effettivi gli Accordi di Parigi del 2015.

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2019

Editoriale: di Vittorio Venuti - 15 Marzo 2019, un venerdì storico contro il cambiamento climatico

Anna Armone - La Direttiva annuale sull’azione amministrativa e la gestione anno 2019

Michela Lella - L’atteggiamento educativo e la formazione della persona

Damiano Verda - Imparare attraverso il tinkering

Maria Torelli  - Invalsi valuta la valutazione

Antonio Di Lello  - Le prove d’esame nel nuovo Esame di Stato

Edgardo Escamilo - Compensi interi ai dirigenti scolastici impegnati nei PON

Sandro Valente - La gestione del programma annuale

Angelo Muratore - Il consuntivo 2018 tra vecchio e nuovo regolamento

 

Rubriche:

I CPA ... a cura di Ada Maurizio

I finanziamenti 2019 per i cpia

 

LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro - Identità e alterità tra il sociale e l’educativo in Irlanda

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti - Le buone pratiche

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA ... a cura di Rosanna Visocchi

Concorsi a dirigente scolastico del 2004 e del 2006: il CdS si pronuncia sui requisiti per l’ammissione al corso di formazione previsto dall’art.1 comma 87 della legge sulla Buona Scuola

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.4/2019

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani - Il Conto Consuntivo delle istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi - La gestione dei residui ed i controlli di riconciliazione contabile in sede di analisi del conto consuntivo

Angelo Muratore - Per la Corte di Giustizia Europea va applicata la parità di trattamento tra lavoratori precari e non

C. Febbe e A. Orsingher - Il mobility manager scolastico

Sandro Valente - Le attività extra ufficio consentite ai dipendenti

Antonio Sapiente - Il rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare

Avv. Gianluca Dradi - La gestione delle graduatorie di istituto e le sue principali problematiche

Luciana Petrucci Ciaschini - Il sistema valutazione nazionale: valutazione dei Dirigenti scolastici

Andrea Leonzio -Gli adempimenti e gli obblighi vaccinali

 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Obbligatorietà dell’accertamento fiscale

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Rosanna Visocchi - Dispersione scolastica: priorità per il 2019; Dati ISTAT

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - EFFICACIA, EFFICIENZA e QUALITÀ. Parametri del funzionamento con cui tutti i dipendenti debbono sapersi confrontare

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

PREPARATI CON  NOI ALLA PROVA ORALE DEL CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

10 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale in cui vengono proposti e discussi casi e quesiti

In dotazione un manualetto guida per affrontare la prova orale. Il tutto a soli 150,00 euro

La Casa Editrice EUROEDIZIONI TORINO in collaborazione con il CIDI di Bologna organizza dei WEBINAR di preparazione  al  concorso per Dirigenti Scolastici  finalizzati al superamento della prova orale. Per apprezzare pienamente il programma dei webinar, è necessario tenere presente  quanto previsto dall'art. 9 del Bando (G.U. n. 90 del 20.11.2017), in particolare per la prova orale che, tra l'altro, prevede:

·       un quesito  sulle materie d'esame dell'art. 10, già oggetto sia della prova preselettiva che di quella scritta ma volto a verificare lapreparazione professionale;

·       la soluzione di un caso, che ha lo scopo di verificare la capacità di esercitare la funzione del dirigente scolastico.

Editoriale di Vittorio Venuti

Contro la violenza nella scuola si può e si deve fare di più

Negli ultimi è stato un continuo rincorrersi di violenze contro gli insegnanti, a volte anche di dirigenti, da parte di genitori e studenti; ma non dimentichiamo neanche il succedersi di eventi che hanno come protagonisti gli insegnanti contro gli studenti. Anziché dopo le rituali prese di posizione, la tentazione di qualche fiaccolata, il trincerarsi dietro la formula “perché non accada mai più!”, occorre decidere di fare qualcosa, affrontare il problema al di là della contingenza (o emergenza, come si voglia qualificarla). La violenza è solo il sintomo di ragioni e cause ben più profonde, che si intrecciano con la mutata configurazione socioculturale dello scenario entro cui ci muoviamo e la decadenza di valori etici e morali in favore, al momento, di una disperante ignoranza che alimenta maleducazione, nichilismo, edonismo, permissivismo, egoismi ed egocentrismi per cui l’altro finisce col perdere la sua sacralità e finanche la sua stessa connotazione psicofisica.

Certo la scuola non ha colpa ma non ha neanche ragione, vittima anch’essa di una politica, in fin dei conti, dissennata, che più che valorizzarla l’ha depauperata in lungo e in largo misconoscendone il significato ed il senso, al punto di offrire di essa un’immagine perdutamente manchevole e incidendo sensibilmente allo scadimento della considerazione sociale degli insegnanti, destinatari di tacitanti bonus e non di riqualificazione economica e giuridica.

C’è uno smarrimento nella scuola che si riscatta man mano per la straordinaria serietà professionale con cui si conduce pur sempre l’anno scolastico e si portano avanti progetti innovativi, nella consapevolezza che, così com’è stata fino ora, la scuola non può continuare ad essere. E si tratta di progetti che seppure mirano principalmente ad introdurre didattiche alternative, riscontrano gli alunni su un piano relazionale nuovo, interpretando concretamente il passaggio dal paradigma dell’insegnamento a quello dell’apprendimento.

La scuola ha, per costume e per vocazione, l’interesse dello studente al centro, ma la focalizzazione della persona-studente, che è da sempre stato il focus della sua intenzionalità è imbrigliata da inadeguatezze strutturali e di sistema che tardano ad essere affrontate.

Sulla questione della violenza nelle scuole, dall’una e dall’altra parte è importante che ci si attrezzi in ogni modo possibile, superando per quanto possibile le inadeguatezze di un sistema che continua a chiedere la qualità dell’istruzione“a costo zero” e con disposizioni normative che ne rendono impossibile la realizzazione se solo gli insegnanti si attenessero ad esse.

Al riguardo citiamo Pietro Rotolo (si veda l’articolo “La riparazione degli errori comportamentali come percorso di riflessione educativa”):«La scuola appare sotto accusa. Non c’è giornalista, saggista, psichiatra che limita le sue critiche contro la scuola italiana. Sono tanti a dire che “la scuola non educa e forse non istruisce nemmeno”. In un contesto fortemente squilibrato da questioni di natura economica, occupazionale, relazionale, identitaria, dove tutto appare liquido e/o in difficoltà, la scuola invece c’è e opera, nonostante il malcontento generale degli operatori e degli stakeholders. È giunto, il momento di una forte riflessione all’interno della scuola per costruire insieme una migliore relazione tra scuola e famiglia».

La parola chiave è “educazione”. La formazione senza l’educazione è monca, socialmente inappropriata. Ci sono gli alunni da porre al centro e c’è la relazione con le famiglie, con i genitori da rinsaldare attraverso un “dialogo reciprocamente formativo” da avviare già dalla scuola dell’Infanzia e proseguire con intensità nei cicli di studio successivi. Sappiamo di scuole che hanno intrapreso questo percorso con incontri ed eventi formativi, e sappiamo che alcune hanno dovuto smettere per carenza di fondi (cifre comunque da poco) e di scuole in cui i docenti si autotassano per non interrompere una modalità avviata da tempo con ottimi risultati.

 

Questo numero di Dirigere si apre con un intervento di Michela Lellasu “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, una acuta riflessione intorno al documento dall’omino titolo che il Miur ha voluto per rilanciare il testo delle Indicazioni Nazionali. Il testo, predisposto dal Comitato scientifico nazionale per le Indicazioni Nazionali della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’Istruzione sotto il coordinamento del prof. Fiorin, propone alle scuole una rilettura delle indicazioni alla luce dei nuovi scenari in cui si esplica, attualmente, l’azione della scuola. Il documento fa riferimento ai grandi mutamenti sociali, politici ed economici che, a tutti i livelli, incidono profondamente nel vivere quotidiano ponendo alla scuola domande urgenti di formazione soprattutto nei confronti di temi quali la convivenza civile e democratica, il confronto interculturale e la gestione delle politiche d’inclusione.

Anche in questo numero Giacomo Mondelliprosegue le sue riflessioni sulla progettazione del documento d’identità dell’Istituzione scolastica: “Significati, impianto strutturale e aree progettuali del Piano Triennale dell’Offerta Formativa”. Si rimarca la duplicità fondamentale del PTOF: la coerenza rispetto agli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale e, nel contempo (proprio al fine di perseguire efficacemente tali scopi), e la corrispondenza con le esigenze della realtà culturale, economica, sociale ed economico all’interno della quale si colloca; da un lato autonomia progettuale e dall’altro apertura agli interessi, alla cultura, ai contesti sociali, ai bisogni formativi del territorio e della sua utenza per contestualizzare opportunamente gli stessi obiettivi generali previsti dai documenti curricolari, aventi validità per tutte le scuole del Paese e per provare a perseguirli in maniera efficace.

A seguire, Filippo Sturarotratta dei risultati della “Indagine IEA PIRLS 2016 sulla Reading Literacy: il quadro internazionale e la posizione dell’Italia”. L’indagine riguarda la competenza in lettura dei bambini frequentanti il 4° anno di scolarità, che in Italia equivale al 4° della scuola primaria, anno riconosciuto come cruciale per lo sviluppo dei studenti come lettori, passano dall’imparare a leggere al leggere per imparare. I Paesi che hanno preso parte all’indagine sono stati 50 e l’Italia ha conseguito un punteggio di 548 (media internazionale 500), significativamente superiore alla media dei Paesi UE e alla media dei Paesi OCSE, in linea con diversi Paesi quali Germania, Svezia, Paesi Bassi, Portogallo, Ungheria, Repubblica Slovacca. Si registrano 8 punti differenza a vantaggio delle femmine rispetto ai maschi.

Tratta degli episodi di violenza che si consumano tra le mura scolastiche il contributo di Pietro Rotolo, “La riparazione degli errori comportamentali come percorso di riflessione educativa”, nel quale intercetta le modalità con cui le scuole le affrontano e che sono sempre più orientate alla solidarietà nella prospettiva del ripensamento e della rieducazione. La riflessione si conclude con una proposta ben argomentata.

Si incentra attorno a un dubbio il contributo di Pasquale Annesecirca il “Periodo di prova dei docenti neoimmessi in ruolo”, cioè se sia rinnovabile una sola volta a seguito di valutazione negativa. La questione, che appare scontata, ha un risvolto di lettura diverso se si considera l’ipotesi contemplata nel comma 119 della legge 107/2015 e alle guarentigie che rinvengono dall’art. 14 del D.M. 850/2015. A sostegno della possibilità di un ulteriore periodo di prova interviene la legittimazione dell’USR del Veneto della decisone di un dirigente scolastico di sospendere e prorogare il secondo periodo di formazione e di prova di un docente, per il quale, già nell’anno precedente di immissione in ruolo, era stato emesso parere sfavorevole.

Gianluca Draditratta dell’affidamento diretto dei contratti pubblici illustrando le nuove procedure previste per gli affidamenti di servizi e forniture inferiori ai 40.000 €, che costituiscono la grande maggioranza delle attività negoziali delle istituzioni scolastiche: “L’affidamento diretto - Linee Guida ANAC n. 4/2018”.

Ogni anno, comunque entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio, il Ministro definisce obiettivi, priorità, piani e programmi da attuare ed emana le conseguenti direttive generali per l’attività amministrativa e per la gestione. Parte da qui la riflessione puntualmente analitica che Anna Armone produce su “La Direttiva 2018 del MIUR sull’azione amministrativa”, una guida alla lettura che fa meglio comprendere la struttura e le finalità del documento.

Nei Social, il tweet è diventato un modo veloce ed intenso di comunicare con ile sue stringhe di appena 140 caratteri, una modalità che assomiglia ad un “lanciare la pietra”. Damiano Verdaintercetta questo nuovo impulso comunicativo e ne utilizza pedagogicamente le suggestioni in “Tempo di tweet - La pedagogia che cinguetta”, riportandone alcuni particolarmente significativi e commentandoli.

“L’aggressione in ambito scolastico”è un problema in continua evoluzione. Se ne sono registrati anche di molto seri e gravi ultimamente ponendo e riproponendo l’esigenza di elaborare e promuovere risposte adeguate. Paolo Pieri, in qualità di Ingegnere consulente sicurezza, affronta la problematica rilevando che sono ancora pochi gli strumenti e le linee guida per effettuare la valutazione del rischio e garantire la tutela del personale. I documenti ufficiali specifici sulla prevenzione della violenza sul personale nel settore dell’istruzione (FACTSHEET n. 47) segnala come il fenomeno diffuso della mancata denuncia degli episodi di violenza contribuisca a nascondere la reale portata del problema.

P4C, ovvero Philosophy Children, è una delle esperienze filosofico-pedagogiche contemporanee di maggiore interesse. Consiste in un progetto educativo che ha lo scopo di utilizzare la filosofia come metodo per educare al pensiero complesso, ossia un pensiero che fosse allo stesso tempo di natura critica e creativa, oltre che proporre la concezione del filosofare basata sulla ricerca-conoscenza in comunità. Quindi, migliorare negli alunni le abilità cognitive di natura complessa, insieme alle capacità linguistico-espressive e di tipo sociale. Ne tratta Carmen Russoin:“la P4C: da piccoli filosofi a uomini consapevoli”.

Quando si discute di attività sportiva a scuola, in generale, riesce problematico condividere il fatto che si tratti di una disciplina curricolare come le altre. Non è scontato, infatti, che un incontro di basket tra studenti, qualunque sia il livello scolastico di appartenenza, si inquadri come agonistico. E questo a prescindere dall’impegno dell’una o dell’altra squadra nel voler vincere. Questo l’avvio dell’articolo “Tra scuola e palestra dove fare meglio attività fisica?” di Mario Di Mauro per la rubrica La Scuola in Europa.

Per Appunti di Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti propone “L’Empowerment come processo di cambiamento nella scuola inclusiva”. Dalla definizione di Empowerment si passa al valore che tale approccio può assumere nella scuola che si trova nel momento in cui deve passare dal paradigma dell’insegnamento a quello dell’apprendimento, oltre che per promuovere l’aumento di efficacia del personale nello svolgimento di un compito, una funzione, un ruolo.

Per Giurisprudenza del lavoro, Rosanna Visocchitratta dell’“Obbligo di vigilanza e responsabilità danni ad alunni maggiorenni”, richiamando la recente ordinanza n. 2334/2018 della Cassazione, Sezione III riguardante una richiesta di risarcimento danni avanzata da una studentessa maggiorenne, infortunatasi a seguito di una caduta dovuta alle spinte dei compagni mentre, dopo la lezione di educazione fisica, stava uscendo dalla palestra.

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via G. Amati 116/7 - 10078 Venaria Reale (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo