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I bulli di Lucca: tre [...]

All’indomani della diffusione delle immagini relativi agli episodi di violento bullismo nei confronti di insegnanti a Lucca e Velletri, la Ministra Fedeli aveva tuonato: “Minacce e offese a docenti da parte di studenti sono inaccettabili ed è necessaria una linea rigorosa nelle sanzioni. Chi infrange le regole, chi ricorre alla violenza verbale o fisica nei confronti di professoresse e professori va sanzionato secondo le norme vigenti, che prevedono la sospensione dalle lezioni per periodi di tempo diversi a seconda della gravità delle azioni compiute e, nei casi più gravi, anche la non ammissione allo scrutinio finale”.

Dall’Istituto Tecnico di Carrara è arrivata la risposta: tre studenti bocciati, due sospesi fino al 19 maggio ma ammessi agli scrutini.

Così si è pronunciato, dopo una riunione di quattro ore, il consiglio d'Istituto, chiamato a esprimersi sulla proposta, avanzata dal consiglio di classe, di far ripetere l'anno a cinque dei sei studenti indagati per gli insulti e le minacce nei confronti del proprio docente di italiano e storia.

Le due sospensioni mitigano la proposta di bocciatura espressa da consiglio di classe, perché nel frattempo – ha dichiarato il dirigente scolastico - si sono acquisite informazioni “utili” da uno dei due studenti, inoltre perché è stata valutata anche la recidiva nelle condotte: i due non erano stati sospesi in precedenza, a differenza degli altri tre. Il dirigente ha anche tenuto a precisare che “non è un premio: gli alunni che rientrano dovranno sudare sette camicie", spiegando inoltre di non sapere se le famiglie decideranno di mandarli nuovamente a scuola, una volta conclusa la sospensione.

Nel frattempo la polizia ha effettuato una perquisizione a casa degli studenti, tutti indagati.Sono stati sequestrati gli indumenti indossati dai ragazzi nei video, i loro cellulari e il casco da moto utilizzato per colpire il docente. Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato furto del tablet contenente i dati scolastici, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento. Nei prossimi giorni seguiranno gli interrogatori.

 

“Vorrei una legge [...]

Venerdì 20 aprile, presso l’Aula del Senato, la Ministra Valeria Fedeli, insieme al Senatore Questore Antonio De Poli, ha premiato le scuole vincitrici della X edizione del progetto “Vorrei una legge che...”, l’iniziativa che ha l’obiettivo di avvicinare anche le più piccole e i più piccoli alle Istituzioni e incentivarne il senso civico.

Il concorso era rivolto alle bambine e ai bambini dell’ultimo anno della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado, le cui classipotevano proporre veri e propri disegni di legge illustrati con disegni, cartelloni, video, fotografie, canzoni. La selezione è stata effettuata da una Commissione mista composta dal Senato della Repubblica e dal MIUR, che poteva riconoscere tre vincitori per ogni ordine di scuola e assegnare un numero imprecisato di menzioni speciali.

Hanno partecipato al concorso oltre cento istituti scolastici di ogni regione d’Italia.

Gli elaborati prodotti dalle scuole vincitrici sono stati esposti nella Sala Garibaldi di Palazzo Madama e sono disponibili anche su Senato Ragazzi LAB.

Vincitori e con menzioni speciali, per la SCUOLA PRIMARIA

 - Istituto comprensivo "Deledda-Pascoli" di Carbonia (Carbonia-Iglesias);

 - 13° Istituto comprensivo “Archimede” di Siracusa;

 - Direzione didattica Statale I Circolo “E. Solvay” - plesso Europa di Rosignano Marittimo (Livorno);

 - Istituto comprensivo “Pier delle Vigne” di Capua (Caserta);

 - Istituto comprensivo “Luigi Lanzi” - Scuola primaria San Claudio di Corridonia (Macerata);

 - Istituto comprensivo “Carnevali” di Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino);

 - Istituto comprensivo “Maria Montessori” di Padova;

 - Istituto comprensivo “Montanari” di Pieve Albignola (Pavia).

 Vincitori e con menzioni speciali per la SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO:

 - Istituto comprensivo “1° C. D. Capraro” di Procida (Napoli);

 - Istituto comprensivo di Barberino del Mugello - Scuola secondaria di 1° grado “L. De Medici” di Barberino del Mugello (Firenze);

 - Istituto comprensivo “Johannes Amos Comenius” di Cognola (Trento);

 - Istituto comprensivo “Tommaso Cornelio” - Scuola secondaria di 1° grado Trenta Magli di   Rovito (Cosenza).

 

Firmato il CCNL della scuola [...]

La Scuola ha finalmente il suo contratto, sottoscritto da Flc Cgil, Cisl e Uil,  Gilda con riserva. Interessa 1.191.694 docenti a Ata, ai quali si aggiungono 53.000 lavoratori delle Università (esclusi i docenti), 24.000 degli Enti di ricerca e 9.500 dell’Afam.

