Ultime notizie

Con nota n. 3380 dell’8 febbraio il MIUR ha chiarito le modifiche apportate all’Alternanza Scuola-Lavoro: si modifica la denominazione, si riduce il monte ore da svolgere negli ultimi tre anni e, conseguentemente, si riducono i fondi a disposizione.

Già dal corrente anno scolastico si dismette la denominazione di Alternanza e si assume quella di “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

Per quanto riguarda la durata dei “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, viene indicato un monte ore minimo da svolgere:

§  non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;

§  non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;

§  non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.

Già da quest’anno, quindi,ravvedendone la necessità, le scuole dovranno rimodulare la durata dei percorsi già progettati in un’ottica pluriennale, in coerenza con il PTOF.

Così come prescrive la legge di Bilancio, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore,il MIUR dovrà emanare un decreto per definire le Linee Guida in merito ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Le linee guida sono già in fase di elaborazione e troveranno applicazione a partire dal prossimo anno scolastico, per i progetti che avranno inizioo si troveranno in corso d’opera.

Il MIUR precisa che, in misura proporzionale alla revisione delle ore minime dei percorsi, vi sarà una riduzione delle risorse finanziarie comunicate in sede di assegnazione preventiva relativamente al periodo gennaio-agosto 2019 (nota n. 19270 del 28 settembre 2018). La riduzione avrà effetto anche nei confronti di soggetti terzi.

La comunicazione definitiva delle risorse sarà fatta entro fine febbraio.

Infine le prove Invalsi debuttano nelle quinte classi dei licei e degli istituti tecnici e professionali, secondo le disposizioni della legge 176/2007 che le ha introdotte e che, dallo scorso anno, oltre a italiano e matematica, prevede anche prove standardizzate di verifica per inglese.

Le prove avranno inizio a partire dal 4 marzo e andranno avanti fino al 30, sulla base di un calendario che ogni scuola può decidere in autonomia secondo le proprie esigenze.

Gli studenti interessati (tra statali e paritarie) sono quasi 480mila studenti; i computer connessi sono 220.584.

L’arrivo delle prove Invalsi in quinta superiore doveva avviarsi in contemporanea con il nuovo esame di maturità, che scatterà a giugno. La riforma del 2017 prevedeva che il suo svolgimento dovesse costituire, assieme all’alternanza, requisito d’accesso alle prove finali, ma l’attuale Governo, con il decreto milleproroghe ha dispostoil rinviodell’entrata in vigore della norma al prossimo anno scolastico (2019/2020). Lo svolgimento dei test resta comunque obbligatorio.

Per italiano e matematica sono previsti cinque livelli, che descrivono sinteticamente le competenze dimostrate dal ragazzo, dalle più elementari alle più avanzate; un ulteriore livello indica il mancato raggiungimento di quello “base”. Per l’inglese si utilizzano i livelli B1 e B2 del quadro comune europeo di riferimento (Qcer), più un ulteriore livello per chi non arriva al B1. Saranno attribuiti “giudizi”, in italiano e in inglese, che per chi li ha superati valgono anche come certificazioni.

Per italiano e matematica ogni studente ha a disposizione due ore, con un tempo aggiuntivo di 15 minuti per gli studenti disabili o con disturbi specifici di apprendimento (Dsa). Il test di italiano è unico per tutti gli indirizzi di scuola e consiste in una prova di comprensione del testo che non implica la conoscenza specifica di autori o di opere letterarie, articolata in sette unitàrelative alla comprensione e in un’unità di riflessione sulla lingua. Il numero totale di domande è di circa 60.

Per matematica ci sono domande comuni a tutti gli indirizzi e altre specifiche per scientifici e istituti tecnici.

La prova d’inglese si articola in due “sotto-prove”, una di lettura, l’altra di ascolto.

FARE L'insegnante n.6/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Luciano Lelli  Direttore editoriale

1.Come è più che noto a tutti gli addetti ai lavori, la valutazione è impegno continuo (oggetto di studio e ricerca, preoccupazione, anche in non pochi casi ossessione) in ambito scolastico. Essa, per altro, è attività esercitata anche in svariati altri campi operativi: per esemplificazione mi riferisco alla valutazione, costantemente reperibile nei giornali, delle prestazioni dei calciatori (giudicate con voti numerici e giudizi verbali).

