Ultime notizie

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2019

Ancora episodi di violenza nella scuola dell’infanzia

Editoriale di Vittorio Venuti

In coda all’anno scolastico, si è avuta notizia, ancora, di altre malefatte di maestre della Scuola dell’Infanzia sui bambini loro affidati. Al solito, le telecamere testimoniano strattonamenti, spintoni, minacce, aggressioni verbali, e ancora i mezzi d’informazione hanno battuto la grancassa dando il via libera a commenti, discussioni, processi sommari e, a gran voce, si torna ad invocare le telecamere in tutte le classi di ogni ordine di scuola per mettere sotto controllo un po’ tutti.

Il MIUR nell'informativa ai sindacati ha comunicato che i candidati idonei alla procedura concorsuale  sono in totale 3.420, dei quali 94 con riserva; di questi saranno dichiarati vincitori i primi 2.900.

Restano fuori dalla nomina, benchè  abbiano superato le prove del concorso 520 candidati!

Il MIUR ha richiesto l’autorizzazione all’immissione in ruolo di 2.117 per tutti i posti vacanti e disponibili, così suddivisi: 1.982 dalla graduatoria del concorso, 7 per il Friuli di lingua slovena, 39 per gli idonei della procedura concorsuale di cui al DDG del 13 luglio 2011 della regione Campania, 67 per dirigenti scolastici che hanno presentato richieste di trattenimento in servizio ai sensi dell’art. 1 comma 257 della L. 208/2015 accolte dagli USR, 1 dirigente scolastico che ha presentato richiesta di riammissione in servizio accolta dal Direttore dell’USR, 21 soggetti in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali che riguardano la regione Sicilia.

I 2.900 vincitori entreranno in ruolo in due tranches: 1.989 nell’anno scolastico 2019-2020, i rimanenti nell'anno scolastico successivo.

Gli idonei ammessi con riserva potranno scegliere la regione e il loro posto sarà congelato fino alla pronuncia di merito del TAR.

Tra il 29 o il  30 luglio sarà pubblicata dal MIUR  la graduatoria nazionale

Dal 31 luglio al 2 agostoi candidati dovranno fare la scelta della regione dove vogliono essere nominati

Dal 5 agosto il MIUR assegnerài candidati alle regioni. Di conseguenza l'Ufficio scolastico regionale procederà  alla stipula dei contratti di lavoro e all'assegnazione della sede.

Il Direttore generale dell’USR assegni la sede nel rispetto dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dall’interessato.

L’assegnazione dei vincitori alle regioni avverrà secondo l’ordine di graduatoria ed in base alle preferenze espresse senza tener conto della legge 104

L’applicazione degli articoli 21 e 33 della legge 104 avverrà nell’assegnazione della sede di servizio ad opera del Direttore generale dell’USR

Gli uffici scolastici regionali in questi giorni provvederanno a pubblicare le sedi disponibili

La Casa Editrice Euroedizioni per la preparazione alle prove scritte del  concorso per Direttori SGA propone:

un corso di 20 lezioni on line  (Webinar), sulle materie del concorso.  L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta:

ai quesiti a risposta aperta previsti per la prima prova scritta;

alla soluzione di un caso pratico previsto per la seconda prova scritta.

Proponiamo anche l'acquisto di due testi dal taglio teorico e pratico per affrontare le due prove scritte

Un testo di legislazione scolastica non commentato da portarsi dietro e consultare  il giorno delle prove scritte

Commentando il risultato del vertice sulle autonomie tenutosi ieri (19 luglio), in una intervista al “Messaggero”, il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano ha dichiarato che “la scuola non sarà regionalizzata”, sulla base della risposta negativa data dal M5S alla richiesta dei governatori della Lombardia e del Veneto di far diventare gli insegnanti regionali. “Nessuno – ribadisce Giuliano - sia che si tratti di docenti, sia che si tratti di dirigenti scolastici, sia che si tratti di personale Ata, transiterà nei ruoli regionali. Il personale rimarrà tutto alle dipendenze del ministero dell’Istruzione e degli uffici scolastici periferici. E tutti saranno accomunati dal medesimo contratto collettivo nazionale di lavoro. Non ci saranno nemmeno concorsi banditi dalle singole regioni. L’articolo 12 delle bozze di intesa che conteneva le richieste di regionalizzazione da parte delle regioni è stato stralciato”.

La posizione del Presidente Conte e del M5S è stata chiara. Fanno specie le dichiarazioni rabbiose dei due presidenti di regione Zaia per il Veneto e Fontana per la Lombardia. Dichiarazioni che non possono che suscitare sospetti sul tipo di gestione che la scuola si troverebbe a vivere nel caso in cui la regionalizzazione dovesse andare a buon fine.

Zaia, punto di riferimento della Lega, ha così commentato: "Ci sentiamo presi in giro. Non da Salvini perché ha seguito con noi tutta la partita. Ma vedere un Presidente del Consiglio che presiede riunioni che producono il nulla, se non conferenze stampa, è poco rispettoso rispetto a tutti i veneti che hanno votato. Noi veneti siamo gente pratica e la misura è colma. Ho dei dubbi sul fatto cheall'interno del Consiglio dei Ministri siano tutti d'accordo su quello che si sta decidendo, per cui non comprendo tutti questi festeggiamenti che qualcuno sta facendo. Siamo cinque milioni di veneti e 150 miliardi di PIl. Ne abbiamo le tasche piene di pagare per vedere gente sprecare. La finiscano di parlare di unità nazionale, secessione dei ricchi, paesi di serie A o B. Vogliamo solo che i virtuosi siano premiati".