Come previsto dall’ipotesi di contratto, si prevede un incremento stipendiale complessivo medio di 96 euro al mese per i docenti delle scuole (oscillazione da 80,40 euro a 110 euro), incremento medio di 84,5 euro Ata (da 80 a 89 euro), per l’università l’incremento medio è di 82 euro, per ricercatori e tecnologi di 125 euro, per l’area amministrativa della ricerca di 92 euro, per l’Asi di 118 euro.

Il contratto prevede anche la fruizione di congedi per le donne vittime di violenza, il cosiddetto “diritto alla disconnessione” e l’applicazione delle norme previste per coloro che contraggono matrimonio, anche alle unioni civili, e quindi anche a persone dello stesso sesso.

Il diritto alla disconnessione riguarda email, messaggi WhatsApp e telefonate della scuola in qualsiasi orario del giorno e della notte, nel rispetto della privacy della persona. Per rimediare al fatto che si è affermata l’abitudine di utilizzare le nuove tecnologie interattive per la convocazione di consigli di classe, collegi docenti e partecipazione a qualsiasi attività anche in orari diversi da quelli di servizio, è previsto che  dirigenti scolastici possano inviare le mail pertinenti al di fuori dell’orario di servizio solo se previsto dalla contrattazione d’istituto.

Alle donne vittime di violenza e inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati, si riconosce il diritto ad astenersi dal lavoro, per motivi connessi a tale percorsi, per un periodo massimo di congedo di 90 giorni lavorativi fruibili nell’arco di tre anni a partire dalla data d’inizio del percorso.

Tra le novità introdotte, figurano le misure disciplinari da adottare nei confronti di chi utilizzerà impropriamente i canali di informazione informatica per relazionarsi con gli studenti e il licenziamento per i docenti protagonisti di comportamenti a molestie di carattere sessuale nei confronti degli alunni.

CONCORSO DIRIGENTI: prova [...]

Secondo voci attendibili, la prova preselettiva del concorso per Dirigenti Scolastici, programmata per il 29 maggio, slitterà a luglio, e indicativamente si dà come probabile il giorno 23. Il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale nominato per la preparazione dei 4.000 item a risposta multipla, che dovevano essere resi noti almeno 20 giorni prima della data prevista per la prova, procede a rilento e non potrà assolvere per tempo all’impegno (la commissione si è riunita solo due volte).

Di conseguenza anche la prova scritta dovrebbe slittare a dopo l’avvio dell’anno scolastico. Per la conferma della data prova preselettiva occorrerà attendere la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del 24 aprile.

Fa notizia la pipì a orario [...]

Il Dirigente scolastico di un Istituto Professionale di Genova, al fine di contenere “l’uso inadeguato e a volte vandalico dei servizi igienici” ed anche per “necessità organizzative per il Personale della Scuola”, ha ritenuto “necessario contingentare i tempi dell’apertura in tre spazi orari di 10 minuti ciascuno. Per esigenze particolari degli alunni, la disposizione prevede che l’autorizzazione ad uscire in orari diversi dietro richiesta della famiglia o presentazione di certificato medico.

Di conseguenza, alcuni studenti dell’Istituto si sono rivolti al “Blocco Studentesco” per denunciare la situazione, che ha trovato eco sulla pagina Facebook dell’organizzazione: "Una decisione di questo tipo è inammissibile e illegale, dato che in caso di stringente necessità nessuno, professore o collaboratore scolastico che sia, può impedire a uno studente di recarsi semplicemente al bagno. Parliamo di una scuola frequentata da un migliaio di studenti, con un numero anche piuttosto limitato di bagni a disposizione: pensare di limitare l'uso dei pochi servizi a una mezz'ora su cinque, sei, sette ore di lezioneè sia poco intelligente che ingiusto. Non è accettabile che sul luogo di studio o di lavoro vigano divieti così ferrei nell'uso dei servizi igienici".

"Una decisione di questo tipo - prosegue l'organizzazione -è inammissibile e illegale, dato che in caso di stringente necessità nessuno, professore o collaboratore scolastico che sia, può impedire a uno studente di recarsi semplicemente al bagno. Parliamo di una scuola frequentata da un migliaio di studenti, con un numero anche piuttosto limitato di bagni a disposizione: pensare di limitare l'uso dei pochi servizi a una mezz'ora su cinque, sei, sette ore di lezioneè sia poco intelligente che ingiusto. Non è accettabile che sul luogo di studio o di lavoro vigano divieti così ferrei nell'uso dei servizi igienici".

Il Blocco annuncia che “nei prossimi giorni seguiremo l'evolversi della situazione e controlleremo l'operato del Dirigente Scolastico, pronti a sostenere nella pratica le giuste rivendicazioni degli studenti”.