Nella scuola essa costituisce un processo ininterrotto di ampliamento/articolazione dei principi fondativi, delle metodologie di attuazione, della rilevanza funzionale ad essa attribuita: fino al vigente livello molto elevato di complessità al quale si è pervenuti, tale da non escludere l’alta opportunità di intervenire, da parte di tutti i corresponsabili della valutazione, per essenzializzarla, per far sì che essa sia valenza operativa imprescindibile, non formalistica, non troppo onerosa in fatto di concretizzazione, effettivamente capace di contribuire all’implementazione qualitativa del sistema scolastico nazionale.

FARE L'insegnante n.5/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale Ivana summa Direttore responsabile

Abbiamo dedicato questo numero della rivista ai nuovi modelli di formazione in servizio del personale docente perché in quest’ultimo triennio sono stati investiti rilevanti finanziamenti in questo settore. Il nuovo si riferisce sia a quanto previsto e proposto nel Piano Triennale di formazione 2016-20190 emanato in attuazione della legge 107/2015, sia agli sviluppi della ricerca nell’ambito della formazione di adulti professionisti. Lasciamo ai margini le questione della obbligatorietà della formazione in servizio (ne, discute, peraltro, in modo problematico Luciano Lelli nel settore dedicato agli approfondimenti tematici) per poter considerare altri profili che riteniamo rilevanti.

Fanno ancora discutere le parole del Ministro Bussetti che, in visita alle scuole di Afragola e Caivano, rispondendo alla domanda di un cronista se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto seccamente: «No, ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole. Più fondi? No, più impegno: lavoro, sacrificio, impegno, lavoro e sacrificio».

La dichiarazione ha suscitato immediate reazioni da più parti e i tentativi di recupero da parte di Bussetti non hanno avuto alcun esito, anche perché il linguaggio non verbale che accompagna il contenuto espresso è molto chiaro.

Sulla questione è intervenuta anche ANP con un comunicato stampa:

Inaccettabili le parole del Ministro Bussetti contro le scuole del Sud

«Che sia necessario impegnarsi in qualsiasi lavoro – ed in particolare in quello pubblico, pagato da tutti gli Italiani – noi dell’ANP lo abbiamo sempre creduto fermamente.

Così come crediamo, da persone di scuola, che il lavoro scolastico rivesta una importanza tutta particolare in quanto forgia il futuro della Nazione.

Se il Ministro dell’istruzione ritiene che, nel settore di cui egli è responsabile, qualcuno non si impegni a sufficienza, dispone di tutti gli strumenti per intervenire.

Quello che il Ministro – rappresentante del sistema scolastico nella sua interezza geografica – non può assolutamente fare è delegittimare il personale “del Sud”, utilizzando espressioni divisive che lasciano intendere che “nel Sud” non ci si impegna adeguatamente.

Forse il Ministro ignora che, in molte aree “del Sud”, le scuole sono l’unico avamposto dello Stato e che gli edifici scolastici (spesso malridotti, ma non certo per responsabilità di chi vi lavora) sono gli unici su cui sventola con orgoglio il tricolore. Quelle scuole – o meglio, tutte le persone che vi lavorano: dirigenti, docenti, ata – evitano ogni giorno che tanti ragazzi cadano preda della criminalità e consentono loro di coltivare la speranza di un avvenire onesto. Delegittimarle significa screditare tutto questo ed è inaccettabile.

Costituisce invece preciso dovere del Ministro impegnarsi per migliorare il servizio a livello nazionale e rafforzare, nel contempo, la fiducia dei cittadini verso di esso.

Auspichiamo dunque che riesca a reperire le risorse economiche del caso e a dotare le scuole autonome di strumenti idonei per conseguire tale obiettivo.

Dal canto nostro, ci limitiamo a suggerire alcune proposte:

• reperire fondi per contrastare la fatiscenza di molti edifici scolastici

• incrementare i finanziamenti per il salario accessorio (MOF e bonus) destinato al personale, utilizzabile dai dirigenti quale leva gestionale per il miglioramento e non “a pioggia”

• rispristinare i finanziamenti per l’alternanza scuola-lavoro, in funzione di contrasto alla crescente disoccupazione giovanile, nelle scuole superiori che intendano organizzarla appieno

• consentire ai dirigenti di selezionare il personale supplente celermente, sulla base delle competenze possedute, abolendo il fallimentare sistema delle graduatorie

• ritirare le recenti istruzioni sul codice dei contratti, foriere solo di confusione e di complicazione.

