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Vaccini. Fedeli: "Al lavoro [...]

Vaccini. Fedeli: "Al lavoro per sostegno a famiglie e scuole”

Sulla questione vaccini, la Ministra Fedeli condivide la proposta dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani di definire da subito procedure standard per l'applicazione della legge. “Il nostro obiettivo – ribadisce la Ministra - è agevolare e sostenere le famiglie, le alunne e gli alunni, le scuole. Da subito ci siamo mossi in tal senso e continueremo a farlo nelle prossime settimane”. In proposito, il Miur ha inviato una circolare agli istituti scolastici per fornire indicazioni operative e chiarimenti sull'attuazione della norma e dare supporto, attraverso strumenti specifici, a tutti i soggetti coinvolti".
"La legge sui vaccini nasce con uno scopo: garantire due diritti costituzionali alle nostre e ai nostri giovani, quello alla salute e quello all'istruzione. È chiaro – aggiunge la Ministra - che per raggiungere questo obiettivo dobbiamo mettere in campo procedure agevoli, snelle ed efficaci. E dobbiamo farlo in un'ottica di collaborazione, ciascuno per la propria parte e per la propria responsabilità, per applicare la legge nel modo più efficace possibile: Ministeri, Regioni, Enti locali, scuole e famiglie. Come Ministero lavoreremo in questa ottica, in collaborazione con le altre istituzioni, per spiegare e informare. Affinché l'attuazione della legge sia agile e priva di ostacoli".

 

Fedeli: “Diploma in quattro [...]

Fedeli: “Diploma in quattro anni, sperimentazione per innovare e non per risparmiare”

In merito alla sperimentazione relativa alla riduzione di un anno del corso di studi della scuola di secondo grado, la Ministra Fedeli ha ribadito che si tratterà di una innovazione che segue la necessità di “acquisizione di competenze di alto livello e la possibilità per le nostre ragazze e i nostri ragazzi di inserirsi nel mondo del lavoro in modo qualificato e anche appagante”.

“La scuola –ha precisato la Ministra - ha bisogno di essere accompagnata e sostenuta di fronte ai profondi cambiamenti in atto. Ed è in quest’ottica che si inserisce la sperimentazione delle scuole superiori in quattro anni. Non la si fa “per risparmiare un po’”. È anzi vero esattamente il contrario. Siamo di fronte a un investimento e a una innovazione che possono aiutare le nuove generazioni ad affrontare con successo le sfide di oggi e di domani”.

“A chi parla di “improvvisazione” ricordo che il progetto prende le mosse dalla riforma dei cicli scolastici messa a punto dal Ministro Berlinguer nel 2000 - non entrata in vigore perché bloccata dalla Ministra Moratti - e successivamente dalla commissione di studio istituita nel 2013 dal Ministro Profumo, incaricata di elaborare delle proposte per abbreviare il percorso scolastico con lo scopo di far conseguire il diploma entro il diciottesimo anno di età. La Ministra Carrozza, poi, nell’anno scolastico 2013/2014, autorizzò due progetti sperimentali proposti da due scuole che già avevano caratteristiche di forte internazionalizzazione: il San Carlo di Milano e il Guido Carli di Brescia. Da allora sono state le scuole a fare richiesta di sperimentazione quadriennale e attualmente sono 12 quelle che hanno avuto l’autorizzazione. Il monitoraggio di queste esperienze è stato però presieduto ed effettuato a livello regionale”.

La sperimentazione sarà a livello nazionale e riguarderà 100 classi di altrettante scuole. A settembre le scuole che intendono candidarsi potranno presentare domanda e le 100 ammesse alla sperimentazione potranno accogliere le iscrizioni per le classi prime, che partiranno dall'anno 2018/2019. Al termine della sperimentazione, nel 2023, i risultati dovranno essere discussi con tutti i rappresentanti del mondo della scuola e con i decisori politici per realizzare il massimo di consenso possibile. A fronte di una valutazione positivo, nell’ottica di un maggior investimento sulla formazione delle nuove generazioni, si potrà recuperare l’intera riforma dei cicli e, contestualmente, anche portare l’obbligo scolastico fino al termine dei tre cicli, ovvero fino al diciottesimo anno di età.