 

M5S: Fondi alle scuole [...]

Singolare ma attendibile la notizia diffusa dall’agenzia di stampa “Aska” e che ha già scatenato polemiche: il gruppo regionale del M5S del Piemonte chiede alle scuole di iscriversi alla piattaforma Rousseau, il sistema operativo ideato dalla fondazione Casaleggio, per usufruire dei fondi per la sicurezza degli edifici messi a disposizione dai consiglieri che hanno tagliato i loro emolumenti.

Immediata la replica della consigliera Nadia Conticelli (PD), che ha denunciato la lettera della collega del M5S, Francesca Frediani, inviata alle scuole piemontesi invitandole ad iscriversi alla piattaforma: “La scuola pubblica non è in vendita e non sono ammesse le sponsorizzazioni politiche. Se i consiglieri regionali del M5S vogliono finanziare la scuola pubblica, che è per tutti e quindi di tutti, versino l’indennità di mandato a cui rinunciano al Consiglio regionale e così si potrà attivare un regolare bando pubblico e trasparente”.

La posizione è stata condivisa da un altro esponente PD, Alessia Morani, per la quale si evidenzia un tentativo di “politicizzare le scuole da parte del M5S”.

Questa la replica della Frediani, capogruppo del M5S e autrice della lettera:“Il PD ha distrutto la scuola pubblica, noi invece sosteniamo gli istituti scolastici con la quota stipendi non percepita. Delle fantasiose accuse di compravendita di consenso, Conticelli dovrà rispondere nelle sedi opportune. Le scuole non devono iscriversi alla piattaforma Rousseau,sono fake news fabbricate dal Pd. Gli istituti dovranno solo compilare un form per la presentazione dei progetti”.

Sciopero del personale della [...]

Indetto dal SAESE (Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia) uno sciopero del personale della scuola per le giornate del 2 e 3 maggio. All’azione di protesta si è unito l’Anief.

Motivi dello sciopero: l’assunzione del personale dopo 36 mesi di lavoro, per cui si chiede che i precari siano immessi in ruolo dalle GaE, se in possesso di abilitazione, attraverso qualsiasi canale; trasformazione dei quasi 100mila posti degli organici di fatto in cattedre vacanti da collocare in quelle di diritto; allineamentodegli stipendi alla media europea o almeno all’aumento reale del costo della vita.

 

Dal 7 al 12 maggio la [...]

Si terrà dal 7 al 12 maggio prossimi la Settimana nazionale della musica a scuola. Anche quest’anno ritorna l’ormai tradizionale appuntamento promosso dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della Musica per tutti gli studenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, presieduto dal Prof. Luigi Berlinguer. Gli istituti scolastici di tutta Italia potranno aprire le loro porte per una settimana di concerti, esibizioni, improvvisazioni musicali, incontri con esperti con l’obiettivo di sostenere la pratica musicale per la sua valenza formativa ed educativa.

Nel corso di questa settimana le scuole avranno l’occasione di testimoniare l'importanza delle attività musicali che hanno realizzato durante l'intero anno scolastico e che, dunque, non si risolvono nell’occasione straordinaria dell’esibizione programmata per la "Settimana della musica", ma trovano in questo appuntamento il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento. L’edizione 2018 della Musica a scuola è dedicata alla memoria di Josè Antonio Abreu che dedicò la sua vita alla lotta per l'inclusione e la promozione sociale e per la diffusione dell’apprendimento della musica per tutti, attraverso la creazione del “Sistema Nacional de Orquestas y CorosJuveniles e Infantiles”, in Venezuela.

Regolamento: http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Regolamento+XXIX+RASSEGNA+NAZIONALE.pdf/e40abf74-412b-49e9-acb9-43b6dd3778c0

 

Educazione finanziaria, [...]

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze informa (comunicato n. 63 de 16/04/18) che è online la prima versione del portale pubblico di educazione finanziaria, assicurativa e previdenzialeQuello che conta(http://www.quellocheconta.gov.it), frutto del lavoro delComitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziariaguidato da Annamaria Lusardi).

Il portale offre ai cittadini una fonte informativa autorevole, semplice, rigorosa e indipendente, per aiutarli a prendere decisioni consapevoli nel campo della finanza personale e familiare, dell’assicurazione e della previdenza.

 Nel portaleQuello che conta sono disponibili: 5 consigli elementari, utili a ridurre il rischio davanti alle scelte sull’impiego delle proprie risorse finanziarie,7 cose da sapere senza le quali ogni scelta potrebbe risultare poco consapevole e 12 guide pratiche che aiutano a comprendere i rischi e le opportunità che si presentano in specifiche circostanze. Questo contenuto è corredato di un glossario di finanza, assicurazione e previdenza in continua evoluzione e della descrizione dei diversi strumenti bancari, finanziari, previdenziali ed assicurativi accessibili sul mercato. L’accesso ai contenuti è guidato attraverso l’identificazione esemplificativa di 6 momenti che contano nella vita e di nozioni di base utili ad affrontare le scelte di tutti i giorni.