«L’ANP è favorevole ad un vero e deciso miglioramento dell’efficacia del sistema educativo, ma nel rispetto della dignità e dei ruoli di tutti i lavoratori che vi prestano servizio. Siamo contrari a qualsiasi delegittimazione delle scuole e del personale, da qualunque direzione provenga».

L’annunciato progetto del governo di “regionalizzare! La scuola sta suscitando una chiara opposizione da parte dei sindacati. Dopo il NO fermo di Flc-Cgil, Cisl-Scuola e Uil- Scuola,Snals, Gilda, è arrivata la proclamazione dei UNICOBAS di uno sciopero Scuola e Università per l’intera giornata di mercoledì 27 febbraio.

La motivazione è chiaramente esplicitata dal segretario nazionale Unicobas, Stefano D’Errico:Il progetto del Governo è una vera e propria vergogna e occorre subito una risposta ferma ed inequivocabile, specifica della Scuola e delle Università, senza dilazioni e compromessi. Non possiamo rischiare che il Governo faccia approvare il provvedimento senza aver dato al mondo dell’istruzione la chance per far sentire il netto rifiuto del provvedimento. Non abbiamo nessuna intenzione di ‘annacquare’ lo scontro cadendo nell’attendismo di quanti cercano di soppiantare la lotta con schermaglie legali di vario genere come quella sull’assenza della definizione dei LEP.

L’opinione diffusa tra i sindacati e il mondo della scuola è che la regionalizzazione darebbe il via ad un progetto di vera e propria devoluzione, che minerebbe il carattere unitario e nazionale del sistema d’istruzione, poiché darebbe vita a progetti formativi regionali e localistici ben al di là di quella giusta attenzione alle specificità territoriali che, già a sistema vigente, sono assicurati dall’autonomia scolastica prevista dalla stessa Costituzione.

A tale proposito, lo Snals ricorda: “Il sistema di istruzione italiano è nazionale e non è pensabile che possa entrare in logiche tese a frammentarne il principio cardine: il diritto allo studio per tutte e per tutti, con le stesse opportunità, dalle ALPI ALLA SICILIA come garantito dalla Carta costituzionale”.

Parlando ai microfoni di “Radio 1”, il Ministro della PA, Giulia Bongiorno, ha anticipato che i dati dei dipendenti pubblici che fino alle 13 del 5 febbraio, cioè dopo un giorno di apertura dei termini per la presentazione della domanda,avevano aderito all’anticipo pensionistico in erano 6.650. Quindi ha aggiunto: “Ci aspettiamo probabilmente un’adesione maggiore dal comparto scuola, che come è noto è costituito da persone che possono iniziare il pensionamento il primo settembre”, ragion per cui le domande del personale della scuola arriveranno più tardi.

“Una novità di grande importanza che abbiamo introdotto – ha ancora ribadito il Ministro - è che chi andrà in pensione avrà nell’immediatezza un gruzzoletto, una cifra fino a 30mila euro, che potrebbe salire anche a 40mila euro. Questa riforma vuole premiare il settore pubblico”.

È online, sul sito del MIUR, la circolare di attuazione del decreto legge 28 gennaio 2019 n.4, per la cosiddetta “quota 100” e tutte le altre forme di trattamento di pensione anticipata.

La circolare riporta nel dettaglio i requisiti necessari e le indicazioni operative per aderire alle varie forme di pensionamento anticipato. La domanda potrà essere presentata on line dal 4 al 28 febbraio prossimi attraverso il sistema Polis.

Rimane confermato, anche per i Dirigenti Scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2019 per la presentazione delle domande di dimissione volontaria e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico già previste dal D.M. n 727/2018.

Tutte le predette domande valgono, per gli effetti, dal 1° settembre 2019, ai sensi dell’art. 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, come richiamata dall’art. 14, comma 7, dall’art. 15, comma 4 e dall’art. 16 comma 3, del decreto legge n 28 gennaio 2019, n.4.

Il decreto sopra richiamato prevede la possibilità di accedere alla pensione anticipata per il personale del comparto scuola in possesso di uno dei seguenti requisiti al 31 dicembre 2019: - L’articolo 14, comma 1, prevede la possibilità di conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un età anagrafica di almeno 62 anni e di un anzianità contributiva minima di 38 anni ( cd. pensione quota 100). - L’art. 15, comma 1, innovando l’art. 24, comma 10, del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, consente l’accesso alla pensione anticipata se risulta maturata un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. In tali casi è, anche, consentito chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica.