Scuola, biblioteche [...]

Scuola, biblioteche innovative: finanziati i primi 500 progetti

Il Miur dà comunicazione che sono stati finanziati i primi 500 progetti di biblioteche scolastiche, che saranno più moderne e con spazi di consultazione e formazione innovativi, aperti al territorio, anche fuori dall'orario scolastico, fruibili dagli studenti, dalle famiglie e dalla cittadinanza. Obiettivo è di promuovere la lettura e l'educazione all'informazione, anche attraverso il prestito dei testi in formato digitale.

Le biblioteche saranno dotate di abbonamenti on line a riviste e quotidiani e in sinergia con altre realtà del territorio di riferimento.

I 500 progetti sono stati scelti tra le oltre 3.000 proposte presentate da parte delle scuole e successivamente valutate da un'apposita commissione.

La graduatoria è stata pubblicata a questo indirizzo:

http://www.istruzione.it/allegati/2017/Graduatoria_Biblioteche_Scolastiche_Innovative.pdf.

Questiprimi 500 progetti vengono finanziati subito attraverso i 5 milioni del bando 2016, che rientra fra le iniziative del Miur di promozione della lettura e di innovazione di spazi per la didattica e lo studio all’interno delle scuole. 

Sono poi pronti altri 5 milioni (2,5 provenienti dai fondi 2016 della ex legge 440 e altri 2,5 dalle risorse 2017 del Piano Nazionale Scuola Digitale) che consentiranno di finanziare, a settembre, ulteriori 500 progetti scorrendo la graduatoria pubblicata ieri. Per un totale di 1.000 biblioteche innovative.

Guardando ai primi 500 progetti finanziati, la quota più elevata è nel Lazio: 83 in tutto, per un totale di 830.000 euro che arriveranno nelle scuole. Seguono l’Emilia Romagna (71 progetti per un totale di 710.000 euro), la Campania (57 progetti per un totale di 570.000 euro) e la Sicilia (47 progetti per un totale di 470.000 euro). In allegato la tabella completa.

Cosa faranno gli istituti con i fondi ricevuti? I progetti finanziati riscrivono l’identità della biblioteca scolastica, che si fa vero e proprio bibliopoint a disposizione non solo di studentesse e studenti, ma della cittadinanza, diventando centro digitalizzato di documentazione e informazione culturale e linguistica nel territorio, aperto anche alla realizzazione di eventi. Fra le 500 iniziative selezionate ci sono la scuola che catalogherà il proprio patrimonio librario e lo affiancherà a quello della biblioteca comunale, l’istituto che potenzierà il prestito tradizionale (cartaceo) e offrirà anche quello digitale, la biblioteca scolastica a due passi dal mare che si aprirà ai frequentatori della spiaggia. E poi ci sono le reti: biblioteche di più plessi scolastici che si uniranno per garantire il servizio di consultazione e prestito all’intera cittadinanza, per tutti i giorni della settimana, con aperture a turnazione.

Formazione iniziale dei [...]

Formazione iniziale dei docenti,  Firmato decreto su acquisizione crediti formativi

La Ministra Valeria Fedeli ha siglato il decreto con le modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari o accademici (Cfu/Cfa) necessari alle laureate e ai laureati non abilitati all’insegnamento per poter partecipare al prossimo concorso per l’ingresso nella scuola secondaria che sarà bandito nel 2018 in base alle nuove regole previste da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola.

D’ora in poi è infatti previsto che i candidati debbano avere nel curriculum di studi 24 crediti formativi universitari o accademici (acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle materie didattiche.