Sulla stessa linea il governatore Fontana: Attilio Fontana: "Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell'esito del vertice di oggi sull'Autonomia. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l'intesa".

 

ACIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.2/2019

Ancora una volta parliamo di immagini di minori

Editoriale di Anna Armone, Direttore responsabile

Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Mi capita spessissimo, per non dire sempre, durante i seminari sulla tutela della Privacy, di sentirmi dire quanto è anacronistico il tentativo di proteggere i minori attraverso un uso limitato dei loro dati, immagini comprese. Il mondo fuori non pone limiti e non vogliono limiti né i ragazzi né i loro genitori.

Eppure dallo stesso Garante vengono richiamati i rischi per la democrazia determinati dalla crescita degli Over-The-Top, che hanno acquisito poteri che assumono sempre più caratura sociale e che finiscono per concorrere col diritto che regola le relazioni tra gli Stati. I dati (propri e dei propri «amici») ceduti dai social alle app per fini di marketing politico, il cyberbullismo, le immagini dei minori vendute o violate, l’hate speech, l’oblio, le fake news, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria, la libertà del lavoratore, il testamento biologico, la cyber-security, l’intelligence, la trasparenza, la tutela del consumatore e i big data. Sono, questi, solo alcuni aspetti del rapporto tra uomo e tecnica, la vita e la rete, diritto e potere.

Il Consiglio di Stato ha accolto la sospensiva presentata dal Ministero dell’Istruzione sull’annullamento del concorso a dirigente scolastico decretato dal Tar Lazio lo scorso 2 luglio 2019.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che, a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice), sulla base di un bilanciamento di tutti gli interessi in conflitto ed alla luce di una valutazione comparativa degli effetti scaturenti dall’esecuzione dell’appellata sentenza nelle more del giudizio di merito,con particolare riguardo all’incidenza sull’assetto organizzativo dell’amministrazione della scuola in prossimità dell’inizio del nuovo anno scolastico, deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal 1° settembre2019;

Ritenuta, per le esposte ragioni, la fondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello principale (e la conseguente correlativa infondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello incidentale condizionato)

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l’istanza cautelare proposta nell’ambito del ricorso principale per l’effetto, sospende l’esecutività della statuizione di accoglimento contenuta nella sentenza impugnata; fissa l’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito al 17 ottobre 2019

Guida al Broker assicurativo nelle Istituzioni Scolastiche

a cura di Vincenzo Casella e Valentino Donà

Aggiornato al nuovo Regolamento di Contabilità Scolastica (Decreto n.129/2018)

Pagine 257, Euro 20,00

Il testo è arrichito con la modulistica che gli acquirenti possono chiedere  in formato word per adattare alle loro esigenze

Il rapporto Invalsi 2019 è alquanto impietoso con gli alunni del Meridione, in particolare Campania, Calabria e Sicilia, per le carenti competenze medie evidenziate. In particolare, la matematica si rileva essere l’ambito più deficitario.

Gli allievi coinvolti nelle prove sono stati oltre 1.100.000 nella scuola primaria (classi II e V), circa 550.000 nella scuola secondaria di primo grado (classe III), circa 1.000.000 nella scuola secondaria di secondo grado (525.000 classe II e 475.000 classe V).

Le prove di Inglese alla Primaria registrano un miglioramento nelle prove di ascolto rispetto allo scorso: l’88,3% degli allievi della V raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella prova di lettura e l’84% di allievi il prescritto livello A1 del QCER nella prova di ascolto.

Sia nel reading sia nel listening il Nord si afferma per l’alto livello raggiunto seguita dal Centro e con il Sud che conferma in netto ritardo.

Particolarmente significato il risultato riferito alle prove di Italiano per gli studenti del quinto anno delle superiori: hanno raggiunto livelli molto bassi in Italiano il 13% del totale.

Per Matematica e Inglese i risultati del rapporto conferma che nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) si registra il maggior numero di studenti con livelli decisamente bassi.

Il divario Nord-Sud si fa forte per quanto riguardale prove di inglese, complessivamente inferiore rispetto alla media degli altri Paesi europei. Il 10,6% degli studenti non raggiunge il B1, cioè acquisisce un livello di competenza molto basso dopo 13 anni di scuola. In Calabria, Sicilia e Sardegna la percentuale degli allievi che raggiungono il B2 scende, rispettivamente, al 31%, al 34,8% e al 34,1%.

Il divario rispetto al dato nazionale nella percentuale di allievi con risultati molto bassi si fa più forte: gli allievi che non raggiungono il B1 sono il21,7% inCalabria, il 18,2in Sicilia, il 20%in Sardegna.

 

L’INVALSI ha pubblicato il Rapporto 2019 nel quale riferisce dei risultati delle prove. Il quadro che ne emerge, a detta anche del Ministro Bussetti alla presentazione dei dati alla Camera, evidenzia “innegabili motivi di preoccupazione” in particolare riferibile ad alcune aree del Paese: “Come ministero, siamo convinti dell’importanza della valutazione standardizzata degli apprendimenti che però si deve integrare e affiancare all’insostituibile ruolo della valutazione dei docenti. Dobbiamo portare avanti la valutazione delle attitudini mettendo al centro gli studenti e le loro potenzialità. La scuola deve formare individui autonomi e liberi, cittadini responsabili e consapevoli. Credo sia un obiettivo sul quale abbiamo lavorato. Quest’anno l’illustrazione dei risultati Invalsi presenta motivi di novità e interesse”.