In futuro il portale includerà strumenti di simulazione e auto-apprendimento e fornirà informazioni sulle iniziative e le occasioni di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale promosse dal Comitato.

Fiaccolata di solidarietà [...]

Al fine di stigmatizzare fortemente il recente episodio di violenza subito dal docente di Informatica dell’Istituto Russel Moro di Torino, si segnala la mobilitazione degli studenti che, d’accordo la dirigente scolastica, hanno deciso di organizzare una fiaccolata “perché quanto è accaduto non deve essere un fatto che alla fine si lascia correre”.

Premio Nazionale Insegnanti. Docente ospedaliera la più brava d’Italia

Sono stati resi noti i cinque docenti più bravi d’Italia. Sono:

Annamaria Berenzi, docente di matematica in una sezione ospedaliera di Brescia;

Daniela Ferrarello, insegnante di matematica in una sezione carceraria di Catania;

Consolata Maria Franco, docente di italiano nel carcere minorile di Nisida;

Dario Gasparo, insegnante di scienze in un istituto comprensivo di Trieste:

Antonio Silvagni, docente di latino e materie letterarie in un istituto superiore di Arzignano (VI). Sono i cinque vincitori della prima edizione del Premio Nazionale Insegnanti - ItalianTeacherPrize, gemellato con il Global TeacherPrize.

Alla prima finalista, Annamaria Berenzi, andrà un premio pari a 50.000 euro, gli altri quattro riceveranno 30.000 euro ciascuno. Il premio in denaro verrà assegnato direttamente alle scuole delle e dei docenti vincitori per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dalle e dai premiati. 

I nomi delle vincitrici e dei vincitori sono il frutto di una selezione effettuata fra oltre 11.000 profili arrivati al Ministero. I docenti potevano candidarsi o essere candidati da colleghe e colleghi, studentesse e studenti o dalle famiglie. Una giuria interna al Miur ha operato una prima fase di selezione, arrivando ad una rosa di 50 finalisti. Fra questi, una Giuria Nazionale composta dalla Presidente della Rai Monica Maggioni, dallo scrittore e docente Eraldo Affinati e dal professor Nando Dalla Chiesa, ha individuato prima i 10 finalisti e poi i 5 vincitori.

“Oggi arriviamo alla fine di un percorso iniziato un anno fa. Questo premio – ha spiegato la Ministra Fedeli – è nato con lo scopo di valorizzare il ruolo delle e degli insegnanti nella società, portando all’attenzione di tutti le esperienze di quelle e quei docenti che sono riusciti ad ispirare in modo particolare le proprie studentesse e i propri studenti e che hanno prodotto un cambiamento rilevante nella comunità scolastica di appartenenza. Attraverso le storie di queste e questi docenti vogliamo raccontare quanto sia fondamentale la scuola per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Oggi diamo un riconoscimento a insegnanti che hanno saputo fare scuola oltre la scuola, aprendo alle studentesse e agli studenti mondi e orizzonti non tradizionali”.

I cinque premiati

Tre donne e due uomini. In prevalenza docenti di materie scientifiche. Questo il profilo delle finaliste e dei finalisti del Premio Nazionale Insegnanti.

La prima classificata, Annamaria Berenzi, insegna in una sezione ospedaliera a Brescia. “Mi ritengo una privilegiata”, spiega la docente. “Solo quando durante una lezione in una stanza di degenza lo studente non si accorge di quanto tempo è passato, riesce ad allontanarsi dal sé malato, si sente ‘bene’”, aggiunge, “solo allora un docente può sentirsi soddisfatto”.

Daniela Ferrarello insegna matematica nella sede carceraria dell’Istituto alberghiero Karol Wojtyla di Catania. Ma è impegnata anche nella ricerca sulla didattica della matematica. Dice di sé: “Pur dedicandomi alla ricerca, non ho mai lasciato la scuola perché sento di essere una privilegiata: ho le radici e le ali. Con le ali da ricercatrice sono sempre entusiasta di portare in classe le nuove frontiere della ricerca in didattica; con le radici da insegnante so quali sono le problematiche delle scuole e degli studenti e rivolgo la mia ricerca nei settori che vedo carenti”.

I docenti vincitori parteciperanno a Dubai al GESF, il Global Education&Skills Forum, insieme ad una delegazione di insegnanti, studentesse e studenti che rappresenteranno l’eccellenza della scuola italiana. Quest’anno il Forum è dedicato alla cittadinanza globale e l’Italia è Paese partner.

·       Qui tutti i profili dei finalisti

·       Il link al video della vincitrice

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