Circolare: http://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Circolare+pensionamento+anticipato.pdf/df671f67-60f5-41d9-aa21-d6dbf2df734b

Chiusi i termini per presentare istanza di partecipazione al concorso per i 2.004 posti da Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) per le scuole statali di ogni ordine e grado, si contano 102.900 domande. Le Regioni con il maggior numero di aspiranti sono: Campania (20.143 a fronte di 160 posti), Lombardia (12.885 a fronte di 451 posti), Sicilia (10.695 a fronte di 75 posti), Lazio(9.833 a fronte di 162 posti, Emilia Romagna (7.524 fronte di 209 posti). In Molise, regione con soli 3 posti a concorso, le domande inoltrate sono state 474.

Il prossimo 15 marzo sulla Gazzetta Ufficiale verranno indicate la data e le sedi della prova preselettiva.Tenendo conto delle quote di ammissioni possibili a seguito della prova preselettiva, si calcola che solo il 5,8% dei candidati sarà ammesso alla prova successiva.

Il concorso per i DSGA è una selezione per titoli ed esami bandita su base regionale per la copertura dei posti che si prevede risulteranno vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2020/21. Alla procedura concorsuale è dedicata un’apposita sezione del sito www.miur.gov.it, accessibile tramite la fascia “Mondo MIUR” e l’apposito banner “Concorso DSGA”. I candidati hanno potuto presentare domanda per una sola Regione.

 

 

Il MIUR ha individuato le 60 scuole situate in aree a rischio alle quali saranno destinati 2,1 milioni di euro per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, soprattutto a partire dalla scuola primaria e secondaria di primo grado.

In particolare, ciascuna scuola riceverà 35.000 euro per la realizzazione di laboratori e 30.000 euro per la formazione del personale scolastico alla didattica innovativa.

Saranno 57.000 gli alunni coinvolti e 6.500 i docenti che beneficeranno della formazione.

A livello territoriale, 21 istituti si trovano al Nord (13 in Lombardia, 6 in Piemonte, 2 in Liguria), 8 al Centro (tutti nel Lazio) e 31 al Sud (10 in Campania, 9 in Sicilia, 7 in Puglia, 4 in Calabria e 1 in Basilicata).

Il progetto è volto al contenimento della dispersione scolastica, infatti le 60 scuole beneficiarie sono state individuate tra quelle con i più alti indici di disagio negli apprendimenti, di status socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico.

“La didattica digitale è un elemento fondamentale per aumentare la motivazione degli studenti e per contrastare le disuguaglianze nell’apprendimento - commenta il Ministro Bussetti -. Per questo abbiamo deciso di dotare le scuole con più alti indici di disagio di laboratori didattici innovativi. Nessuno nella nostra scuola deve rimanere indietro. Siamo tuttavia consapevoli che la tecnologia da sola non basta: occorre accompagnarla con un rinnovamento, in chiave tecnologica e digitale, delle metodologie e degli approcci didattici. Per questo una parte delle risorse destinate a ciascuna scuola sarà utilizzata per l’aggiornamento dei docenti sui temi dell’innovazione”.