Da un alto, Bussetti richiama segnali di preoccupazione che si riferiscono ad alcune aree del Sud del Paese, dall’altra rileva che “i risultati contengono anche alcune tendenze incoraggianti e spunti di immediato intervento migliorativo”.

Di rilievo appare il richiamo alla valutazione dei docenti, dei dirigenti e della scuola da integrare a alla valutazione standardizzata degli apprendimenti: “una delle priorità strategiche che ho individuato nell’Atto di Indirizzo politico per il 2019”

“Per legare un buon sistema di valutazione degli apprendimenti al miglioramento del sistema di istruzione – ha ribadito – è fondamentale coinvolgere tutta la comunità scolastica affinché si senta protagonista, in piena collaborazione con le famiglie e gli studenti. Ed è quello che stiamo facendo, con l’obiettivo di proporre eventuali regolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione”.

Obbiettivo che la scuola deve perseguire è quello di tornare ad essere “veicolo primario affinché sia realmente possibile un ascensore sociale”. Il Ministro ha anche sottolineato che i risultati dei test Invalsi dovranno contribuire a migliorare i livelli di qualità del sistema scolastico soprattutto nelle aree che non sempre raggiungono risultati soddisfacenti. “Per far fronte al divario territoriale – ha ricordato - abbiamo stanziato 50 milioni per il contrasto alla povertà educativa, oltre 35 milioni nel Piano per la scuola digitale, 100 milioni per nuovi Laboratori all’avanguardia e per biblioteche e 20 milioni per la formazione dei docenti; infine 4 milioni per scuole situate in aree a rischio per contrastare la dispersione”.

In una intervista al “Corriere del Veneto” il Ministro Bussetti si è detto sicuro che la regionalizzazione si farà e che riuscirà a convincere i sindacati. Ha anche negato che il Movimento 5 Stelle abbia bocciato su tutta la linea tale prospettiva; quindi ha evidenziato che il modello al quale si guarda è quello del Trentino e della Valle d’Aosta: “Il modello a cui ci si ispira è quello da anni vigente in Regioni come il Trentino e laValle d’Aosta. Modello che funziona perfettamente e che, eventualmente, con qualche correttivo, può essere esportato, in base a quanto previsto dall’articolo 116 dellaCostituzione, anche in Regioni a statuto ordinario”.

Riguardo alle critiche esposte da più parti, ha tagliato corto: “Sono convinto che molte critiche hanno esclusivamente una base ideologica ma non siano state precedute da un esame attento dei testi. E poi mi verrebbe da chiedere: il modello trentino o valdostano cosa ha di rivoluzionario? E soprattutto, è un modello virtuoso? Se sì, perché dovremmo privare i cittadini di altre Regioni di un processo di elevazione degli standard qualitativi del servizio scolastico?”.

 

I REGIMI DISCIPLINARI NELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA:

Obblighi, Sanzioni, Procedimento


Il testo fornisce un chiaro ed aggiornato quadro non solo della normativa in materia, ma, soprattutto, della ricca giurisprudenza che ha riguardato i principali istituti del procedimento disciplinare.

Per visualizzare la descrizione dettagliata e ordinare il testo clicca qui

Con nota prot. n. 4608 del 3 marzo 2016 il Miur invita le istituzioni scolastiche ad attenersi esclusivamente alle comunicazioni istituzionali per tutto quanto concerne l’attivazione dei progetti, le modalità di gestione, le procedure e le disposizioni generali si dovrà tener conto, fatto salvo quanto previsto dalla normativa nazionale e comunitaria vigente, secondo quando diffuso e pubblicato  http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020 e inviato alle scuole attraverso l’email istituzionale (@istruzione.it). Per acquisire informazioni in merito agli avvisi ed alla gestione dei progetti finanziati, sono a disposizione i numeri di telefono del personale dell’Autorità di Gestione (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/contatti_adg

La precisazione è stata fatta in seguito all’avvio delle procedure attivate per la realizzazione dei progetti FESR relativi all’avviso LAN/WLAN n. 9035 del 13 luglio 2015, e in quanto risulta che giungano alle Istituzioni scolastiche materiali, proposte e documenti non provenienti dall’Autorità di Gestione.

Nota prot. n. 4608 del 3 marzo 2016

Movimento 5 Stelle contro Giannini: Peggio di Ponzio Pilato!

I parlamentari 5 Stelle delle Commissioni Cultura di Camera e Senato hanno alzato il tiro contro la ministra Giannini, dopo le risposte date in Commissione Istruzione al Senato:

“Ma il Ministro Giannini lo sa che la riforma della sua scuola porta la sua firma? A sentirla parlare sembrerebbe proprio di no: la ministra si destreggia tra le criticità della sua riforma, dell'alternanza scuola lavoro e del comitato di valutazione scaricando come Ponzio Pilato le responsabilità su altri. La Giannini non giustifica l'esclusione di 120 mila abilitati e crea discriminazioni all'interno della classe docente. Addirittura scarica sul Parlamento la decisione di dare ulteriori finanziamenti alle scuole paritarie, Parlamento che evidentemente è centrale solo quando conviene al governo. Anche sullo sblocco contrattuale il ministro rimanda tutto alla Madia, mentre per i ritardi e i problemi di attuazione dell'alternanza scuola lavoro chiama in ballo le responsabilità delle realtà locali. Insomma, il ministro Giannini non si assume nessuna responsabilità per il fallimento di una legge che è la sua. Dulcis in fundo, conferma che non ci sarà nessuna assunzione per i 23mila docenti della scuola dell'infanzia, che saranno costretti a fare un concorso”.