Il decreto fornisce elementi utili per verificare come e dove integrare, se necessario, i propri crediti formativi universitari. Con precisi paletti anche per quanto riguarda i costi da affrontare, che vengono fortemente calmierati grazie al decreto e in accordo con Università e istituzioni AFAM: chi sta per conseguire la laurea potrà effettuare gli eventuali esami aggiuntivi gratuitamente. Una misura che guarda alle giovani e ai giovani che vogliono avvicinarsi all’insegnamento. Mentre chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

I crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti. Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione. Il decreto indica i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali possono essere acquisiti i crediti, quali obiettivi formativi debbano conseguire studentesse e studenti universitari ed accademici affinché i relativi esami siano considerati validi per il conseguimento dei crediti stessi. In fase di prima attuazione delle novità introdotte, per favorire le studentesse e gli studenti in questo periodo transitorio, il numero degli esami 'riconoscibili' per i 24 cfu presso i diversi settori scientifico-disciplinari è stato molto ampliato.

“Con uno dei decreti attuativi della Buona Scuola abbiamo rivisto le modalità di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria, con un nuovo modello di reclutamento e formazione iniziale che punta ad evitare che si formino nuove sacche di precariato, ad offrire orizzonti temporali certi e un percorso chiaro fra concorso e immissione in ruolo alle giovani e ai giovani che vogliono insegnare, a garantire l’elevata qualificazione del percorso di formazione delle future e dei futuri docenti - spiega la Ministra Valeria Fedeli -. Si tratta di un cambiamento molto importante che stiamo accompagnando con una apposita fase transitoria. Questo decreto è un primo importante passo per avviare il nuovo percorso”.

La fase transitoria guarda anche a chi già insegna da tempo: il requisito del possesso dei 24 Cfu/Cfa non è previsto per la partecipazione ai concorsi che riguarderanno i docenti già abilitati e quelli che, pur non essendolo, hanno comunque maturato almeno tre anni di servizio come supplenti. Personale che è già formato allo svolgimento della professione docente o è già in possesso di esperienza al riguardo.

Il decreto:

http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/DM+24+CFU/b8033aeb-5ee9-42ec-abc0-00d98c8e243c?version=1.0

ATA. On line il contingente [...]

ATA. On line il contingente delle assunzioni: 6.260 i posti disponibili a livello nazionale

È on line, sul sito del MIUR, il contingente delle assunzioni relative al personale ATA della scuola. La Ministra Valeria Fedeli ha avviato, anche  a seguito dell’autorizzazione da parte del Consiglio dei Ministri, le assunzioni del personale ATA per l'a.s. 2017/2018, per complessivi 6.260 posti.
Nel contingente sono previsti 761 Direttori dei Servizi Generali Amministrativi (DSGA); 1.227 Assistenti Amministrativi; 428 Assistenti Tecnici; 3.655 Collaboratori Scolastici; 66 Cuochi; 60 Addetti alle Aziende Agrarie; 41 Guardarobieri; 22 Infermieri.

Il contingente nazionale:

http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Il+Contingente+Nazionale/e65d905a-33b4-485d-b1bb-047f782ecd67?version=1.0

La ripartizione regionale:

http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/La+ripartizione+regionale/d9aab622-06e8-45df-aafe-80b6e2ff522c?version=1.0

Concorso Dirigenti [...]

Concorso Dirigenti scolastici, in attesa del via di MEF e Funzione Pubblica

Nel corso di una interrogazione parlamentare del PD, il Sottosegretario Toccafondi ha comunicato che il MIUR ha predisposto uno schema di regolamento che ha avuto il via da parte del Consiglio di Stato, quindi ha chiarito che l’iter sta per concludersi e che “il testo è stato inviato al consiglio dei Ministri e sono in corso le ultime interlocuzioni. Quindi si attende il visto e la registrazione della Corte dei Conti per la pubblicazione in Gazzetta, pevio ok da parte del Ministero dell’economia e Funzione Pubblica.”

Il Ministero, ha anche dichiarato Toccafondi, ha garantito che ha già predisposto gli atti per l’avvio del bando, che “riguarderà tutti i posti vacanti nell’anno scolastico 1917/1918 e disponibili per prossimo triennio, così da ridurre il fenomeno delle reggenze”.

Diploma in quattro anni:al [...]