Funzionalità del portale

  • Albo pretorio on-line. Un’esigenza delle istituzioni scolastiche è quella di avere disponibile l’albo pretorio on-line sul quale pubblicare i propri atti in adempimento dell’art. 32 della Legge del 18 giugno 2009, n. 69. La finalità di albo online è la pubblicità legale degli atti delle istituzioni scolastiche. Gli atti per essere efficaci devono essere pubblicati, non più attraverso la bacheca cartacea dell’istituto, ma attraverso una speciale sezione inserita nel sito istituzionale. Con questa applicazione si assolve a questa esigenza. L’applicazione, al pari di Joomla, è opensource.
  • Amministrazione trasparente. Consente di adempiere agli obblighi sanciti dal D.Lgs 14.03.2013 n.33 col quale vengono dettati i principi di trasparenza e introdotti nuovi obblighi e sanzioni a carico delle istituzioni scolastiche. Il decreto in vigore dal 20 aprile 2014 si compone di 53 articoli ed un allegato in cui sono specificate le  informazioni che debbono essere pubblicate nella home page del proprio sito istituzionale all’interno della sezione “Amministrazione trasparente”.
  • Bussola della Trasparenza. Conforme al D.Lgs 14.03.2013 n.33 per il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di  informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
  • Gestione plessi. Il portale è costruito per permettere un’agevole gestione degli istituti con più plessi. Utilizzando l’area riservata il portale potrà agire come una intranet per mettere in comunicazione velocemente ed economicamente tutti gli organi dell’istituto seppur distribuiti geograficamente in ubicazioni differenti.
  • Mappa del sito ad aggiornamento automatico. Quando si inserisce una nuova voce nei menu del portale, questa viene acquisita automaticamente dalla mappa del sito. In questa maniera la mappa risulta essere sempre aggiornata automaticamente in tempo reale.
  • Gestione contatti. Permette di categorizzare i contatti e di presentare un’amichevole interfaccia (form) ai navigatori che vogliono mandare un messaggio al contatto  stesso. L’indirizzo e-mail può essere reso non visibile per diminuire sensibilmente lo spam.
  • Area riservata. Sezione in cui inserire documentazione accessibile solo ad utenti in possesso di credenziali riservate. La versione base prevede un solo profilo utente rivolto al personale dell’istituto. Su richiesta è possibile creare più profili (tale richiesta non è compresa nell’offerta base).
  • Calendario eventi. Visualizza gli eventi suddivisi per categorie.
  • Bottoni di accessibilità. Permettono di ingrandire o diminuire la dimensione dei caratteri. In questo modo si facilita l’accesso ai contenuti del portale con il solo utilizzo della tastiera. Include anche opzioni di maggiore visibilità per gli ipovedenti per venire incontro alle direttive della legge 4/2004 (Legge Stanca).
  • Voce: “Dove siamo”. Consente di utilizzare il servizio mappe di Google per visualizzare l’ubicazione della sede (o sedi in caso di più plessi) usando una  visualizzazione mappa oppure satellitare (o l’unione delle due) e sfruttando tutte le peculiarità delle mappe google per quel che riguarda la generazione di percorsi.
  • Galleria Immagini. Permette di visualizzare le immagini in gallerie utilizzando graziosi effetti grafici.
  • Gestione Weblink. Permette di categorizzare e descrivere i link web che si vogliono rendere pubblici e disponibili per gli utenti.  I link si aprono in finestre ausiliare in maniera tale da mantenere la connessione al sito.
  • Design grafico “responsive”. La grafica del portale si “adatta” a seconda delle dimensioni del dispositivo in cui viene visualizzato, questo permette un’ottimizzazione della visualizzazione dei contenuti sia che si navighi sul sito da un pc, piuttosto che un tablet o da uno smartphone.
  • Blog Docenti per la didattica. Possibilità di gestire in autonomia blog per la didattica, p.e. il blog degli insegnanti di storia oppure il blog della classe IIIB.
  • Gestione pubblicazione di notizie di particolare rilievo. Possibiltà di visualizzare delle notizie di eventi in particolari posizioni nel portale in maniera tale che se ne evidenzi l’importanza.
  • Caricamento files AVCP. La Legge 190 del 2012 (Art. 1 c. 32 e 34) prevede che l’Istituto pubblichi un file in formato XML che contenga i dati inerenti i contratti pubblici contraddistinti da CIG. Con ScuolaWEB la pubblicazione di tali files avviene in modo semplice e veloce.

 

L'offerta ScuolaWeb comprende le seguenti caratteristiche:

  • Portale web con molteplici funzionalità.
  • Personalizzazione di base del portale per essere subito visibili sul web.
  • Registrazione e mantenimento dominio .it (o .net, .org).
  • Dominio gov.it - assistenza per la richiesta e supporto tecnico per la compilazione della domanda.
  • 10 Gb di spazio hosting web (da condividere con l’installazione del portale, il database ed i files che di volta in volta verranno caricati).
  • Traffico http illimitato.
  • Sino a 10 indirizzi email accessibili via pop3/imap o via web.
  • Assistenza tecnica via email e per telefono.

 

Ordinare ScuolaWeb è molto semplice.

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Il  modulo è interattivo, per cui potete compilarlo sul vostro computer e salvarlo. Potrete quindi inviarcelo via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Oppure stamparlo e spedirlo via fax al numero 011-2730803.

Od ancora via posta ordinaria all'indirizzo: CASA EDITRICE EUROEDIZIONI TORINO SRL Via G. Amati, 116/2 - 10078 Venaria Reale (TO).

Al fine di velocizzare la pratica d'ordine si prega di spedire copia della ricevuta di pagamento.


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Varie tipologie di offerte e personalizzazione del sito web

ScuolaWeb è presente in diverse configurazioni pronte subito per l’uso. La forza della qualità con i prezzi più bassi del mercato.

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  • del 10% sul portale base, se sei abbonato alle riviste: “Amministrare la scuola” o “Dirigere la scuola” e del 20% sul supporto tecnico materiale e di Assistenza tecnica telefonica (10 ore/annue) per il primo anno di abbonamento;
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CONFIGURAZIONI
COSTO ANNUO +
IVA
1
Portale base + Amministrazione trasparente + Albo on-line
 
200,00

 

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IMPLEMENTAZIONI
COSTO ANNUO
AGGIUNTIVO + IVA
1
  • From (max 3)
  • Gestione downloads
  • Guest Book
  • Commento agli articoli
  • Statistiche di accesso

 

200,00
2
  • Spazio web illimitato ed e-mail illimitate

 

200,00

 

ScuolaWeb si può personalizzare secondo le esigenze della propria Istituzione Scolastica. Sono disponibili delle opzioni che arricchiscono l'offerta di base e che, di anno in anno, possono essere modificate (aggiunte o tolte) facendone esplicita richiesta all'atto della stipula/rinnovo dell'abbonamento.

  • Form. Si permette al gestore del portale web di richiedere l’inserimento di form per diverse esigenze. Per esempio potrebbe servire un’interfaccia di richiesta certificati dalle famiglie alla segreteria studenti, il form raccoglie tutte le informazioni relative ai dati per l’identificazione dell’allievo ed al tipo di certificato richiesto. Quindi tutte le informazioni raccolte vengono mandate automaticamente via e-mail al personale della segreteria. Si possono richiedere un massimo di 3 forms.
  • Gestione downloads. Si dà la possibilità di utilizzare un sistema più sofisticato di download di files come la modulistica. Tale sistema permette di classificare i diversi files a seconda delle loro peculiarità. Si possono gestire gli accessi riservati e l’interfaccia verso l’utente è più amichevole.
  • Guest book. (Libro degli ospiti) è un’utilità interattiva che permette ai visitatori del portale di poter lasciare firme e commenti.
  • Commento agli articoli. Il componente per la gestione dei commenti agli articoli permette ai gestori del portale di avere dei feedback sul contenuto degli articoli pubblicati.
  • Statistiche di accesso. Si dà la possibilità ai gestori del portale di accedere alle statistiche di accesso di ScuolaWEB tramite Google Analytics. Google Analytics è una piattaforma di analisi dei dati web che consente di ottenere informazioni dettagliate sul traffico dati del sito.
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Servizi aggiuntivi

Per dare il massimo della flessibilità anche per quel che riguarda l’aspetto amministrativo e tecnico della gestione del portale, si può scegliere di arricchire l’offerta con servizi tagliati su misura per le esigenze della propria Istituzione. Tali servizi possono essere modificati (aggiunti o tolti) facendone esplicita richiesta all’atto della stipula/rinnovo dell’abbonamento.

 

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SERVIZIO

COSTO  + IVA

1

Template grafico personalizzato (con logo fornito)

500,00 

2

Personalizzazione delle voci di menù (max 5 voci)

100,00

3

Supporto tecnico materiale e di Assistenza tecnica telefonica   (10 ore /annue)  

300,00

(in abbonamento annuo)

 

  •  Template grafico personalizzato. Il cliente ha la possibilità di scegliere i colori del sito adattandoli al proprio logo. Può anche scegliere il layout del portale decidendo ad esempio di eliminare una colonna.
  • Personalizzazione delle voci di menù (max 5 voci). Il cliente ha la possibilità di chiedere  la modifica o l’aggiunta di un massimo di cinque voci di menù. Si possono  variare sia la dicitura della voce di menù che la funzionalità.
  • Supporto Tecnico e materiale e assistenza Tecnica Telefonica. Il cliente ha la possibilità di chiedere  consulenza tecnica o l’inserimento nel sito di materiali e/o documenti di particolare complessità. Ad ogni richiesta sarà quantificato il tempo d’impiego per la realizzazione. Si consideri  mediamente che per inserire una notizia di una pagina con un’immagine l’impegno è di circa 15 minuti. Il cliente, in più rispetto alla normale  assistenza che viene già fornita per via e-mail o telefonica,   può parlare direttamente con il nostro tecnico per esporre quesiti e per farsi eventualmente guidare nella risoluzione dei problemi.

 

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