 

Concorso Docenti. Le prime FAQ del MIUR

Il Miur risponde ai primi interrogativi suscitati dal Bando:

1) D: Sono abilitato e iscritto nella seconda fascia di istituto per la classe di concorso A059 – Scienze Matematiche, chimiche e fisiche e naturali nella scuola media. Qual è la denominazione della nuova classe di concorso a cui potrò ora partecipare?

R: La nuova classe di concorso è la A028 – Matematica e scienze. È necessario consultare il DPR n. 19 del 14 febbraio 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 22 febbraio 2016, disponibile nello spazio informativo sul sito del MIUR. Per agevolare la ricerca è disponibile, nel suddetto spazio, anche una tabella di confluenza tra la vecchia e la nuova classe di concorso.

2) D: Vorrei partecipare al concorso per un insegnamento bandito nel Molise. Accanto al numero dei posti trovo un asterisco (*) ed in calce alla tabella questa frase: “In Abruzzo si svolgeranno le prove della regione Molise. Pertanto, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo è responsabile dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale e dell’approvazione della graduatoria per i posti della regione Molise, ai sensi dell’articolo 400, comma 02, del Testo Unico.”.Cosa vuol significare? Devo indirizzare la domanda all’Ufficio scolastico regionale del Molise o a quello dell’Abruzzo?

R: La domanda deve essere indirizzata all’Ufficio scolastico regionale del Molise, dove sono i individuati i posti destinati al concorso. Invece, presso l’Ufficio scolastico dell’Abruzzo, che è responsabile della procedura concorsuale, si terranno tutte le prove di selezione e questo stesso Ufficio provvederà a verificare che tutti i titoli, ad iniziare da quelli di accesso, siano validi. Il sistema informativo del MIUR provvederà, automaticamente, a far pervenire la domanda all’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo.

3) D: L’articolo 4 dei diversi bandi prevede il pagamento di un diritto di segreteria di 10 euro. Io sono abilitato in più classi di concorso della scuola secondaria. Come devo effettuare il pagamento?

R: Il pagamento deve essere effettuato, distintamente per ogni procedura a cui si partecipa. Quindi, se si partecipa per più classi di concorso, il pagamento (ed il versamento) deve essere effettuato per ciascuna classe di concorso per la quale si concorre. Fa eccezione, per la scuola secondaria, la partecipazione ad una classe di concorso ricompresa in un ambito verticale. In questo caso, è previsto il pagamento di un solo diritto di segreteria per l’intero ambito disciplinare. Gli ambiti disciplinari verticali sono: AD01; AD02; AD03; AD04 e AD05. Per maggiori informazioni si consulti il DM n. 93 del 23 febbraio 2016 disponibile nello spazio informativo del Concorso docenti 2016. Infine, se la procedura concorsuale a cui si partecipa è stata aggregata ad altra regione (vedi faq n. 2) il pagamento deve essere disposto indicando nella causale la regione presso la quale sono individuati i posti ed è stata indirizzata la domanda e non la regione presso la quale le procedure sono state aggregate territorialmente.

4) Dovendo compilare domande di partecipazioni diverse, è possibile indirizzarle a regioni diverse?

R: Ogni bando prevede una domanda di partecipazione e, quindi, una regione alla quale indirizzare la domanda. In caso di partecipazione a due o tre bandi, le domande possono essere presentate per due o tre regioni diverse. Se si vuole, si può indicare per ogni bando una regione.

Ad esempio, se un docente è abilitato per la scuola dell’infanzia e/o primaria ed è in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno della scuola primaria, può, volendolo, indirizzare la prima istanza per una regione e la seconda per un’altra.

Analogamente, può presentare istanza per la scuola dell’infanzia e primaria per una regione e, ove intenda partecipare a classi di concorso per la scuola secondaria, può indirizzare la domanda relativa alle classi di concorso per le quali si ha titolo, anche ad un'altra regione. Quello che non è consentito è indirizzare a regioni diverse domande relative a posti/classi di concorso facenti parte dello stesso bando di concorso.

5) Perché nella mail pervenuta da Istanze on-line si parla di domanda “inoltrata per convalida”?

R: Il processo di verifica del possesso del titolo di accesso prevede che siano considerate automaticamente convalidate le abilitazioni per cui l’aspirante risulti inserito negli archivi del sistema informativo del MIUR, in una delle seguenti tipologie di graduatorie:

·       nelle graduatorie ad esaurimento,

·       nelle graduatorie d’istituto di seconda fascia,

·       nelle graduatorie d’istituto di terza fascia, limitatamente a coloro che avendo conseguito l’abilitazione successivamente all’aggiornamento triennale delle graduatorie di istituto, hanno provveduto a dichiararla, in occasione dell’apertura delle finestre semestrali delle graduatorie di istituto di cui al D.M. n. 326/2015 e risultano inclusi con priorità in III fascia.

Se il candidato non rientrasse nelle sopra descritte casistiche dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in possesso del titolo di abilitazione/specializzazione richiesto per partecipare al concorso. Tali dichiarazioni dovranno essere, successivamente, convalidate dall’USR responsabile della procedura concorsuale ai sensi dell’allegato 1 di ciascun bando.