Diploma in quattro anni:al via la sperimentazione in 100 classi

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che dà l’avvio ad un Piano nazionale di sperimentazione che coinvolgerà Licei e Istituti tecnici.

Fino ad oggi 12 scuole hanno sperimentato percorsi quadriennali sulla base di progetti di istituto autorizzati di volta in volta dal Ministero. Per rendere maggiormente valutabile l’efficacia della sperimentazione, viene previsto ora un bando nazionale, con criteri comuni per la presentazione dei progetti, per 100 classi sperimentali in tutta Italia che partiranno nell’anno scolastico 2018/2019.

L’avviso sarà pubblicato a fine mese sul sito del Miur e le scuole potranno fare domanda dall’1 al 30 settembre. Si potrà attivare una sola classe per scuola partecipante.

Un’apposita Commissione tecnica valuterà le domande pervenute. Le proposte - possono candidarsi sia scuole statali che paritarie - dovranno distinguersi per un elevato livello di innovazione, in particolare per quanto riguarda l’articolazione e la rimodulazione dei piani di studio, per l’utilizzo delle tecnologie e delle attività laboratoriali nella didattica, per l’uso della metodologia Clil (lo studio di una disciplina in una lingua straniera), per i processi di continuità e orientamento con la scuola secondaria di primo grado, il mondo del lavoro, gli ordini professionali, l’università e i percorsi terziari non accademici.

Nessuno ‘sconto’. Alle studentesse e agli studenti dovrà essere garantito il raggiungimento di tutti gli obiettivi specifici di apprendimento del percorso di studi scelto. Il tutto entro il quarto anno di studi. L’insegnamento di tutte le discipline sarà garantito anche eventualmente potenziandone l’orario.

Nel corso del quadriennio, un Comitato scientifico nazionale valuterà l’andamento nazionale del Piano di innovazione e predisporrà annualmente una relazione che sarà trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Il Comitato sarà nominato dalla Ministra dell’Istruzione e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.

A livello regionale, invece, saranno istituiti i Comitati scientifici regionali che dovranno valutare gli esiti della sperimentazione, di anno in anno, da inviare al Comitato scientifico nazionale.

 

Fedeli: Bene avvio trattative [...]

Fedeli: Bene avvio trattative sul contratto

Al termine dell’incontro tra Aran e sindacati per il rinnovo dei contratti della PA, il ministro Fedeli ha commentato: “L’avvio all’Aran degli incontri con i sindacati per il rinnovo dei contratti della PA, fra cui quelli relativi al nostro comparto Istruzione e Ricerca, è un’ottima notizia. Il Governo, come annunciato dalla Ministra Madia, confida di chiudere il rinnovo entro l’anno. Si tratta di un atto importante e atteso dopo otto anni di blocco. Con il Ministero dell’Economia e con la Funzione pubblica stiamo lavorando all’atto di indirizzo relativo al nostro comparto che sarà al centro delle trattative dei primi di settembre. Il rinnovo è uno strumento di qualificazione ulteriore del nostro sistema di istruzione scolastica e universitaria, del sistema della ricerca e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Vogliamo agire rapidamente, dando il giusto riconoscimento professionale ed economico a chi opera nei nostri settori”.

Maturità 2017: promosso il [...]

Maturità 2017: promosso il 99,5% dei candidati ammessi

On line, sul sito Miur, i primi dati sui risultati degli esami di Maturità 2017.

All’Esame di quest’anno è stato ammesso il 96,2% degli studenti. Il 99,5% delle degli esaminati ha ottenuto la promozione. Il 62,5% ha ottenuto un voto superiore a 70/100.

I 100 sono il 5,3% del totale delle votazioni. In lieve aumento rispetto all’anno scorso (5,1%). Le votazioni 91-99 si confermano all’8,5% del totale; coloro che prendono un voto fra 81 e 90 sono il 18,9%; con votazione 71-80 sono il 28,6%.

Le votazioni 61-70 sono il 29,1% del totale. I 60 passano all’8,4% dall’8% dell’anno scorso.

Lieve aumento delle lodi: sono l’1,2% rispetto all’1,1% del 2016: sono in tutto 5.494 i diplomati con lode. In termini di dati assoluti, dunque, le Regioni con il maggior numero di ‘super brave’ e ‘super bravi’ sono Puglia (944), Campania (802) e Sicilia (516). Guardando al rapporto percentuale fra diplomati con lode e popolazione scolastica territoriale, in Puglia si diploma con lode il 2,6% delle dei maturandi della regione, in Umbria il 2,4%, nelle Marche il 2,3%. Le votazioni delle e dei liceali sono mediamente più alte: il 2% ha conseguito la lode, il 7,6% ha avuto 100, il 10,9% tra 91 e 99, il 22,2% tra 81 e 90. Tra le ragazze e i ragazzi.

 

Scrutini di fine anno, bocciature in calo

Nel II grado calano le bocciature, dal 7,9% dello scorso anno all’attuale 7,3%. Le non ammissioni sono concentrate soprattutto al primo anno, l’11,5% (il 12,6% nel 2016), confermando il dato della maggior difficoltà che studentesse e studenti incontrano nel passaggio dal I al II grado. I non promossi sono l’11,9% nei Professionali, il 9,5% nei Tecnici e il 4,1% nei Licei, percentuali comunque tutte in calo rispetto al 2016. Ma aumentano studentesse e studenti con giudizio sospeso, dal 22,3% del 2016 al 22,7% di quest’anno, frequentanti soprattutto gli indirizzi Tecnici (27,2%), seguiti da Professionali (24,9%) e Licei (19,2%). Per quasi una ragazza o un ragazzo su quattro dunque, si prospetta un’estate di ripassi.

 

La scuola secondaria di I grado

La percentuale di ammesse e ammessi all’Esame del I grado quest’anno sale al 98% dal 97,6% del 2016. Confermato, invece, il 99,8% di promozioni all’Esame. Aumenta, infine, il numero di alunne e alunni ammessi alla classe successiva: 97,7% rispetto al 97% dello scorso anno.

Rapporto invalsi:il sud [...]

DIRIGERE LA SCUOLA N.8

EDITORIALE di Vittorio Venuti - Rapporto invalsi:il sud migliora, il “cheating” diminuisce. Il senso?

Il Rapporto INVALSI 2017 ha restituito la “fotografia”degli apprendimenti dei nostri studenti, dalla primaria alla secondaria di II grado: coinvolte 116.372 classi per un totale di 2.232.304 alunni. Numero indubbiamente elevato che evidenzia questa edizione delle prove Invalsi come la più partecipata tra quelle fin qui svolte.

Edilizia scolastica, Finanziati altri 293 interventi

Il Miur rende noto che saranno 293 gli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle scuole che potranno essere finanziati con i 238 milioni di euro previsti dal decreto firmato recentemente dalla Ministra Valeria Fedeli. Si tratta di risorse che rientrano nell'ambito del Piano dei cosiddetti mutui 'BEI', i mutui agevolati per l'edilizia scolastica. Il decreto dovrà essere ora firmato dal Ministro dell'Economia e da quello delle Infrastrutture.

I 238 milioni stanziati si sommano ai 905 messi in campo nel 2015 sempre nell'ambito dei mutui BEI e spesi nel corso del 2016. I primi 905 milioni hanno consentito di finanziare 1.215 interventi, di cui 721 già conclusi. Con le economie di spesa relative al finanziamento del 2015 (200mln) sono stati autorizzati a fine 2016 altri 300 interventi che partiranno entro l'estate

Lo scorso 6 aprile il Ministero dell'Istruzione e la Struttura di Missione per l'edilizia scolastica di Palazzo Chigi hanno presentato presso la Banca europea per gli investimenti (BEI) il nuovo sistema di monitoraggio degli interventi di edilizia messo a punto per tenere sotto controllo in modo costante l'andamento dei cantieri e della spesa. Un monitoraggio ritenuto dalla BEI la migliore buona pratica a livello europeo in materia di edilizia scolastica.

 

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