Le domande trasmesse tramite le Istanze on line del MIUR, pertanto, possono avere i seguenti due stati della domanda:

·       domanda “inoltrata”, se tutti gli insegnamenti richiesti con l’istanza di partecipazione sono stati convalidati automaticamente

domanda “inoltrata per convalida”, anche se per un solo insegnamento fra quelli richiesti che non sia stato convalidato automaticamente.

La verifica, in caso di sostegno, è fatta anche con riferimento alla specializzazione. Pertanto non solo l’aspirante che richieda il sostegno deve avere, per il grado di istruzione richiesto, non solo l’abilitazione, ma anche la specializzazione.

6) D: La convalida del titolo di accesso è sufficiente a confermare il possesso dei requisiti per la partecipazione al concorso?

R: No, il possesso del titolo di accesso è solo uno dei requisiti di ammissione previsti dai bandi di concorso. Ai sensi dell’art. 3 dei bandi di concorso, “I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. In caso di carenza degli stessi, l’USR dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale”.

7) D: Perché nel menù a tendina dell’istanza di partecipazione al concorso della scuola secondaria non trovo la classe di concorso A022 (Italiano, storia, geografia nella scuola secondaria di I grado), pur essendo previsti posti per la regione di mio interesse?

R: La classe di concorso indicata fa parte dell’ambito AD04, un ambito cosiddetto “verticale”. Esso è composto da due classi di concorso, una della scuola secondaria di primo grado e una della scuola secondaria di secondo grado, per le quali si sostengono esattamente le stesse prove d’esame. In questo caso il menù a tendina dell’applicazione consente di scegliere l’ambito che comprende entrambe le classi di concorso; questo comporterà la partecipazione a entrambe le classi di concorso dell’ambito.

Al contrario, in caso di ambiti “orizzontali”, il menù a tendina dell’istanza di partecipazione al concorso consente di scegliere autonomamente ciascuna classe appartenente all’ambito che comprende le classi di concorso. Fanno eccezione rispetto a questa regola le classi di concorso di lingua straniera arabo, cinese e giapponese in quanto bandite solo per la scuola secondaria di secondo grado. Per maggiori informazioni sugli ambiti disciplinari si consulti il DM n. 93 del 23 febbraio 2016 disponibile nello spazio informativo del Concorso docenti 2016, nella home page del sito internet del MIUR (www.istruzione.it)

8) D: Ho sentito che sarebbe previsto un limite di età per la partecipazione al concorso. E’ vero?

R: No. La Legge n. 127 del 1997, richiamata nelle premesse dei bandi di concorso, all’art. 3, comma 6 prevede: “La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non e' soggetta a limiti di età, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell'amministrazione”. Poiché l’Amministrazione non ha previsto alcuna deroga,si conferma l’assenza di limiti di età,per la partecipazione al concorso.

 

Madia: Assunzioni personale ATA dal prossimo anno scolastico

Rispondendo al “question time” alla Camera dei Deputati, il Ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha aperto una prospettiva di assunzione per il personale ATA:

"È ragionevole, anzi è certo che le ordinarie facoltà  assunzionali del personale amministrativo della scuola possano riprendere a partire dal prossimo anno scolastico".

Il ministro ha spiegato che tale personale è stato ricompreso nel blocco delle assunzioni al fine di consentire l’assorbimento degli esuberi delle Province, pur permanendo la possibilità di utilizzare il personale Ata con contratti a tempo determinato.

 

 

Concorso Docenti. Chi può presentare domanda

Dal 29 febbraio sono state aperte le iscrizioni on-line al concorso .

Possono presentare domanda:

§  i candidati in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento per la scuola dell'infanzia e primaria, conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;

§  i candidati in possesso del titolo di studio conseguito entro l'anno 2001­02 per i posti della scuola dell'infanzia e primaria, in base all'articolo 2, comma 1 del decreto 10 marzo 1997 (diplomati magistrale di durata quadriennale e quinquennale sperimentali, iniziati nel 1997/98 con valore abilitante);

§  i docenti con titolo di abilitazione conseguito all'estero, riconosciuti equivalenti attraverso decreto del Ministero (Il conseguimento del riconoscimento non potrà andare oltre la data di scadenza del 30 marzo).

Non può partecipare il personale docente ed educativo già in ruolo a tempo indeterminato e coloro che non hanno i requisiti per l'accesso all'impiego nelle PA.

 

Concorso Docenti. Le sedi delle classi di concorso

Alcune classi di concorso, data l’esiguità dei posti a concorso e, si prevede, il ridotto numero dei candiati, potranno portare all’accorpamento di alcune regioni. Col titolo “Transumanza dei candidati ai concorsi a cattedra, la Uil Scuola ha pubblicato l’elenco delle prove che si terranno fuori regione.

Dal sito Uil Scuola: Sedi d'esame

 

Concorso Docenti. Le FAQ di Uil Scuola

La Uil Scuola ha pubblicato una scgeda di lettura sul concorso in forma di domandee risposta:

Chi può partecipare?

Tutto il personale in possesso di titolo abilitante, ad eccezione di quello con contratto a tempo indeterminato, compreso il personale in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02.

Il decreto prevede altri requisiti?

Sì. I candidati devono possedere i requisiti richiesti dal DPR n. 487/94 (art. 3 c. 3 dei relativi bandi) che prevede, oltre al possesso dell’idoneità fisica all’impiego, l’età non inferiore ad anni 18 e non superiore ai 40.

Quando si presentano le domande?

E’ possibile presentare le domande dalle ore 8,00 del 29 febbraio 2016 alle ore 14,00 del 30 marzo 2016.

Come si presentano le domande?

La domanda di partecipazione avviene esclusivamente on line, tramite il portale POLIS-istanze on line, previa registrazione.

La partecipazione alle procedure concorsuali prevede dei costi per i candidati?

Sì. Ogni domanda di partecipazione dovrà essere corredata di un versamento di € 10,00 per ogni classe di concorso o ambito verticale per i quali si concorre.

Quanti sono i bandi?

I bandi sono tre: uno per infanzia e primaria, uno per secondaria di I e II grado, uno specifico per il sostegno.

Quanti sono i posti disponibili?

Complessivamente sono 63.712 di cui 57.611 posti comuni e 6.101 di sostegno, così distribuiti:

- Infanzia 7.237 (6.933 comuni e 304 di sostegno)

- Primaria 21.098 (17.299 comuni e 3.799 di sostegno)

- Secondaria di I grado 16.616 (15.641 comuni e 975 di sostegno)

- Secondaria di II grado 18.255 (17.232 comuni e 1.023 di sostegno)

A questi si aggiungono 506 posti relativi a tutti i gradi di istruzione che saranno banditi sulla nuova classe di concorso A023, quella relativa all'insegnamento dell'italiano come lingua seconda.

E’ prevista una prova preselettiva?

No. Diversamente dal passato non è prevista nessuna prova preselettiva; il concorso partirà direttamente con la prova scritta che si svolgerà interamente al computer.

Come si articolerà la prova scritta?

La prova scritta prevede 8 domande sulla materia di insegnamento di cui 2 in lingua straniera (inglese, francese, tedesco, o spagnolo, obbligatoriamente l’inglese per la primaria). I quesiti saranno 6 a risposta aperta (di carattere metodologico e non nozionistico) e due, quelle in lingua, a risposta chiusa.

Quanti punti ha a disposizione la commissione?

La commissione può attribuire fino ad un massimo di 100 punti di cui 40 per la prova scritta, 40 per la prova orale e 20 per i titoli culturali e professionali. Le singole prove sono superate dai candidati che conseguono il punteggio complessivo di 28 punti.

Quale dovrà essere il livello di conoscenza della lingua straniera?

Ciascuno dei due quesiti in lingua sono articolate in cinque domande a risposta chiusa. Il candidato dovrà dimostrare di avere un livello di competenza pari almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Quanto tempo si avrà a disposizione per le prove?

Lo scritto avrà una durata di 150 minuti. Per l’orale sono previsti 45 minuti di cui 35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra il candidato e la commissione.

Quali sono i titoli valutabili?

Oltre alla specifica abilitazione si valutano titoli professionali, culturali e di servizio. E’ valutato come anno scolastico il servizio prestato per un periodo continuativo non inferiore a 180 giorni per ciascun anno scolastico.

Quando si terranno le prove concorsuali?

Con successivo avviso in Gazzetta Ufficiale, previsto per il prossimo 12 aprile 2016, saranno diffuse le date delle prove scritte che si svolgeranno a partire dalla fine del mese di aprile.

Le prove concorsuali a quali classi di concorso fanno riferimento?

I docenti in possesso dell'abilitazione o idoneità che partecipano al concorso per l'accesso ad una delle nuove classi accorpate hanno titolo all'accesso per tutti gli insegnamenti compresi nella nuova classe di concorso risultante dall'accorpamento.

Dal sito Uil Scuola: La scheda di lettura sul concorso a cura della UIL Scuola

 

Concorso Docenti. Domande per le commissioni dal 3 al 19 marzo

Con nota 5732 del 23 febbraio 2016 il Miur ha comunicato che le domande per partecipare alle commissioni giudicatrici del concorso ordinario potranno essere presentate dal 3 marzo fino alle ore 14 del 19 marzo 2016.

Le domande potranno essere presentate attraverso le istanze online sul sito del Ministero (per i Docenti universitari è disponibile una specifica applicazione del CINECA).

Per poter accedere alla procedura è necessario registrarsi.

 

Il “public speaking” tra i banchi. Protocollo MIUR - TED

Giovedì 3 marzo, alle ore 11, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in viale Trastevere 76/a, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e il curatore di TED Global, Bruno Giussani, firmeranno un Protocollo triennale d’Intesa tra il MIUR e TED, in virtù del quale i docenti e gli studenti delle scuole secondarie di II grado di tutta Italia potranno avvalersi dei percorsi formativi dei TED-Ed Clubs. Si tratta di un curriculum non obbligatorio volto a incrementare le competenze argomentative e la capacità di parlare in pubblico degli alunni, sia in italiano che in lingua inglese.

Con la firma del Protocollo verrà dato avvio al progetto pilota TEDxYouth@Bologna2016, il primo evento-concorso TEDxYouth rivolto a tutti gli studenti italiani delle scuole secondarie di II grado che potranno candidarsi e raccontare le proprie idee con un proprio talk in 11 diverse categorie: scienze, matematica, musica, arte, pensiero critico, start-up/idee imprenditoriali, tecnologia, sostenibilità, informatica, sport, “X” (categoria libera).

Dal 3 marzo al 30 settembre prossimi gli alunni potranno candidarsi sul portale http://www.tedxyouthbologna.com. Gli 11 finalisti, selezionati dal web e da una giuria qualificata, saliranno sul palco di TEDxYouth@Bologna 2016 presso l’Opificio Golinelli di Bologna il 12 novembre 2016, in contemporanea con numerosi altri eventi TEDxYouth in tutto il mondo.

TED è un'organizzazione non-profit votata alle "idee che meritano di essere diffuse" - "ideasworthspreading". Iniziata come una conferenza di quattro giorni in California 30 anni fa, TED è cresciuto nella sua missione attraverso molteplici iniziative e progetti volti a creare una piattaforma globale per diffondere conoscenza e idee. In occasione delle conferenze ufficiali di TED i maggiori protagonisti del "pensare" e del "fare" sono stati invitati a raccontare le proprie idee in presentazioni di massimo 18 minuti. I loro interventi sono stati poi diffusi su numerosi canali gratuiti (internet, app, televisione e radio), in varie lingue, e sono stati visualizzati quasi 2,75 miliardi di volte.

 

 

 

Concorso Docenti. Prova scritta a maggio?

Il ritardo che ha accompagnato la pubblicazione dei bandi potrebbe interessare anche la data della prova scritta.

Come previsto all’art. 8 del bando, la data di avvio della prova scritta sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 4° serie speciale, il 12 aprile 2016 e congiuntamente annunciata anche tramite il sito del Miur.

Poiché la pubblicazione delle sedi d’esame avverrà 15 giorni prima della prova, si presume che questa possa slittare al mese di maggio, e ciò farebbe avanzare qualche perplessità sull’espletamento della procedura concorsuale in tempo per procedere con le assunzioni a settembre 2016. Le prove d’esame, infatti, con l’elaborazione delle graduatorie, dovrebbe contenersi in quattro mesi, il che, considerato che ci si attende un numero straordinario di candidati, appare improbabile.

 

“Gite scolastiche in sicurezza”. Vademecum Polizia stradale - Miur

In applicazione del protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dell’Interno nel gennaio dello scorso anno, sono state fornite informazioni utili ai fini dell'organizzazione in sicurezza delle gite, riassunte in un vademecum elaborato dalla Polizia Stradale. Si tratta di “informazioni basilari sulla scelta e la regolarità delle imprese di trasporto, sull’idoneità del conducente e sulle condizioni generali dei veicoli, che -viene precisato- lungi dall’attribuire compiti di polizia ai dirigenti scolastici e ai docenti, intendono supportarli nelle loro responsabilità istituzionali".

In particolare, si focalizza l’attenzione sulle principali norme relative al “trasporto collettivo mediante noleggio con conducente di autobus”, con particolare riferimento alla condotta del conducente ed alla idoneità del veicolo.

Il Vademecum della Polizia stradale per le gite in sicurezza si sofferma innanzi tutto sulla individuazione dell'impresa di trasporto: una scelta “troppo spesso condizionata da considerazioni esclusivamente di ordine economico”, mentre invece “deve essere osservata una procedura di trasparenza e comparazione dei preventivi, avendo cura di contemperare le esigenze di risparmio con le garanzie di sicurezza”.

Rientra nei doveri delle ditte di dimostrare preventivamente, “mediante apposita documentazione e se del caso autocertificazione, di essere in possesso dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività di noleggio autobus con conducente e di essere in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro e di aver provveduto alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, di essere autorizzati all'esercizio della professione e iscritte al Registro Elettronico Nazionale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di avvalersi di conducenti in possesso dei prescritti titoli abilitativi e di mezzi idonei”.

Si ribadisce che il mezzo deve essere “regolarmente dotato dello strumento di controllo dei tempi di guida e di riposo del conducente (cronotachigrafo o tachigrafo)” e che , nel corso del viaggio, “gli accompagnatori dovranno prestare attenzione al fatto che il conducente di un autobus non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità. Durante la guida non può far uso di apparecchi radiotelefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare”.

Particolare attenzione dovrà essere posta riguardo all’idoneità del veicolo: "si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionali e ad alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l'usura dei pneumatici, l'efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori". Se l'autobus è dotato “di sistemi di ritenuta-cinture di sicurezza i passeggeri devono utilizzarli e devono essere informati, mediante cartelli-pittogrammi o sistemi audio visivi, di tale obbligo”. Se il mancato uso riguarda un minore "ne risponde il conducente o chi è tenuto alla sua sorveglianza, qualora si trovi a bordo del veicolo”.

Con apposita circolare, il Miur invita i dirigenti scolastici e gli organizzatori delle gite a porre particolare attenzione sia "nella fase di organizzazione delle visite d'istruzione che durante il viaggio" ed anche su alcuni “aspetti relativi alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di trasporto, verificando quindi l'idoneità e condotta del conducente, l'idoneità del veicolo e le altre misure di sicurezza”.

 

Concorso Docenti. Flc Cgil: I bandi mortificano la professionalità dei docenti

Sono aspri i commenti che la Flc Cgil fa ai Bandi del Concorso a cattedre, pubblicati senza un confronto con i sindacati:

“Ancora una volta senza il confronto con il sindacato – scrive in una nota il segretario generale Domenico Pantaleo, - il Miur pubblica un bando di concorso che mortifica il lavoro, le professionalità, la dignità di chi insegna nella scuola da anni. Il bando del nuovo concorso per più di 63mila docenti ripropone un modello di esame scritto molto discutibile, anche per chi si è abilitato con le prove preselettive”.

Riconoscendo che “il concorso pubblico rimane per noi il sistema di reclutamento più trasparente”, si critica che si voglia “proporre ai docenti abilitati un concorso che per i numeri riguarderà solo i docenti interessati al turnover e non garantirà il posto per tutti, lasciando molti di loro senza lavoro. A ciò si aggiunge l’impianto autoritario della legge 107 del 2015 che con la chiamata diretta da parte dei dirigenti mette in discussione la libertà d’insegnamento e le competenze dei docenti immessi in ruolo”.

“La FLC CGIL – prosegue la nota - ha avanzato proposte di buon senso che non sono state recepite dal governo Renzi, perché l’intento di quest’ultimo rimane quello di vanificare i diritti acquisiti dai precari e riconosciuti dalla direttiva europea.

È stato già presentato nei mesi scorsi dalle organizzazioni sindacali unitarie un ricorso al TAR contro le disparità del piano straordinario di assunzioni, il cui esito si avrà nel maggio prossimo”. Intanto proseguiremo una battaglia di dignità, che ha un notevole valore sociale, per la mole di lavoro e professionalità che vi è coinvolta”.

“L’obiettivo – sostiene la nota - rimane la definizione di un piano pluriennale di stabilizzazioni, che, sulla scia della direttiva europea, riconosca i diritti acquisiti mediante la reiterazione dei contratti e restituisca ai docenti della scuola dell’infanzia ciò che è stato loro tolto nel piano di assunzioni. Ci batteremo in tutte le sedi per cancellare la norma della legge 107/15 sul divieto di rinnovo dei contratti di supplenza oltre i 36 mesi che rischia di provocare licenziamenti, discriminazioni e caos nelle scuole”.

 

 

Da aprile la raccolta firme per il referendum abrogativo della L. 107/15

Sabato 27 febbraio 2016 si è insediato il Comitato Promotore  del referendum abrogativo di parti della legge 107/2015, costituito a Napoli nell'assemblea del 7 febbraio.

I quesiti riguarderanno: school bonus, poteri del dirigente scolastico, alternanza scuola-lavoro, valutazione del merito da parte del dirigente scolastico.

I 4 quesiti, definitivamente concordati, verranno depositati in Cassazione che nei prossimi giorni e la raccolta delle firme sarà avviata dal mese di aprile.

 

 

OFFERTA di un kit di 4 TESTI  a soli € 70,00 anziché € 82,00 con un risparmio di 12,00 euro.

LELLI, SUMMA, Manuale generale per la preparazione alle prove scritte ed orali - La Buona Scuola in 100 parole chiave, Euroedizioni Torino 2016, € 23,00

AA.VV.  Valutazione dei docenti nella legge 107/2015: Tra timori e fiducia, Euroedizioni  Torino 2016, € 12,00

MONDELLI,  Guida alla preparazione del concorso a cattedre per la scuola dell'infanzia e  del primo ciclo di istruzione, Euroedizioni  Torino  2016,  € 25,00

DRADI, Compendio di diritto scolastico, Euroedizioni Torino 2016, € 22,00

CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE

Vengono offerti 30 video lezioni registrate sulle materie oggetto del concorso per più di 25 ore di formazione a soli €100,00

OFFERTISSIMA - TESTI  +  VIDEO LEZIONI - a soli € 150,00

MODALITA' DI ACQUISTO clicca qui

MODALITA' SVOLGIMENTO DEL CONCORSO clicca qui

ARGOMENTI DELLE VIDEO LEZIONI clicca qui

SCHEDA ADESIONE AL CORSO ON LINE  clicca quì

 

 

Uil Scuola. Valutazione si annuncia come un flop e pubblica un Dossier

Disponibile sul sito della UIL Scuola un interessante dossier sulla valutazione a partire dal contratto del 2003:

Annunciato come il cuore pulsante del nuovo sistema – riporta la nota Uil, - doveva essere la vera novità della legge 107. Il bilancio, ad oggi, è quello di una gigantesca discussione e uno scontro ideologico fatto di adempimenti e di contraddizioni normative senza una visione globale. La conclusione è che la valutazione non decolla e si annuncia un ulteriore flop. La Uil fa il punto della situazione, tracciando le tappe di un percorso incompiuto che parte dal contratto del 2003 e passa attraverso sperimentazioni attuate e poi lasciate nel dimenticatoio e tentativi realizzati con metodi tutti burocratici, con buona pace dell’Ocse che continua a chiederci come intendiamo realizzarla”.

Il dossier Uil Scuola in formato pdf

 

Personale ATA. Miur condannato al pagamento degli arretrati

Uil Scuola dà notizia della condanna inflitta al Miur dal tribunale di Milano per un’azione giudiziaria promossa dallo stesso sindacato.

“In conseguenza dell’azione giudiziaria promossa dalla UIL Scuola nel febbraio dello scorso anno, Il Tribunale ordinario di Milano con sentenza n.390 dell’8 febbraio 2016, ha condannato il MIUR al pagamento degli arretrati in ragione del CCNL del 2014 che ha previsto l’erogazione di un emolumento una tantum “per il personale ATA già destinatario delle posizioni economiche ai soli effetti giuridici negli anni scolastici 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014”. L’Ufficio Legale Nazionale fornirà ogni supporto utile alle strutture territoriali così da facilitare il lavoro degli uffici legali territoriali”.

La sentenza ha dato ragione alle parti ricorrenti che, ricoprendo la posizione di dipendenti del MIUR, con qualifica di assistente amministrativo e di assistente tecnico, hanno sostenuto di aver acquisito rispettivamente la prima e la seconda posizione economica a partire dal 1° settembre 2012, non fruita a causa della sospensione dei benefici economici per gli anni 2012/2014.

 

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via G. Amati 116/7 - 10078 Venaria Reale (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo